COMITATI PRO-ARMI, ESPONENTI POLITICI E DONAZIONI AL BUIO: CHI C’E’ DIETRO LE RACCOLTE FONDI E LE PETIZIONI PER MARIO ROGGERO
DALLA COLLETTA CHE INCROCIA L’INDUSTRIA DELE ARMI AL LEADER DELA PROTESTA ANTI-SISTEMA RICICLATO COME GARANTE DELL’ORDINE
La condanna in appello a 14 anni e 9 mesi inflitta al gioielliere Mario Roggero per duplice omicidio volontario e tentato omicidio ha alimentato un vasto movimento di sostegno che si sviluppa ben oltre le aule di tribunale. Secondo un’analisi di Fanpage, attorno al caso, che potrebbe pure essere caratterizzato da un possibile vizio di forma che potrebbe far tornare l’uomo libero, si è formata una rete composta da raccolte fondi, petizioni e appelli per la concessione della grazia, nella quale si intrecciano iniziative civiche, posizioni politiche e mobilitazione online.
Mario Roggero in carcere con due uomini della polizia penitenziaria
Mario Roggero: chi c’è dietro le iniziative per il gioielliere
Sintetizzando l’analisi di Fanpage in merito a tutte le varie iniziative nate attorno alla figura di Mario Roggero, per sostenerlo economicamente e cercare di aiutarlo anche a livello pubblico, il media ha fatto emergere, per esempio, che una prima raccolta destinata alle spese legali è stata promossa sulla piattaforma Produzioni dal Basso da Andrea Revel-Nutini, vicepresidente del Comitato Difesa Legali Possessori di Armi. L’iniziativa ha raccolto 1.655 euro grazie a 77 donatori.
Tra gli aggiornamenti è comparso anche un ringraziamento per una donazione di 500 euro attribuita a Pietro Fiocchi, circostanza che nel testo viene indicata come oggetto di interrogativi sull’identità del benefattore che potrebbe essere un omonimo del deputato di FdI. Viene inoltre evidenziato che non sono state chiarite le modalità con cui il denaro sarebbe stato trasferito allo stesso gioielliere.
Su GoFundMe è invece presente un’altra raccolta fondi promossa da una persona identificata soltanto come “Laura M.”, senza ulteriori dettagli sui rapporti con la famiglia o sulla destinazione delle somme. Intanto la magistratura torinese ha disposto il sequestro conservativo di 50 mila euro provenienti dal conto “Io sto con Mario Roggero”, dopo il trasferimento del denaro su un conto corrente in Tunisia intestato al gioielliere e alla moglie.
Le petizioni per la grazia
Parallelamente stanno andando avanti le petizioni online per chiedere la grazia, che tra Change.org e OpenPetition, stando a quanto riferito sempre da Fanpage, toccano complessivamente le 250 mila adesioni. Tra i promotori figurano Galgano Palaferri, l’avvocato Pisani, il blogger Roberto Giusti, autore della petizione più seguita con oltre 96 mila firme, Biagio Passaro e Antonella Marinucci, che ha dedicato a Roggero anche un componimento poetico in dialetto romanesco. Il caso continua così a dividere l’opinione pubblica, trasformandosi in un tema che va oltre il processo giudiziario.
(da Fanpage)
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