Destra di Popolo.net

ITALIANI, ABUSATE E EVADETE PURE: TANTO TUTTO SI CONDONA: LA “DESTRA DELL’ILEGALITA’” I DA’ L’OK ALLA RIFORMA DEL CODICE DELL’EDILIZIA VOLUTA DA SALVINI, CHE INTRODUCE PROCEDURE “SEMPLIFICATE” PER SANARE GLI ABUSI EDILIZI COMMESSI PRIMA DEL 1° SETTEMBRE 1967

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

LE OPPOSIZIONI ATTACCANO: “COSI’ SI TRASFORMA IL PAESE IN UN LABORATORIO DI CONDONI PERMANENTI” – TRA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI, RAVVEDIMENTI E SANATORIE EDILIZIE, SONO GIA’ 20 I “PERDONI FISCALI” IN TRE ANNI DI GOVERNO MELONI

Si fa presto a chiamarla mano. Invisibile per Adam Smith, di Dio per Paolo Sorrentino in onore di Maradona, indulgente e vistosa per il governo. E qui il lessico è vasto, anche se tuttavia i sinonimi si rincorrono: rottamazioni, depenalizzazioni, paci fiscali, ravvedimenti operosi, concordati.
In una parola: condoni. Piccoli, medi e grandi. Fiscali ed edilizi. Dal Salva Milano (riabbracciato ieri con la legge delega al Testo
unico per l’edilizia passata in Consiglio dei ministri) al condono in Campania, riemerso dopo venti anni dalle ceneri del Vesuvio in manovra con un emendamento di maggioranza a doppia firma Gelmetti-Matera — una manina appunto — a pochi giorni dal voto delle regionali per aiutare (senza fortuna) Edmondo Cirielli, ancora vivo e vegeto in Senato. «Passerà», dicono, obtorto collo , dal ministero dell’Economia.
È la «mano di Chigi», nel senso del Palazzo del governo guidato da Giorgia Meloni per conto di tutto il centrodestra. Che finora sta accompagnando smemorati e piccoli peccatori in una sorta di Giubileo che rimette le colpe di chi non è in regola. Tutti (o quasi) assolti e dunque perdonati, andate in pace. Fiscale o edilizia, fate vobis.
Le norme volute ieri da Matteo Salvini, fra le altre cose, introducono procedure semplificate per gli abusi commessi prima del 1° settembre 1967 e provano a rimettere ordine nella foresta pietrificata della rigenerazione urbana dopo le inchieste che hanno sconvolto Milano.
Fratelli d’Italia, invece, tiene il punto sulla sanatoria in Campania sulla quale Forza Italia all’inizio è stata colta in contropiede perché se l’è trovata già apparecchiata come ammesso da Antonio Tajani.
Anche la rottamazione numero cinque delle cartelle fiscali (il primo fu Renzi, poi toccò a Gentiloni, Conte e Meloni) è pronta a riaffacciarsi di nuovo in manovra. Consentirà, rispetto alla
quater, di accedere a regole più flessibili per il pagamento delle cartelle del fisco dal 2000 al 2023. Ha una copertura di circa due miliardi di euro.
Abbraccia di qua, perdona di là, c’è anche chi ha fissato intorno alla ventina i condoni, nel senso lato del termine, piazzati finora dal governo con provvedimenti mirati a piccoli segmenti contributivi. Dalle criptovalute non dichiarate ai crediti d’imposta non spettanti per ricerca e sviluppo. È il governo amico e irenico contro le liti pendenti fra cittadini e fisco.
Che abbraccia il «ravvedimento speciale» delle partite Iva a cui si è proposto nei mesi addietro un super concordato. Si va dunque verso sanzioni ridotte, sconti e aiutini — in cambio di un maggiore gettito fiscale — verso la categoria dei tartassati, base elettorale a cui tutti nel centrodestra si appellano. Stato amico, Stato buono, Stato indulgente. È il condono-ciliegia, uno tira l’altro. Con una promessa: sarà l’ultimo. Forse.
(da Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

È GUERRA TOTALE TRA UE E USA: L’UNIONE EUROPA INFLIGGE UNA MULTA DA 120 MILIONI DI EURO AL SOCIAL DI ELON MUSK, “X”, PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA PREVISTI DALLA LEGGE EUROPEA SUI SERVIZI DIGITALI

