Destra di Popolo.net

MANCANO I SOLDI, TUTTI A CASA: IL 60% DEGLI ITALIANI NON ANDRA’ IN VACANZA

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

TRENTA MILIONI DI ITALIANI RINUNCIANO ALLE VACANZE, SPESA MEDIA DI 670 EURO PER CHI CI VA…CALANO I TURISTI STRANIERI: TARIFFE TROPPO ALTE E SERVIZI SCADENTI… CALA IL VOLUME D’AFFARI DEL 18%

Niente bollini neri sulle autostrade. Pinne, fucile ed occhiali rimangono in soffitta. Nell’estate 2013 più di un italiano su due non è stato e non andrà  in vacanza.
Secondo gli ultimi dati raccolti da IPR Marketing, la crisi ha tagliato le ferie del 60% dei nostri connazionali.
Parliamo di oltre 30 milioni di persone che rimarranno a casa e, di queste, il 54% sono costrette a rinunciare alla pausa estiva per motivi economici contro appena l’8,3% che sarà  bloccato a lavoro.
Gli altri, circa 27 milioni di italiani, hanno già  fatto o stanno per fare una vacanza nel periodo compreso tra giugno e settembre.
Ma c’è poco da stare allegri. Tra i “fortunati” che possono ancora permettersi di partire, infatti, 7 su 10 hanno scelto località  vicine con soggiorni brevi e soluzioni low-cost.
Meglio il mare.
In cima alle preferenze rimane il mare con il 60% dei casi, il 20% sceglie la montagna, il 13% va all’estero prevalentemente in una capitale europea e solo il 3% salirà  su una nave da crociera.
Un terzo del campione (30,6%) si concederà  una pausa relax in alberghi e pensioni, ma la maggioranza –   il 33,4% – soggiornerà  in casa di amici e parenti o in una casa di proprietà .
Poco più del 9% sceglierà  un villaggio turistico, altrettanti affitteranno un appartamento.
Sale la richiesta per i residence (7,1%), e seguono con percentuali minime camping (2,8%), b&b (2%) e agriturismo (1%).
Un altro dato che conferma il clima di difficoltà  generale è la durata della vacanza: si attesta in media sugli 11 giorni.
Finiti i tempi delle classiche due settimane di tintarella, la maggioranza degli intervistati (62%) ha ridotto il numero dei giorni rispetto allo scorso anno: il 44% pernotterà  per una settimana mentre il 26% per 2-3 notti.
Appena un italiano su cinque godrà  dei “canonici” 15 giorni e solo il 7% si fermerà  per la terza settimana o più.
Quanto si spende.
Dopo un inizio stagione segnato dal maltempo che ha compromesso maggio e giugno, creando problemi ai balneari e ai lavoratori stagionali, secondo le stime di Unioncamere calano le partenze di luglio (-27,2% rispetto al 2012) e di agosto (-5,3%) che rimane comunque il mese di vacanza per eccellenza, mentre aumentano le richieste per settembre (+18%).
Ma quanto spenderanno gli italiani per le vacanze?
Secondo Federalberghi la media è di 670 euro per chi ha scelto di rimanere in Italia (circa l’80% del campione), e 1062 euro per chi si recherà  all’estero.
In generale assistiamo a un calo del fatturato complessivo dovuto ai prezzi ribassati per attirare clienti, anche se l’opinione degli intervistati da IPR Marketing dice esattamente l’opposto: nel 75% delle risposte la percezione è che le tariffe siano aumentate.
Colpa della recessione, del clima di incertezza generale, delle retribuzioni ferme o del calo del potere d’acquisto abbinato all’aumento del costo della vita; le lamentele maggiori riguardano soprattutto l’aspetto economico: strutture che costano troppo rispetto al servizio (52%), che non rispondono alle promesse pubblicizzate (23%), scarsa professionalità  del personale (18%).
Meno stranieri.
A tutto questo si sommano i dati negativi sugli arrivi dall’estero.
Secondo la 43esima indagine congiunturale sull’attività  turistica in Italia condotta dal Ciset (Centro internazionale studi sull’economia turistica), tra maggio e ottobre 2013 gli arrivi totali segneranno un -1,6% rispetto allo stesso periodo del 2012, già  in negativo, mentre le presenze calano in media dell’1,8%.
In dettaglio, aumentano leggermente i turisti provenienti da Germania, Giappone e Stati Uniti ma diminuiscono francesi e britannici.
Ci si aspettano buone performance dai paesi emergenti, i cosiddetti Bric, Brasile, Russia, India e Cina, e segnali positivi arrivano anche da Polonia e Argentina.
Cosa cercano gli stranieri in Italia?
Principalmente le città  d’arte con Roma, Firenze e Venezia in cima alla lista, seguite dal turismo naturalistico con passeggiate nel verde, degustazione di prodotti tipici e panorami.
Un pizzico di superbia.
I numeri vanno ad aggiungersi a quelli del 2012, anno in cui il settore aveva già  subito un calo del volume di affari del 15%, registrando addirittura un -18% di turismo interno, con forti ripercussioni su fatturati e occupazione.
Una contrazione che fa anche rabbia: un paese come il nostro potrebbe vivere di solo turismo.
Basti pensare che il comparto vale attualmente circa il 10,3% del Pil e potrebbe arrivare a superare il 15%, creando posti di lavoro e facendo da traino per uscire dalla crisi.
Siamo seduti su una miniera d’oro e non abbiamo i mezzi per scavare.
Tra le cause dell’insuccesso della ricettività  italiana ci sono scarsa attenzione da parte delle istituzioni, mancanza di coordinamento, carenza delle infrastrutture, disorganizzazione, improvvisazione di molti piccoli operatori.
Ma in cima, come osserva Magda Antonioli, docente della Bocconi, un “pizzico di superbia”.

