Maggio 13th, 2009 Riccardo Fucile
PERCHE’ NEL 2008 A FRONTE DI 6.000 ESPULSIONI, MARONI HA AUTORIZZATO 6.424 RIAMMISSIONI?… PERCHE’ A MILANO SONO STATI FIRMATI 3.332 DECRETI DI ESPULSIONE E A ROMA 6.216 E QUASI TUTTI SONO RIMASTI IN ITALIA?… PERCHE’ LO STATO NON HA I SOLDI PER IMBARCARLI SU UN AEREO E MANDARLI A CASA … E I 5.000 ARRESTATI PER NON AVER OTTEMPERATO ALL’ESPULSIONE NON POSSONO’ ESSERE GIUDICATI UNA SECONDA VOLTA E RESTANO LIBERI
Leggiamo nella cronaca milanese il caso di un marocchino di 32 anni, arrestato dalla polizia
municipale con una sfilza di precedenti: violazione delle leggi sull’immigrazione, lesioni, ricettazione, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, falso, guida in stato di ebbrezza, spaccio.
Era stato fermato 17 volte e 17 volte rilasciato, nonostante l’ordine di espulsione.
Anche questa volta finirà come le precedenti e allora ci si deve interrogare sui motivi veri per cui si fa grancassa sul “decreto sicurezza” e si nasconde la verità scomoda della inefficienza delle leggi e dello Stato.
E di individuare le responsabilità , che si identificano proprio in coloro che più gridano ai quattro venti la necessità di una linea dura contro l’immigrazione irregolare e poi nei fatti la favoriscono.
E poichè preferiamo far parlare i dati e i fatti, ve ne sottoponiamo alcuni che fanno capire la gravità di certe reticenze.
Nel 2008 sono stati emessi nel nostro Paese circa 6.000 decreti di espulsione ( ovvero intimazione di lasciare entro 5 giorni il nostro Paese), ma si scopre una strana cosa: nello stesso periodo il Ministero degli Interni ha concesso 6.424 “riammissioni”, ovvero qualche centinaia di più delle espulsioni decretate.
Esaminiamo ora ciò che accade a Milano e Roma, dove maggiore è la concentrazione dell’immigrato dedito a delinquere.
A Milano nel 2007 sono stati emanati 3.088 decreti di espulsioni, ma solo 1 su 5 ( pari a 653 persone) si è imbarcato. Tutti gli altri sono rimasti in Italia. Continua »
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Maggio 12th, 2009 Riccardo Fucile
IL RESPINGIMENTO E’ LEGITTIMO PER CONTRASTARE UN INGRESSO ABUSIVO, NON LO E’ QUANDO NON SI TIENE CONTO DELLE ESIGENZE UMANITARIE….E’ OBBLIGATORIO VALUTARE LE RICHIESTE DI ASILO POLITICO E NON PUOI FARLO IN MEZZO AL MARE… L’ITALIA DEVE ACCOMPAGNARE I CLANDESTINI IN TERRAFERMA IN UN CENTRO DI ACCOGLIENZA, VERIFICARE LE RICHIESTE DI ASILO E POI EFFETTUARE I RIMPATRI.….IL DIRITTO INTERNAZIONALE NON LO CAMBIA NE’ LA LEGA NE’ GLI UTILI IDIOTI CHE GLI VANNO DIETRO
A Vicenza due giorni fa la classe dirigente leghista è andata in overdose alla notizia che erano stati respinti in Libia in acque internazionali due barconi di poveretti che cercavano di raggiungere le coste maltesi o italiane.
Maroni e Calderoli si sono precipitati in Tv a festeggiare la “svolta”: uomini disperati, donne incinte e bambini erano stati ricacciati, senza neanche verificarne le condizioni fisiche e giuridiche, sulle coste libiche.
Solitamente alla metà di loro le leggi dello Stato italiano riconoscono l’asilo politico, in quanto provenienti da Paesi dove vige spesso la guerra civile. Sono leggi vigenti in tutta l’Europa civile, non solo da noi.
Maroni come il comandante Nelson, tronfio a prua, ha fatto la sua marchetta elettorale per la Lega, arrivando nell’enfasi a moltiplicare per tre i respinti all’esame razziale: in realtà erano 500 i profughi e non 1.500, ma fa nulla.
Nelle osterie della bassa qualche incivile festeggerà ugualmente con un grappino, salvo l’indomani servirsi di qualche immigrato per i lavori nel suo podere. Problemi di coscienza? Nessuno.