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

IL VICEPRESIDENTE USA, JD VANCE: “L’UE DOVREBBE SOSTENERE LA LIBERTÀ DI PAROLA INVECE DI ATTACCARE LE AZIENDE AMERICANE PER SPAZZATURA”. MA LA LIBERTÀ DI PAROLA NON C’ENTRA UN CAZZO

La Commissione Ue ha inflitto una multa da 120 milioni a X di Elon Musk per aver violato gli obblighi di trasparenza previsti nella legge europea sui servizi digitali (Dsa).
Quella odierna è la prima decisione di non conformità adottata ai sensi del Dsa, volto a mettere fine al far West online.
Le violazioni includono il design ingannevole della spunta blu, la mancanza di trasparenza dell’archivio pubblicitario e la mancata fornitura di accesso ai dati pubblici per i ricercatori. Ancora in corso l’indagine per sospette violazioni del Dsa legate alla diffusione di contenuti illegali.
Affondo del vice presidente Usa JD Vance contro l’Ue. “Girano voci – scrive in un tweet – secondo cui la Commissione europea multerà X di centinaia di milioni di dollari per non aver applicato la censura. L’Ue dovrebbe sostenere la libertà di parola invece di attaccare le aziende americane per spazzatura”. Messaggio rilanciato sempre su X dallo stesso Elon Musk, accompagnato dal commento: “apprezzo molto”
La tutela del Dsa “non riguarda la censura, non limita i contenuti, ma riguarda la trasparenza: siamo d’accordo di non essere d’accordo” con le critiche americane. “Noi non siamo contro alcuna azienda”. Così i portavoce della Commissione replicano alle critiche espresse dal vice presidente americano,
Vance circa la multa contro X.
L’importo della multa a X è stato calcolato “non sulla base della struttura societaria, ma piuttosto in base alle violazioni” riscontrate. Una volta determinata la multa, la Commissione si assicura che non superi il limite massimo legale del 6%, definito dalla legge. Lo spiega un funzionario della Commissione europea.
L’importo, precisa, è definito sulla base di “criteri di legge” e in particolare sul principio di proporzionalità che a sua volta prende in considerazione diversi criteri, tra cui “la natura, la gravità, la ricorrenza e anche la durata” delle violazioni contestate.
Il processo per determinare le sanzioni ai sensi della legge sui servizi digitali “si articola in due fasi completamente indipendenti: la prima è che la sanzione deve essere proporzionata alla violazione e la seconda è che non può superare il 6% del fatturato annuo globale. La sanzione quindi non è fissata in percentuale del fatturato globale”.
La Commissione ha proceduto a valutare separatamente anche le diverse violazioni contestate a X. “Per la violazione relativa al segno di spunta blu, stiamo imponendo una sanzione di 45 milioni di euro; per la violazione relativa alla trasparenza dell’archivio pubblicitario, stiamo imponendo una sanzione di 35 milioni di euro, e per la violazione legata all’accesso ai dati per i ricercatori, stiamo imponendo una multa di 40 milioni di euro. Il totale ammonta a 120 milioni di euro”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ELLY SCHLEIN CHE ANNUNCIA LA SUA CANDIDATURA A PREMIER DIVENTA UN CASO

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

IN REALTA’ HA SOLO DETTO “SONO A DISPOSIZIONE”… E’ NORMALE CHE LA SEGRETARIA DEL PRIMO PARTITO DI OPPOSIZIONE SI DICHIARI “DISPONIBILE”, COME SAREBBE AUSPICABILE CHE CONTE DICESSE SE CI TIENE PURE LUI… COSI’ SI VA SU UN TERZO NOME CHE SAREBBE LA COSA MIGLIORE SE SI VUOLE VINCERE

