Destra di Popolo.net

INTERVISTA A RENZO PIANO, L’UOMO CHE GRILLO VORREBBE AL QUIRINALE

Marzo 5th, 2013 Riccardo Fucile

“IO AL QUIRINALE? NON HO STUDIATO ABBASTANZA. BEPPE DIA UNA MANO A BERSANI”

«Davvero i tempi sono cambiati se si può pensare impunemente di mandare al Quirinale uno come me! Ma non parliamo anche in questo caso di anti-politica: semmai io vedo un pezzo di società  civile italiana che si sta innamorando della politica».
Renzo Piano aveva finito poche ore prima di guidarmi in una visita del suo ultimo cantiere, il nuovo campus della Columbia University per le neuroscienze che lui sta costruendo qui a New York.
Lo risento dall’aeroporto di Ginevra, dove al suo rientro sul suolo europeo lo raggiunge la notizia che Beppe Grillo lo “candida” alla presidenza della Repubblica.
È l’occasione per spiegare il suo antico rapporto con Grillo, lanciargli qualche consiglio da amico.
E immaginare un’agenda per la rinascita dell’Italia vista da un talento nomade: l’architetto genovese che un giorno si confronta con i piani di Barack Obama per finanziare la «mappatura del cervello umano», il giorno dopo aiuta Gino Strada per un ospedale di Emergency in Africa.
Piano è l’anti-ideologo per eccellenza: pragmatico nell’utilizzare le potenzialità  del mecenatismo privato qui in America, ambientalista convinto, difensore di una “vocazione italiana” anche in un frangente in cui l’immagine del nostro paese è di nuovo ai minimi, in America e in Europa.
Mentre lei era in volo dagli Stati Uniti la cercavano tutti in Italia per conoscere le sue reazioni sull’ipotesi Quirinale…
«Eccole. Prima reazione: mi mancano i rudimenti di cultura istituzionale, la conoscenza della pubblica amministrazione, e sono convinto che siano qualificazioni necessarie. I francesi inventarono l’Ecole Nationale d’Administration, il presidente Obama ha studiato una vita per prepararsi a questa professione. Seconda reazione: sarebbe bello che il prossimo presidente italiano fosse una donna. Terzo: nel film “Il Postino” con Troisi, il personaggio di Pablo Neruda spiega: sono poeta e mi esprimo con questo linguaggio. Io invece sono un geometra volante. Costruisco usando il linguaggio che conosco, quello dell’architettura».
La sua difesa della professionalità  politica oggi suona controcorrente.
«Quando sento attaccare la politica in modo generico e indiscriminato mi sento male. E penso a Obama, per esempio, tra quelli che la interpretano in modo nobile. La politica è un mestiere straordinario, forse il più bello. Lo è di certo se lo si pratica applicando l’antico giuramento dei governanti di fronte ai cittadini ateniesi: prometto di restituirvi Atene migliore di come me l’avete consegnata. Ma è semplificatorio anche definire anti-politico il Movimento 5 Stelle. Non è solo il partito degli scontenti. Cavalcando soltanto l’incazzatura puoi arrivare al 10%, non arrivi al 25%. Grillo sbaglia su altre cose ma non su quella, la più importante: la ricostruzione di una cultura civica in Italia».
Lei lo conosce bene?
«Siamo amici da 30 anni e lo rispetto. Di certo so questo di lui: è un buono che fa la faccia cattiva. Tra le cose giuste che sta facendo, ha coinvolto tante persone che non hanno interessi privati in gioco, non hanno secondi fini. Giovani, entusiasti, non corrotti. Animati dall’idea che la cosa pubblica è di tutti, che governare è una cosa meravigliosa, se fatta nel rispetto delle regole».
L’errore più grave di Grillo?
«È sull’Europa. Non se la prenda con l’euro. La vocazione europea dell’Italia va difesa, anche perchè il nostro paese abbia una voce e un ruolo per cambiare le politiche europee che non funzionano».
Lei che consiglio gli dà ?
«In un frangente difficile, nel mio mestiere ho una regola: di fronte a un progetto complesso o controverso, io scrivo un decalogo di principi fondamentali. Se vengono accettati, vado avanti. Grillo faccia lo stesso, presenti le sue proposte irrinunciabili. E poi dia una mano a Bersani per governare. È la cosa giusta da fare. So che il Pd e M5S sono due mondi. Ma le battaglie giuste possono farle insieme».
Dia il suo contributo a quel “decalogo”. Sulla base della sua esperienza internazionale, offra un’idea per l’agenda di governo dell’Italia.
«Sono meno pessimista di tanti connazionali, proprio lavorando negli Stati Uniti e in altre parti del mondo vedo con chiarezza le nostre forze. Dopo la bellezza unica del nostro paese, l’altra grande risorsa dell’Italia è nel capitale umano: siamo i custodi di un saper fare di altissimo livello e in molti settori. Cominciando dalla scienza, dall’invenzione».
Eppure proprio scienza e ricerca hanno subito tagli drammatici, e la fuga dei talenti all’estero non si ferma.
«L’altra faccia dell’emigrazione dei cervelli italiani è questa: sono bravissimi, spesso sono i migliori. Parlando con i premi Nobel di medicina e i neuroscienziati che collaborano al progetto Mind Brain Behavior della Columbia University, li ho sentiti elogiare i ricercatori italiani. Sono i nipotini di Galileo. Uniscono all’intelligenza scientifica un di più di fantasia, di leggerezza mediterranea. Abbiamo aziende all’avanguardia nella ricerca sulla fusione nucleare e se ne parla troppo poco. Ci vuole qualcuno al governo del paese che resista tenacemente al deflusso dei nostri giovani talenti».
Non sono più solo i giovani scienziati che se ne vanno. Abbiamo una disoccupazione giovanile seconda soltanto a Spagna e Grecia. La cultura civica, la moralizzazione della politica, devono accompagnarsi a un rilancio del lavoro.
«Per questo occorre un progetto all’altezza delle sfide economiche del terzo millennio. E questo progetto non può che essere centrato sulla Green Economy. L’Ottocento fu il secolo dell’acciaio, il Novecento si è chiuso con la rivoluzione dei computer. Questo secolo è destinato ad affrontare le fragilità  della terra. Sono i temi con i quali mi confronto nel progetto del nuovo campus scientifico di New York, dove sarà  ospitato lo Earth Institute. Ambientalismo e nuove sfide geostrategiche si rafforzano a vicenda: vincere la battaglia delle energie rinnovabili significa anche depotenziare i signori della guerra, togliere letteralmente “carburante” ai conflitti che devastano il pianeta».
L’Italia, in tutto questo?
«Ha una vocazione evidente. Per il nostro patrimonio ambientale, per la nostra civiltà , per la nostra attitudine ad essere inventori, possiamo diventare capofila nella rinascita economica trainata dalla Green Economy. È sui temi dell’invenzione che io vedo la riscoperta dell’italianità  come una diversità  positiva. Abbiamo già  tante aziende di punta, all’avanguardia nell’hi-tech ambientalista. Meritano più visibilità , più attenzione, devono finire al centro del progetto nazionale. La prossima rivoluzione energetica servirà  a scardinare equilibri consolidati, gerarchie di potere fra nazioni, abbattendo i privilegi e le rendite. Noi siamo il paese adatto per diventare protagonisti di questa fase. Questa è grande politica, questa è la riscoperta dell’umanesimo italiano. E si trascina dietro un ampio elenco di cose da fare che sono occasioni d’investimento, rilancio dell’occupazione: il rapporto con il territorio, il risanamento del dissesto idro-geologico, la sfida del rischio sismico».
Lei passa la maggior parte del suo tempo all’estero. Era negli Stati Uniti, tra Los Angeles e New York, nei giorni del dopo-voto. Ha visto le reazioni di sgomento sulla grande stampa americana. La preoccupazione per un’Italia “nel caos, ingovernabile”, è rimbalzata dagli editoriali del New York Times a quelli del Washington Post e del Wall Street Journal. Per l’immagine del nostro paese si è aperta di nuovo una fase molto difficile.
«Il parere degli americani su di noi ha delle oscillazioni estreme. Quando parlano delle persone, dei singoli individui con cui vengono a contatto per ragioni professionali, gli americani sono entusiasti di noi, pieni di ammirazione. Ho ancora fresca la memoria degli apprezzamenti che ho sentito tra i grandi scienziati americani impegnati nel “campus dei Nobel”. All’estremo opposto, si scade facilmente nel dileggio. Ha fatto bene Giorgio Napolitano, un presidente straordinario, a reagire con decisione quando un politico tedesco ha parlato della vittoria dei “clown” alle elezioni italiane ».