(da “La Repubblica”)

argomento: Turismo | Commenta »

BUFERA SUL CONSIGLIERE GRILLINO CHE CANDIDA LA FIDANZATA

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

I CINQUESTELLE CHIEDENO LE SUE DIMISSIONI,   MA LUI REPLICA: “E’ UNA CARICA PER CUI NON E’ PREVISTO COMPENSO”

Bufera all’orizzonte tra i Cinque Stelle di Treviso.
Colpa, questa volta, di una storia di nomine e fidanzate.
Già , perchè ai grillini trevigiani non è piaciuta la decisione del loro consigliere comunale Alessandro Gnocchi di candidare per l’Ente Parco del Sile tre colleghe. Nella rosa dei nomi, c’è finita anche la fidanzata dello stesso Gnocchi.
Una scelta che agli intransigenti pentastellati non è andata proprio giù.
«Non entriamo nel merito delle competenze tecniche. Ma proporre la propria compagna per un posto di lavoro ci sembra eticamente discutibile. Il tutto anche se la persona in questione ha un buon curriculum», tuona l’ex consigliere comunale del M5S David Borrelli, considerato uno dei fedelissimi di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.
CURRICULA
Così, in un’assemblea che gli attivisti stessi definiscono parecchio tesa, mercoledì scorso Gnocchi è stato messo alla graticola.
E il 90 per cento dei presenti gli ha chiesto le dimissioni. Richiesta che lo stesso Gnocchi ha respinto.
Racconta ancora Borrelli: «Il Movimento Cinque Stelle elegge dei rappresentanti il cui dovere è quello di rispettare il mandato dei cittadini. Quindi se i cittadini ti chiedono di lasciare, tu devi rispettare questa volontà ».
Ma chi sono queste tre donne che il consigliere ha proposto per l’Ente Parco?
«Si tratta di tre colleghe della provincia, di cui una Enrica De Luchi, la sua fidanzata. Ma quando gli abbiamo fatto notare che dal punto di vista etico candidare la propria compagna è tipico di un modo di fare politica contro la quale ci battiamo, Gnocchi ha fatto spallucce».
Parole dure, insomma, confermate anche da un comunicato del gruppo nel quale si legge: «Il Movimento 5 Stelle è sempre stato contro i nepotismi, clientelismi e poltronifici. Avremmo preferito candidati altrettanto qualificati ma non così vicini al punto di essere colleghi del consigliere».
LA REPLICA
Da parte sua Gnocchi però controribatte alle critiche: «Si tratta di una carica per la quale non è prevista remunerazione. È dunque volontariato».
Niente interessi economici, dunque. E non solo.
Gnocchi spiega anche di aver girato quei nomi e quei curricula. Ma poi di averne presentato in consiglio solo uno. «E non era quello della mia morosa», spiega. Nessuna sponsorizzazione, insomma. «Piuttosto ho messo a disposizione i curricula di persone preparate».
ESPULSIONE E SIMBOLO
Sia quel che sia è abbastanza facile prevedere cosa succederà  ora. Se infatti – come pare – Alessandro Gnocchi non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi, partirà  la procedura di revoca del simbolo.
«Vedremo cosa succederà  a ferie finite», continua Borrelli.
«E nel caso chiederemo allo staff di Grillo di avviare la procedura di consultazione online per decidere l’espulsione e per tutelare il simbolo. Poi, come sempre, l’ultima parola spetterà  alla Rete».

(da “il Corriere della Sera”)

argomento: Grillo | Commenta »

“ANCHE SE CADE IL GOVERNO, BERLUSCONI SARA’ INELEGGIBILE”: IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA STEFANO FISSA I TERMINI

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

“LA GIUNTA DELLE ELEZIONI AL SENATO VOTERA’ SULLA DECADENZA ENTRO OTTOBRE”

«No, non si arriverà  a novembre, l’aula del Senato voterà  sulla decadenza di Berlusconi entro ottobre, ce la faremo».
Lo dice a Radio Capital Dario Stefano, presidente della Giunta per le elezioni del Senato. «I tempi della Giunta dipendono dalle decisioni del relatore, ma questo cambierà  di poco, una settimana in più o in meno, a settembre. Poi l’aula voterà  entro il mese di ottobre», assicura.
Ma se il governo cadesse prima del voto del Senato, Berlusconi potrebbe candidarsi alle prossime elezioni?
«Assolutamente no – risponde Stefano – la Giunta decide sulla decadenza dall’attuale mandato. In ogni caso la legge Severino introduce un argomento che sarà  ineludibile e a me sembra impossibile che gli organi preposti alla validazione del risultato elettorale, in primis la Corte di Appello, possa validare l’elezione di uno incorre nelle prescrizioni della legge Severino. Alle ultime amministrative la legge è già  stata applicata, vedi il caso di “Tarzan” (Andrea Alzetta, di Sel, dichiarato non proclamabile dopo l’elezione in consiglio comunale a Roma)”, ricorda il presidente della Giunta per le elezioni del Senato.

