OVAZIONE PER IL PREMIER CANADESE AL PARLAMENTO UE, IL DISCORSO SUL CANADA MEMBRO ASSOCIATO UE
LA RABBIA DEL DEMENTE DELLA CASA BIANCA: “E’ UN ATTO OSTILE”
È stato un ingresso da rockstar quello del premier canadese Mark Carney nell’Aula di Strasburgo al Parlamento Ue. Introdotto dalla presidente Roberta Metsola, il primo ministro è stato accolto da applausi scroscianti, mentre diversi eurodeputati si sono avvicinati per stringergli la mano o farsi un selfie. Tra i primi a salutarlo, la presidente del gruppo Socialisti Iratxe Garcia Perez e la co-presidente dei Verdi Terry Reintke, che per l’occasione ha scelto di indossare la felpa della nazionale canadese di hockey, con il numero nove di Sidney Crosby sulle spalle, un omaggio a uno degli sport identitari del Paese nordamericano. A precedere l’intervento di Carney a Stasburgo erano state le minacce di Donald Trump all’Ue, contro cui aveva ipotizzato nuovi pesantissimi dazi per l’apertura al Canada, vista come un «atto ostile».
Cosa ha detto Carney su Goethe e sulla libertà
Carney ha aperto il suo intervento richiamando la letteratura tedesca per parlare del legame tra Europa e Canada. «I nostri legami, tra Europa e Canada, sono radicati nelle nostre terre», ha detto, per poi aggiungere che «Goethe aveva capito che i valori non si difendono da soli, la libertà va guadagnata ogni giorno».
L’analisi di Carney sulle minacce che corrodono le democrazie occidentali
Il premier ha poi tracciato un quadro piuttosto cupo delle tensioni globali attuali. Ha parlato di società «scosse da nuove tempeste», elencando i cambiamenti climatici, l’uso del commercio come arma, l’erosione delle istituzioni democratiche e i dazi impiegati come strumento di pressione, fino ai meccanismi finanziari trasformati in leve di coercizione e alle piattaforme tecnologiche che, a suo dire, ambiscono a una forma di sovranità propria diffondendo disinformazione. Da qui l’immagine che ha usato per sintetizzare il momento storico: «Questa combinazione rappresenta una tempesta violenta, un singolo albero potrà essere abbattuto, ma non una foresta». Carney ha poi legato il concetto di sovranità alla capacità di autodeterminazione dei popoli, affermando che «la nostra sovranità è la nostra capacità di vivere come vogliamo, è la nostra resilienza».
Perché Canada e Ue sono legati, secondo Carney, da un’affinità elettiva
Tornando a Goethe, il premier ha ripreso il concetto chimico di affinità elettiva, quella tendenza di elementi diversi a combinarsi per attrazione reciproca, per descrivere il rapporto tra Ottawa e Bruxelles: «Il Canada e l’Europa non sono legati da vincoli geografici, siamo legati da un’affinità elettiva, scelta, rinnovata e, proprio per questo, ancora più forte». Carney ha rivendicato l’ambizione canadese di diventare il primo membro associato dell’Ue, sostenendo che i sondaggi interni mostrerebbero una maggioranza di cittadini favorevole a un’integrazione più profonda. Tra le proposte concrete citate, l’adesione del Canada al programma Erasmus Plus e la partecipazione alla prossima generazione di Horizon Europe, per rafforzare la cooperazione tra atenei e centri di ricerca dei due blocchi.
Energia, materiali critici e l’idea di un’alleanza «faro per le democrazie»
Sul piano economico, Carney ha indicato nell’energia uno dei terreni più concreti di collaborazione, spiegando che il Canada potrebbe fornire GNL e idrogeno su larga scala per sostenere la sicurezza energetica europea, anche attraverso nuove infrastrutture portuali nell’estremo nord e sulla costa orientale canadese. Ha però voluto precisare la natura dell’alleanza proposta: «Non sto proponendo un terzo blocco con l’obiettivo di diventare una grande potenza rivale, solo con modi più educati. Non cerchiamo il potere per dominare gli altri». L’obiettivo, ha spiegato, è piuttosto costruire resilienza contro chi minaccia mercati aperti, sovranità e integrità territoriale delle democrazie, in modo da contribuire a un ordine mondiale «giusto, stabile e prospero». Per questo, ha concluso davanti all’Eurocamera, un’alleanza tra Canada e Unione europea potrebbe diventare «un faro per le altre democrazie».
Il Canada e l’avvicinamento all’Ue: «La definizione spetta all’Europa»
«La presidente von der Leyen ha usato sia il termine “alleanza per il futuro” sia “membro associato” – ha detto Carney – La definizione esatta spetta ovviamente all’Europa, il Canada non può chiedere di diventare membro dell’Unione. La cosa importante è la sostanza, si tratta di unire le nostre forze».
(da agenzie)
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