Federico Rampini
(da “La Repubblica”)

argomento: Grillo | Commenta »

VERTICE CINQUESTELLE: CRIMI E LOMBARDI CAPIGRUPPO CON PIU’ VOTI CONTRARI CHE FAVOREVOLI

Marzo 4th, 2013 Riccardo Fucile

CRIMI RACCOGLIE SOLO IL CONSENSO DI 34 SENATORI SU 54, VA PEGGIO ALLA LOMBARDI: 37 SU 109… ALLA FINE EMERGONO 15 CANDIDATI SU 163: UNO OGNI DIECI GIA’ AMBISCE ALLA CARICA

Dopo l’ennesimo depistaggio ad uso dei media (“la conferenza dei capigruppo del M5S non si terrà “), il presidente “in pectore” dei senatori del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, alla fine, incontra la stampa assieme a Roberta Lombardi, indicata capogruppo alla Camera.
E annuncia: “Qualunque proposta alternativa al governo dei partiti, noi la valuteremo”. “Non sta a noi – aggiunge – individuare il governo. Non siamo la coalizione che dice di aver vinto le elezioni e sta a chi dice di aver vinto le elezioni e a Napolitano di individuare un governo”.
Domanda chiave: il M5S voterà  “no” o si asterrà  sulla fiducia a un ‘governo dei partiti’?
“E’ una valutazione che faranno i gruppi di Camera e Senato nei prossimi giorni. Il Movimento 5 Stelle non ha ancora deciso come eserciterà  il suo ‘non voto’ a un eventuale governo Bersani”.
Con Crimi si torna a parlare di governo tecnico, per il quale il M5S “non esclude il sostegno”.
“Vediamolo, prima vediamolo – spiega ancora Crimi -. Se ci viene proposto un governo di tecnici lo considereremo, ma confermiamo il no al governo dei partiti. È per loro che abbiamo fatto una campagna elettorale chiamata tsunami, sono loro i responsabili della situazione del Paese”.
Anche un Monti bis? “Qualunque scelta che sarà  fatta da Napolitano, la valuteremo”.
E’ stato proprio Beppe Grillo, presente assieme a Gianroberto Casaleggio al meeting all’Hotel Universo a Roma con i neoeletti del Movimento 5 Stelle, trasmesso in streaming, ad annunciare i due capigruppo “designati” per il primo trimestre: la romana Roberta Lombardi alla Camera e al Senato, appunto, il siciliano Vito Crimi, nato e cresciuto al Brancaccio di Palermo ma eletto in Lombardia.
Entrambi sono stati scelti per alzata di mano, ma i numeri della votazione, rivelati proprio da Crimi, raccontano di una elezione complicata.
Venti senatori del M5S, infatti, non hanno condiviso la designazione di Crimi.
“Ho avuto i voti di 34 aderenti su 54 – racconta lo stesso Crimi in conferenza stampa- mentre alla Camera sono stati 37 su 109 i voti favorevoli a Roberta Lombardi”.
Per la carica di capogruppo a Montecitorio si è presentata “una decina di persone su 100. Per quella di capogruppo al Senato, 5 su 54. E’ la democrazia”.
Diciamo che piuù che la democrazia si potrebbe chiamare anche un po’ di ambizione de parte di molti.
Crimi e Lombardi sono “i primi due capigruppo temporanei, perchè tra le tante regole che ci siamo dati per cambiare la prassi una è quella di individuare i capigruppo pro tempore. Saremo anche   portavoce dei gruppi con la stampa”.
Fondi, nessuna gestione Grillo-Casaleggio.
Crimi ha poi affermato che non passerà  per Grillo e Casaleggio la gestione dei fondi dei gruppi di Camera e Senato.   “La gestione dei fondi sarà  ad esclusivo utilizzo dei gruppi. Non saranno gestiti da Grillo e Casaleggio”.
“Non abbiamo fatto richiesta di rimborsi elettorali. Noi non li prendiamo e per noi il discorso è chiuso qui” mette però in chiaro Crimi. “La trasparenza è nel nostro dna – aggiunge Roberta Lombardi – abituatevi a questa nuova modalità  di fare politica”.
“Alcuni strumenti, come l’assenza di vincolo di mandato o i rimborsi elettorali, che nascono come garanzia per tutelare la libertà  sono diventati strumenti perversi” aggiunge Roberta Lombardi, a cui fa eco Crimi: “Il vincolo di mandato per la Costituzione non esiste per tutelare l’elettore dal cambio di casacca. È un dato di fatto”.
Quanto a Grillo, “non ci ha detto niente di più che un saluto, come si fa tra vecchi amici che si rivedono dopo un po’ di tempo. L’intervento di Beppe è durato massimo 5-10 minuti” spiega ai cronisti Crimi.
A chi gli chiede perchè la prima parte della riunione non sia stata trasmessa in streaming, Crimi risponde: “Anche noi abbiamo diritto a un po’ di riserbo”.
Lombardi diceva: “Via finanziamenti ai giornali”.
Prima delle elezioni , da semplice candidata del M5S, Roberta Lombardi così illustrava le sue priorità : “Le prime cose da fare secondo me sono la legge sul conflitto d’interessi, quella sulla corruzione e una nuova legge elettorale. Inoltre bisogna abolire il finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali. Ci vuole una legge per una vera class action, tema di cui mi sono occupata per anni. Ora è in mano alle associazioni di categoria, bisogna restituirla ai cittadini”.
I 109 deputati e i 54 senatori si sono presentati uno a uno: come mi chiamo, da dove vengo, che cosa faccio. Hanno parlato di ambiente, di banda larga, dello stop alla fuga dei cervelli fino al piano energetico nazionale, fino all’impegno di arrivare da Fiumicino al Senato in bicicletta.
