Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
LA MAPPA AGGIORNATA DELLA JOHNS HOPKINS UNIVERSITY
L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di contagi da Coronavirus SARS-Cov-2, dopo gli oltre 50 casi accertati in Lombardia e in Veneto.
È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University: secondo la mappa elaborata dall’ateneo di Baltimora che monitora la diffusione del virus nel mondo, finora nel Vecchio Continente era la Germania ad avere il maggior numero di infetti, con 16 casi confermati, seguita dalla Francia con 12, dove si è anche verificato il primo decesso, dalla Gran Bretagna con 9, dalla Spagna con 2 e dal Belgio con 1 caso registrato. Tuttavia, secondo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) nell’ultimo risk assessment, il rischio di contagio rimane comunque basso.
Fuori dall’Europa, sono 32 i casi registrati negli Stati Uniti, 9 negli Emirati Arabi. In Iran è salito a cinque morti e 28 contagiati l’ultimo bollettino delle autorità .
Oltre alla città di Wuhan, la capitale della provincia cinese dell’Hubei da dove è partita l’emergenza alla fine dello scorso mese di dicembre, a preoccupare è soprattutto la Corea del Sud. Qui si sono registrati 433 casi.
Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza con zone di controllo di speciali. Il rischio di nuove infezioni è altissimo, così sono stati annullati concerti e altri eventi pubblici.
La maggior parte delle nuove infezioni sono tra i fedeli di una congregazione religiosa nella città di Daegu, dove è stato chiesto ai cittadini di evitare di uscire in strada.
Ma c’è allarme anche in Giappone, dove i crocieristi della Diamond Princess, dal 5 febbraio ormeggiata al porto di Yokohama, sono stati fatti sbarcare nonostante grandi dubbi sull’efficacia della quarantena a bordo: qui i casi registrati sono attualmente 105.
(da Fanpage)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
“SONO INNOCENTE”, MA CONTINUA LA CUSTODIA CAUTELARE … PICCOLA FOLLA DI PERSONE A SUO SOSTEGNO DAVANTI AL TRIBUNALE
“Sono innocente. Conosco la legge e se fossi stato a conoscenza di qualsiasi illegalità non sarei
tornato. Non capisco perchè sono stato arrestato. Sono cristiano e avrei anche potuto chiedere asilo in Italia, ma non ho voluto”.
Così Patrick Zaky nel giorno della sua prima udienza davanti al giudice, al procuratore e ai due diplomatici presenti in rappresentanza dell’Italia e dell’Ue.
Ma le parole del giovane non sono bastate. Il procuratore di Mansura, 120 chilometri a Nord del Cairo, ha deciso di lasciarlo in carcere per altri 15 giorni.
Allo scadere dei quali le accuse contro di lui – diffusione di informazioni dannose per lo stato, propaganda sovversiva – potrebbero essere discusse e il giovane potrebbe avere la possibilità di difendersi. Oppure la detenzione potrebbe essere rinnovata fino a 200 giorni.
Patrick è apparso forte di fronte ai giudici: ha i capelli corti, gli sono stati tagliati in carcere senza spiegazione, un’infezione a un occhio e qualche diffcoltà a respirare a causa del sovraffollamento della cella.
Ma ha potuto ricevere medicine dalla sua famiglia e il procuratore ha promesso ai familiari un accesso più lungo.
A Mansura si è radunata una piccola folla di persone per lui: i colleghi dell’Egyptian initiative for personal rights, i suoi avvocati, e un gruppo di amici. Insieme a loro i diplomatici di Italia, Stati Uniti e Unione europea, a dimostrazione dell’attenzione internazionale che c’è sul caso, ieri finito anche sulle colonne del New York Times.
Per Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, per il giovane ora si apre lo “scenario peggiore”. All’Ansa ha detto: ”È una decisione crudele e non necessaria, perchè non c’è alcuna possibilità di inquinare prove o di modificare il corso delle indagini”. Poi l’annuncio: “La mobilitazione sarà lunga”.
(da agenzie)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
ITALIA VIVA RACCOGLIE IL 10% NELLA REGIONE DI RENZI
Repubblica Firenze oggi pubblica i risultati di un sondaggio di EMG Acqua sulle elezioni regionali in Toscana dove Eugenio Giani, candidato governatore designato, arriva al 50% rispetto al candidato del centrodestra (non ancora scelto ufficialmente da Salvini, Meloni e Berlusconi) e in cui i voti di Italia Viva, accreditata al 10% nella regione di Renzi, sono decisivi.