Era evidente dalle regionali in poi: Elly Schlein ha iniziato la sua corsa per palazzo Chigi. O meglio, la corsa per essere incoronata, nel suo campo, come la “sfidante”. Ieri lo ha detto, apertis verbis, al tg di Enrico Mentana. Non «prima il progetto, poi i nomi» ma «sono a disposizione». Eccomi.
L’operazione di “legittimazione mediatica”, attraverso la polarizzazione con Giorgia Meloni, è parte integrante del percorso
Tra una settimana una chiuderà Atreju, l’altra l’Assemblea nazionale del suo partito. È stata convocata apposta, la prima e l’unica volta in un anno.
Tutto questo tramestio ci racconta certo dell’ambizione, legittima per il segretario del principale partito di opposizione, di giocarsela. Ci racconta, secondo l’andazzo dei tempi, di una forte personalizzazione. Ci racconta però anche di una fragilità e della scelta di un terreno insidioso. La fragilità riguarda innanzitutto la leadership: una leadership forte, anche del sostegno pieno del suo partito, contende il consenso all’avversario su un progetto per il paese. Qui si usa la polarizzazione “fuori” anche per chiudere il dibattito “dentro”, dove il solito andazzo non è stato spezzato.
L’insidia principale riguarda l’autoreferenzialità: spariti dalla discussione i temi reali. Non è colpa delle iene dattilografe se il Pd va sui giornali solo per correnti, statuti, percorsi per scegliere il leader. Attenzione: poiché l’orologio è tarato sulle primarie (anche se ancora non si sa se mai ci saranno), quel negoziato tra la segretaria e il suo partito è destinato a ravvivarsi.
Se la partita è “Schlein contro Conte”, è tutt’altro che scontata perché l’ex premier ha una sua forza personale, come dicono i sondaggi. Se invece è tra Pd, col suo intero corpaccione, contro Conte, è molto più agevole. In altri termini, la segretaria ha dovuto fare patti coi cacicchi per vincere le regionali, al dunque dovrà farli anche con le varie Montepulciano per vincere le primarie sennò rischia lo scherzetto.
Ecco, Conte. È l’altra insidia, perché questo terreno “testardamente” scelto per l’incoronazione ad “anti-Meloni” incrina l’elemento “unitario”: se Conte viene percepito come un cespuglio di un nuovo Ulivo, perde voti e forza. Deve marcare l’autonomia su contenuti e leadership.
Sul tema, vedrete, si pronuncerà solo alla fine e nulla è scontato. E questa competizione si accentua su una coalizione ancora non pronta come proposta. La questione della leadership cioè non segue il progetto comune, ma lo anticipa e dunque lo stressa peraltro prima ancora di capire come si vota. Occhio che nell’ossessione delle primarie si rischia di perdere di vista le secondarie.
Alessandro De Angelis
per “La Stampa”

argomento: Politica | Commenta »

EUROVISION, SONO QUATTRO LE NAZIONI (SPAGNA, IRA, SLOVENIA E OLANDA) CONTRO LA PRESENZA DI ISRAELE ALLA GARA DEL 2026 E BOICOTTERANNO IL FESTIVAL,BELGIO E ISLANDA STANNO PENSANDO DI FARE LO STESSO

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

L’ERRORE STA ALL’ORIGINE: CHE C’ENTRA ISRAELE (E NON SOLO) CON L’EUROPA?

Israele partecipa all’Eurovision dal 1973, è stato il primo Paese non europeo a essere ammesso alla competizione, da allora l’ha vinta quattro volte. Adesso quattro nazioni tra le fondatrici del festival canoro internazionale si rifiutano di partecipare all’edizione dell’anno prossimo dopo che un voto segreto ha confermato l’ammissione dello Stato ebraico: l’invito era stato messo in dubbio dopo gli oltre due anni di guerra a Gaza e gli oltre 70 mila palestinesi uccisi.
La Spagna, l’Irlanda, la Slovenia e l’Olanda hanno già annunciato il boicottaggio, il Belgio e l’Islanda ci stanno pensando. Isaac Herzog, il presidente israeliano, ha elogiato la decisione di permettere la presenza israeliana: «La nostra nazione merita di essere rappresentata su qualunque palcoscenico nel mondo».
Alla sua esuberanza fin troppo ottimista replicano le parole degli olandesi: «La cultura unisce, ma fino a un certo punto. Questo lungo periodo di guerra ha testato i limiti di quello che è accettabile. Il rispetto dell’umanità e della libertà di stampa sono stati danneggiati».
L’Irlanda ha definito la partecipazione «moralmente impossibile». Mentre la Germania e l’Austria, che ospita l’edizione avendo vinto l’anno scorso, hanno minacciato di essere loro ad andarsene, se venisse impedita l’esibizione di Israele.
La Spagna è tra gli sponsor finanziari più grandi dello show e la sua assenza metterebbe a rischio tutta l’organizzazione. «Eurovision è una competizione, ma i diritti umani non lo sono», hanno commentato i dirigenti della tv pubblica da Madrid.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL 43,2% DEI PENSIONATI GARANTISCE REGOLARMENTE AIUTI ECONOMICI A FIGLI, NIPOTI O PARENTI. IL 61,8% HA VERSATO UN CONTRIBUTO ECONOMICO A FIGLI O NIPOTI PER SOSTENERE SPESE IMPORTANTI, COME L’ANTICIPO PER L’ACQUISTO DELLA CASA