Vito Crimi ha 40 anni e fa l’assistente giudiziario alla Corte d’Appello di Brescia. E’ stato il primo degli eletti in Lombardia nelle ‘Parlamentarie’ del Movimento 5 stelle. Roberta Lombardi, romana, 39 anni è laureata in Giurisprudenza.
“Ora lavoro da poco più di 9 anni in un’azienda italiana, anzi romana, che fa arredamento d’interni chiavi in mano per clienti Top Spender (emiri, miliardari vari, oligarchi russi etc etc) in tutto il mondo”, si legge sul suo profilo in rete.
Entrambi resteranno in carica per un trimestre, come previsto dal codice di comportamento del M5S.
Neanche il tempo di capire il meccanismo che già  subentreranno altri…Scelta demagogica a uso interno, così si accontentano più persone.

argomento: Grillo | Commenta »

L’ULTIMATUM DI BERSANI AI 5STELLE: “GRILLO SI DECIDA O TUTTI A CASA, ANCHE LORO”

Marzo 4th, 2013 Riccardo Fucile

“LA PRIMA PAROLA SPETTA AL PD, HA 460 ELETTI, IL DOPPIO DEL PDL E IL TRIPLO DI GRILLO”

«Lo dico prima io di Grillo che gioca a fare l’uomo mascherato: io non apro tavolini, non sto qui a scambiare sedie. Decida cosa fare, altrimenti andiamo tutti a casa, anche lui».
Bersani alza i toni, ma non cambia strada.
Il leader del Movimento 5 Stelle, in viaggio da Bibbona a Roma, tiene duro sul no alla fiducia ad ogni ipotesi di governo. E allora il segretario del Pd sceglie di rilanciare: se Grillo non ci sta, in pratica, ci sono solo le elezioni.
E ad una settimana dal voto, la partita di poker ingaggiata tra Pd e 5 Stelle si fa sempre più complicata.
Bersani allontana sdegnato l’idea di un governissimo col Pdl: «Immaginare che io possa fare qualche accordo con quelli che hanno sempre impedito il cambiamento è un’ipotesi dell’irrealtà  », ribadisce intervistato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” a due giorni dalla direzione chiamata ad approvare la ‘linea’ fin qui annunciata.
E se ad oggi non ci sono state «conversazioni formali » con Grillo, è fuor di dubbio che la prima mossa tocchi comunque al Pd, rivendica il segretario: «Abbiamo 460 parlamentari, il doppio della destra e il triplo di Grillo».
E la mossa è sempre quella: «Un governo di cambiamento su un programma di otto punti che chieda su questi la fiducia».
È una partita difficile, ammette Bersani: «Nel Movimento 5Stelle ci sono cose di sinistra e cose che non lo sono affatto».
Grillo non vuole «che un figlio di immigrati nato qui sia italiano». Ed è pure «molto tiepido sull’evasione fiscale».
Senza contare la diversità  sul finanziamento pubblico dei partiti, che il Movimento 5 stelle vuole abolire e Bersani invece non del tutto: «La politica una qualche forma di sostegno pubblico deve averlo, altrimenti la fanno solo i miliardari».
Altre strade per il governo però, il segretario del Pd ne è convinto, al momento non esistono. Anche se il presidente della Repubblica nutre molti dubbi su un eventuale governo di minoranza.
Sul Quirinale, dove Napolitano scadrà  il 15 maggio, Bersani è comunque ottimista: «Dopo un presidente così non è semplicissimo arrivare ad una soluzione, ma penso che troveremo una convergenza».
Quanto al sindaco di Firenze Matteo Renzi, che in questi ultimi giorni è tornato a farsi sentire, «un ruolo l’avrà ». Anzi, «deciderà  lui quale».
Più che dei rilanci di Bersani però, il leader del Movimento 5 Stelle sembra per ora preoccupato di ‘blindare’ i suoi neo eletti, che si riuniscono per la prima volta a Roma.
Qualcuno ha evocato cambi di casacca e salti della quaglia? Chi tradisce gli elettori e cambia partito «andrebbe preso a calci», è l’avvertimento via web del Capo ai suoi.
Soprattutto ai neo senatori, considerati i numeri e la difficoltà  oggettiva a formare una maggioranza a Palazzo Madama.
«In Parlamento si pratica circonvenzione d’elettore», dice Grillo citando l’articolo 67 della Costituzione, che non riconosce nessun vincolo di mandato per deputati e senatori.
«L’eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno», scrive Grillo sul blog dalla sua villa di Marina Di Bibbona.
Che lascia nel pomeriggio per trasferirsi a Roma.
La lascia dopo aver praticato jogging mattutino sulla spiaggia, sfoggiando di nuovo il singolare mascheramento degli ultimi giorni ma senza dire una parola.
E dopo aver concesso interviste ai giornalisti di ‘Time’ e del ‘New York Times’, ma non ai giornalisti italiani che lo attendono fuori e lo inseguono anche nella corsa.
Grillo teleguiderà  la pattuglia parlamentare? «I nostri eletti avranno piena libertà  di proposta. E se non faranno il governo, la responsabilità  non è certo nostra: la sinistra ha avuto un anno per fare col Pdl una riforma elettorale », dice a ‘In mezz’ora’ il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Massimo Vanni
(da “La Repubblica“)