Il sondaggio è stato commissionato da Osservatorio EMG in vista delle prossime regionali e dice che il Partito Democratico raccoglie il 32% delle preferenze mentre Italia Viva è al 10% e gli altri di centrosinistra arrivano al 6%.
Il centrodestra unito arriva al 41% delle preferenze, con la Lega che raccoglie il 27%, Fratelli d’Italia all’11% e Forza Italia al 3%.
Il MoVimento 5 Stelle invece è al 6% e non sembra avere chances di vittoria finale, ma è significativo che, con il voto disgiunto, la candidata Irene Galletti prenda meno voti della sua lista (mezzo punto percentuale in meno); la stessa cosa accade al centrodestra, il cui candidato perde un punto percentuale rispetto a Giani.
Il voto disgiunto era stato decisivo anche in Emilia-Romagna.
(da agenzie)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
PIAZZATI ALTRI DUE FEDELISSIMI E ORA POTREBBE TOCCARE PURE ALLA SORELLA
Dopo la nettissima vittoria alle elezioni regionali in Calabria la neogovernatrice Jole Santelli ha
cominciato a scegliere i nomi che la accompagneranno nella difficile sfida amministrativa.
Due li ha presentati in conferenza stampa: Sergio Di Caprio, il capitano Ultimo, e l’astrofisica Sandra Savaglio. Una nomina invece non è stata pubblicizzata, ma ne parla oggi Il Fatto Quotidiano.
È quella della cugina:
Giovedì, infatti, la governatrice della Calabria, Jole Santelli, ha firmato il decreto con il quale ha designato la cugina, Pia Santelli, nel suo staff.
Ingegnere e già dipendente regionale (in servizio presso il Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio della Cittadella), Pia Santelli lavorerà nella struttura della cugina “fino alla cessazione della carica della presidente della Giunta regionale”.
Appena la governatrice terminerà il mandato, la nomina della parente “dovrà ritenersi cessata”.
Prima della cugina, la Santelli aveva nominato altri due fedelissimi che l’hanno affiancata al Comune di Cosenza dove era assessore: Luigi Vigna e Giampaolo Calabrese.
Il primo è il responsabile amministrativo della struttura speciale, mentre Calabrese è il suo segretario particolare.
È questo il“cerchio magico”della presidente della Calabria. E se al momento le Santelli sono due, presto potrebbero diventare tre se Jole deciderà di farsi assistere nella sua attività istituzionale anche dalla sorella Roberta, già segretaria particolare di Marcello Pera e poi finita nello staff del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto.
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
FAREBBE MEGLIO A VERGOGNARSI DI TUTTE LE IGNOBILI MARCHETTE CHE HA FATTO ALLA LEGA
Stamattina Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, ci teneva a sfogarsi su Facebook perchè non dorme la notte e si sveglia di soprassalto a causa degli attacchi che riceve. Il povero Sangiuliano, come d’abitudine, non fa i nomi di chi lo attacca ma è piuttosto facile capire con chi ce l’ha.
“Non dormire la notte, svegliarsi di soprassalto, essere bersaglio quotidiano, indicato all’indice come pubblico scandalo, oggetto delle invettive (quasi sempre basate su fatti inesistenti) da parte di un deputato che si fa forte della sua immunità per picchiarmi come si può fare ad una persona con le mani legate.”
Qui Sangiuliano parrebbe avercela con Michele Anzaldi, membro della commissione RAI e di Italia Viva.
Ma non è vero che l’immunità protegge in generale i deputati dal pagare le conseguenze di eventuali affermazioni diffamatorie o per altro tipo di reato. La Corte Costituzionale ha infatti in molte occasioni ribadito che se chi gode di immunità parlamentare esprime un’opinione al di fuori della sede in cui esercita le sue funzioni (quindi la Camera o il Senato), l’insindacabilità regge se c’è un nesso funzionale tra le sue affermazioni e l’attività svolta come parlamentare.
Poi Sangiuliano continua:
“Un altro politico ha scritto su Twitter che la mi testa deve “rotolare”. Tutto documentato e fotografato. E risparmio il catalogo dettagliato e ampio delle minacce.
Anche qui il direttore del Tg2 non fa nomi. Ma basta una rapida ricerca su Twitter per trovare che a dire qualcosa del genere è stato Tomaso Montanari. Che, piccolo dettaglio, non è un politico.
E’ un vero peccato che Sangiuliano, forse confuso dall’insonnia, non abbia ritenuto di dovere, come sarebbe necessario per tutti i giornalisti, spiegare il contesto dell’affermazione di Montanari. Ovvero un tweet in cui si segnalava che in un servizio del Tg2 era stata attribuita agli americani la liberazione di Auschwitz.
