Febbraio 17th, 2020 Riccardo Fucile
PAOLO BARGIGGIA HA UN CONCETTO DI DEMOCRAZIA TIPICO DEI SOVRANISTI
Laura Boldrini, nella mattinata del 17 febbraio, è stata ospite di Sky Tg 24 per parlare di varie tematiche, tra cui le frasi di Matteo Salvini sull’aborto e altri argomenti relativi all’attualità politica.
L’intervento di Laura Boldrini pare aver provocato la reazione del giornalista Mediaset Paolo Bargiggia — che di solito si occupa di calcio mercato, ma che non ha mai nascosto le sue simpatie per la destra sovranista, soprattutto sui social network -, che ha deciso di attaccare lei e l’emittente televisiva d’informazione che l’ha ospitata
Secondo Paolo Bargiggia, i giornalisti di Sky TG 24 sarebbero dei Talebani (il riferimento è ai fondamentalisti islamici, che in maniera estensiva vengono indicati con questo termine che, normalmente, era stato coniato per definire gli studenti delle scuole coraniche dell’Iran) per il semplice fatto di aver invitato una esponente politica che, evidentemente, non condivide la sua linea.
Insomma, se dovessimo far valere questo criterio per tutte le trasmissioni televisive, il pluralismo sarebbe andato a farsi benedire.
Ma non basta. Paolo Bargiggia ha attaccato i contenuti all’interno della trasmissione affermando, con parole molto forti, che neanche il ministro della propaganda nazista ai tempi di Hitler, ovvero Joseph Goebbels, sarebbe stato capace di arrivare a tanto. Sembra davvero incredibile accostare il ministro della propaganda nazista a una esponente dichiaratamente antifascista come Laura Boldrini.
Tanto più per essere stata ospitata all’interno degli studi di Sky che, da sempre, hanno cercato di dare equilibrio e par condicio alle loro trasmissioni, dando sempre spazio a esponenti politici di aree diverse.
(da agenzie)
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Febbraio 17th, 2020 Riccardo Fucile
FORSE UN ITALIANO POSITIVO, GIA’ EVACUATO CON IL VOLO USA
I test hanno accertato altri 99 contagiati sulla nave da crociera Diamond Princess, bloccata in porto
a Yokohama per la quarantena. Lo riferiscono i media giapponesi citando le ultime cifre del ministero della Salute.
Il totale adesso è di 454 contagi accertati. A bordo, prima della partenza degli americani sbarcati ieri, c’erano oltre 3.700 persone fra passeggeri e membri dell’equipaggio.
Fra i passeggeri contagiati “sembrerebbe che ci sia un nostro connazionale, che però è partito col volo americano perchè è residente in America, sposato con una donna americana. Aspettiamo ancora conferme”, ha detto Stefano Verrecchia, capo dell’Unita di crisi della Farnesina, ad Agorà Rai Tre.
Verrecchia ha sottolineato che “sarebbe il primo caso di un italiano, comunque già in volo per l’America”, mentre “fra i connazionali di cui ci dobbiamo occupare noi non risulta al momento alcun contagiato”.
Prosegue il programma di evacuazione dalla nave. Quattordici cittadini statunitensi degli oltre 300 evacuati in Giappone dalla nave da crociera Diamond Princess e ora atterrati negli Stati Uniti, sono risultati positivi al coronavirus, secondo quanto comunicano in una nota congiunta il Dipartimento di Stato e quello della Sanità Usa, sulla base dei test compiuti alcuni giorni prima. “Queste persone – si legge – sono state trasferite in modo rapido e sicuro in un’area di contenimento a bordo dell’aereo, secondo i protocolli standard”.
Oltre agli Stati Uniti e all’Italia, anche Australia, Canada, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan hanno deciso di evacuare i propri cittadini che sono in quarantena per l’epidemia di Coronavirus a bordo della nave da crociera Diamond Princess.
Sulla nave, ancorata dal 5 febbraio al porto di Yokohama, in Giappone, ci sono almeno 3.700 persone, 355 delle quali sono risultate positive e ricoverate in ospedale. Anche l’Italia ha disposto l’evacuazione: “Domani mattina (oggi, ndr) probabilmente il capo della protezione civile riunirà il tavolo per decidere come far rientrare i circa 35 cittadini italiani che sono a bordo della nave da crociera”.
(da “Huffingtonpost”)
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Febbraio 17th, 2020 Riccardo Fucile
“IL VIAGGIO IN BARELLA? SURREALE”
“Non è stato scomodo, diciamo un po’ surreale, mica ti capita tutti i giorni di essere trasportato in una barella di biocontenimento”. Niccolò è in Italia da due giorni ed è sereno.
Il 17enne di Grado costretto a rimanere a Wuhan perchè aveva la febbre è in isolamento allo Spallanzani, ma è risultato negativo al coronavirus.
Al Corriere della Sera racconta le sue ultime settimane in Cina, a partire da quando è stato escluso dal volo di rimpatrio degli italiani perchè aveva la temperatura a 37,7: “La febbre mi faceva arrabbiare, perchè non avevo nessun sintomo, sapevo di averla solo perchè me la misuravano”. Poi il ricordo delle sensazioni provate:
“La prima notte non ho capito subito cosa stava succedendo, ho telefonato ai miei genitori e pensavano che erano lontani e mi aspettavano…. Sì, un po’ di paura, ma panico mai. Mi sono detto: se vai in panico non risolvi nulla”
Non si è mai perso d’animo Niccolò:
“Ho pensato di doverla prendere come una lezione della vita e sapevo di non essere solo, che un sacco di persone mi stavano aiutando. La seconda volta mi sono arrabbiato, non era possibile, ancora la febbre che io non mi sentivo di avere”.
Il ragazzo racconta di essere capitato in Cina “per caso”. Era lì da agosto, per il programma Intercultura. Poi, mesi dopo, l’allarme per il Coronavirus e, infine, il viaggio di ritorno in Italia:
“Non è stato scomodo, ero lì disteso sulla barella, chiuso e ho dormito per 10 ore, quasi tutto il viaggio, mi sono svegliato poco prima di atterrare a Pratica di Mare. Diciamo che è stato un po’ surreale, mica ti capita tutti i giorni di essere trasportato in biocontenimento”.
(da “Huffingtonpost”)
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