argomento: Bersani, Grillo | Commenta »

LA FESTA DEI GRILLINI IN ALBERGO: “MA POI DECIDERA’ TUTTO CASALEGGIO”

Marzo 4th, 2013 Riccardo Fucile

SI PARLA SOLO DI ORGANIZZAZIONE, IN ATTESA DEL “VERBO” DI BEPPE E DELLO STAFF

La carica dei grillini conquista Roma in una magnifica domenica di sole.
Sono armati di iPad, smartphone, discutono di Facebook e Google. Alcuni sorridono (soprattutto gli uomini), altri hanno il broncio (soprattutto le donne).
Al piano interrato dell’hotel Saint John, che si chiama così per la vicinanza a San Giovanni in Laterano, i neoeletti del Movimento 5stelle celebrano la loro prima riunione.
Seduti in circolo, si scambiano i numeri dei cellulari, scattano foto, si presentano e cominciano a discutere, ma sempre in febbrile attesa dell’arrivo di “Beppe” e dello “staff” che nel loro gergo significa Casaleggio, con il figlio Davide e l’altro collaboratore Filippo Pittarello.
«Il Verbo è Gianroberto, decide lui».
Sono 163 deputati e senatori, frutto di una lunga traversata e di una straordinaria vittoria. Tanti giovani, tantissime le donne.
All’esterno li attendono decine di giornalisti. Le tv hanno piazzato le telecamere per la diretta, i fotografi non si contano.
Nella stretta via Matteo Boiardo, parallela di Via Tasso, dov’era il quartier generale delle SS, le auto in doppia fila bloccano il traffico. L’ingresso in albergo è vietato. La direzione ha piazzato fuori un addetto della Security e un dipendente della reception.
Si entra solo con una scusa: mostrando il blister del Moment e mendicando un bicchiere d’acqua, chiedendo informazioni sui prezzi delle camere.
Ai grillini l’assedio dei cronisti piace molto.
«Dobbiamo prenderli per il culo», propone qualcuno nella sala al -1. La senatrice toscana Laura Bottici risponde ai flash fotografando lei con il tablet la marea umana dell’informazione.
La imitano in molti, per poi postare le immagini su Facebook. Il primo punto programmatico di questa riunione sembra sia quello di giocare con la stampa, spiazzarla, opporre il silenzio alle domande, la riservatezza al bisogno di informare.
Il depistaggio è uno spasso. «Oggi con Beppe ci vediamo in un casale a Frosinone», scherza un deputato ad alta voce quando si ritrovano in una pizzeria poco lontana dall’hotel.
Un’altra deputata propone: «La prossima volta usciamo tutti mano nella mano formando un circolo per sfondare il muro delle telecamere ».
Oppure: «Guarda, c’è un giornalista. Gliel’offriamo un bicchiere di vino?».
È una festa e in effetti qualcosa da festeggiare c’è.
Cambia la politica italiana con Grillo e i suoi seguaci.
La rivoluzione parte da qui, Hotel Saint John, quattro stelle della catena spagnola Eurostars, un edificio moderno con le mura in cortina.
Nelle voci che si rincorrono su Twitter apparterebbe al Vaticano e sarebbe esente dall’Imu. Piccolezze.
Comunque, i giornalisti entrano, superano i controlli, postano anche loro le foto sui social (vendetta?) e nella sala dei grillini creano un po’ di scompiglio. Diciamo che la partita finisce in sostanziale pareggio.
Oggi non si parla di politica, ma di organizzazione. Solo una voce si alza per indicare un orizzonte, il vero tema di confronto, in attesa del Verbo di “Beppe” e dello “staff”.
È quella di Paola Traversa: «La chiusura agli altri partiti non mi piace. Siamo un modello di apertura e la gente vuole sapere che intenzioni abbiamo per il futuro. Altrimenti in 3 mesi svanisce tutto il credito che abbiamo conquistato».
Il dibattito è libero. Tre minuti a testa, possono parlare tutti.
L’ordine del giorno però viene gestito da Roberta Lombardi e Alessandro Di Battista, grillini romani.
Bisogna votare alcuni punti: i forum tematici, la mailing listriservata che viaggerà  su Google, la riunione congiunta dei gruppi parlamentari di Camera e Senato che sarà  convocata una volta a settimana. Non c’è un capo.
Chi comanda è lontano, arriverà  stamattina. «Ma non fate quei musi lunghi quando vi inquadrano in tv – si raccomanda un senatore –. Lavorare al Sulcis è peggio».
La discussione sugli strumenti della comunicazione interna è molto lunga.
Come può insegnare agli adulti un ragazzino qualunque, gli sms vengono subito esclusi: roba vecchia e soprattutto costosa.
Meglio altre applicazioni, quelle che viaggiano sulla rete.
La comunicazione quella vera, però, ossia cosa succede al momento della fiducia, da che parte starà  il Movimento, qual è la risposta a Bersani, nell’assemblea dei 163 riuniti al Saint John è un’eco lontanissima. «Aspettiamo Casaleggio ».
È lui dalla sua società  a gestire il blog che per i 5stelle è sinonimo della linea politica. «Casaleggio ne sa più di noi, ha costruito un impero. Parliamone con Gianroberto e con Beppe », dicono nella sala.
Disposti in circolo, votano per alzata di mano. A tratti, la riunione assomiglia ai seminari di Allen Carr per smettere di fumare dove ognuno racconta di sè e alla fine si getta il pacchetto di sigarette al centro della stanza.
Nella hall staziona il papà  di una deputata neomamma con un bellissimo bimbo tra le braccia che non avrà  più di 15 giorni.
Un ragazzo con il computer acceso scrive sul tavolino vicino al bar: o è un turista o un militante autorizzato.
I giornalisti infiltrati si nascondono in qualche angolo e fanno finta di non conoscersi perchè i capannelli sono sospetti.
Si corre il rischio di essere ricacciati in strada. Non entrano telecamere. Non c’è la sfilata delle dichiarazioni all’uscita e questa è una bella novità .
Porte sbarrate anche per le tv straniere, anche questa è una novità  per Grillo.
Per i 5stelle contano davvero, nell’ordine, gli attivisti «che devono sapere tutto di noi», gli elettori «ai quali dobbiamo rispondere».
Occhio a «quelli che vogliono avvicinarsi per approfittare del momento», diffidare dei giornalisti «sempre » e semmai non dire la verità .
Ma al ristorante la tensione con la stampa si scioglie. I neoeletti brindano a se stessi chiamandosi «cittadini», mangiano una pizza e sorridono, osservano il tavolo dei cronisti e rompono il ghiaccio offrendo un bicchiere.
Comincia così una nuova stagione e poi si parlerà  anche di come è messo male il Paese, di come uscirne tutti insieme.

