Febbraio 27th, 2020 Riccardo Fucile
LA SIGNORA POSITIVA E TRANQUILLA: “NOI SAREMO ANCHE IGNORANTI, MA QUALCUNO HA SOFFIATO SUL FUOCO DELLA NOSTRA IGNORANZA”
La mascherina dell’ottusità , e il sorriso amaro del buonsenso.
Se servivano dei simboli antitetitici e solari, per consegnare agli atti della storia la più grande epidemia di psicosi social che il mondo ricordi, oggi i giornali ce ne regalano due che sembrano fatti apposta per viaggiare insieme: la foto acchiappaclick e suicida del governatore Attilio Fontana, e l’intervista della donna guarita dal virus.
La prima, purtroppo, farà il giro del mondo e diventerà un nuovo colpo per la già martoriata economia Lombarda: un karakiri-selfie. La seconda è la vera reazione dell’Italia civile.
Una donna semplice, seria, che non vanta lauree in epidemiologia e spiega: “Noi saremo anche ignoranti, ma qualcuno ha soffiato sul fuoco della nostra ignoranza”.
Ma partiamo da Fontana: Milano è diventata una ghost town, la settimana della moda è stata distrutta, i negozi chiudono, tutti spiegano che bisogna trasmettere messaggi che rassicurino la popolazione, per la prima volta nella storia la fila alla stazione centrale la fanno i taxi, e non le persone, e lui cosa fa?
Dopo la scoperta della positività della sua collaboratrice, decide di auto-immortalarsi con la mascherina sul viso (forse ignaro, fra l’altro, che tutti i medici spiegano che coprirsi la bocca sia molto meno importante di lavarsi le mani).
Cosa avrebbe dovuto fare Fontana? Probabilmente nulla, avrebbe arrecato meno danno. O, se proprio voleva, farsi riprendere mentre beve un flacone di amuchina (che almeno serve a qualcosa): ma la sindrome dei pieni poteri ha travolto anche gli insospettabili, ha reso visibile la grana grossa dei piccoli governatori-Stramanore (sia di destra che di sinistra, ovviamente, vedi il caso delle Marche) e allora ecco questa pubblica esibizione di narcisismo virale.
Passiamo alla signora, invece. Dopo la morte di Adriano Trevisan, il primo decesso italiano che ha avuto come concausa il coronavirus, era stata subito sottoposta al tampone.
Sul Corriere della Sera, la penna arguta di Marco Imarisio ci regala la sua testimonianza, che purtroppo per ora resterà anonima: la donna è di Vo’ Euganeo, si sottopone spontaneamente alla prova per tranquillizzare quelli che ha intorno: “Mi guardavano come se avessi sputato il virus nel caffè. Tranquilli, ho detto ai miei amici, non ho sintomi, sarà negativo”. Invece, purtroppo, risulta positiva. I medici la ricoverano, per scrupolo. E lunedì mattina — come ci racconta Imarisio — è già tornata a casa, in “isolamento domiciliare fiduciario”: ovvero una quarantena autoimposta di 14 giorni. La sua degenza è durata appena un giorno e mezzo.
Chissà cosa avrebbe fatto, questa donna di 47 anni, se avesse avuto la febbre mediatica di Fontana: probabilmente un film.
Invece, la prima persona dimessa dopo una diagnosi che le assegnava una infezione da virus Covid-19 ci regala la più grande lezione di intelligenza applicata alla crisi: “Sono solo una persona che è andata a casa, come faranno presto tanti altri. Svegliamoci ragazzi, che ci stiamo facendo del male da soli”.
Imarisio le chiede cosa le abbiamo detto i medici, e lei risponde così: “Quel che le sto dicendo io. Gli anziani devono stare più attenti, gli altri facciano attenzione a non pestarsi i piedi, a tenersi a distanza”.
Poi, quando il giornalista del Corriere della Sera chiede cosa pensi della paura che si è diffusa nel nostro paese esplode: “Ma di cosa? È una influenza, mica muori, se non sei già malato. Mi sembra che siamo diventati tutti scemi”.
La signora, che dice di essere “vecchio stampo”, e di frequentare poco i social, racconta di averlo fatto, come pena aggiuntiva, durante la degenza e spiega: “Mi ha colpito il video di un signore con la mascherina. Sembrava in panico, diceva che ci infetteremo tutti…”.
Finchè: “A un certo punto si è tolto la mascherina. E ha detto di essere un malato di cancro, a cui resta un mese di vita. Noi, diceva, andiamo via nell’indifferenza generale, senza rompere i c… a nessuno, mentre voi state impazzendo per questa cosa qui. Ma non vi vergognate? chiedeva. Secondo me, ha ragione lui. Un po’ ci dovremmo vergognare”.
(da TPI)
argomento: denuncia | Commenta »
Febbraio 27th, 2020 Riccardo Fucile
“IRRESPONSABILE”: LA CONDANNA DELLA POLITICA
Questa foto di Attilio Fontana con la mascherina dimostra che in Italia la situazione è disperata, ma
non seria.
Il governatore della Lombardia, che già ha dato prova delle sue conoscenze di virologo (<–- ironia) si fa ritrarre nel suo studio in Regione indossando la mascherina perchè una collaboratrice del governatore è risultata positiva al coronavirus e lui andrà in auto-isolamento.
“Da oggi qualcosa cambierà — dice in un video su Facebook, rendendo noto il caso di positività della sua collaboratrice — perchè anche io mi atterrò alle istruzioni date dall’Istituto Superiore della Sanità , per cui per due settimane cercherò di vivere in sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi le persone che lavorano con me”.“Oggi ho già passato tutta la giornata indossando per precauzione la mascherina e continuerò a farlo nei prossimi giorni per evitare che qualcuno, se mai dovessi positivizzarmi, possa essere da me a sua volta contagiato”, spiega ancora Fontana. “Quindi quando mi vedrete nei prossimi giorni in questo modo non spaventatevi — aggiunge indossando in un video su Facebook la mascherina — Sono sempre io e sono pronto a difendere tutti gli altri lombardi che verranno in contatto con me da ogni possibile infezione”.
“Io mi auguro che ce ne sarà bisogno per poco tempo — conclude — perchè sono convinto che con l’impegno che stiamo mettendo noi e stanno mettendo tutti i cittadini nello spazio di pochi giorni riusciremo a rallentare la diffusione del virus e poi a interromperla. Io comunque ce la metto tutta e sono fiducioso del lavoro che stiamo facendo”.
Che sia una sceneggiata si capisce dal fatto che indossando la mascherina nel video che pubblica Fontana forse voleva preservare la rete dal contagio.
La mascherina non lo protegge in alcun modo. Ma adesso quella foto farà il giro del mondo, danneggiando la Lombardia produttiva che il governatore dovrebbe tutelare.
“Irresponsabile”, “gesto inutile”: dal Pd ai 5 stelle le critiche al video di Fontana con la mascherina
Per molti la diretta Facebook è stata inopportuna
“Un gesto inutile”, “non una bella immagine”, “aggiunge danno a danno”. Sono solo alcuni dei commenti rivolti ad Attilio Fontana. Il governatore della Lombardia si è mostrato in video, in diretta Facebook, annunciando che si sarebbe messo in autoisolamento, e indossando in diretta una mascherina, perchè una sua stretta collaboratrice era risultata positiva al test per il coronavirus. Un gesto che non è piaciuto a molti.
“La mascherina in diretta Facebook non serve a nulla esattamente come non serve metterla in aula alla Camera. Tutti sappiamo che è così, anche chi la indossa. Un gesto inutile e dannoso per il messaggio che diffonde. Spiace che a farlo siano rappresentati delle istituzioni”, ha scritto Matteo Orfini, deputato del Pd.
Carlo Calenda, invece, gli consiglia di essere più consapevole o di cambiare lavoro: “Il Governatore Fontana è un completo irresponsabile. “La sua foto con la mascherina farà il giro del mondo. Confermerà l’idea di un paese assediato e paralizzato dal Coronavirus. Il sistema economico stava già soffrendo per un inizio di recessione, oggi è ulteriormente e drammaticamente danneggiato dal modo scomposto con cui alcune Regioni stanno gestendo la crisi. Il Governatore della più importante regione italiana in termini economici, deve avere consapevolezza degli effetti delle sue azioni. Altrimenti meglio che cambi lavoro”.
(da “NextQuotidiano”)
argomento: denuncia | Commenta »
Febbraio 27th, 2020 Riccardo Fucile
STA A VEDERE CHE IL CORONAVIRUS FA DIVENTARE DEMOCRISTIANI
Buongiorno dal vostro inviato sul lato comico dell’emergenza. Oggi se ne segnalano più che sulle sfaccettature di un Koh-i-noor.
Segnalo in primis l’ordinanza della Regione Veneto che ha fotocopiato quella dell’Emilia-Romagna dimenticandosi, nel copincolla, di cambiare il nome della Regione.
Vi aspettiamo, amici veneti, i nostri ospedali sono aperti anche nei weekend.
C’è poi il video autoprodotto dalla signora ischitana che pedina i pullman nordisti e insulta liguri a caso dando loro degli incivili perchè non stanno in quarantena. Urge rileggere De Crescenzo: “Si è sempre meridionali di qualcuno”.
Proseguo col giornale online che, parlando del video ministeriale in cui Amadeus spiega come difendersi dal virus, ha titolato: “È diventato virale”. Ecco.
E concludo col Caporale che ha twittato: “Stiamo valutando anche l’ipotesi di chiedere contatti ai massimi Vertici del Paese. Non si può perdere tempo”.
Uno che fino a dieci secondi fa si esprimeva eseguendo inni maghrebini con parti irriferibili del corpo, adesso valuta l’ipotesi di contattare i massimi Vertici (“v” maiuscola ad minchiam, che è un po’ come dire i più migliori).
Sta’ a vedere che il coronavirus fa diventare democristiani.
(da “La Repubblica”)
argomento: Costume | Commenta »