Purtroppo del clamoroso errore, che ha causato uno sbanderno di risa in tutto l’Internet, Sangiuliano non ha ritenuto di dover mettere a parte i suoi amici su Facebook.
Ed è un peccato che sempre Sangiuliano non abbia potuto aggiungere una parola di spiegazione alle piccole perle che ci ha regalato il suo Tg2 in questi anni di conduzione.
Come la marcetta di Salvini a Torpignattara, il servizio sul libro che l’indomani avrebbe presentato proprio il direttore, la multa per il mancato rispetto della par condicio, quella volta che parlarono dei rubli di Togliatti per giustificare quelli alla Lega e, dulcis in fundo, quella volta che per poco la Svezia non ci dichiarava guerra per un loro servizio.
Insomma, è proprio una persecuzione quella contro di lui, vero?
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
MA I TIFOSI LO SANNO CHE BRESCIA E’ IN LOMBARDIA?
Ieri durante Brescia-Napoli, conclusasi con la vittoria degli ospiti, i tifosi del Brescia hanno cantato il
coro “Napoletani Coronavirus“.
Proprio mentre a pochi chilometri da Brescia, ci sono cittadini costretti, dolorosamente, in quarantena.
Naturalmente anche in questa ridicola occasione l’arbitro non si è nemmeno sognato di fermare la partita.
Racconta oggi Il Mattino:
Magari sarebbe servito il buon senso di Orsato, un richiamo dello speaker, un mezzo segnale di intolleranza totale nei confronti di chi è intollerante a prescindere, anche quando gli altri non c’entrano nulla. E quindi eccoli i cori dell’odio, quelli di discriminazione o meglio di razzismo. Ancora una volta qui a Brescia. Prima «napoletani coronavirus», poi colerosi, poi lavali col fuoco… in alcuni casi ne erano in 50, in altri molto di più.
Gli ispettori federali avranno sentito? Certo, scatterà la solita multa. Poche migliaia di euro.
Bisogna cacciarli dagli stadi, queste persone: non c’è rimedio. I tifosi del Napoli, dalla parte opposta alla Nord che incitava all’odio, replicava prima con altre invettive poi con un «pagaci le tasse» che è l’unico momento della serata dell’odio a regalare un sorriso.
(da agenzie)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
LA COMUNITA’ CINESE INDIGNATA LO QUERELA… POI ARRIVANO LE SCUSE TARDIVE (COME SEMPRE)
In un post Facebook pubblicato dal proprio profilo personale, il sindaco Maurizio Esti di Solto Collina (Bergamo) aveva rilasciato alcune forti e offensive dichiarazioni nei confronti dei cinesi in merito al coronavirus arrivando ad augurare sul finale che «morissero perlomeno solo loro»:
“Sti czzz di CINESI, mangiano CANI, PIPISTRELLI, INSETTI E SERPENTI e poi si stupiscono se esplodono epidemie. MORISSERO PERLOMENO SOLO LORO!!!!!”
Maurizio Esti aveva rimosso troppo tardi il suo post. Fotografato e circolato sui social, era giunto all’attenzione di un avvocato cinese che aveva deciso di fargli causa per diffamazione.
In seguito alle polemiche, si era poi tenuto un incontro tra i rappresentanti della comunità cinese di Milano e il sindaco bergamasco presso il suo Comune.
Maurizio Esti si è scusato con loro e con la comunità , sostenendo di aver pubblicato quel post spinto dalla paura e dalla tensione per le notizie circolate sui media.
Di seguito la lettera ufficiale di scuse, pubblicata dal sito Weixin.qq.com, firmata dallo stesso sindaco:
Il sindaco Dr. Maurizio Esti, in rappresentanza dell’amministrazione di Solto Collina, dichiara che, spinto dalla paura e dalla tensione per le notizie e i video circolanti sui massmedia ha fatto un’affermazione di cui se ne vergogna e se ne pente; porge le più sincere scuse alla comunità cinese e più in generale alla Repubblica Popolare di Cina.
Si scusa anche con tutte quelle persone che hanno avuto un lutto in famiglia per l’epidemia manifestatasi. L’amministrazione di Solto Collina offre la propria disponibilità ad una fattiva collaborazione con le comunità cinesi, ed i suoi rappresentanti residenti in Italia, al fine di rafforzare la stretta amicizia dei due grandi paesi Italia e Cina.
Tra i presenti c’era anche lo youtuber Jerry Hu il quale aveva spiegato che il post Facebook del sindaco aveva creato molta indignazione nelle comunità cinesi . Il giovane spera che le scuse vengano diffuse il più possibile affinchè la situazione si calmi.
All’incontro non era presente l’avvocato cinese che aveva deciso di denunciarlo.
(da Open)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
GUIDO GUIDESI E’ SOTTOSEGRETARIO AI RAPPORTI CON IL PARLAMENTO
Guido Guidesi, deputato della Lega e sottosegretario ai rapporti con il Parlamento nel Conte 1,
giovedì sera, terminati i lavori parlamentari, è tornato nella sua Codogno, dove vive con la famiglia.
Ma alle prime ore dell’alba è scattato l’allarme. E anche il panico nella cittadina. «Ognuno di noi, nei singoli ruoli istituzionali, sta lavorando e dando una mano per affrontare l’emergenza che stiamo vivendo», dice a Il Messaggero — e ribadisce in serata su Facebook. «Sto bene», continua ancora il parlamentare, molto vicino a Giancarlo Giorgetti.
E a proposito dell’emergenza aggiunge: «Nell’affrontarla tutta la nostra comunità , me compreso, ha il dovere di rispettare le indicazioni delle autorità sanitaria e di sicurezza”
(da agenzie)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
TAMPONE IN CORSO SU 1500 PERSONE
Il quadro si aggrava di ora in ora. C’è una seconda vittima italiana per coronavirus. Si tratterebbe di una donna residente in Lombardia che potrebbe essere collegata ai casi di Codogno. Il numero dei contagi certificati, quando sono le 10, è di 29 persone risultate positive al test del coronavirus. Sono tutti residenti tra la Lombardia e il Veneto. Ventisette di questi risiedono in Lombardia, mentre due sono i casi accertati in Veneto, ai quali va l’aggiunto l’anziano di Vò Euganeo morto nella serata di ieri.
Intanto sono stabili le condizioni del “paziente 1”, il 38enne di Codogno risultato positivo al coronavirus per primo in Lombardia e ricoverato all’ospedale Civico di Codogno, in provincia di Lodi. Presto potrebbe essere trasferito all’ospedale Sacco di Milano, che è uno dei due centri individuati per l’emergenza, ma si attende un miglioramento del quadro clinico. L’altro ospedale individuato per fronteggiare l’emergenza è quello San Matteo di Pavia.
I contagiati in Veneto e Lombardia
L’ultimo contagiato in Veneto è un uomo di 67 anni, di Dolo, ricoverato ora in rianimazione a Padova. A confermarlo all’Ansa, il presidente del Veneto, Luca Zaia. Il paziente è stato prima al pronto soccorso di Mirano, in provincia di Venezia, poi nella rianimazione di Dolo, sempre a Venezia. Poi, dopo il rapido peggioramento delle sue condizioni, è stato trasferito a Padova.
Il positivo di Cremona
È un residente di Sesto ed Uniti, una località di poco più di 3mila abitanti in provincia di Cremona, l’uomo positivo al coronavirus ricoverato all’ospedale Maggiore della città lombarda. Si tratta di uno degli ultimi casi di contagio in Lombardia. Nella città sono dunque scattate le misure di sicurezza e il cordone sanitario. Nella notte il sindaco, Francesca Maria Viccardi, ha diramato un’ordinanza che, «in attesa di ulteriori provvedimenti della Regione, invita in via precauzionale e provvisoria la cittadinanza intera a limitarsi di intrattenersi in luoghi di ritrovo e assembramento pubblico».
I contagi in Italia
I casi di contagio in Italia salgono così a 29. Nella tarda serata di ieri è stato registrato il primo morto per coronavirus all’ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova. L’altro caso di contagio, una donna di 67 anni di Vo’ Euganeo, è in condizioni stazionarie e, si apprende da fonti della Regione, si trova in cura nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Padova.
Nello stesso ospedale dove è morto il primo italiano, sono in corso tamponi su un campione di 600 persone tra pazienti e personale medico e potrebbero esserci nuovi casi di contagio. Secondo fonti qualificate di Ansa, ci sarebbero alcuni test positivi. Anche in Lombardia sono in corso i test su centinaia di persone.
L’ultimo bilancio internazionale
L’ultimo bilancio delle vittime da coronavirus — registrato finora — è di 2.361 decessi a livello internazionale, incluse le due vittime italiane. Il totale dei casi di contagio è salito a quota 77.662. I pazienti guariti finora sono oltre 21mila.
(da Open)
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