LA LEGA È UNA POLVERIERA PRONTA A ESPLODERE A PONTIDA. I “RIBELLI”, CHE SOSTENGONO I GOVERNATORI DEL NORD CRITICI CON SALVINI, ASSICURANO CHE NON CI SARANNO CONTESTAZIONI ORGANIZZATE CONTRO IL SEGRETARIO ALL’EVENTO DEL PARTITO DI SABATO E DOMENICA. MA IL CLIMA È INCANDESCENT
A UN EVENTO IN BRIANZA, ALLA PRESENZA DI ATTILIO FONTANA E MASSIMILIANO ROMEO, È COMPARSO UNO STRISCIONE: “CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI” … CHI PARLERÀ DAL PALCO DI PONTIDA? LUCA ZAIA AVRÀ DIRITTO DI PAROLA? E IL CAPOGRUPPO ROMEO RISCHIA DI ESSERE “EPURATO”?
La serata cadeva esattamente 30 anni e un giorno dopo la dichiarazione di indipendenza della Padania, e non è casuale. Di nuovo Attilio Fontana e Massimiliano Romeo insieme stavolta in Brianza, per parlare di cosa sarà la Lega, che nel frattempo ha perso la denominazione “nord”.
La sala piena anche stavolta, oltre 300 persone; stavolta c’è anche la (flebile) azione di disturbo dei salviniani, capitanati dal deputato Eugenio Zoffili, con la t-shirt “io sto con Matteo”, che verrà portata anche a Pontida: sono stati lasciati fuori dall’auditorium, con i carabinieri a presidiare.
Lo striscione della base lumbard è “chi tocca uno tocca tutti”. Una difesa di Romeo, che rischia il posto di capogruppo al Senato e magari non solo. «Siamo abituati a stare accanto ai nostri compagni, saremo al suo fianco, in sua difesa», promette Fontana.
Un altolà alle eventuali, possibile, purghe dei “ribelli”. Spiega Romeo: «Con lealtà ho detto a Salvini che bisogna tornare a parlare al nord. Siamo troppo ideologizzati a destra».
Mancano pochi giorni alla tradizionale kermesse: sabato c’è l’evento della giovanile sotto il tendone, domenica quella generale sul pratone. Chi parlerà dal palco? Il programma, come da tradizione (assicurano da via Bellerio), viene condiviso solo poco prima.
Si sa che non ci saranno ospiti stranieri e che verrà ricordato con tutti gli onori Umberto Bossi, visto che sarà il primo raduno dopo la morte del fondatore. Dovrebbero parlare i governatori, tra cui lo stesso Fontana. Ma Luca Zaia? E Romeo, in rotta con il “Capitano”? Punti interrogativi che non sono stati sciolti e magari lo saranno oggi, ad una riunione tra Salvini e i nordisti, che avevano concordato la redazione di un documento condiviso con l’obiettivo di raccogliere le proposte del territorio.
Contestazioni organizzate a Salvini non ce ne sono, assicurano i ribelli. Nessuno però può controllare i militanti, se magari fischieranno il segretario, o se porteranno striscioni critici con il leader, per dire.
Infine, sempre domenica dovrebbe venire ufficializzata la candidatura a sindaco di Milano di Silvia Sardone, la vicesegretaria cresciuta con le battaglie anti-immigrazione nella multietnica via Padova. Bisogna vedere se Salvini riuscirà a imporla agli alleati.
(da agenzie)
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