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

IL 94,2% DEGLI ITALIANI È CAUTO NELLE SPESE E TENDE A RISPARMIARE PER AFFRONTARE EVENTUALI MALATTIE O CONDIZIONI DI NON AUTOSUFFICIENZA… IL 72,6% DEGLI ATTUALI PENSIONATI VORREBBE POTER CONTINUARE A LAVORARE, MA SENZA PENALIZZAZIONI FISCALI

Il 43,2% dei pensionati garantisce regolarmente aiuti economici a figli, nipoti o parenti. Il 61,8% ha versato (o ha intenzione di farlo in futuro) un contributo economico a figli o nipoti per sostenere spese importanti, come l’anticipo per l’acquisto della casa.
D’altra parte, il 54,2% degli italiani ritiene giusto indicizzare all’inflazione anche le pensioni di valore superiore ai 2.500 euro lordi: idea che riflette la consapevolezza che le pensioni non sono rendite eccesive, perché danno supporto anche a figli e nipoti. Lo indica il rapporto Censis nel capito sul Welfare.
I longevi italiani appaiono sobri nella gestione delle risorse: il 94,2% è cauto nelle spese e tende a risparmiare per affrontare eventuali malattie o condizioni di non autosufficienza, l’89,7% si dichiara attento nella gestione dei propri risparmi a causa della persistente incertezza economica, l’82,2% esercita un controllo accurato e costante del bilancio familiare, monitorando le entrate e le uscite. Si registra inoltre la disponibilità di molti anziani a restare attivi anche dopo il pensionamento: il 72,6% degli attuali pensionati vorrebbe poter continuare a lavorare, ma senza penalizzazioni fiscali.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

LA COPERTURA È CORTA E LE PROMESSE DEL GOVERNO VANNO A RAMENGO : I TECNICI DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA HANNO DEPENNATO DECINE DI EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI BILANCIO PRESENTATI DALLA MAGGIORANZA

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

SALTANO LO STOP ALL’AUMENTO DELL’ETÀ PENSIONABILE E IL TAGLIO DEL CANONE RAI, PROPOSTI DALLA LEGA, MA ANCHE LE CAMPAGNE PER LA NATALITÀ VOLUTE DA FRATELLI D’ITALIA. IL MOTIVO: COPERTURE SBALLATE, IN ALCUNI CASI ASSENTI

La matita rossa dei tecnici del Mef cerchia decine di emendamenti alla manovra. Dallo stop all’aumento dell’età pensionabile, rivendicato dalla Lega, alle campagne per la natalità allestite da Fratelli d’Italia. Coperture sballate, in alcuni casi addirittura assenti. Ma nel documento sullo stato dell’arte delle richieste della maggioranza, che Repubblica ha potuto visionare, spunta anche la contrarietà dei ministeri.
Ecco perché nella colonna che abbozza i pareri del governo, la voce più ricorrente va dritta al punto. Recita così: «Invito al ritiro per oneri privi di copertura finanziaria assentibile»
La dicitura non ammette il ripescaggio, come invece avverrà per alcuni temi che saranno riformulati. Né tantomeno gli emendamenti in questione potranno sperare di finire «in istruttoria», come sono quelli che hanno più possibilità di entrare nella legge di bilancio.
A pagare il conto è tutta la coalizione di governo. Di più la Lega, per il peso politico delle rinunce. A iniziare proprio dall’emendamento che chiede di bloccare l’incremento dei requisiti per andare in pensione nel 2027 e 2028. Il giudizio è senza appello: la copertura è inadeguata e la misura costa troppo, con «un picco di 2,5 miliardi nel 2028”
Sono colorate di rosso anche le righe sulle coperture dell’emendamento del Carroccio che chiede di tagliare il canone Rai, da 90 a 70 euro, nel 2026. Lo stesso vale per l’allungamento del bonus per l’acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica nel prossimo biennio.
Non va meglio al Fondo per gli indennizzi ai risparmiatori coinvolti dai crac bancari, così come alla detrazione dei premi per le polizze sanitarie veterinarie relative agli animali da compagnia. Brutte notizie anche per i maestri di sci: le agevolazioni fiscali costano troppo e sulla parte contributiva – si legge nel documento – «l’Inps ha formulato un parere fortemente critico».
Anche i senatori di Fratelli d’Italia non hanno troppe ragioni per gioire. Tra gli emendamenti in rosso ci sono le campagne informative a sostegno della natalità, il fondo per le tv locali e l’incremento del tetto di spesa per l’acquisto di dispositivi medici.
Problemi anche per il museo nazionale del vino a Verona. A dire addio al rifinanziamento della legge sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese è invece Forza Italia. Gli azzurri sono invitati anche a ritirare la detrazione per l’acquisto dei libri di scuola, gli incentivi all’acquisto di case con classe energetica elevata e la maggiorazione dei bonus edilizi.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