Goffredo De Marchis
(da “La Repubblica“)

argomento: Grillo | Commenta »

LA MOSSA DI GRILLO: “TENERE MONTI A PALAZZO CHIGI”

Marzo 4th, 2013 Riccardo Fucile

I NEOELETTI GRILLINI, PRIMA ASSEMBLEA A ROMA: SI DECIDE SU PORTABORSE E LOGISTICA

Sotto, la riunione ha un po’ l’aria dell’assemblea universitaria, anche come facce e storie.   Sopra, nella hall, c’è l’aria da festa di laurea dove la gente innanzitutto vuole conoscersi, intrecciare storie che spesso finora erano solo voci, o chat.
Alle 16.56, finita una pausa caffè lunga abbastanza per farsi domande, scambiarsi numeri di telefono e mail, gli eletti del Movimento cinque stelle cominciano a richiamarsi l’un l’altro, «ragazzi, scendiamo sotto, riprendiamo? Dopo aver pagato, eh».
Il caffè se lo sono pagati da soli. Quanto all’albergo, non dormono qui.
Nonostante ci siano ottime e economiche offerte, «quasi tutti i non romani si sono organizzati con soluzioni low cost», racconta uno di loro. Compreso l’aereo.
In fondo, chi non ha un amico a Roma? Per trovare casa ci sarà  tempo.
E’ così, la riunione dei parlamentari del Movimento, segreta si fa per dire.
Fuori il mondo invoca trasparenza, e coerenza con la sbandierata, totale apertura.
Dentro, loro rispondono «ma perchè, il Pd non ha mai fatto un incontro a porte chiuse?».
E c’è come un senso situazionistico della beffa ai media che andrebbe colto.
Alle 16,30 – quando hanno fatto time out e sono saliti su, dal piano interrato dove si tiene la sessione, alla hall dove c’è il bar con bancone in legno aperto – fuori dalla porta a vetri dell’hotel Saint John s’è creata una tale ressa di cameramen, fotografi e giornalisti che, da dentro, gli eletti li filmavano a loro volta con gli smart phone e i minitablet, per poi sorridere e darsi un po’ di gomito.
L’assediato che assedia a sua volta l’assediante.
Ribaltati i ruoli vittima-carnefice, ecco alcune conversazioni, di cui teniamo anonimi gli autori: «Il governo? La fiducia per noi è impossibile, bisognerebbe capire che è fuori luogo anche chiedercela».
Come se ne esce lo suggerisce una eletta quarantenne, assai disponibile: «Non c’è niente che impedisca di tenere ancora lì Monti per qualche mese, mentre il Parlamento fa delle leggi. Se sono buone leggi, noi le votiamo. Naturalmente presto si torna a votare».
E’ lo stesso ragionamento ascoltato in mattinata da qualcuno assai vicino al team di Grillo e Casaleggio che ha organizzato in concreto lo Tsunami: «Perchè non si può immaginare di lasciare Monti in carica, per quattro cinque mesi? Esiste un precedente, non è vero che non si possa fare: il governo Dini durò 127 giorni dopo la fine della maggioranza».
«Rigor Montis» non piace per nulla, sia chiaro. Ma a questo punto tanto vale, per molti cinque stelle, tenerlo lì lo stretto necessario.
La minaccia di Bersani (tornare a casa) li spaventa poco.
Naturalmente i nuovi parlamentari si occupano qui soprattutto di questioni organizzative. Devono scegliere un portavoce, sarà  a rotazione.
Decidere chi parla all’esterno (per ora, nei momenti caldi, i meno in ansia paiono Vito Crimi e Roberto Fico).
Un gruppo seguirà  la logistica. Un altro, i motori di ricerca e le chat.
C’è l’idea di «trovare un palazzo dove andare a stare, per risparmiare e stare anche vicini fisicamente», considerando che non guadagneranno più di 2500 euro netti (cinquemila lordi), e viverci a Roma non è facile.
«È un po’ stressante, questo assedio», ammette Laura Bottici.
«È anni che lavoriamo sul territorio, e non c’era questo interesse».
Altri ricordano disperate telefonate ai giornali, spesso ignorate.
Alcuni sono già  un riferimento evidente.
Roberto Fico, napoletano, camicia fuori dai pantaloni, e una faccia aperta da ragazzo del sud. Offre caffè al bar.
Vito Crimi, che si assume l’incarico di annunciare «Grillo e Casaleggio non verranno, questa non è una riunione di linea» (ma è vero che non verranno?).
I ricci neri e timidi di Andrea Cioffi. Molto defilata Marta Grande, la più giovane, maglioncino grigio, appoggiata alla colonna, armeggia col telefonino; che il Pd la lodi così tanto non ha entusiasmato lo staff.
Due ragazze, filmaker esterne, girano un documentario per immortalare una riunione che comunque sarà  ricordata.
Ai muri, riproduzioni di Tamara de Lempicka fatte dallo Studioessedipinti.
L’età  media è palesemente sotto i quarantacinque. Estetiche assurde e cappellai non ce ne sono. Non ci sono grisaglie, nessuno ha la cravatta, qualcuno ha così caldo da girare a maniche corte e felpa legata in vita. Ma non c’è neanche un abbigliamento prevalente.
Le ragazze, ce ne sono di carine. Sembrano molto diversi all’aspetto dai parlamentari cui siamo abituati.
Votano per alzata di mano, non col televoto. Al momento di andare via, alcuni hanno organizzato un furgoncino-scolaresca.
Sentono di avere una missione, ma te la spiegano come se si fosse a una festa, anche se non eri stato invitato.