(da “La Stampa“)

argomento: Giustizia, Parlamento | Commenta »

A.A.A. DESTRA AFFITTASI: DOPO ESSERSI VENDUTI LA DESTRA A BERLUSCONI, ORA GLI EX AN AFFITTANO PURE LE SEDI

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

VUOI UNA VECCHIA SEDE DI AN? HAI TEMPO FINO AL 30 SETTEMBRE… IL SENSO DEL RIDICOLO: SOMMACAMPAGNA E VIA MANCINI POSSONO DIVENTARE UN NEGOZIO DI ESTETISTE E DI MASSAGGIATRICI (PURCHE’ NON DI SINISTRA)

AAA, destra vendesi. Anzi, affittasi per la precisione.
Non è l’ennesima critica alla difficoltà  dei conservatori italiani di costruire un soggetto politico che prescinda da Silvio Berlusconi, ma quel che ha deciso la Fondazione Alleanza Nazionale, quella che gestisce ancora il patrimonio del defunto patito di Gianfranco Fini.
Scomparso il leader, sparpagliatisi i colonnelli, sul groppone della Fondazione sono rimaste una cinquantina di sedi inutilizzate.
Costituendo un costo niente male, come spiega al Corriere della sera l’ex senatore Franco Mugnai, che di quel che rimane di An è presidente: “Negli ultimi anni tra tasse, manutenzione ordinaria e straordinaria, la spesa è stata di 1,3 milioni di euro, 480mila solo nell’ultimo anno”.
Così fino al 30 settembre è aperto un bando per la “manifestazione di interesse all’utilizzo di immobili rivolto ad associazioni e/o partiti che perseguono finalità  in linea con quelle della fondazione”.
Si salverà  solo la storica sede di via della Scrofa, dove ha sede la Fondazione.
Le altre, dalla gloriosa via Sommacampagna dove per decenni ha avuto sede il Fronte della Gioventù, a quella milanese di via Mancini 8, finiranno in mani straniere.
È Ignazio La Russa a spiegare che “pur di non lasciare vuote quelle stanze potremmo darle anche a qualche negozietto”.
C’è solo un veto: “A un partito di sinistra no, neanche per tutto l’oro del mondo”. Mugnai ci ragiona su: “Certo, ci sono alcune sedi che hanno rappresentato un evidente punto di riferimento nella storia della destra: in via Sommacampagna è difficile che ci vada un’estetista. Ma insomma staremo a vedere”.
Dipende dal prezzo, come sempre…

(da “L’Huffingtonpost“)

argomento: AN | Commenta »

“IL NASTRO NON CONTIENE AFFATTO QUELLO CHE I BERLUSCONIANI VORREBBERO”: DAL “MATTINO” SECCHIATA D’ACQUA GELIDA SUGLI ASPIRANTI BOIA DI ESPOSITO

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

I BERLUSCONES VOGLIONO PROCESSARE ESPOSITO, VOGLIONO IL NASTRO COMPLETO DELL’INTERVISTA MA RISCHIANO DI SFRACELLARSI…DAL MATTINO: “E’ STATA MONTATA UNA CANIZZA INUTILE, NON CI PRESTIAMO AI GIOCHI DI NESSUNO”