LE FAMIGLIE ITALIANE SONO PIU’ POVERE DI 15 ANNI FA: CI HANNO GUADAGNATO POCHI SUPER RICCHI

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

RAPPORTO CENSIS: LA RICCHEZZA REALE DELLE FAMIGLIE ITALIANE DAL 2011 E’ SCESA DELL’8,5%… GLI STIPENDI REALI SONO PIU’ BASSI DI 4 ANNI FA

La ricchezza si è concentrata sempre di più nelle mani di pochi, in Italia, mentre chi era già in difficoltà diventava sempre più povero. Tra l’inizio del 2011 e l’inizio del 2025, in media, la ricchezza delle famiglie italiane è diminuita dell’8,5%. Si parla di ricchezza reale: hanno più soldi, ma i prezzi sono saliti e così il loro potere d’acquisto è sceso.
Il dato viene dal nuovo rapporto Censis, pubblicato oggi. E lo stesso rapporto mette in luce anche gli aspetti più problematici del nuovo boom di occupazione avvenuto negli scorsi anni. Uno su tutti: a trovare lavoro non sono più i giovani. Un altro, sollevato dall’Istat: gli stipendi reali sono ancora molto più bassi che in passato.
Nove famiglie su dieci impoverite, i più ricchi guadagnano
Per quanto riguarda la ricchezza, come detto, quella reale è scesa dell’8,5% rispetto a quattordici anni fa. Questo è il dato generale, ma la realtà è più sfaccettata. Se si immagina di prendere tutte le famiglie italiane, metterle in ordine di ricchezza, e poi dividerle in dieci gruppi uguali, la metà più povera delle famiglie (i primi cinque gruppi) ha visto la propria ricchezza calare del 23,2%. Molto al di sopra della media.
Perché non riusciamo a tassare i super ricchi?
Ancora peggio è andata – in percentuale – per chi è nel sesto, settimo o ottavo gruppo, e quindi è relativamente benestante. Per loro, il calo del patrimonio è andato dal 35,3% al 24,3%. Anche il nono gruppo, che è al secondo posto per ricchezza
complessiva, ha avuto delle perdite: -17,1%. Qui però arriva l’inversione di tendenza. Dal 2011, mentre il 90% della popolazione di fatto si impoveriva, il decimo gruppo, quello che contiene gli italiani con il patrimonio più alto, si è arricchito: +5,9%.
La situazione, così, è che quel decimo gruppo di super benestanti da solo possiede il 60% della ricchezza nazionale. Se si restringe ancora di più il campo, guardando solo al 5% delle famiglie più ricche in assoluto, il loro patrimonio vale il 48% del totale. Quasi la metà. Al contrario, la metà più povera delle famiglie si spartisce il 7,3% della ricchezza nazionale. Una percentuale che si è abbassata rispetto al 2011, quando era dell’8,7%.
Gli italiani spendono di più per comprare meno
A questo impoverimento della popolazione ha contribuito anche il picco dell’inflazione registrato negli scorsi anni, arrivato subito dopo la pandemia da Covid-19. Dal 2019 al 2024 il prezzo del carrello della spesa – cioè i prodotti alimentari, quelli per la pulizia della casa e l’igiene personale – è salito del 23%. Entrando nello specifico: +31,6% per la verdura, +27,2% per la frutta, +25,2% per il pane, +21% circa per carne e pesce.
Le famiglie sono state costrette a spendere di più per comprare meno. La spesa per gli alimentari è aumentata del 22,2%, ma la quantità di prodotti effettivamente acquistati è scesa del 2,7%. Lo stesso è successo per l’abbigliamento.
Boom dell’occupazione, ma i salari sono più bassi del 2021
Di fronte al caro vita, negli ultimi anni il governo ha rivendicato soprattutto un aumento dei posti di lavoro. Il tasso di occupazione è arrivato al 62,7%, il dato più alto di sempre per l’Italia, anche se ancora lontano dalla media Ue. Il rapporto Censis, in questo caso insieme al nuovo rapporto “Le prospettive per l’economia italiana nel 2025-2026” dell’Istat, solleva però dei punti critici.
Innanzitutto, su 833mila nuovi occupati risulta che oltre 700mila (l’84,5%) abbiano più di 50 anni. In generale il boom ha privilegiato chi è in età più avanzata, e la cosa è diventata ancora più evidente nel 2025. Da gennaio a settembre ci sono stati 251mila nuovi occupati. Ma in realtà sono state 446mila persone over 50 a trovare lavoro, mentre 110mila nella fascia di età 35-49 anni e circa 85mila under 35 perdevano il lavoro. Nello stesso periodo, tra i più giovani sono aumentati gli inattivi, ovvero quelli che non hanno un impiego e nemmeno lo cercano.
L’altro aspetto problematico sono gli stipendi. È vero che negli ultimi anni sono arrivati nuovi rinnovi dei contratti collettivi, che per molti hanno portato aumenti in busta paga. Ma non è bastato. Rispetto al 2021, per l’Istat, gli stipendi reali sono ancora più bassi dell’8,8%. Nel 2024 e nel 2025 questo margine si è ridotto di pochi decimi percentuali: di questo passo, servirebbero decenni per tornare in pari con il periodo prima dell’inflazione.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

