Febbraio 12th, 2009 Riccardo Fucile
OVAZIONE PER GASPARRI IN DIREZIONE NAZIONALE DI AN… FINI SEMPRE PIU’ DISTANTE DALLA BASE CHE NON LO CAPISCE PIU’… UN LAICO PER IL PPE ? … AL QUIRINALE FORSE CI SI ARRIVA COI VOTI DEL PD, MA CERTAMENTE SENZA PERDERE QUELLI DEL PDL
La frattura si era consumata quando Silvio si era visto negare la firma di
Napolitano al decreto su Eluana. Fini prese subito le difese del Capo dello Stato per quella ormai esigenza latente che ha di distinguersi da Berlusconi, cogliendo in contropiede la componente di An che era invece d’accordo con il premier.
Nei giorni successivi La Russa, Meloni e lo stesso Gasparri avevano cercato di giustificare la divergenza di opinioni con “idee diverse in campo etico” e di “pluralismo di opinioni interne”. Qualcuno arrivando a giustificare Fini per il suo “ruolo istituzionale”.
Aveva centrato l’analisi, a nostro parere, Vittorio Feltri che aveva motivato lo strappo basandosi su due concetti.
Fini soffre la leadership di Berlusconi e non perde occasione per distinguersi da lui, cercando di ingraziarsi la sinistra per un disegno futuro.
E’ mosso da un ego smisurato che gli fa fare spesso errori strategici tragici.
Pareva tutto finito lì, quando “l’improvvido” Gasparri, nella tensione del momento dell’annuncio della “esecuzione” di Eluana, esterna: “peseranno per sempre le firme messe e quelle non messe”, chiaramente in polemica con Napolitano. Continua »
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Gennaio 24th, 2009 Riccardo Fucile
TROPPO DISTANTI LE BOZZE DI STATUTO PREDISPOSTE DA FORZA ITALIA E DA AN… SI PARLA DI RINVIO DEL CONGRESSO DOPO LE EUROPEE… AN E’ PER UNA ELEZIONE DEI QUADRI DALLA BASE, CON TESSERE E SEZIONI… FORZA ITALIA PER NOMINE DAL VERTICE E STRUTTURA LEGGERA… E QUALCUNO PENSA A UNA FEDERAZIONE, NON PIU’ A UNA FUSIONE
C’e’ ormai tensione evidente nel PdL: più si avvicina la data del “Congresso
costitutivo” o celebrativo che sia, più nascono distinguo e mal celate perplessità . Ne risente indubbiamente anche l’azione di Governo che vede spesso presentate e ritirate proposte in Consiglio dei Ministri, perchè invise a qualche componente della coalizione. Ha fatto un primo passo al Senato il progetto del federalismo fiscale, per ora una scatola completamente vuota, spacciata per la panacea di tutti i mali: in realtà , e per fortuna, rappresenta il nulla senza i decreti attuativi di cui si parlerà tra tre anni se va bene. Ma già c’è chi prevede che alla Camera non avrà un percorso facile, anche alla luce della vaghezza che circonda un progetto su cui lo stesso Tremonti non è stato in grado di dire “quanto ci costerà “. Per non parlare delle nuove tasse che alla fine, con il federalismo, graveranno sulle spalle del contribuente italiano e del Centrosud penalizzato dalla divisione della torta. Lo abbiamo sostenuto in tempi non sospetti: il federalismo è una patacca, il tempo ce ne darà ragione. Continua »
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Gennaio 16th, 2009 Riccardo Fucile
AUMENTANO LE DIVERGENZE NELLA COALIZIONE: SILVIO PENSA ANCORA DI DIRIGERE MEDIASET CON IL “GHE PENSI MI”.…. FINI SI SMARCA PER “TENERE” UNA BASE CHE NON VUOLE CONFLUIRE IN UN PARTITO AZIENDA SENZA DIBATTITO INTERNO… LA LEGA SI DA’ ALL’ACCATTONAGGIO E PRENDE SOLO FACCIATE…PER FORTUNA LA SINISTRA E’ IN COMA FARMACOLOGICO.
