Settembre 19th, 2008 Riccardo Fucile
SE FINI HA I SUOI “FINI”, LA CLASSE DIRIGENTE DI AN NON E’ DA MENO: COLONNELLI VOTATI A UNA VITA DA MEDIOCRI MEDIANI… NE SPARLANO AL BAR MA POI PER UN POSTO CHE CONTA SI GENUFLETTONO… IL RUOLO DI “VASCA DI DECANTAZIONE” DELLE FINTE MINORANZE INTERNE… VIETATO DISCUTERE, DECIDE (MALE) UNO PER TUTTI
Per una volta spenderò due parole a favore di Gianfranco Fini, non stupitevi: essendo
quasi suo coetaneo e avendone seguito la “coerente” carriera politica, già al tempo della sua elezione per grazia ricevuta ( da Almirante), era evidente anche a un cieco dove volesse arrivare e dove lo indirizzasse la sua ambizione.
Se diventò a suo tempo segretario giovanile dell’allora F.d.G. fu semplicemente perchè, pur arrivando quinto nella rosa di nomi votati dalla base giovanile, Almirante lo impose come segretario di quella che fu peraltro una gestione pessima, ma funzionale a determinate impostazioni.
Non mi scandalizzai allora, non mi scandalizzo certo ora che ha organizzato più visite in sinagoga che congressi interni, che si è scoperto più antifascista che anti-casta.
Se avessi avuto stima dell’uomo sarei rimasto nel partito, non avendone mai e sottolineo mai avuta, ho fatto quello che Matteoli ha consigliato in questi giorno a chi non vuole essere “antifascista”, ovvero me ne sono andato prima che mi chiedessero il Dna. Continua »
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Settembre 18th, 2008 Riccardo Fucile
NON CI SI LIMITI ALLA POLEMICA SULL’ANTIFASCISMO… SI RITORNI A DISCUTERE DI POLITICA NELLE SEZIONI… BASTA CON CAPI, CAPETTI E CAPORALI DI GIORNATA… HA RAGIONE VENEZIANI: FINI CON LA DESTRA NON C’ENTRA PIU’ NULLA… UNA DESTRA VERA NON HA SUBALTERNITA’ NE’ VERSO LA SINISTRA NE’ VERSO IL CENTRO… CONTANO LE IDEE NON LE POLTRONE
Anche una rappresentazione teatrale o lirica con un rigido copione cui attenersi può riservare dei fuori programma. Mai sottovalutare gli umori della platea: ne sanno qualcosa illustri e osannati cantanti lirici, cui il loggione della Scala non risparmiò sonore contestazioni. Spesso il dissenso arriva dai più modesti, da coloro che strappano un biglietto a basso costo, mentre i notabili vicini al palco abbozzano un timido applauso di convenienza. Non a caso c’e’ chi ha il posto in prima fila da conservare in abbonamento perenne e chi si accosta alla musica per amore e passione del suono e della vocalità spirituale che esterna.
Il pubblico di AN ha assistito in silenzio e composto a tante stecche, a tanti cambi di tonalità inadeguati, a un “regime totalitario” che ha impedito ogni dibattito interno sulla linea da seguire, persino privato di un Congresso a scadenza statutaria. Continua »
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Settembre 16th, 2008 Riccardo Fucile
LARGO AL NUOVO MAESTRO DI PENSIERO, TALE BOCCHINO ITALO, VATE DI FINI : “LA NOSTRA IDENTITA’ E’ VINCERE” E “CHI NON CAMBIA E’ FUORI DALLA STORIA” IL SUO MOTTO… “NON POSSIAMO ESSERE FIGLI DI UN DIO MINORE” E “GUARDIAMO I RISULTATI” I SUOI TESTI FILOSOFICI….
Bocchino chi? In effetti chi sia questo comico che irrompe nei nostri teleschermi quasi ogni sera, per fare da ripetitore TV alle decisioni altrui, non ci è noto. Qualche volta si incasina nel discorso, altre volte ceffa di brutto e viene ripreso pure da Silvio, come il portatore di handicap in classe a cui in fondo si perdona tutto.
Dovete sapere che ai tempi del Msi, spesso volava diciamo qualche “spintone” tra componenti delle correnti contrapposte, essendo notoriamente un partito che amava il dibattito politico, un partito vivo e non ancora anestetizzato per interesse. Ebbene, sono convinto che se tale Bocchino Italo si fosse presentato in federazione per sorbettarci le sue patetiche riflessioni, tutte le componenti di allora, all’unisono, sarebbero state d’accordo per fargli fare le scale a calci nel culo.