DODICI METRI QUADRATI, IL MONOLOCALE DI FIRENZE SENZA FINESTRE A 130.000 EURO DIVENTA UN CASO

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

PROPOSTO COME SOLUZIONE PER AFFITTI BREVI: “COME HA POTUTO OTTENERE L’AGIBILITA’?”

Ricorda il monolocale nella scena cult del film, “Il ragazzo di campagna”, un piccolo cubo tutto pannelli scorrevoli, con tavolo, sedie e letto a saliscendi alternati, che l’agente immobiliare affitta a Renato Pozzetto per un milione e mezzo di lire al mese, convincendolo che “la finestra è sorpassata, cosa se ne fa se ha riscaldamento, aria fredda e deumificatore elettrici?”.
Anche Firenze si adegua al mercato immobiliare delle grandi capitali europee, soprattutto Parigi: nei volantini e annunci di un network immobiliare è comparsa l’offerta di un monolocale di 12 metri quadrati in zona Santa Croce, stanza con cucina elettrica e bagno, in vendita a 130 mila euro, 11 mila euro a metro quadro.
“A segnalarcelo – racconta Massimo Torelli, portavoce del Comitato Salviamo Firenze e animatore delle battaglie contro gli affitti brevi turistici, le keybox e l’overtourism che ha trasformato radicalmente la città del Giglio – è stata una nostra associata che vive in Santa Croce. Un alloggio di 12 metri quadri senza finestre, in vendita a 130 mila euro. Non c’è solo il prezzo folle, la prima domanda è come abbia fatto questo monolocale, che sembra più una ‘cantina’, ad avere l’abitabilità”.
Il regolamento comunale
Se si trattasse di una casa dove il potenziale acquirente avesse intenzione di viverci, sarebbe la domanda essenziale. Ma Torelli aggiunge un altro dettaglio che accende luci diverse su quell’annuncio di monolocale pezzettino. “Il network immobiliare ha messo in grande rilievo il fatto che l’alloggio ha il Codice Identificativo Nazionale per gli affitti brevi turistici, obbligatorio per legge dal settembre 2024. Ma il Comune di Firenze ha approvato il regolamento sugli affitti turistici, fissando 28 metri quadri come limite minimo di superficie degli alloggi da affittare. Il Cin non può essere ceduto ad altri e il Comune aveva anche annunciato la nascita di una task force per i controlli su chi violava il regolamento. La task force è attiva?” chiede il portavoce di Salviamo Firenze come epilogo.
E dopo aver segnalato l’annuncio alla stampa, Massimo Torelli ha già inviato una Pec al comando della Polizia Municipale di Firenze e alla questura, segnalando quel monolocale senza finestre e chiedendo risposte sull’abitabilità dei 12 metri quadrati in zona Sana Croce. In vendita a 130 mila euro.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

