CI VUOLE UN MORTO IN EUROPA PER CAPIRE CHE PUTIN È IN GUERRA CON NOI? IL MINISTRO DEGLI ESTERI POLACCO, RADOSLAW SIKORSKI, PONE LA QUESTIONE: QUAL È IL CONFINE TRA ATTACCO IBRIDO E AGGRESSIONE BELLICA? QUAND’È CHE LA NATO DOVREBBE CONSIDERARE UN’AZIONE DI SABOTAGGIO RUSSA DEGNA DI UNA RISPOSTA?
VARSAVIA HA GIÀ INVOCATO L’ARTICOLO 4 DELL’ALLEANZA ATLANTICA, ANTICAMERA DEL 5, CHE OBBLIGHEREBBE I PARTNER A RISPONDERE … “MAD VLAD”, SECONDO GLI STATI BALTICI, POTREBBE PRESTO “TESTARE” LA RESISTENZA DELLA NATO – DA ANNI MOSCA PENETRA GLI STATI UE CON AZIONI IBRIDE, MA PRESTO POTREBBE ALZARE L’ASTICELLA
Qual è il confine tra attacco ibrido e aggressione bellica, quand’è che la Nato dovrebbe considerare un’azione di sabotaggio russa degna di una risposta? Radoslaw Sikorski, ministro degli Esteri polacco, ha posto ieri questo interrogativo ai suoi alleati europei attraverso un’intervista al Financial Times. E li ha avvertiti che farebbero meglio a prepararsi a un’azione «letale» russa, a «qualcuno che potrebbe essere ucciso».
Mosca sta intensificando le sue azioni di destabilizzazione su suolo europeo, sostiene il capo della diplomazia di Varsavia. «La domanda è cosa considereremo un attacco» ha aggiunto. Perché un conto sono le incursioni che non danneggiano persone.
«Ma se la gente comincia a morire, dovremo fare una conversazione seria, alla Nato». Il punto è che «occorre stabilire quando la Russia sarà andata troppo oltre».
La Polonia e i Paesi Baltici hanno vissuto negli ultimi tempi un’enorme intensificazione di azioni ostili da parte di Mosca: sabotaggi, incursioni di caccia e droni, attacchi incendiari, cyber aggressioni. E Sikorski ricorda che la Polonia e l’Estonia hanno anche invocato l’Articolo 4 della Nato, l’anticamera del 5 che obbligherebbe i partner dell’Alleanza a rispondere. Ma ha lasciato intendere che occorra fare di più.
Un allarme analogo è giunto ieri dal Regno Unito. Il capo dell’intelligence Ken McCallum ha definito la Russia «l’aggressore numero uno». Il direttore del MI5 ha confermato che è in atto un’escalation della guerra “ibrida” russa, e che Mosca è impegnata a restare sempre un filo sotto al livello di aggressione che scatenerebbe una reazione diretta della Nato.
A causa delle capacità di intervento compromesse dall’esplosione di mille funzionari russi delle ambasciate dall’inizio dell’aggressione militare in Ucraina, Mosca sta facendo affidamento su volontari e criminali reclutati ad hoc, ha concluso McCallum.
A proposito di agenti ‘low cost’ reclutati dal Cremlino: il premier polacco Donald Tusk ha fatto sapere ieri che c’è lo zampino della Russia anche nel sabotaggio di una stazione terrestre di Starlink avvenuto a settembre in Polonia.
L’azione sarebbe stata commissionato dai servizi segreti russi. E due cittadini turchi […] sono stati arrestati lunedì in Germania. Secondo il premier polacco, «tutto indica che abbiano agito per conto della Russia».
L’incendio doloso risale al 23 settembre e ha colpito una stazione nella regione della Masovia, a circa 50 chilometri a sud di Varsavia, importante per le comunicazioni ucraine e le operazioni dell’esercito di Kiev.
(da agenzie)
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