Beh, adesso dobbiamo ammetterlo: avremmo fatto un errore storico. Ci saremmo privati di un leader incommensurabile, di un filosofo non a caso depositario della verità finiana che nessuno come lui riesce a sintetizzare e a propagandare come gocce di essenza di vita. Continua »
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Settembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
PARLA DI COSE CHE NON CONOSCE E CHE NON GLI SONO MAI INTERESSATE… NON SI E’ ACCORTO CHE ILLUSTRI STORICI HANNO RIVALUTATO ALCUNI ASPETTI DEL FASCISMO E CONTINUA A INSEGNARE SU TESTI SUPERATI…UNA VITA DA SUB, IMMERSO NEL MARE DEL’OPPORTUNISMO… CON LA LEGGE CARFAGNA ORA RISCHIA
E venne il giorno della lezione magistrale: temendo che le esternazioni di Alemanno e la Russa (che poi non avevano detto nulla di strano) potessero pregiudicare la sua scalata al potere, cui ha dedicato una vita, Gianfranco Fini ha colto l’occasione della convention dei “giovani vecchi” di Azione Giovani in amministrazione controllata, per ritornare indietro di almeno trenta anni, adottando nuovamente i testi di scuola del Cln. Coerente con la Gelmini che vuole ( ma almeno lei per ragioni economiche) il ritorno del maestro unico, il Gianfri, con la spocchia che lo contraddistingue e con la solita cadenza dottorale da laureato in pedagogia, si è autoproclamato (cattivo) maestro unico, facendoci optare per la necessità a questo punto del mantenimento dei tre insegnanti. Perchè, come aveva detto Bossi, prima di cambiare ovviamente anche lui idea, magari almeno uno aggiornato e in gamba su tre si trova. Continua »
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Agosto 25th, 2008 Riccardo Fucile
CONTRASTI PER IL MATRIMONIO DELL’ANNO …. I NODI SONO LA REGGENZA E LA LEADERSHIP FUTURA, IL PATRIMONIO, I COMPAGNI DI VIAGGIO, LO STATUTO, IL TESSERAMENTO… ENTRO FEBBRAIO SI DOVREBBE ANDARE AL CONGRESSO
Che il cammino del Popolo delle Libertà verso un processo di unificazione fosse percorso da molti ostacoli, lo avevamo previsto e anticipato mesi fa: un progetto calato dall’alto e imposto a una base che non ha avuto il tempo di maturare un’opinione e che si è vista catapultata in un nuovo partito, senza che ne fossero chiari i riferimenti ideali comuni. Da parte nostra, avevamo già espresso la contrarietà a un’unificazione forzata, ritenendo che anche elettoralmente i due partiti avrebbero raccolto più voti alleati ma distinti, che unificati.
I fatti ci hanno dato ragione: una somma di partiti ( Forza Italia, AN, DC di Rotondi, Socialisti di Stefania Craxi, Repubblicani, ecc. ) che avrebbe dovuto ottenere sulla carta almeno il 42-43% dei consensi ha preso alla fine il 37%. Secca la perdita di An a vantaggio de La Destra ( 2,4%), mentre l’UDC che sarebbe dovuto sparire ha retto intorno al 5,5%. Per fortuna la sinistra era allo sfascio e molti non sono andati a votare così la cosa è passata inosservata.
Ne ha tratto vantaggio, non a caso, la Lega, che, lasciata nella parte destra della scheda da sola, è arrivata oltre l’8% proprio perchè ha raccolto i voti anche di chi non aveva gradito il “partito unico”. Continua »
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Luglio 21st, 2008 Riccardo Fucile
LA VINCENZI VUOLE VEDERE IL MARE DAL MINARETO…AL CENTRODESTRA SALTA LA MOSCHEA AL NASO… LA DESTRA ESCE DAL SARCOFAGO…NELLA LEGA C’E’ CHI RINUNCIA ALLE VACANZE PER VIGILARE ( FORSE PERCHE’ E’ IN VACANZA TUTTO L’ANNO ) …PLINIO (AN) E’ L’UNICO CHE CI AZZECCA: CHIEDE UN REFERENDUM
La sindaco Vincenzi ha superato lo stress dell’effetto Francesca, il suo portavoce a suo tempo arrestato e inquisito per lo scandalo delle mense scolastiche, insieme a molti esponenti Ds, ma scendere da Rivarolo senza il cappellino di questi tempi, coi raggi a picco, fa prendere dei colpi di calore che a una certa età non sono facilmente gestibili. Purtroppo non sempre se ne è coscienti e ci si avventura in esposizioni che determinano dei colpi di sole con effetti devastanti non tanto nel colore dei capelli, quanto nel cranio. Dopo aver dichiarato mesi fa che “il problema moschea non è una priorità per Genova”, ecco la Marta che, senza neanche avvisare la sua maggioranza, firma un protocollo d’intesa con la comunità islamica genovese sulla realizzazione di una moschea. Diciamo la verità : si tratta di un protocollo generico e privo di qualsiasi efficacia, ad uso propaganda mediatica, dove si ipotizza un minareto in Darsena. Viene simbolicamente firmato alla presenza dell’iman Salah Uhsein, presidente della Comunità islamica e dell’Associazione di Integrazione culturale, della sindaco Vincenzi e del rabbino Giuseppe Momigliano. Foto di gruppo, sorrisi di circostanza, soliti discorsi sulla tolleranza religiosa, poi tutti a casa a mangiarsi il gelato al pistacchio. Continua »
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Maggio 26th, 2008 Riccardo Fucile
IL SUO PORTAVOCE ERA GIA’ SOTTO INCHIESTA A PAVIA PER SPESE PAZZE IN COMUNE…. PERCHE’ LO HA NOMINATO STIPENDIANDOLO CON 9.000 EURO AL MESE ? …. L’OPPOSIZIONE CHIEDE LE DIMISSIONI, PER AN INVECE PUO’ RIMANERE: MA CHI RAPPRESENTA IL GRUPPO DI AN IN COMUNE? GLI ELETTORI O QUALCUN ALTRO?