Se qualche profugo in fuga dal suo Paese finirà al muro, sai che gliene frega alla Lega: una giocata al Bingo e via, passa tutto. Ognuno ha la classe dirigente che merita.
Semmai fa tristezza che Berlusconi gli tenga bordone pensando di trarne un vantaggio elettorale sulla pelle di qualche donna incinta. Continua »
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Maggio 12th, 2009 Riccardo Fucile
NON SI ERA DETTO CHE I LEADER DEI VARI STATI ERANO BEN FELICI DI ALLOGGIARE TUTTI IN CASERMA, A COPPITO?… MA ALLORA PERCHE’ FRANCESI, INGLESI E RUSSI STANNO CERCANDO ALBERGHI DI LUSSO A ROMA?
Fervono i preparativi per ospitare il prossimo G8 che si terrà dall’8 al 10 luglio e
che , com’e noto, è stato spostato dalla Maddalena alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito, “per avvicinare i grandi della Terra alla ferita aperta del terremoto”.
Non abbiamo nascosto le nostre perplessità fin dall’inizio circa questo spostamento in corso d’opera che ha finito per scontentare la popolazione sarda, senza che sia ben chiaro quale utilità possa avere per l’Abruzzo.
In attesa di verificare quanto verrà a costare questo colpo di genio o di teatro che sia, se gli annunciati 220 milioni di risparmio ci saranno o magari si tramuteranno in qualche decina di milioni in più, rispetto alla Maddalena, siamo d’accordo con Bertolaso quando ha dichiarato che per fare i conti bisognerà attendere la fine.
Ma ricordiamo anche “l’entusiasmo” con cui tutti i Paesi partecipanti al G8, accolsero la notizia dello spostamento, felici di verificare da vicino le scosse sismiche che tutt’ora perdurano e accompagnano le giornate dei terremotati, ospiti delle tende della Protezione civile.
Almeno così ci disse Silvio, che erano tutti d’accordo di spostare il summit in Abruzzo. A onor del vero il più onesto fu il premier giapponese che precisò che “si va dove decide il Paese ospitante”. Più che entusiasmo, questione di educazione, insomma. Continua »
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Maggio 11th, 2009 Riccardo Fucile
SCONTI E BENEFICI PER LE DONNE, REGOLARI E NON, CHE PARTORISCONO IN CITTA’…DARA’ DIRITTO A RIDUZIONI DEL 30% SULL’ACQUISTO DI PANNOLINI, PAPPE E LATTE, DEL 20% SU CULLA E PASSEGGINI E DEL 10% SUI CAPI DI ABBIGLIAMENTO…LE FAMIGLIE RISPARMIERANNO CIRCA 1500 EURO L’ANNO
Come sanno bene i nostri lettori, sono più le critiche costruttive che avanziamo al centrodestra che gli elogi che gli rivolgiamo.
Sia perchè sono state spesso più le iniziative che fino ad oggi ci hanno lasciato perplessi che quelle che ci hanno convinto.
E poichè non siamo a “libro paghetta” di nessuno, non ci confondiamo coi lecchini di Stato che amano portare strascichi alle spose. Arrivando a difendere anche l’indifendibile o a dare la colpa della propria inefficienza alla “sinistra che trama”.
Proprio perchè siamo battitori liberi e onesti, stavolta vi parliamo positivamente di una iniziativa, intrapresa dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Roma, d’intesa con Gianni Alemanno. Si tratta della “Carta bimbo”, nata dall’esigenza di dare un contributo economico alle famiglie, ma anche di voler garantire un’assistenza continua alle mamme.
La Carta bimbo dà diritto ad uno sconto che riguarda due panieri diversi: il 30% sui prodotti primari (come il latte, i pannolini e le pappe), il 20% sui prodotti accessori, come culle e passeggini e biberon.
Oltre 90 negozi convenzionati di abbigliamento per bambini applicheranno poi lo sconto del 10%. La carta si può spendere nelle 42 farmacie comunali dove c’è “l’angolo del bambino” con l’indicazione dei prodotti . Continua »
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Maggio 11th, 2009 Riccardo Fucile
CHE SENSO HANNO USCITE DEL TIPO “NO A UNA SOCIETA’ MULTIETNICA” DA PARTE DI CHI HA COME MODELLO GLI STATI UNITI DOVE QUESTO TIPO DI SOCIETA’ ESISTE DA TEMPO? ….CHE SENSO HA ANDARE VELOCI, SE NON SI SA POI IN CHE DIREZIONE?…SE UNO COL 40% DEI VOTI DEVE STARE A RINCORRERE, INVECE CHE INCALZARE, UN PARTITINO DELL’8% VUOL DIRE CHE DI IDEE NE HA POCHE E DI IDENTITA’ ANCOR MENO
Iniziamo con un esempio: a noi la Michela Brambilla, appena nominata ministro
del Turismo, ci è simpatica. E’ l’unica delle donne in vista di questo Governo che, prima di entrare in politica, aveva lasciato un segno (imprenditoriale) del proprio passaggio su questa terra.
