NO CINGOLANI? NO PARTY! LEONARDO TRACOLLA IN BORSA: PERDE IL 7% E VIENE SOSPESO IN ASTA DI VOLATILITÀ. NONOSTANTE I RISULTATI RECORD E IL CAOS INTERNAZIONALE, I GENI ALLA FIAMMA DI PALAZZO CHIGI VOGLIONO SOSTITUIRE IL NUMERO UNO DELLA SOCIETA’-PILASTRO DELLA DIFESA E SICUREZZA NAZIONALE
PERDE QUOTA L’IPOTESI DI ERCOLANI, AD DELLA FILIALE ITALIANA DI RHEINMETALL, IN ASCESA QUELLA DI UNA PROMOZIONE DI LORENZO MARIANI, GIÀ CONDIRETTORE GENERALE DI LEONARDO E ORA AD DI MDBA
Il governo italiano si appresta a sostituire Roberto Cingolani come amministratore
delegato di Leonardo, in una mossa inattesa che rischia di turbare gli investitori dopo un forte rilancio del gruppo della difesa controllato dallo Stato.
Il suo mandato triennale scade il prossimo mese e, secondo quattro persone a conoscenza della situazione, questa settimana la coalizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dovrebbe presentare una nuova lista di candidati al consiglio di amministrazione che non include Cingolani.
Una fonte ha affermato che la decisione non è ancora stata confermata e che la situazione potrebbe cambiare. L’assemblea degli azionisti del gruppo, durante la quale le nomine saranno formalizzate, è prevista per il 7 maggio.
L’ufficio della presidente del Consiglio e Leonardo hanno rifiutato di commentare.
Da quando ha assunto l’incarico nel maggio 2023, Cingolani ha guidato un aumento degli ordini per Leonardo e promosso partnership con concorrenti europei volte a ridurre la frammentazione dell’industria della difesa nel continente.
Sotto la guida di Cingolani, i ricavi del gruppo sono cresciuti di quasi un quarto fino a 20 miliardi di euro, mentre il prezzo delle azioni è passato dai 10,5 euro del 2023 ai 62 euro della scorsa settimana.
Il cambio al vertice arriva mentre Cingolani aveva delineato un’ambiziosa agenda industriale per Leonardo. A novembre, il gruppo ha presentato il progetto Michelangelo Dome, un sistema integrato di difesa aerea e missilistica progettato per proteggere infrastrutture critiche e territori europei.
Le azioni di Leonardo sono scese del 6% nella mattinata di martedì, dopo le notizie sull’imminente uscita di Cingolani riportate dai media locali.
Sam Wolfson
per www.theguardian.com
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