NEL MERCATO DELLA POLITICA I PARTITI VANNO A CACCIA DI “SVINCOLATI” DA CANDIDARE, È PARTITA LA CORSA PER LE POLITICHE DEL 2027
AVS CORTEGGIA FRANCESCA ALBANESE. IL DUO BONELLI E FRATOIANNI SOGNA IL DOPPIO COLPO: ARRUOLARE SIGFRIDO RANUCCI E IL PROCURATORE DI NAPOLI, NICOLA GRATTERI… IL M5S PUNTA ALL’EX “IENA”, ISMAELE LA VARDERA, CHE HA APPENA ANNESSO NEL SUO PARTITO “CONTROCORRENTE” L’EX PM, ANTONIO INGROIA
«Conosco Ismaele da tanti anni. Ne ho sempre ammirato il coraggio e ho visto con interesse
il suo movimento, che si batte per un’intransigenza etico-morale che secondo me è all’altezza dei valori dei miei maestri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino». E questo è Ingroia, ex pm e ora avvocato, transitato per la politica con modesta fortuna. Caspita, Antonio: Falcone e Borsellino!
Anche perché non è noto se i due magistrati assassinati dalla mafia abbiano fatto, come La Vardera, la loro gavetta politica con Cateno De Luca, il tribuno di Sud chiama Nord, che ora lo accusa di essere un traditore.
Ma insomma, è tempo di pre-elezioni, e la campagna acquisti, come di norma, si rivolge soprattutto agli svincolati: non c’è bisogno di pagare il cartellino, basta offrire un seggio sicuro in cambio di tanti voti, il più possibile, sfruttando le onde mediatiche dei social. Ruzzolano i nomi di Ismaele La Vardera, appunto, di Antonio Ingroia, e in cima ai desideri ci sono pure Sigfrido Ranucci e Francesca Albanese.
Il sogno poi sarebbe Nicola Gratteri, ma è l’unico al momento ad aver messo il doppio timbro sul fatto che sì, glielo hanno chiesto in tanti, ma non ci sta, perché non intende annuccare , che tradotto dal calabrese vuol dire che non gli piace piegare la testa.
La Vardera è diventato presidente del Progetto civico Italia, la rete coordinata dall’assessore capitolino Alessandro Onorato. Prendiamo appunti perché ci si perde. Onorato, per partecipare alle elezioni, ha bisogno di raccogliere un sacco di firme.
La Vardera non vuole seggi in Parlamento, gli basta avere il sostegno del Campo largo quando si voterà per le regionali siciliane. Il Pd tentenna, anche perché lo sponsor è Giuseppe Conte, al quale La Vardera porterebbe un bel pacchetto di voti quando si combatterà per le primarie, alla faccia di Elly Schlein. Poi certo, un seggio a Montecitorio o a Palazzo Madama per Ingroia, va da sé, farebbe parte del pacchetto.
Ma eccoli ancora Falcone e Borsellino, e con loro Aldo Moro e Piersanti Mattarella, tirati in ballo come paragone dalla modestia di Sigfrido Ranucci: «Muoiono tutti nello stesso modo, non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto un attimo prima degli altri il disegno di cui erano parte, e per aver tentato, con l’ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta».
Certo sarebbe un bel colpo per Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, i talent scout di Avs, riuscire a mettere in lista la «vittima dell’editto bulgaro», e non è detto che pure il Pd o i Cinque Stelle non ci pensino. Lui al momento dice che non se ne parla, e Sigfrido è uomo d’onore, ma aspettiamo e vediamo.
Certo, poi per l’Alleanza tra Verdi e Sinistra il colpo della domenica sarebbe riuscire a candidare Francesca Albanese. La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati gode di una grandissima visibilità, per le sue iniziative di questi anni, e potrebbe avere un ruolo mica da poco nel portare alle urne il popolo, in gran parte astensionista, della Flotilla, che ha riempito le strade e le piazze dell’Italia intera.
(da agenzie)
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