“Processare” subito Antonio Esposito al Csm. Già  dalla prossima settimana. Anticipare l’anticipazione.
Alla pattuglia dei berlusconiani — Zanon, Palumbo, Romano — cui si associa anche il leghista Albertoni, non basta la già  anticipata data del 5 settembre. I tempi stringono, bisogna colpire immediatamente il giudice che ha presieduto il collegio del processo Mediaset in Cassazione e che ha condannato l’ex premier a 4 anni per frode fiscale. Per questo i quattro vogliono che la prima commissione, incaricata dei trasferimenti d’ufficio, cominci a lavorare al più presto.
Addirittura prima di Ferragosto. La richiesta è già  stata rivolta, se pur in maniera informale, ad Annibale Marini, il quinto laico del centrodestra al vertice della commissione, che non sembra però “in sintonia” con gli altri quattro.
Al momento, dal suo rifugio in montagna, Marini è tassativo: «Su una questione così delicata io rispondo solo a richieste formali e mi adeguo in presenza di una volontà  collegiale della commissione».
L’obiettivo dichiarato dei laici più oltranzisti — il costituzionalista Nicolò Zanon, che fa parte anche del gruppo dei 40 saggi chiamati a riscrivere la Carta, gli avvocati Filiberto Palumbo, Bartolomeo Romano, tutti per il Pdl, ed Ettore Adalberto Albertoni in quota Lega — è quello di acquisire al più presto il nastro dell’intervista di Esposito al Mattino, pubblicata nel numero del 6 agosto.
Lì sono convinti di trovare la “prova” non solo per chiedere il trasferimento di Esposito dalla Cassazione in altro ufficio, ma soprattutto per mettere in crisi il processo Mediaset magari prima delle motivazioni.
Dice ancora Marini, che è stato presidente della Consulta, dov’era entrato in quota An: «Fino a questo momento io non ho chiesto alcun documento relativo al caso Esposito, come questa cassetta, nè avrei potuto farlo perchè si tratta di un atto istruttorio che può essere compiuto solo dopo che la commissione ha cominciato il suo lavoro, mentre prima qualsiasi passo è impossibile».
Ma l’occasione di ascoltare il nastro è troppo ghiotta e a questo punto i berlusconiani del Csm non stanno più nella pelle.
Sono convinti che lì, in quei 34 minuti di conversazione, ci siano elementi sufficienti per “salvare” Berlusconi dalla condanna e quindi per garantirgli anche la sua sopravvivenza parlamentare.
Nella vita di questo Csm, giunto agli ultimi 12 mesi del suo mandato, il caso Mediaset rischia davvero di arroventare il clima.
Il Pdl è deciso a fare la voce grossa, Marini è prudente e pretende la collegialità .
Il prossimo passo formale sarà  un’espressa richiesta al vice presidente Michele Vietti perchè trasmetta a Marini la richiesta.
Ma il Pdl cosa si aspetta di trovare nella cassetta del Mattino?
Piccanti rivelazioni di Esposito sul processo o peggio sue considerazioni più che osè su Berlusconi?
La cassetta — 34 minuti registrati dal giornalista Antonio Manzo, il giorno dell’intervista con il suo amico Esposito — per ora è solo nelle mani del direttore Alessandro Barbano, salito al vertice del quotidiano a dicembre 2012 dalla vice direzione del Messaggero.
Ancora nessuno ha chiesto il nastro. Dal Csm non è partito nulla. Ma neppure la procura generale della Cassazione, nè tantomeno gli ispettori di via Arenula, si sono mossi.
Per certo la cassetta può costituire un elemento importante di prova per agire contro Esposito.
Ma essa — dicono al Mattino — non contiene affatto quello che i berlusconiani vorrebbero. Esposito non pronuncia frasi in libertà  contro Berlusconi.
«Su questa registrazione si sta montando una “canizza” inutile» dice chi l’ha ascoltato. In stretto napoletano e senza che Esposito ne fosse al corrente, essa prova soltanto — spiegano al Mattino — che il magistrato era perfettamente consapevole di star rilasciando un’intervista e ugualmente sapeva che l’intervista riguardava il processo Mediaset.
Al Mattino la cassetta è stata sentita e risentita molte volte, ne sono stati chiariti punti oscuri, proprio per via del dialetto.
Tra questi uno riguarda il famoso passaggio del “non poteva non sapere”, nel quale Esposito direbbe una frase del tipo «potremo dire che…».
Alla domanda se la cassetta sarà  consegnata in caso di richiesta ufficiale la risposta per ora è la seguente: «Vedremo. Noi abbiamo fatto uno scoop e basta, non facciamo il gioco di nessuno. Vedremo da chi verrà  la richiesta ufficiale e valuteremo».
Ma per quello che si può capire l’affanno improvviso dei berlusconiani dietro il nastro è mal riposto.
Di certo non sarà  quello a mettere nel nulla il processo Mediaset.

Liana Milella
(da “La Repubblica”)

argomento: Giustizia | Commenta »

SILVIO GRIDA AL RICATTO: “VOGLIONO IL PASSO INDIETRO, MA SENZA DI ME NON C’E’ PIU’ LA MAGGIORANZA”

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

IL PREMIER E I MINISTRI PD: “NON ESISTE UNA SOLUZIONE POLITICA PER LA CONDANNA”