Jacopo Iacoboni
(da “la Stampa“)

argomento: Grillo | Commenta »

ARRIVANO I GRILLINI DEL GIORNO DOPO: DA GOLDMAN A BIFO

Marzo 4th, 2013 Riccardo Fucile

IL PATRON LUXOTTICA: “GRILLO PREMIER? PERCHE’ NO?”…ANCHE IL LEADER DEL ’77 LO HA VOTATO “CONTRO LA DITTATURA FINANZIARIA”

Ci mancava solo l’«entusiasmo» dell’odiata (da Grillo) banca d’affari americana Goldman Sachs per il successo dei 5 stelle.
Già , perchè tra professori veri e onorevoli trombati che s’improvvisano tutor dei grillini, imprenditori da 7 miliardi l’anno, ex leader di estrema sinistra, cantanti e attori, ormai la corsa a salire sul carro grillino sta diventando un piccolo tsunami.
Una moda, anche
E così si assiste al coming out del leader del ’77 bolognese Franco Bifo Berardi, che ha votato 5 stelle «per tentare di mettere un freno alla dittatura finanziaria».
Guarda caso, è lo stesso partito cui guarda con simpatia il patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio, uno che ha sempre ammirato il Cavaliere.
«Grillo premier? Perchè no? Non credo sia più stupido di quelli che abbiamo avuto fino adesso. E poi ho molta fiducia nei giovani e aspiro al cambiamento», ha spiegato
Nel nord-est non è certo un’opinione isolata.
Del resto, il comico e il fedelissimo Casaleggio, in campagna elettorale, avevano organizzato incontri con gruppi di imprenditori proprio in Veneto.
E il guru aveva molto insistito su temi come l’abolizione dell’Irap, cercando di fare leva sulla delusione per le promesse mancate, in tema di fisco, di Pdl e Lega.
Alcuni, come il leader della Confartigianato veneta Giuseppe Sbalchiero, avevano mostrato subito la loro simpatia, ma non è stata certo la regola
Anche nel mondo dello spettacolo, da sempre serbatoio di appelli ed endorsment pro-sinistra, s’affollano le dichiarazioni d’amore.
Dario Fo seguiva le mosse grilline fin dalla Woodstock a 5 stelle del 2010 a Cesena e dunque si può considerare un precursore.
Celentano aveva fatto capire le sue simpatie prima del boom, mentre Fiorella Mannoia, presenza assidua delle piazze di sinistra negli ultimi vent’anni, ha fatto “coming out” solo dopo il voto: «Sarò sincera, sono contenta per il M5S», ha scritto in un tweet da Cuba.
“Sono di sinistra. È per questo che non ho votato Pd», ha replicato alle critiche dei suoi fans. Anche Franco Battiato, impegnato come assessore nella giunta Crocetta in Sicilia, ha spezzato una lancia: «Beppe ha un’intelligenza politica notevole. Rivoluzionaria», ha detto.
«Questi non sono come i sessantottini, stavolta mi pare che il cambiamento sia più serio».
Ieri sulla spiaggia davanti la sua villa al mare in toscana, accanto al comico è comparso lo scrittore Stefano Benni, amico di vecchia data, che già  aveva collaborato col blog grillino.
Intanto, da varie parti, spuntano docenti ed esperti, soprattutto di economia e ambiente, che si professano fedeli dei 5 stelle.
Sul Fatto quotidiano (giornale certo non antipatizzante) compaiono anche le autocandidature dell’ex Idv Franco Barbato e dell’ex ministro Pecoraro Scanio per fare da tutor alla nuova truppa parlamentare.
Un affollamento di esperti o presunti tali che provoca la reazione stizzita di Grillo: «I contributi sono sempre bene accetti, ma non l’utilizzo del M5S per promuovere se stessi…».

