L’EX LEGHISTA LAURA RAVETTO, CHE SI E’ ARRUOLATA NELLE TRUPPE DI VANNACCI, RIMANE BLOCCATA PER OTTO ORE SUL TRENO CHE DA MILANO L’HA PORTATA A PARIGI. LA RABBIA CONTRO SALVINI: “SIAMO SEGREGATI NELLE CAMPAGNE FRANCESI. STO… NON IMBESTIALITA, DI PIÙ. STO GIÀ SCRIVENDO L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL MINISTRO”
I COMMENTI ALLO SFOGO SUI SOCIAL: “BEN SVEGLIATA! PER COLPA DI SALVINI SONO 4 ANNI CHE CI SONO RITARDI”
Ci ha messo meno tempo Vannacci a superare la Lega che Laura Ravetto ad arrivare a Parigi. Il viaggio in treno dell’onorevole comincia nel pomeriggio di mercoledì, con una storia su Instagram che ritrae il binario del treno e un allegro “On y va”, (“si parte” in francese). Diciotto ore dopo, l’ultima pubblicazione è una foto che inquadra lo schermo del vagone di un Frecciarossa, con il commento: “5:55 ancora nelle campagne francesi, rendiamoci conto”.
In mezzo ore di attesa, cambi mezzi, noia e video indignati dal vagone del treno. Un’Odissea che anticipa e batte sul tempo quella di Christopher Nolan, di cui è
prevista tra meno di un mese l’uscita nelle sale cinematografiche. Nell’attesa, i fan del genere più impazienti potranno godersi quella tra Torino e Parigi di Laura Ravetto.
Che, infuriata come Poseidone quando scopre che Ulisse ha accecato suo figlio Polifemo, imbraccia il telefono e chiede, ironicamente, retoricamente: “A chi dobbiamo dire grazie?”. Tra i tanti problemi che ha il leader della Lega Matteo Salvini (un partito che fatica a gestire, un’opposizione da destra che lo mette in difficoltà, il suo ex modello di riferimento Trump che attacca il suo paese), ora deve anche arginare lo sbrocco social di una sua ex deputata, da circa un mese uscita dalla Lega per entrare in Futuro Nazionale, bloccata in treno da ore e che da ore lo attacca su Instagram, annunciando un’interrogazione parlamentare. È la furia degli ex. “Otto ore di ritardo, segregati nelle campagne francesi. Sto… non imbestialita, di più. Sto già scrivendo l’interrogazione parlamentare al ministro”.
“Adesso diranno ‘Ma siete sulla rete francese, è colpa dei francesi’… No! Il personale italiano che ci ha accompagnato fino a Lione lo sapeva benissimo la fine che avremmo fatto. Oppure nessuno era informato? Una vergogna, una situazione imbarazzante”.
(da il Foglio)
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