Sotto «ricatto». Silvio Berlusconi avverte in queste ore di essere finito all’angolo, sotto scopa, in una condizione di estrema debolezza politica, figlia della condanna definitiva.
Perfino sotto «ricatto», appunto, come ormai vanno ripetendo nell’entourage del Cavaliere dopo la sortita da Baku del premier.
Enrico Letta lascia intendere che la responsabilità  di una crisi e il pagamento della doppia rata Imu ricadrebbe per intero su di loro, se il Pdl pensasse davvero di rovesciare il tavolo.
E su Letta e sul governo, la nascitura Forza Italia fa scendere il gelo.
Berlusconi annulla lo spostamento previsto ieri a Villa Campari, a Lesa, sulla sponda piemontese del lago Maggiore.
Le frasi del presidente del Consiglio hanno contribuito a rendere ancora più amara una giornata già  nera trascorsa ancora ad Arcore, stando a chi lo ha sentito.
«Nel Pd ormai c’è la corsa a chi la spara più grossa per metterci in difficoltà  – è stato il ragionamento a caldo del leader – ma Enrico ricordi che è lì anche coi nostri voti». A fargli perdere la pazienza è la percezione crescente che una via d’uscita immediata per lui non c’è.
Il Colle si è trincerato dietro un «riflessivo» silenzio, comunque per nulla intenzionato a forzare le regole pur di salvarlo.
Gianni Letta con molta probabilità  cercherà  di incontrare per gli auguri il presidente Napolitano nel suo ritiro a Castel Porziano, forse anche prima di Ferragosto, ma a ieri non si aveva conferma di un incontro in agenda.
Difficile che un responso dal Quirinale comunque maturi a breve, come sognano i falchi pidiellini.
«Continuano propormi di lasciare il seggio e di accettare la condanna – ripete un Berlusconi sempre più irritato – con la prospettiva di un salvataggio a patto che inizi a scontare la pena. Ma non accetterò mai. E soprattutto dimenticano che il problema sarà  pure mio, ma rischiano di trovarsi senza rappresentanza dieci milioni di italiani e senza leader un partito che sostiene il governo ».
Il messaggio è chiaro: se cado io, resta acefala Forza Italia e viene meno il patto che regge l’esecutivo.
Il clima è quello che è, se un senatore che ha un filo diretto col capo, come Augusto Minzolini, si lascia andare senza peli sulla lingua: «Come previsto, Letta ricatta, senza governo si paga l’Imu. Rinvierà  a dicembre, allungherà  il ricatto».
Per chiudere la finestra elettorale, sottinteso.
Ma sono giorni in cui ormai nel partito non c’è più distinzione tra colombe alla Cicchitto e falchi alla Santanchè, tutti avvertono Letta a stare «attento a non andare a sbattere »
Quel che è certo è che premier e ministri Pd non hanno alcuna intenzione di togliere le castagne dal fuoco a Berlusconi. L’uno e gli altri considerano impraticabile qualsiasi soluzione politica per garantire una exit strategy al leader condannato. Il ministro per i rapporti col Parlamento, Dario Franceschini, lo ripete da giorni a suoi colleghi di partito: «Ci mancherebbe altro, per quanto ci riguarda, non imboccheremo mai quella strada».
Il presidente del Consiglio Letta, nei colloqui avuti a margine della visita di ieri a Baku non è da meno: «Di queste cose io non intendo occuparmi, se lo facessi poi dovrei rimanere in Azerbaigian».
Che poi è il concetto che, pur con toni più diplomatici, ha ribadito in conferenza stampa («Pensiamo al Paese»). Nelle ultime 24 ore è circolata voce che lo staff legale del leader forzista sia al lavoro sulla richiesta di grazia.
«Non è affatto vero» smentisce in serata l’avvocato Niccolò Ghedini. Per concederla, legge alla mano, occorrerebbe che la condanna fosse comminata integralmente, mentre deve essere ancora rideterminata in appello l’interdizione.
E il condannato dovrebbe aver iniziato a scontare la pena, ma per Berlusconi domiciliari o servizi sociali scatteranno solo dopo dal 15 ottobre e lui non intende accettare nè gli uni nè gli altri.
Mancherebbero perfino i presupposti, ma il Cavaliere pretende un salvataggio qualunque sia.
Un quadro assai complicato, in cui ai vertici berlusconiani iniziano a saltare i nervi. Stato d’animo diametralmente opposto nella segreteria Epifani e nella squadra democratica di governo.
«Loro non hanno via d’uscita, mentre noi, due o tre carte da giocare le abbiamo, anche se si precipitasse verso elezioni anticipate», ragionano tra Palazzo Chigi e Largo del Nazareno.
Letta potrebbe prendere atto dello stallo e staccare lui la spina e ricandidarsi in autunno, se la situazione precipitasse.
Ma il Pd potrebbe anche puntare su Matteo Renzi.
In ogni caso, Forza Italia in questo momento sarebbe senza leader eleggibile, senza un candidato premier, all’angolo, appunto.

Carmelo Lopapa
(da “La Repubblica”)

argomento: governo | Commenta »

“IL CAVALIERE NON SI PUO’ CANDIDARE, LA LEGGE SEVERINO HA CAMBIATO TUTTO”: INTERVISTA AL COSTITUZIONALISTA CECCANTI, RELATORE DELLA NORMA