Il segretario prov. del Pd, Victor Rasetto, ha ieri dichiarato: ” Le persone coinvolte
nelle inchieste hanno usato le istituzioni e il partito per scopi privati, per incassare soldi e millantare conoscenze e potere che non avevano, creando danni enormi a tutti noi”. Bene prendiamo nota. Anzi. aggiungiamo la dichiarazione della Sindaco, Marta Vincenzi: ” La politica, il Pd, questa città non sono loro ( gli inquisiti), Noi riusciremo a rilanciare l’azione di Governo di questa città e a portare avanti il nostro progetto”. Domani la Sindaco chiederà la fiducia in Consiglio da parte della sua maggioranza, poi cambierà sette assessori e la farsa continuerà .
Se il nostro giudizio è severo, è anche motivato da fatti concreti e documentati. Quando la Vincenzi si propose come candidata Sindaco, fece della “discontinuità ” con un certo modo di amministrare, coeso ai poteri forti, il suo cavallo di battaglia, chiamando la sua lista proprio “Nuova stagione”: scelse i suoi collaboratori con la massima libertà , anzi alcuni all’interno del suo staff elettorale personale diventarono assessori e portavoce ( Morettini e Francesca in primis). Ora non può fare finta di non sapere quello che tutti sapevano.
Stefano Francesca, nominato poi portavoce della Sindaco, era già sotto accusa a Pavia, a seguito di un esposto di Elio Veltri, per le spese pazze affrontate nell’organizzazione, a Pavia, del “Festival dei Saperi”, quando Francesca era il braccio destro del Sindaco di quella città . Continua »
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Maggio 14th, 2008 Riccardo Fucile
AAA… CERCASI FASCISTA IN LIQUIDAZIONE, ANCHE USATO
Per la cerimonia funebre di scioglimento delle (poche) ceneri rimaste di AN, il Gianfri ha abbandonato il vecchio Ergife, nel timore che i ricordi di tanti animati Comitati Centrali e Congressi in cui Almirante infiammava gli astanti, avessero il sopravvento sul suo passionale cuore e gli provocassero una parvenza di commozione e ha optato per un altro albergo sulla via Aurelia, il Summit, che sa tanto di “incontri al vertice” tra grandi potenze, una libidine… Come nelle vecchie monarchie, ha affidato non la segreteria del partito, ma “la reggenza” allo sguardo inquieto di Nosferatu La Russa, che procederà al disbrigo delle pratiche di messa in liquidazione. Chi, come Storace, ha reclamato in passato un Congresso che non si teneva da 7 anni, ora sarà felice che se ne terrà uno proprio per la cerimonia di spegnimento della Fiamma non olimpica. Non siamo tra quelli che gridano alla scandalo, essendo la logica conclusione di un percorso iniziato ben prima di Fiuggi, passato per la dialisi dell’acqua di Ciarrapico e, depurato e in forma, arrivato alla agognata poltrona in pelle. Chi ha vissuto quegli anni e conosciuto il Gianfri, sapeva benissimo dove si sarebbe voluti arrivare, quindi si evitino lamenti o fazzoletti per finte commozioni. Continua »
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Maggio 8th, 2008 Riccardo Fucile
LE RISERVE ERANO PEGGIORI DEI TITOLARI? GOVERNO DEL PRESIDENTE O DEI PARTITI?
Sono molti gli interrogativi che, da osservatori, ci poniamo di fronte alla indicazione dei nuovi 12 Ministri con portafoglio e dei 9 senza. Non tanto per scelte, che in ogni caso avrebbero scontentato qualcuno,quanto piuttosto per i criteri seguiti e i metodi applicati. Bruno Vespa , in un editoriale, sosteneva oggi che ” questa volta il centrodestra si gioca tutto” e quindi il premier aveva espresso l’intenzione di promuovere un Governo del Presidente, qualificato, competente, fiduciario. C’è riuscito? Diciamo onestamente di no. Valga un esempio per tutti: avrebbe insistito con Fini per avere Adriana Poli Bortone nella squadra, ma AN non la voleva ( quando è stata stimata sindaco di Lecce per 2 mandati era un fiore all’occhiello, però..), Fini ha minacciato fuoco e fiamme se Silvio non avesse inserito “in qualsiasi posto” il suo portaborse Andrea Ronchi e così è stato. Stesso discorso per Giorgia Meloni, signorsì della Garbatella, per cui si è inventato il ministero alle politiche giovanili. In AN grandi esclusi sono stati Giulia Buongiorno e Cesare Mantovano, mai difesi adeguatamente dal partito, che sicuramente sarebbero stati ottimi Ministri della Giustizia ( meglio dell’anonimo Alfano, scelto come se Silvio avesse il ministero ad interim…). Continua »
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