CARO VOLI A NATALE, AUMENTI DEL 900% PER UN VIAGGIO AEREO DAL NORD ALLA SICILIA

Dicembre 5th, 2025 Riccardo Fucile

SEGNALAZIONI DEL CODACONS AD ANTUTRUST, ENAC E MINISTERO DEI TRASPORTI

Più di tremila euro per tornare in Sicilia in aereo durante le festività natalizie. È il conto salatissimo che deve affrontare una famiglia di quattro persone per l’ormai tradizionale impennata delle tariffe aeree che si registra nei periodi di maggiore traffico soprattutto nelle rotte verso gli aeroporti del Sud.
Da giorni le principali associazioni dei consumatori denunciano rincari da record. Assoutenti ha calcolato che «per volare in Italia durante le festività, partendo il 24 dicembre e tornando il 6 gennaio, si spende un minimo di 505 euro per andare da Torino a Palermo, e 492 euro per volare da Pisa a Catania”.
E ancora: da Torino a Catania, nelle stesse date, servono 422 euro, che scendono a 411 euro da Milano a Palermo, stesso prezzo della tratta Verona-Palermo. Da Milano a Crotone la spesa minima è di 390 euro (con partenza il 23 dicembre). A seconda della compagnia scelta e dell’orario del volo, i biglietti di andata e ritorno possono superare quota 800 euro, come nel caso del collegamento Milano Linate – Catania che raggiunge il record di 841 euro, ovvero più di un volo intercontinentale.
Il Codacons che ha inviato una segnalazione ad Antitrust, Enac e ministero dei Trasporti parla di aumenti «fino al 900% in più rispetto alle normali tariffe aeree. Da Milano a Catania il biglietto del 23 dicembre costa 178 euro, il 790% in più rispetto ai 20 euro del 13 gennaio».
L’Autorità della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria sul caro voli, in particolare sui collegamenti con Sicilia e Sardegna e dopo un rapporto preliminare pubblicato nel luglio scorso ha aperto un confronto con l’Unione Europea per modificare le norme sulla continuità territoriale.
Nel frattempo, però, il ritorno a casa per lavoratori e studenti meridionali fuorisede si trasforma in un salasso. «Un’ingiustizia – scrive il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ricorda che la sua città è fra quelle con la più alta percentuale di studenti universitari fuori sede – Si parla moltissimo di inclusione, di un Paese che non lascia indietro nessuno, di giovani che devono avere le stesse opportunità da Nord a Sud, si parla moltissimo
anche di quanto sia in crisi l’istituzione famiglia. Ma poi, nei fatti, permettiamo che la mobilità diventi un lusso e consentiamo che tantissimi giovani (e anche tanti non più giovani) trascorrano le festività più intime lontano dai loro cari. Chi può permetterselo vola diretto.
Gli altri si arrangiano: Varsavia, Cracovia, Malta, ore e ore in aeroporti stranieri pur di risparmiare cento euro oppure decidono di rinunciare. È questa l’idea di uguaglianza che vogliamo trasmettere?».
Mentre il responsabile Coesione e Sud della segreteria nazionale del Pd, il deputato Marco Sarracino, ha presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, la Regione Sicilia continua la sua politica di sconti per i residenti nell’Isola. Un taglio dei costi pari al 25% per tutti i siciliani e del 50% per alcune fasce protette. Bonus che hanno, però, due limiti: escludono i fuorisede che hanno trasferito la loro residenza al Nord o all’estero e prevedono un tetto rispettivamente di 75 e 150 euro per un biglietto di andata e ritorno che riduce l’efficacia dello sconto proprio nei periodi di tariffe alle stelle.