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

LA DECISIONE SPETTA AI MAGISTRATI DELL’UFFICIO ELETTORALE CIRCOSCRIZIONALE

«Berlusconi non è più eleggibile ». Dice così il costituzionalista Stefano Ceccanti, relatore della legge Severino al Senato
Lei è proprio sicuro di questo?
«La risposta è chiara ed è sì. La si ricava con certezza dall’articolo 2 del decreto legislativo 235/2012 che attua la legge Severino. Lì è scritto che, in caso di condanna oltre i due anni, sei incandidabile per sei anni. Ciò vuol dire che non puoi stare in lista»
Ma chi stoppa una candidatura “sporca”?
«Il cosiddetto ufficio elettorale circoscrizionale, organismo composto da magistrati e previsto dalle legge elettorale. Tu puoi fare ricorso all’ufficio elettorale centrale, a livello superiore, che decide rapidamente. Si fa fatica a capire questo meccanismo perchè fin qui era previsto solo per le elezioni amministrative e non per quelle politiche».
La legge Severino innova il sistema e crea uno sbarramento definitivo per chi è stato condannato, togliendo l’ultima parola al Parlamento?
«Esattamente. È uno sbarramento rafforzato. Perchè fin qui, se eri ineleggibile, in lista ci potevi anche andare, e poi era la Camera di appartenenza che, a proclamazione avvenuta, decideva a maggioranza se eri ineleggibile o no. L’incandidabilità , invece, è un’ineleggibilità  rinforzata. Il problema del voto del Parlamento si pone solo quando l’incandidabilità  è scoperta o matura dopo che sei già  stato eletto, come sta avvenendo per Berlusconi».
Questa è la sua opinione, ma tra i costituzionalisti, come nel caso di Piero Alberto Capotosti, c’è chi ritiene che la parola definitiva spetti alle Camere.
«Qui dobbiamo stare alla legge Severino. L’articolo 2 è chiarissimo ed è stato scritto proprio per riproporre pari pari il meccanismo dell’incandidabilità  prevista per le amministrative anche per le politiche. In sede di legge e di parere sul decreto nessuno ha sostenuto che violasse l’articolo 66 della Costituzione. Peraltro l’articolo 51 consente al legislatore di porre limiti significativi all’elettorato passivo».
Facciamo il caso di Berlusconi. Se si votasse in autunno, non fosse ancora matura l’interdizione dai pubblici uffici e il Senato lo avesse mantenuto al suo posto, che cosa accadrebbe?
«Sarebbe incandidabile perchè per la legge Severino la sanzione scatta a prescindere dall’interdizione e perchè il voto del Parlamento attuale si riferisce al problema dell’incandidabilità  sopravvenuta e non a quella futura»
Potrebbe fare di nuovo il premier o il ministro?
«No, questo è esplicitamente escluso dall’articolo 6 della stessa legge».
Nessun dubbio che la Severino copra anche i vecchi reati?
«Assolutamente no, perchè non si tratta di una sanzione penale per cui vale l’irretroattività , ma una norma che limita il diritto di elettorato passivo, tanto più che abbiamo fatto una corsa contro il tempo per far entrare in vigore le norme pochi giorni prima della chiusura delle liste. Se fosse vera la tesi che la legge non si applica ai vecchi reati, vorrebbe dire che la nostra sarebbe stata una gigantesca manfrina perchè la legge non si sarebbe potuta applicare a nessuno».
E che pensa sull’indulto che ha ridotto la pena di Berlusconi a un solo anno?
«La ratio della legge è legata alla pericolosità  del condannato che si riferisce alla sentenza di condanna. Che poi sconti meno anni di quelli inflitti non è rilevante».

Liana Milella
(da “La Repubblica“)

argomento: Giustizia, Parlamento | Commenta »

MARCO TRAVAGLIO: MA MI FACCIA IL PIACERE

Agosto 12th, 2013 Riccardo Fucile

RENZI DISSE “LE SENTENZE VANNO RISPETTATE” E PER BATTISTA DEL “CORRIERE” ANCHE LUI DIVENTA UN ESTREMISTA

Odo Augelli far festa. “Se stiamo facendo melina? Mi sento di escluderlo. Ieri sera abbiamo iniziato la discussione alle 20.15 e alle 21.45 era già  chiusa”
Andrea Augello, Pdl, relatore sulla decadenza e l’incandidabilità  di Berlusconi nella giunta per le elezioni del Senato, il Messaggero, 9-8).
Beh in effetti, con ben un’ora e mezza di discussione al giorno, melina è la parola sbagliata. Quella giusta è parèsi.
Stefano 1 a Stefano 2. “Nessun rinvio per favorire il Cavaliere” (Dario Stefano, Sel, presidente della giunta per le elezioni del Senato, la Repubblica, 9-8).
“In giunta non faremo gli ultrà ” (Dario Stefano, Sel, presidente della giunta per le elezioni del Senato, Corriere della sera, 9-8).
Chissà  che dirà  quando lo intervisterà  il Giornale.
Samsonite. “I giudici di Cassazione hanno violato tutti i protocolli, hanno chiamato i giornalisti ad assistere allo show, per spettacolarizzare la sentenza e la propria affermazione di potere… La condanna di Berlusconi — assolutamente discutibile sul piano giuridico — rappresenta anche sul piano simbolico la sconfitta e l’umiliazione della politica. Da oggi il potere della magistratura non ha più nemici. Nella magistratura è la completa vittoria della componente — come dire — ‘religiosa’. Composta da quei magistrati che profondamente e in buona fede ritengono di avere avuto un mandato da Dio: punire Berlusconi. L’errore di Berlusconi è stato fatale: non c’è dubbio che è lui, molto più della sinistra, il responsabile della mancata riforma della Giustizia. Nel ’97 la riforma era pronta, elaborata dalla bicamerale di D’Alema: Berlusconi la fece saltare per miope calcolo politico. E commise lo stesso errore nel 2008, quando lasciò che De Magistris silurasse il governo Prodi affondando il ministro Mastella” (Piero Sansonetti, 1-8).
A parte il fatto che Mastella nel 2008 fu inquisito dalla procura di Santa Maria Capua Vetere e non da De Magistris, che stava a Catanzaro, il compagno San-sonetti ci dà  una notizia preziosa: la riforma della giustizia della Bicamerale di D’Alema vietava ai giudici di condannare i politici colpevoli di frode fiscale.
Non è meraviglioso?
Accanimento. “Un piano per il Fisco: dichiarazioni dei redditi a domicilio” (Corriere della sera, 9-8).
Oh no, proprio adesso che B. va ai domiciliari! Non gliene va più bene una.
L’estremista. “Renzi sfodera un linguaggio (‘le sentenze vanno rispettate’) che assomiglia molto a quella parte della sinistra contro cui ha combattuto e che ha sempre auspicato la soluzione per via giudiziaria del problema berlusconiano” (Pierluigi Battista, Corriere, 9-8).
In effetti la frase “le sentenze vanno rispettate” è un po’ fortina.
Nemmeno Che Guevara avrebbe osato tanto.