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

SENATORE CINQUESTELLE, EX LEGHISTA TROMBATO E RICICLATO, PARLA DI “ACCORDO POSSIBILE” CON IL PD

Marzo 4th, 2013 Riccardo Fucile

ENRICO CAPPELLETTI, CAPOLISTA M5S IN VENETO, NEL 1996 FU CANDIDATO DELLA LEGA NORD NEL COLLEGIO DI PADOVA… NEL 1998 ALLE COMUNALI DI ALIGNASEGO BATTE’ OGNI RECORD: PREFERENZE ZERO

“Noi non abbiamo mai chiuso le porte a nessuno, nè al centrosinistra nè al centrodestra qualunque fosse stato il risultato delle elezioni. E siamo pronti ad un confronto con il Pd sulle cose da fare. Se ci verranno presentate proposte condivisibili, l’accordo, il nostro sostegno non mancherà , anzi sarà  facile se ci sarà  buona volontà  di trovare punti in comune”.
Nella polemica post elettorale in cui Grillo nega qualsiasi fiducia al Pd, ad aprire al confronto col centrosinitra è il capolista in Veneto per M5S Enrico Cappelletti.
Un candidato che il Pd di Padova aveva attaccato nei girni scorsi su twitter con l’hashtag #riciclato5stelle visto che “nel 1996 era il candidato della Lega Nord — trombato — nel collegio 15 di Padova Centro.
Nel 1998 riesce a battere ogni record pigliando 0 preferenze alle comunali di Albignasego”.
Cappelletti aggiunge che “le cose da fare sono chiare: conflitto di interessi, legge sulla corruzione da rifare, costi della politica, e la priorità  assoluta: la riforma della legge elettorale. E soprattutto misure urgenti per il lavoro e lo sviluppo. Anzi — precisa — se potessimo essere noi a presentare queste proposte se ci venisse detto ‘presentateci le vostre proposte’, lo faremmo subito, domani mattina”.
E “sui punti di questo programma l’accordo è possibile ed auspicabile”, assicura il neosenatore vicentino che annuncia: “Già  lunedì prossimo decideremo sui capigruppo alla Camera e al Senato“.
E’ il nuovo che avanza…

(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

WEB LIBERO MA VERTICE BLINDATO A PORTE CHIUSE: INIZIANO MALE I CINQUESTELLE DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA

Marzo 3rd, 2013 Riccardo Fucile

E GRILLO GIA’ DETTA LE REGOLE DA PRIMA REPUBBLICA: “L’ELETTO NON PUO’ FARE IL CAZZO CHE VUOLE”

Un «conclave» a porte chiuse, per guardarsi in faccia e decidere cosa fare nei prossimi giorni.
È cominciato a Roma al Saint John l’incontro dei neoeletti Cinque Stelle.
Il nome dell’albergo è stato tenuto segreto fino all’ultimo per evitare i giornalisti. Al Saint John era stato allestito il quartier generale durante le elezioni.
INCONTRO CON GRILLO E CASALEGGIO
Provenienti da tutta Italia, i neoeletti del M5S arrivano a Roma alla spicciolata.
«Io sono venuta in aereo anche se sono contro l’aereo perchè inquina troppo. Ma costava meno del treno», dice tra gli altri Laura Castelli, 26 anni, partita da Torino.
«Non ho ancora trovato casa. Spero di avere il tempo di farlo in questi giorni», aggiunge un altro parlamentare che vuole restare nell’anonimato.
Tante le questioni sul tavolo, dalla fiducia, passando per le consultazioni, la nomina dei capigruppo, fino al comportamento da tenere con la stampa. Ma non solo.
Grillo — che con Gianroberto Casaleggio sarà  presente da domani – non conosce molti di quei ragazzi, non li ha mai visti e non ci ha mai parlato al telefono. E loro — i deputati e i senatori — non hanno ancora visto «Beppe» di persona.
Nella saletta affittata all’Hotel Saint, le sedie sono state disposte in circolo, proprio perchè l’obiettivo dell’incontro domenicale è innanzitutto conoscersi.
All’ingresso, vengono consegnati i nomi in liste divise per regione, per Camera e Senato.
Da lunedì, con l’arrivo di Grillo e Casaleggio, si discuterà  della linea da tenere.
Se infatti nei giorni scorsi il leader del M5S ha tuonato a gran voce «non siamo in vendita» all’indirizzo di Bersani, Renzi, D’Alema e Vendola, la posizione va ribadita anche con quei neofiti della politica che tra pochi giorni si troveranno tra i banchi di Palazzo Madama e di Montecitorio.
«CIRCONVENZIONE DI ELETTORE»
Intanto appare sul blog dello stesso Grillo un post dal titolo «Circonvenzione di elettore» in cui finisce sotto esame l’articolo 67 della Costituzione.
Che, si legge nel blog «recita: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.
Questo consente la libertà  più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati nè verso il partito in cui si sono candidati, nè verso il programma elettorale, nè verso gli elettori. Insomma, l’eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno».
Quindi, aggiunge il leader del M5S, bisognerebbe «cacciare a calci» i parlamentari che cambiano casacca.
«TEMPO PER DECIDERE» –
Le giornate a porte chiuse saranno più di una. «Ci serve tempo, con tutto quello che abbiamo da programmare e da decidere», spiega via sms Giulia Sarti, neoeletta alla Camera, candidata come capolista in Emilia Romagna.
«Di più non posso dire, stacco il telefono», conclude.
Già , perchè se c’è voglia di festeggiare, c’è anche grande preoccupazione per il futuro. E fastidio nei confronti della stampa che viene tenuta a debita distanza. Per la grande maggioranza dei 163 grillini sarà  la prima occasione fare conoscenza dei futuri «colleghi».
La consegna per chi parteciperà  all’incontro è il silenzio assoluto.
Degli eletti, 109 sono deputati, 54 i senatori.
L’età  media è di 39 anni (32 alla Camera, 46 al Senato), mentre le donne sono il 35,8%.