Non era tra quelle, per capirci, che furbescamente avevano dato l’esame di Stato a Catanzaro per diventare avvocato, nè provenivano dalla burocrazia di partito come eterna giovane, nè avevano fatto calendari per dare una svolta alla carriera.
Poteva continuare a fare l’imprenditrice di successo, ma scelse di rimettersi in gioco con i Circoli della Libertà , scontrandosi spesso con la nomenclatura interna di Forza Italia che ha sempre mal visto la “rossa” emergente.
Abbiamo fatto questa ampia premessa per dire che questa volta non ci sono piaciute le parole della Michela, in una intervista post-nomina ministeriale, dove ha dichiarato che anche lei persegue nel turismo “la politica del fare”, mutuando e recependo l’imput di Berlusconi per il quale la cosa più importante è “il fare”.
Cara Michela, finiamola con questa patetica apologia iperattivistica del nulla.
Questa filosofia spicciola di vita va bene forse per chi ripulisce in mezza giornata le cantine dai ferri vecchi ( chi più lavora più produce), può addirittura trovare il consenso persino di quei rapinatori di banche che usavano gli escavatori per abbattere le pareti e portar via le casseforti ( come negare che anche loro si dessero parecchio da fare?). Continua »
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Maggio 11th, 2009 Riccardo Fucile
VOLI ANNULLATI, MANUTENZIONE CHE LASCIA A DESIDERARE, AEREI ED EQUIPAGGI CONTATI… LA COPERTA E’ CORTA SENZA INVESTIMENTI E I TEMPI DI ATTESA DIVENTANO LUNGHI
La nuova Compagnia di bandiera, frutto dell’integrazione tra Alitalia e AirOne, è in questi giorni nell’occhio del ciclone, a causa di una lunga serie di disservizi.
Il presidente Colaninno e l’amministratore delegato Rocco Sabelli parlano di una fase di rodaggio operativo, ma i passeggeri lamentano problemi quotidiani a cui poco valgono le “azioni correttive e integrative che vanno dal miglioramento dei servizi di assistenza a terra, all’integrazione dei sistemi informativi e all’assunzione di nuovo personale” di cui parla la dirigenza Cai.
Il primo problema che è emerso e che si sta diffondendo a macchia d’olio è quello delle cancellazioni dei voli e l’epidemia dei gravi ritardi.
Un esempio è stato qualche giorno fa il volo Genova-Roma, appena inaugurato, delle 8.45 che è partito con 2 ore di ritardo.
Pilota e copilota dovevano riposare, dopo che nella notte il volo da Roma era arrivato alle 24,10 con un’ora di ritardo. Continua »
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Maggio 10th, 2009 Riccardo Fucile
L’ACCORDO CEI-ABI PREVEDE LA CONCESSIONE DI 500 EURO AL MESE PER FAMIGLIE BISOGNOSE A UN TASSO D’INTERESSE DEL 4,5%…POTRANNO USUFRUIRNE 30.000 FAMIGLIE CON ALMENO 3 FIGLI A CARICO RIMASTE SENZA REDDITO
Aiutare almeno 30.000 famiglie in difficoltà , in seguito alla crisi, e che potranno
contare su un prestito di 500 euro al mese a condizioni vantaggiose.
E’ l’obiettivo del fondo di solidarietà definito “prestito della speranza”, lanciato dai vescovi italiani che ha preso il via con l’accordo ufficiale tra l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e la Conferenza Episcopale Italiana (Cei).
L’accordo istituisce a livello nazionale un fondo di 180 milioni di euro destinato a sostenere le famiglie più povere, con almeno tre figli a carico ( o con un disabile) rimaste senza reddito per disoccupazione.
Nessuna distinzione tra matrimoni cattolici, civili o di altre religioni.
Anche i coniugi separati potranno usufruire del fondo bancario aperto dai vescovi.
“Prestito della speranza” conta di poter aiutare 30.000 nuclei familiari nei prossimi anni.