Veda Renzi di temperarla aggiungendovi un’espressione a caso fra le seguenti: “quasi”, “per così dire”, “talvolta”, “forse”, “eventualmente”, “si fa per dire”, “con rispetto parlando”, “stavo scherzando”, “se Battista è d’accordo”.
Il moderato. “Berlusconi attacca la magistratura: ‘Regime’” (la Repubblica, pag. 1, 5-8). “Napolitano apprezza il sostegno” (la Repubblica, pag. 7, 5-8). Basta così poco per farlo contento.
Ponzio Pelato. “Sull’agibilità  politica di Berlusconi non ho preso alcuna posizione” (Giorgio Napolitano, la Repubblica, 7-8). E se ne vanta pure.
Top secret. “Da Craxi a Berlusconi… Vorrei conoscere la segreta legge in base alla quale chi si oppone alla sinistra è sempre un delinquente” (Marcello Veneziani, il Giornale, 5-8).
Magari si potrebbe provare a opporre alla sinistra uno che non rubi.
L’equivoco. “Gli amici del Fatto, dell’Unità , dell’Espresso e di Repubblica sembrano terrorizzati all’idea che Silvio possa solo mettere un piedino dentro una cella… Perdonate la volgarità  della questione, cari amici del Fatto: lo volete dentro o fuori?” (Francesco Borgonovo, Libero, 7-8).
La prima che hai detto Borgonovo. Ma, se possibile, non chiamarci amici: l’idea che qualcuno ti creda è l’unica che ci terrorizza più di Silvio in cella.
Sing-Sing. “Silvio prepara il tour delle spiagge” (Libero, 7-8).
Ecco perchè il governo vuole riaprire l’Asinara.

Marco Travaglio
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Stampa | Commenta »

ASSIST DEL GOVERNO A BANCHE A COSTRUTTORI: MUTUI GARANTITI DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Agosto 11th, 2013 Riccardo Fucile

IN CASO DI INSOLVENZA A PAGARE SARANNO CONTRIBUENTI E RISPARMIATORI POSTALI

Costruttori in difficoltà  per il crollo del mattone che rischia di travolgere anche le banche che li hanno finanziati?
Nessun problema, dopo le ultime esitazioni Palazzo Chigi è quasi pronto per sfornare la sua soluzione per andar incontro a entrambi.
Si tratta di una rivisitazione della norma già  proposta dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di Maurizio Lupi quando il decreto Fare e il ddl Semplificazioni erano in gestazione e che prevedeva una modifica sostanziale allo statuto della Cassa Depositi e Prestiti per permetterle di fornire alle banche la liquidità  necessaria “per l’erogazione di mutui ipotecari per l’acquisto di abitazioni principali”.
Una proposta che, quindi, avrebbe visto paradossalmente i soldi dei risparmiatori depositati in posta e gestiti dalla Cassa controllata all’80,1% dal ministero delle Finanze e al 18,4% dalle Fondazioni bancarie, ritornare agli stessi risparmiatori dopo un breve transito presso le banche ridotte così al mero ruolo di mediatori retribuiti.
La norma ipotizzata era arrivata fino alle ultime bozze discusse in Consiglio dei ministri a giugno, salvo poi scomparire nei testi definitivi.
Forse anche alla luce del fatto che qualcuno aveva obiettato che sarebbe stato più semplice e meno oneroso tagliare un passaggio — quello in banca — e permettere alla Cdp di prestare direttamente il denaro ai cittadini senza l’intermediazione bancaria. Magari a condizioni agevolate.
Un’ipotesi che però non sarebbe senz’altro piaciuta ai gruppi del credito italiano.
Ai quali invece non dispiacerà  affatto l’ultima norma in arrivo via decreto lanciata in questi giorni prima dal Sole 24 Ore e poi dal Corriere della Sera.
Quella che prevede per le banche l’emissione entro l’autunno di obbligazioni garantite dalla Cassa Depositi e Prestiti.
I soldi raccolti andrebbero a finanziare i mutui alle famiglie e i prestiti alle imprese. O almeno, stando al Corriere, quelle “di costruzione schiacciate dalla crisi”.
Questi titoli, continua il quotidiano di Ferruccio De Bortoli “avrebbero un rendimento non alto, ma sicuro, e potrebbero così attirare l’attenzione anche di altri investitori”.   Attenzione confermata non da un esperto di finanza, bensì dal vicedirettore dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), Antonio Gennari, secondo il quale “molti fondi pensione sono già  interessati”.
E cosa succede al garante pubblico se i debitori non pagano le rate dei prestiti?
La lobby della banche, sempre dalle colonne del Corriere, si affretta a spegnere sul nascere ogni preoccupazione circa la solvibilità  delle famiglie finanziate, legata al fatto che la garanzia sulla puntualità  dei pagamenti in cima alla piramide è fornita dai risparmi postali dei contribuenti.
“In realtà  le sofferenze, la percentuale di mutui scoperti, è piuttosto bassa fa sapere l’Abi — continua il quotidiano milanese — è passata dall’1% dell’anno scorso all’1,5-1,8% di quest’anno”.
Anche se la crescente disoccupazione (12,1% il dato di giugno) alimentata dalla spirale dei fallimenti d’impresa non fa ben sperare per il futuro.
Tanto che l’eventualità  dell’insolvenza dei debitori è stata presa in seria considerazione anche dal governo che “pensa a un fondo di garanzia statale“.
Quindi in pratica per le banche che dovessero decidere di tornare a fare il loro mestiere di prestatori di denaro, è in arrivo un doppio paracadute, mentre non è chiaro chi garantisce il garante.
Cioè, in ultima istanza, il contribuente.
Ma Letta guarda già  oltre. Stando sempre all’autorevole quotidiano “l’endorsement del presidente del Consiglio, Enrico Letta, al piano industriale di Cdp fa profilare all’orizzone un’ulteriore chance, per ora allo studio: la Cassa ampliando il suo raggio d’azione da 80 a 95 miliardi, potrebbe acquistare i mutui cartolarizzati dalle banche per liberare risorse degli istituti di credito, da destinare a nuovi mutui”.
Tradotto in soldoni, per le banche alle prese con la scadenza della restituzione dei prestiti agevolati ricevuti dalla Bce e l’arrivo dei nuovi e stringenti criteri comunitari di patrimonializione di Basilea III, si profila anche la possibilità  di liberarsi dei vecchi prestiti trasformandoli in prodotti finanziari per i quali ci sarebbe già  un acquirente certo.
Lo Stato via Cdp.

Gaia Scacciavillani
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.684)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (133)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2013
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Lug   Set »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • TRUMP È DIVENTATO TOSSICO PER IL MONDO “MAGA”: GLI ISOLAZIONISTI E I COMPLOTTARI CHE HANNO SOSTENUTO IL PRESIDENTE AMERICANO SI RIVOLTANO CONTRO IL LORO EX IDOLO
    • UN SENESE PER “AMICO”. DALL’INCHIESTA “HYDRA” DEL 2023, EMERGE COME GIOACCHINO AMICO, IL BOSS ORA PENTITO, SIA AL CENTRO DI UNA FITTA RETE DI CONTATTI, TRA CUI SPUNTANO UNA QUINDICINA DI POLITICI LOCALI E NAZIONALI, IN ALCUNI CASI ANCORA IN CARICA, TUTTI DEL CENTRODESTRA
    • “FORSE LA PREMER FAREBBE BENE A GUARDARE IN CASA, DENTRO FDI”: SIGFRIDO RANUCCI REPLICA A GIORGIA MELONI, CHE S’È INFURIATA DOPO CHE “REPORT” HA PUBBLICATO UN SELFIE DELLA DUCETTA CON GIOACCHINO AMICO, REFERENTE DEL CLAN SENESE IN LOMBARDIA
    • CASO REGENI, DOPO IL VERGOGNOSO STOP AI FONDI SI DIMETTONO DUE ESPERTI DELLA COMMISSIONE DEL MINISTERO SUI FILM
    • PREPARATE I POPCORN: I PM HANNO DISPOSTO IL SEQUESTRO DEL CELLULARE DI MAURO CAROCCIA, PRESTANOME DEL CLAN SENESE E PADRE DELLA SOCIA DELL’EX SOTTOSEGRETARIO ANDREA DELMASTRO NEL RISTORANTE “BISTECCHERIA D’ITALIA”
    • NO CINGOLANI? NO PARTY! LEONARDO TRACOLLA IN BORSA: PERDE IL 7% E VIENE SOSPESO IN ASTA DI VOLATILITÀ. NONOSTANTE I RISULTATI RECORD E IL CAOS INTERNAZIONALE, I GENI ALLA FIAMMA DI PALAZZO CHIGI VOGLIONO SOSTITUIRE IL NUMERO UNO DELLA SOCIETA’-PILASTRO DELLA DIFESA E SICUREZZA NAZIONALE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA