PERCHE’ SONO STATI AGGREDITI I GIORNALISTI AL CORTEO SOVRANISTA DI GENOVA PER LA “SICUREZZA”: VOLEVANO IMPEDIRE LORO DI DOCUMENTARE SALUTI ROMANI E CORI RAZZISTI. IDENTIFICATO E DENUNCIATO UNO DEGLI AGGRESSORI: HA PRECEDENTI PENALI, IL MASSIMO PER UNO CHE INVOCA LEGALITA’
IL COMIZIO DI VANNACCI DI SABATO SPOSTATO DAL CENTRO CITTA’AL QUARTIERE “BENE” DI ALBARO: SE NON ALTRO VANNACCI PARLERA’ A SOGGETTI CHE HANNO IL SUO REDDITO
E’ stato identificato e denunciato dalla Digos uno degli autori delle aggressioni ai
cronisti e fotoreporter durante la manifestazione di ieri sera a Sestri Ponente indetta dal gruppo Genova Insicura. E’ un genovese di 50 anni, con precedenti penali. E’ accusato di violenza privata, aggravata dall’essere stata commessa nel corso di pubblica manifestazione. Ha colpito i cellulari tenuti in mano da alcuni giornalisti, mentre erano intenti a fare riprese facendoli cadere a terra e li ha minacciati ripetutamente. Proseguono le indagini per identificare anche gli altri aggressori. Quattro in tutto i cronisti, fotografi e operatori aggrediti.
A fare le spese dei tafferugli di ieri sera sono stati infatti i giornalisti: in tre sono stati aggrediti e a un quarto è stato rubato il cellulare per impedirgli di filmare.
Alla fiaccolata (500 persone) hanno partecipato in massa esponenti politici del centro destra e della destra genovese, da Fratelli d’Italia, alla Lega ai ‘vannacciani’. E con loro si è anche materializzato un gruppo di facinorosi: così all’arrivo del corteo in piazza Baracca non volevano che braccia tese e cori sulla remigrazione fossero immortalati da foto e video dei tanti cronisti presenti.
Intanto il generale Vannacci, atteso a Genova per un comizio sabato 11 luglio che avrebbe dovuto tenersi in al teatro della Gioventù di via Cesarea, ha concordato con la questura lo spostamento dell’evento in piazza Leopardi nel quartiere di Albaro.
Contro la presenza di Vannacci a Genova erano state indette due contro manifestazioni, una da parte della Fiom con Cgil e Anpi in via Cesarea, un’altra in via Macaggi da parte di Genova Antifascista. La Cgil e l’Anpi hanno deciso di non seguire il leader di Futuro nazionale e di mantenere un presidio molto simbolico in via Cesarea. Da capire cosa deciderà di fare la galassia antagonista.
(da Genova 24)
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