A chi è in possesso dei requisiti stabiliti sarà offerto un prestito di 500 euro al mese, per un massimo di due anni, rimborsabile quando il capo famiglia avrà trovato un lavoro stabile a un tasso massimo del 4,5%, ovvero la metà di quanto viene offerto mediamente dalle banche. Continua »
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Maggio 9th, 2009 Riccardo Fucile
MIRAFIORI, POMIGLIANO D’ARCO E TERMINI IMERESE LE SEDI A RISCHIO… SCAJOLA SCRIVE ALLA FIAT: NON VI ABBIAMO AIUTATO CON LE ROTTAMAZIONI PER POI VEDERE LICENZIATI GLI OPERAI IN ITALIA… QUALCUNO PUNTA A RISPARMIARE 1,5 MILIARDI DI EURO L’ANNO, MA LO FACCIA ALMENO SENZA I SOLDI DEI CONTRIBUENTI ITALIANI
Emerge l’inghippo. Mentre in Italia si festeggia l’operazione della Fiat che entra in Chrysler e il tentativo della stessa di dare la scalata a Opel, il quotidiano tedesco Handelsbatt dettaglia le ricadute a livello industriale della potenziale maxifusione tra Fiat e d Opel.
Secondo il giornale teutonico, il piano che la Fiat ha presentato lunedì al governo tedesco prevede la chiusura di alcuni impianti in Europa, inclusi due in Italia, uno al nord e uno al Sud.
E siccome Opel nel nostro Paese non ha alcuna unità produttiva, il riferimento non può che riguardare la casa di Torino.
Ne deriva che gli stabilimenti a rischio chiusura sono Mirafiori al nord e Pomigliano d’Arco e Termini Imerese al sud.
Il progetto presentato in Germania da Marchionne e denominato “Progetto Fenice”, consentirebbe un risparmio per l’azienda torinese di 1,5 miliardi di euro l’anno.
Di fronte al silenzio Fiat, il ministro alle Attività produttive, Claudio Scajola, ha preso carta e penna e ha scritto alla dirigenza Fiat sostenendo che “la centralità delle fabbriche italiane è fondamentale. Il governo ha supportato le domande del settore con gli incentivi alla rottamazione e i risultati sono stati positivi”. Continua »
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Maggio 9th, 2009 Riccardo Fucile
IL DEPUTATO LEGHISTA MATTEO SALVINI PRIMA DICHIARA CHE BISOGNA RISERVARE POSTI A SEDERE SUL METRO’ AI MILANESI DOC…POI DI FRONTE A CRITICHE BIPARTISAN SOSTIENE CHE ERA UNA BATTUTA….MA RILANCIA AFFERMANDO CHE LE PRIME DUE VETTURE DOVREBBERO ESSERE RISERVATE ALLE DONNE PER EVITARE I PALPEGGIAMENTI DEGLI EXTRACOMUNITARI… QUELLI NOSTRANI SONO LECITI?… MA A CHE SERVONO LE RONDE PADANE ALLORA?
Era partito sostenendo che sarebbe stato opportuno che sulla metropolitana
milanese venissero riservati dei posti a sedere e delle carrozze ai milanesi doc, per evitare loro la presenza fastidiosa e invadente di troppi extracomunitari.
Un clima da apartheid che ha suscitato, oltre alle ovvie critiche dell’opposizione, un’immediata presa di distanza da tale demenziale proposta da parte sia del governo che della maggioranza.
Il ministro delle Pari Opportunità , Mara Carfagna, è stata particolarmente dura: “I cittadini italiani e gli immigrati regolari sono tutti uguali davanti alla legge. Nessuno può condividere la proposta avanzata oggi di carrozze riservate sui mezzi pubblici ad una singola tipologia di cittadini, siano essi milanesi o di altre città , uomini o donne, bianchi o neri”.
Matteo Salvini, che nella Lega non è certo l’ultima ruota del Carroccio, essendo autorevole deputato, nonchè candidato alle elezioni europee, ha dovuto incassare le critiche bipartisan e dopo qualche ora ha precisato che la sua era una battuta.
Salvo precisare meglio ( o peggio) il suo concetto in una lettera al presidente di Atm, la municipalizzata milanese: ” Occorre valutare la possibilità di riservare le prime due vetture di ogni convoglio alle donne, italiane e no, visto le denunce di palpeggiamenti e apprezzamenti pesanti che le donne subiscono ogni giorno. Continua »
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