Il 6 e 7 giugno si voterà per le elezioni europee e per il rinnovo dei sindaci di 4.000
comuni e dei presidenti di 73 province. Tra i comuni più grandi vi saranno Firenze, Bologna, Bari e Prato, tra le province invece Milano, Torino, Salerno e Prato. Senza dimenticare il voto che riguarderà la Regione Sardegna.
Sarà una prima verifica dello stato di salute sia del governo che della opposizione, a distanza di un anno dalle elezioni politiche.
Nel centrodestra l’aria non è più quella delle prime settimane da “viaggio di nozze” ed emergono diversi criteri di valutazione nei confronti delle scelte operate.
E’ indubbio che l’elettorato si aspettasse di più e questo ci sta, non sempre è possibile mantenere le promesse o cambiare radicalmente le cose in pochi mesi.
Una cosa che dà sicuramente fastidio sono piuttosto i toni trionfalistici che accompagnano quasi sempre anche la misura più banale e ininfluente che assume il governo. Umiltà zero, arroganza tanta. Il fatto che Prodi facesse lo stesso non è una buona ragione per seguirne le tracce.
Secondo aspetto: molte misure sono state solo annunciate, ma mai realizzate nel concreto, parliamo di sicurezza e di misure anticrisi in primo luogo. Continua »
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Dicembre 18th, 2008 Riccardo Fucile
MENTRE FINI PROCESSA ANCHE LA CHIESA E PRESENTA CON VELTRONI IL LIBRO GIUSTO PER LUI…”LA CRICCA”, MOLTI DIRIGENTI DI AN DICONO DI ACCUSARE MAL DI PANCIA PER LA ANNESSIONE NEL PDL… L’IPOCRISIA DI VOLERSI SEDERE A TAVOLA, SALVO FINGERSI DIVERSI E A DIETA VALORIALE…COMODI, CHE SILVIO UN PO’ DI TRIPPA NON LA NEGA A NESSUNO
Siamo tra coloro che, avendolo conosciuto in tempi “non sospetti”, non accusiamo il Gianfri nazionale “di aver cambiato idea”, in quanto riteniamo molto più semplicemente che non ne abbia mai avute di proprie. Si adattava a fingersi “fascista” per convenienza allora, come a dichiararsi “antifascista” adesso, quindi il problema non è questo.
Diventa forse un pochino più imbarazzante quando, dalle letture della sua formazione culturale, ovvero Tex Willer, passa a commentare le 80 pagine del documento vaticano “Memoria e riconciliazione: la Chiesa e le colpe del passato” che incautamente qualche amico suo gli aveva regalato, pensando di non recargli danno.
Fini invece riesce a fare un processo alla Chiesa per le leggi razziali con il solito scarso approfondimento che lo distingue. Forse un suo intervento sulle “colpe proprie del passato e del presente” avrebbe goduto di maggiori consensi, ma certamente non gli avrebbe garantito l’abbonamento annuale al posto d’onore della sinagoga di Roma e l’imprimatur laico che gli serve per scalare il Colle.