Marta Serafini
(da “il Corriere della Sera“)

argomento: Grillo | Commenta »

“BEPPE NON CRESCERA’ SE SI RIVOTA”: LA MEDIAZIONE IN RETE DI JACOPO FO

Marzo 3rd, 2013 Riccardo Fucile

IL FIGLIO DEL PREMIO NOBEL HA GIA’ PRESENTATO UNA PETIZIONE: ECCO LE COSE DA FARE NEI PRIMI 30 GIORNI

 «Stiamo per aprire un dibattito in Rete. La parola d’ordine è: non perdiamo questa occasione. Se qualcuno pensa che, tornando a votare, Grillo raddoppia i voti sbaglia ragionamento».
Jacopo Fo ha pronta una piattaforma di proposte da mettere sul web perchè centrosinistra e grillini si parlino, al di là  dell’«isteria della politica italiana che si nutre di scambi di insulti».
Quindi, Jacopo Fo lei fa da mediatore?
«Ma no!».
Però lancia in Rete le proposte per il confronto?
«Stiamo organizzando un dibattito online per combinare proposte e persone, idee e interlocutori. Una petizione è già  partita mercoledì scorso, ha avuto 15 mila adesioni, ci vuole qualcosa in più. Ma siamo solo persone di buona volontà , e non è facile. Si tratta delle cose da fare nei primi 30 giorni di governo. Ci sono i grandi passi — il taglio dei costi della politica, dei parlamentari, le norme sui partiti, il sostegno alle famiglie in disperazione — e parallelamente i piccoli passi. Penso a una serie di cose che comportano un risparmio quotidiano».
Quali, per esempio?
«Una riforma che varrebbe il 3% della bolletta energetica è l’obbligo di mettere il termostato in particolare negli spazi pubblici, dove i caloriferi vanno spesso a palla. L’ingegnere Maurizio Fauri, dell’università  di Trento, ha individuato poi, dove tagliare gli 80 miliardi di spreco energetico. Altro esempio, il giudice Gerardo D’Ambrosio, quand’era senatore, presentò un pacchetto di leggi sulle spese della giustizia. Mia madre, Franca Rame, allora anche lei senatrice, cercò di portarle avanti. Niente da fare, sono leggi rimaste dormienti».
In definitiva lei crede che si riuscirà  a uscire dallo stallo e Grillo accetterà  un governo con il centrosinistra?
«Sì, mio padre Dario Fo l’ha detto più volte: Grillo non è un marziano».
Non sembrano esserci le premesse.
«Se togliamo gli insulti che Beppe e Bersani si sono scambiati, mi pare che abbiano entrambi detto che possono ritrovarsi su un programma. Il segretario del Pd deve cercare la quadra e il M5S deve rispondere agli italiani perchè, se non succede nulla di quanto promesso, non lo votano più».
Si metteranno d’accordo, per forza?
«Perchè non dovrebbero? Sarebbe da folli, come da folli è un’Italia che butta 60 miliardi di euro per via della corruzione, 80 miliardi per lo spreco energetico, 60 miliardi in burocrazia, per non parlare dell’evasione fiscale, delle mafie. L’ingovernabilità  deriva dalle lotte di lobby. Se neppure un partito che nasce dal nulla, come i 5Stelle, riesce a cambiare la situazione…».
Magari Grillo appoggerebbe un governo ma non con Bersani premier?
«Penso che solo Bersani e Grillo insieme possano gestire il cambiamento, e non sono bersaniano, ho fatto campagna elettorale per Sel. Quando sento che il Pd richiama Renzi, che ha perso alle primarie, allora temo che si avvitino in qualche lotta d’apparato».
Sul web circola un paragone tra un discorso di Hitler e le dichiarazioni di Grillo, che a sua volta chiama Bersani “zombie, morto che parla”.
«Abbassiamo i toni. La reazione di Grillo viene dopo 19 anni di insulti».
L’Italia ha consegnato il paese ai clown, come dicono all’estero?
«Si interroghino anche sul perchè l’Italia è stata l’ufficio affari sporchi dell’Occidente. De Gregorio è stato pagato da Berlusconi, ma credo anche gli Usa volessero fare cadere Prodi».

Giovanna Casadio
(da “La Repubblica“)

argomento: Grillo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.272)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (190)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP E PUTIN: NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE”
    • “CON L’AFD AL POTERE LA UE NON AVREBBE FUTURO”. IL GRIDO D’ALLARME SULL’ASCESA DELLE SVASTICHELLE DELL’EX MINISTRO VERDE TEDESCO JOSCHKA FISCHER: “PER LA TERZA VOLTA LA GERMANIA POTREBBE DISTRUGGERE L’ORDINE EUROPEO. ENTREREBBERO IN CRISI I NOSTRI RAPPORTI CON LA FRANCIA E ANCHE QUELLI CON L’ITALIA”
    • NON DITE ALLA PASCALE CHE IL MOVIMENTO DEI GAY CONSERVATORI SI È GIA’ DISSOLTO! “IL PROGETTO E’ IN STAND BY”, FANNO SAPERE ESPONENTI DEL MOVIMENTO. LA PAGINA INSTAGRAM E’ DISATTIVATA. SPARITO QUALSIASI RIFERIMENTO ANCHE DALLE PAGINE DEI PROTAGONIST
    • ALBANIA, LA DEPUTATA 23ENNE LASCIA IL PARTITO DI EDI RAMA: “I NOSTRI GENITORI VEDEVANO IL FUTURO ALL’ESTERO, NOI LO DIFENDIAMO QUI”
    • CHI FORAGGIA FARAGE? SI ALLARGA L’INCHIESTA SUI FINANZIAMENTI A “REFORM UK”, IL PARTITO DI NIGEL FARAGE: DOPO LE VERIFICHE SULLE DONAZIONI MILIONARIE RICEVUTE DAL LEADER DEI SOVRANISTI INGLESI, ORA LA POLIZIA INDAGA ANCHE SU 500MILA STERLINE VERSATE IN DUE TRANCHE A “REFORM”, NEL 2024, DA PARTE DI FIONA COTTRELL, MADRE DEL FINANZIERE GEORGE COTTRELL, STRETTO COLLABORATORE DI FARAGE E CONDANNATO NEGLI STATI UNITI PER TRUFFA E RICICLAGGIO
    • SCAZZO AD ALTA VELOCITÀ NEL GOVERNO. MENTRE I VIAGGIATORI IMPRECANO TRA LAVORI, GUASTI E SABOTAGGI SULLA LINEA FERROVIARIA, LEGA E FDI LITIGANO PER LE POLTRONE NEL GRUPPO FS
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA