Ottobre 31st, 2018 Riccardo Fucile
SONO I NUMERI DELLE EMISSIONI DI BTP FATTE DA APRILE
Ieri il ministero del Tesoro ha collocato 5,5 miliardi nuovi titoli a 5 e a 10 anni con il rendimento al 3,47%: via XX Settembre ha dovuto offrire oltre 50 centesimi in più per ogni titolo rispetto a un mese fa pur di mantenere viva la domanda, stabile rispetto a settembre.
Sulla scadenza più breve, il titolo a 5 anni è stato toccato il tasso massimo da dicembre 2013, il 2,58% in netta salita rispetto al 2,03.
Il ministero ha pagato 11 milioni in più rispetto a un mese fa solo per questo pacchetto da 2 miliardi di titoli.
Per i Btp decennali, invece, si sono rivisti i livelli di febbraio 2014, con il tasso al 3,36% rispetto al 2,9% di settembre e altri 11 milioni di interessi in più da pagare. Per la tranche di CcT eu da un miliardo, il rendimento è salito al 2,32%.
Ma non è finita qui.
Secondo alcuni calcoli citati dall’agenzia di stampa finanziaria Radiocor, emettere il pacchetto da 5,5 miliardi tra Cct e Btp è costato ieri all’Italia 689 milioni in più di quanto sarebbe costato a fine aprile. Non solo.
Mettendo insieme i numeri per tutte le emissioni di Btp fatte da allora — esclusi i titoli indicizzati, quelli collocati a sindacato e i Btp Italia — si arriva a una cifra di circa 6,5 miliardi.
Il programma 2018 del Tesoro è ormai completo per il 92%.
Nel 2019, però, arriverà per il Tesoro un carico da 260 miliardi di titoli da collocare. E con uno spread a 300 punti — ha calcolato l’Osservatorio Cpi guidato da Carlo Cottarelli- la spesa per interessi lieviterebbe di oltre 6 miliardi nel 2019 e di 10 miliardi nel 2020 rispetto a quanto previsto nel Def di aprile scorso.
(da agenzie)
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Ottobre 31st, 2018 Riccardo Fucile
IL TIMORE DELL’ESTRADIZIONE DOPO LA VITTORIA DI BOLSONARO… NON PUO’ LASCIARE IL BRASILE, MA NON HA OBBLIGO DI FIRMA E PUO’ SPOSTARSI LIBERAMENTE
Cesare Battisti è sparito da giorni a Cananeia, la cittadina del Brasile dove vive da aprile. È
quanto riporta il quotidiano La Stampa, segnalando che “da lunedì scorso nessuno l’ha visto”.
“Chiedi di Battisti e tutti, in città , rispondono la stessa cosa: ‘Era qui domenica, poi non l’ho visto più'”, scrive il giornale torinese. Domenica è il giorno in cui il Brasile è andato al voto per il ballottaggio delle elezioni presidenziali: ha vinto il leader di estrema destra Jair Bolsonaro, che ha promesso fra l’altro anche l’estradizione in Italia di Battisti.
Secondo la ricostruzione della Stampa, domenica sera Battisti ha assistito alla diretta televisiva dello spoglio delle elezioni presidenziali con gli amici di sempre al Bar Do Miguel: “Era molto arrabbiato – racconta il gestore – e preoccupato per il suo futuro. Se se ne andasse, io perderei un cliente importante”.
Di diverso avviso un altro amico, invece, l’artigiano Amir Oliveira: “Mi ha detto dieci giorni fa che vuole affrontare le conseguenze, che è stanco di scappare”.
Allora però, sottolinea La Stampa, c’era ancora qualche speranza di vittoria della sinistra, con Fernando Haddad l’estradizione poteva sfumare.
Citando un vicino di casa, Mario, il quotidiano torinese riporta che da lunedì non c’è nessuno nella villetta di Battisti nel quartiere residenziale di Carijo, “la sua Prisma grigia è parcheggiata nel cortiletto, da fuori sembra tutto in ordine, come quando parte per le ferie”.
Mario racconta che ultimamente c’è stato molto movimento, c’era una coppia straniera con un bambino. Dalla descrizione dovrebbe essere Valentine, la figlia maggiore di Battisti, che oggi ha 33 anni e fino ad ora era venuta solo due volte a visitarlo in Brasile.
Al tribunale di Cananeia il direttore Anderson Nascimento conferma che su di lui non c’è nessuna misura cautelare in vigore: “Il braccialetto elettronico è stato tolto in aprile, il mese dopo è caduto anche l’obbligo di firma una volta al mese”. All’ambasciata italiana confermano che Battisti non può uscire dal Brasile, ma che è libero di circolare in tutto il Paese.
(da agenzie)
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