Lo soccorre un attore ormai sul viale del tramonto, Walter Veltroni, che lo raggiunge, esprimendo consenso alla sua dotta analisi, alla presentazione del libro di Renato Venditti, “La cricca”, mai titolo fu più indicato per l’occasione salottiera. Continua »
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Dicembre 17th, 2008 Riccardo Fucile
L’ACCUSA E’ ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, ABUSO D’UFFICIO E CORRUZIONE IN MERITO ALL’APPALTO GLOBAL SERVICE SULLA MANUTENZIONE STRADE… DODICI LE PERSONE AGLI ARRESTI DOMICILIARI… UN AFFARE DA 400 MILIONI… “SACCHEGGIO SISTEMATICO DELLE RISORSE PUBBLICHE” … BOCCHINO INTERCETTATO CON ROMEO: “SIAMO UN SODALIZIO… LA FUSIONE DI DUE GRUPPI”
E’ bufera sulla Giunta di Napoli: sono finiti in carcere stamani l’imprenditore Alfredo Romeo,
coinvolto nell’indagine sulla delibera “Global Service”, approvata dal Comune, mentre altre 12 persone sono agli arresti domiciliari. Tra essi due assessori della Giunta comunale di Napoli, due ex loro colleghi e un ex provveditore alle opere pubbliche, attualmente al Ministero delle Infrastrutture. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d’ufficio e corruzione. Secondo i magistrati la prospettiva era “il saccheggio sistematico delle risorse pubbliche”. Indagati anche i parlamentari Renzo Lusetti (Pd) e Italo Bocchino (An): la richiesta di utilizzo delle conversazioni telefoniche tra i due e l’imprenditore Romeo equivarrebbe ad una informazione di garanzia. Nella delibera “Global Service” era compreso l’affidamento di appalti relativo a manutenzione delle strade e del patrimonio pubblico, nonchè la gestione delle mense scolastiche, un appalto da 400 milioni di euro. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano l’ex assessore alle Scuole, Giuseppe Gambale, l’ex assessore al Bilancio, Enrico Cardillo, e un ufficiale della GdF in forza alla Dia che avrebbe informato l’imprenditore Romeo delle indagini in corso. Destinari delle misure anche l’assessore Laudadio e l’ex provveditore alle opere pubbliche per Campania e Molise, Mauro Mautone, nonchè alcuni collaboratori di Romeo. Coinvolto anche Giorgio Nugnes, l’assessore che si è tolto la vita a fine novembre, e un colonnello della Guardi di Finanza. Continua »
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Novembre 25th, 2008 Riccardo Fucile
BERLUSCONI DICE CHE FORZA ITALIA E PDL SONO LA STESSA COSA… AN E’ ORMAI IL PARTITO-EUTANASIA, IN ATTESA CHE STACCHINO LA SPINA, MEGLIO EVITARE L’ACCANIMENTO TERAPEUTICO… IL PRESIDENTE DELLA CAMERA ARDENTE SI E’ VENDUTO A MEDIASET ANCHE LA DIRETTA DELLE ESEQUIE
Al Consiglio nazionale di Forza Italia c’era pure il copione di tre paginette già scritto, interventi e votazione conclusiva per acclamazione inclusi.
Cambiando la regola che impone la convocazione di un Congresso nazionale per decidere la linea politica e conferendo pieni poteri al presidente Berlusconi, si passa da Forza Italia al PdL come un refolo di vento.
Il premier interviene per ricordare che non cambia nulla, invece che Forza Italia ci si chiamerà PdL, tutto rimane come prima. Neppure un accenno ad Alleanza Nazionale, neanche per dimostrare, con un minimo di classe, di salvare le apparenze.
An è evaporata, sempre più vicina ad una icona eutanasica, in attesa che venga posto fine all’accanimento terapeutico che sarebbe in questo caso senza ragione, come l’esistenza di An, in fondo.
A un certo punto compaiono in sala Matteoli e La Russa ( per capirci quelli che qualche tempo fa avevano definito rincoglionito il Gianfri), ascoltano l’intervento di Verdini e se ne vanno. Continua »
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Novembre 13th, 2008 Riccardo Fucile
BARBARA CIABO’, CONSIGLIERE COMUNALE DI MILANO, CAMBIA IL TERZO PARTITO IN UN ANNO: DA AN A LA DESTRA E ORA A FORZA ITALIA… “E’ MORALMENTE INDEGNA, NON LA VOGLIAMO NEL PDL” TUONANO DA AN, NON HANNO CAPITO CHE NON CONTANO PIU’ NULLA… “NON SI ENTRA ED ESCE DAI PARTITI COME FOSSERO GABINETTI” DICE PROSPERINI DI AN… PARLA LUI CHE E’ USCITO DALLA LEGA… CHE COMICHE SENTIR PARLARE DI MORALITA’…
Si era fatta convincere da Daniela Santanchè ad aderire l’anno scorso a la Destra,
dopo una lunga militanza in Alleanza Nazionale. Parliamo della “fata turchina” Barbara Ciabò, subito immortala dalle foto delle new entry da top model al seguito della Daniela.
Le cose poi non sono andate come la Santanchè sperava e ora siamo al “sciogliete le fila”.
Non si può dire che la Barbara fosse stata tenera nelle sue dichiarazioni al momento di lasciare il partito di Fini: “An è un partito paurosamente maschilista che dovrebbe fare autocritica e chiedersi perchè tutte le donne se ne vanno. Un partito senza più coraggio ed ideali, che non ha alcun rispetto per le persone e il merito e che penalizza, invece che premiare, chi prende i voti”.
Ci verrebbe da obiettare che più che chiedersi perchè una se ne va, forse ci si dovrebbe porre anche la domanda perchè una entra e ci sta a lungo, ma oggi siamo buoni e andiamo avanti.
A quelle parole, aveva reagito Nosferatu Ignazio: “Chi se ne va dal partito per opportunismo merita di essere espulso per indegnità morale”. Continua »
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Ottobre 24th, 2008 Riccardo Fucile
GLI STUDENTI HANNO DIRITTO A MANIFESTARE … IL DISSENSO FA PARTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, BISOGNA AVERE L’UMILTA’ DI SENTIRE LE RAGIONI DEGLI ALTRI… ANCHE NOI DI DESTRA ORGANIZZAVAMO SCIOPERI …NON ANDAVAMO NELLE SCUOLE PRIVATE E NON TRASCORREVAMO LE VACANZE NELLE VILLE IN SARDEGNA
Silvio Berlusconi ha tante qualità imprenditoriali e politiche, che piaccia o no. Ma quando sbaglia, qualcuno deve avere il coraggio di farglielo presente, prima che sia troppo tardi. E dato che con l’età i difetti peggiorano in generale, è opportuno fargli presente che, nel ruolo così delicato che gli Italiani gli hanno dato mandato di rivestire, la presunzione non paga.
In politica non è come in azienda dove puoi decidere da solo o molti tacciono per convenienza. Non sei tu che decidi e gli altri si uniformano alle tue decisioni, qua devi solo farti interprete delle indicazioni e realizzarle.
Non serve definirsi “un genio”, è solo controproducente e ridicolo, non servono gli utili idioti che si genuflettono, ma persone con le palle che moderino certe manifestazioni narcisiste che andranno bene per abbordare le signore suonando nelle orchestrine delle navi da crociera, molto meno a Palazzo Chigi.
In Italia c’e’ un’opposizione inesistente, rappresentata ormai più da Di Pietro che dalle sinistre varie, quindi non vedo il motivo di lanciare invettive contro la manifestazione promossa dal Pd. Hanno diritto a farla, giusto che dissentano, per una volta. Continua »
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Settembre 30th, 2008 Riccardo Fucile
LA DANIELA HA RITROVATO LA STRADA ORIZZONTALE DI CASA E SPERA NON LE ABBIANO CAMBIATO LA SERRATURA… FRANCESCO ATTENDE I SALDI DI FINE STAGIONE MA NON TROVA UNA LINEA POLITICA
Sarà anche che in Italia c’è crisi degli alloggi, ma nella destra politica italiana di esponenti che cambiano di continuo casa ( e non certo popolare) ne possiamo annoverare parecchi.
Considerando le difficoltà nel trovarne una adeguata alle proprie esigenze ed aspirazioni ( non parliamo della canna fumaria), la macchinosità che comporta pur sempre un trasloco con relativi stracci che volano, i tempi di ambientamento nel nuovo sito e il riordino di almeno bagno e cucina, ci si aspetterebbe che lascino trascorrere almeno cinque anni prima di metabolizzare l’esperienza e ripartire a guardare gli annunci su nuovi immobili in vendita.
Invece in questo caso è bastato non ritornare in Parlamento e tanti sono entrati in “crisi di astinenza” dalla poltrona.
Parliamo dell’esperienza de “la Destra”, nata un anno fa su imput di Berlusconi che aveva indotto Storace a uscire da An, nel momento in cui erano tesi i rapporti tra Silvio e Gianfranco. Continua »
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