IL VERO GUAIO DI MELONI E’ CHE FORZA ITALIA E LEGA SI STANNO SQUAGLIANDO RAPIDAMENTE
I DUE PARTITI SANNO CHE, ALLE PROSSIME POLITICHE, NON POTRANNO AVERE I SEGGI OTTENUTI NEL 2022 (SALVINI NE AVEVA PRESI 95 A “TAVOLINO”)… SORGI: “GLI ONOREVOLI DI QUESTI DUE PARTITI SI AGGIRANO NEI CORRIDOI DI MONTECITORIO COME ANIME MORTE”
La “piccola crisi” dei franchi tiratori, assenti da qualche tempo dall’aula di Montecitorio, si conclude così: con l’indebolimento, e in un certo senso il venir meno, da parte dei due principali alleati di Meloni, del controllo dei loro gruppi, resi indisciplinati dalla lunga vigilia elettorale e dal farsi strada della legge che renderà più difficile, se non impossibile per molti di loro, la rielezione.
Quando si rivedranno, nella prossima legislatura, i 95 seggi che Salvini aveva ottenuto a tavolino nel negoziato con Meloni prima del voto per Camera e Senato? Mai più. Questa è una certezza, che vale proporzionalmente anche per Forza Italia.
E spiega perché gli onorevoli di questi due partiti si aggirino nei corridoi di Montecitorio o nella boiserie di Palazzo Madama come anime morte o come i giocatori di una specie di roulette russa, ognuno dei quali sa che il colpo mortale potrebbe toccare a lui.
Anche Meloni farà bene a ricordarsene. Ha potuto facilmente derubricare l’accaduto a incidente parlamentare, com’era nelle cose, dato che il governo non aveva posto la fiducia sull’emendamento respinto.
Resta il fatto che dall’altro ieri Meloni non è più la padrona della coalizione, com’era stata per tre anni e mezzo dal settembre 2022. Il “dominus”, si sarebbe detto fino a poco fa. Ma d’ora in poi col maschile e il femminile occorrerà stare più attenti.
(da La Stampa)
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