La giunta Schifani, in più, per il secondo Natale consecutivo ha organizzato con Treni turistici italiani del gruppo Fs il “Trinacria Express” a prezzi calmierati. I biglietti che partono da 29,90 euro sono destinati a 500 fortunati che il 20 dicembre dalle stazioni del Nord potranno arrivare in Sicilia dopo un viaggio di quasi 24 ore. Il ritorno è previsto il 5 gennaio.
Unica eccezione, ma sempre per i residenti in Sicilia, è l’aeroporto di Comiso dove da novembre è attiva la continuità territoriale gestita da Aeroitalia con collegamenti per Roma e Milano con prezzi fra 56 e 72 euro a tratta che viaggiano sempre pieni. Così, nel pieno del caro voli, fa discutere l’annuncio del deputato ex meloniano Manlio Messina, di recente passato al Gruppo misto in polemica con Fratelli d’Italia, della nascita di una nuova compagnia aerea tutta siciliana, la Etna Sky che dovrebbe iniziare a volare entro la prossima estate.
Messina afferma di essere a capo di una cordata di imprenditori catanesi e lombardi che in cinque anni porteranno la compagnia ad avere 15 Airbus e coprire tratte nazionali e intercontinentali «con prezzi super speciali per i nostri conterranei». Una sfida già vista nei cieli siciliani, da Air Sicilia e WindJet, fino ad oggi durata solo pochi anni.
(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.370)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (288)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • COME SI SPIEGA LA VICINANZA DI FRATELLI D’ITALIA A CLAUDIA CONTE? IERI, ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DELL’AMANTE (EX?) DEL MINISTRO PIANTEDOSI, AL CIRCOLO CANOTTIERI LAZIO, AVREBBERO DOVUTO PRESENZIARE DUE SOTTOSEGRETARIE DI STATO (LUCIA ALBANO E PAOLA FRASSINETTI), IL PRESIDENTE DELL’ORGANIZZAZIONE GIOVANILE DI FDI, FABIO ROSCANI E IL DIRETTORE DEL GIORNALE DI PARTITO, “IL SECOLO D’ITALIA”, ANTONIO RAPISARDA
    • LA PROCURA DI MILANO HA CHIUSO LE INDAGINI A CARICO DI DANIELA SANTANCHÉ E DI ALTRE 15 PERSONE, TRA CUI LA SORELLA FIORELLA GARNERO E L’EX COMPAGNO CANIO MAZZARO. I REATI IPOTIZZATI SONO BANCAROTTA, FALSO IN BILANCIO E TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELLO STATO PER I FALLIMENTI DI KI GROUP, KI GROUP HOLDING, BIOERA E UMBRIA SRL
    • LA CASSAZIONE CONFERMA LA SENTENZA D’APPELLO: IL GIOIELLIERE MARIO RUGGERO CONDANNATO A 14 ANNI E 9 MESI PER AVER UCCISO DUE RAPINATORI QUANDO ORMAI ERANO IN FUGA PERCHE’ LA DIFESA NON PUO’ ESSERE SEMPRE LEGITTIMA SE DIVENTA UNA ESECUZIONE
    • MELONI FA L’ENNESIMO REGALO AI NO VAX: ALLA CAMERA E’ STATO APPROVATO UN EMENDAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA CHE CONSENTIRA’ LA REISCRIZIONE ALL’ALBO DEI MEDICI RADIATI PER FATTI LEGATI ALLA PANDEMIA
    • LA MAGGIORANZA NON ESISTE PIU’, SI SPACCA DI NUOVO SULLA LEGGE ELETTORALE. FRATELLI D’ITALIA VOTA A FAVORE DELL’EMENDAMENTO DEI VANNACCIANI SULLE PREFERENZE, CHE VIENE BOCCIATO ALLA CAMERA CON 233 CONTRARI. ANCHE LEGA E FORZA ITALIA SI ESPRIMONO CONTRO
    • MELONI NON HA FATTO I CONTI CON MATTARELLA, C’È UN GROSSO OSTACOLO AL DESIDERIO DELLA DUCETTA DI ANDARE A ELEZIONI ANTICIPATE, DOPO IL PASTROCCHIO SULLA LEGGE ELETTORALE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA