VIETATO MANIFESTARE CONTRO PUTIN: ARRESTATO ALEXEY NAVALNY, FERMI IN MOLTE CITTA’
PREPARATEVI, QUANDO IN ITALIA GOVERNERANNO I COMPAGNI DI MERENDE DELL’EX SPIA DEL KGB SARA’ VIETATO DISSENTIRE
Il leader dell’opposizione russa Alexey Navalny è stato arrestato al suo arrivo in piazza Puskin a Mosca per partecipare al corteo di protesta da lui stesso indetto contro il quarto mandato presidenziale di Vladimir Putin, che ufficialmente inizierà lunedì.
L’accusa mossa all’attivista è quella di aver partecipato a un corteo non autorizzato, un classico della dittatura del Cremlino vietare ogni manifestazione e poi arrestare chi partecipa con l’accusa che “l’iniziativa non era autorizzata”
Nella stessa piazza, secondo quanto riporta l’Ansa, ci sono stati momenti di tensione tra i manifestanti anti Putin e un gruppo di nazionalisti che scandivano lo slogan “Putin. Patria. Libertà “.
La polizia russa ha però iniziato a fermare i partecipanti alla manifestazione anti-Putin provocando un fuggi-fuggi tra i dimostranti.
“Per noi non è lo zar” (Putin, ndr) è un movimento di protesta organizzato da Navalny e altri oppositori di Putin in novanta citt�
Nel giorni scorsi le autorità russe avevano allertato la popolazione sulle possibili “conseguenze negative” della partecipazione a cortei non autorizzati.
In un tweet Navalny aveva replicato “E io vorrei ricordare delle conseguenze negative per chi non partecipa. Se rimanete a casa la banda di Putin distruggerà il Paese e vi priverà del vostro futuro”.
Fin dalla mattinata la polizia ha fermato diversi dimostranti (15 nella sola Krasnoyarsk, secondo fonti degli attivisti e altri 15 a Barnaul) con l’accusa di manifestazione non autorizzata e resistenza agli agenti.
Nella maggioranza delle città i cortei non hanno ricevuto l’autorizzazione delle autorità .
Il giorno di natale, 25 dicembre, la commissione elettorale centrale di Mosca aveva bloccato la candidatura di Navalny alle presidenziali, definendolo “ineleggibile per problemi con la giustizia”.
Tutti i 12 componenti della commissione avevano votato contro la sua candidatura, motivando il rigetto con la controversa condanna a cinque anni per appropriazione indebita da lui subita. Navalny ha sempre sostenuto che si è trattato di una sentenza politica.
Arrestato e incarcerato più volte, Navalny da tempo denuncia la corruzione della classe dirigente russa.
A Krasnoyarsk ci sono stati tafferugli con le forze di sicurezza che hanno fermato alcuni attivisti. A Tomsk, è stata fermata la coordinatrice locale del movimento di Navalny, Ksenia Fadeeva. Ieri diversi attivisti erano stati fermati a San Pietroburgo, Krasnodar, Tambov, Kemerovo e Cheboksary.
Navalny ha fatto attivare un numero verde di informazioni a sostegno delle persone arrestate e lo ha segnalato sul canale twitter navalnylive, che sta seguendo i cortei nelle varie città .
L’iniziativa ha incassato il sostegno di molti attivisti e oppositori del presidente russo, tra il gruppo punk delle Pussy Riot, che hanno annunciato la loro partecipazione.
Le proteste sono state organizzate in vista dell’insediamento al Cremlino di Vladimir Putin per il suo quarto mandato presidenziale, ufficialmente previsto lunedì
(da agenzie)
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