Marzo 29th, 2020 Riccardo Fucile
UN MONITO ALL’EUROPA CHE NON COLLLABORA
«Ci siamo trovati su una stessa barca e ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per
conto suo». Le parole di Papa Francesco, pronunciate nella storica benedizione urbi et orbi dello scorso 27 marzo, trovano piena rappresentazione nella denuncia che l’artista misterioso rivolge alla Germania
La mattina di domenica 28 marzo l’Italia si è svegliata con un messaggio di vicinanza inaspettato: l’Albania, uno dei più piccoli e più poveri Paesi del continente, ha inviato in Lombardia un team di 30 medici e infermieri per dare una mano al sistema sanitario sotto pressione per l’emergenza Coronavirus. «
Sempre domenica, è diventata virale sui social l’ultima opera di Tvboy.
Con il titolo Nessuno si salva da solo, il quadro è una chiara denuncia alla posizione contraria della Germania: i tedeschi — insieme agli olandesi e a altri Paesi del Nord ed Est Europa — si sono opposti all’introduzione degli Eurobond. Lo strumento finanziario avrebbe permesso, attraverso la condivisione del debito, l’emissione di un titolo comunitario per erogare liquidità nelle casse dei Paesi più colpiti dall’emergenza sanitaria e, quindi, economica causate dal coronavirus.
L’opera dell’artista misterioso raffigura Angela Merkel, Emmanuel Macron, Giuseppe Conte e Pedro Sanchez seduti sulla stessa barca. La cancelliera tedesca, a braccia conserte, si rifiuta di collaborare, mentre il presidente francese e i capi di governo italiano e spagnolo remano e puntano lo sguardo nella stessa direzione. Nessuno si salva da solo, il titolo, non rievoca tanto il romanzo di Margaret Mazzantini, quanto la preghiera urbi et orbi di Papa Francesco.
Lo scorso 27 marzo il pontefice si è rivolto ai fedeli di tutto il mondo, collegati in streaming con una piazza San Pietro deserta, pronunciando queste parole: «Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo trovati su una stessa barca fragili e disorientati, ma allo stesso tempo importanti e necessari, chiamati a remare insieme e a confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti. E ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo. Ma solo insieme. Nessuno si salva da solo».
La stessa immagine e lo stesso titolo scelti da Tvboy.
(da agenzie)
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Marzo 29th, 2020 Riccardo Fucile
TRA I MEMBRI DI “RIVOLUZIONE NAZIONALE” ANCHE PREGIUDICATI
Gli investigatori guardano dentro al gruppo “Rivoluzione nazionale” per comprendere chi ha promosso l’idea di assaltare il supermercato Lidl e ha anche lanciato la proposta di organizzare altri raid per rubare la spesa.
La segnalazione alla procura è arrivata dalle forze dell’ordine per i 13 bloccati dentro al Lidl con i carrelli pieni di alimenti e decisi a non pagare.
Il procuratore Francesco Lo Voi ha smentito a Repubblica che sia stato aperto formalmente un fascicolo sia dalla Dda sia dal dipartimento che si occupa di criminalità comune.
Di certo, però, le indagini non si fermano. E tra i membri del gruppo ci sarebbero anche persone vicine a ambienti della criminalità . Si sta verificando la posizione di un uomo che sarebbe stato anche arrestato per avere custodito un arsenale, insieme ad altre persone. Armi che sarebbero state a disposizione di Cosa nostra secondo chi indagava.
Al gruppo Facebook “Rivoluzione nazionale” dove c’era chi invitava pure alla violenza contro gli “sbirri” sono iscritti in oltre 2.500 e ci sarebbero anche i nomi di diversi pregiudicati della città .
Quelle che potrebbero rimanere solo delle chiacchiere dentro a un gruppo social chiuso e al quale si accede con il permesso dell’amministratore, adesso è materia di studio per gli inquirenti palermitani.
Da tre giorni le forze dell’ordine sono schierate a protezione dei centri commerciali più importanti della città : “Conca D’Oro” allo Zen, “La Torre” a Borgo Nuovo e “Forum” a Brancaccio. Ma le pattuglie passano con frequenza anche davanti alle farmacie, ai piccoli market, ai panifici.
Proprio per ieri era stato annunciato un grosso assalto al “Conca D’Oro” o a “La Torre”. Circostanza che non si è verificata e che, tra gli audio che giravano su Whatsapp, era comunque diretta anche al pestaggio degli “sbirri”.
(da agenzie)
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Marzo 29th, 2020 Riccardo Fucile
IL VIDEO AL CENTRO DI POLEMICHE
“Oggi io mi sento come nel 1996: sto chiamando un numero di clienti incredibile, tutti quanti mi
dicono di sì alle proposte che gli facciamo: l’ascolto di La7 che sta esplodendo (30% in più), il Corriere.it che va tre volte tanto, le copie dei periodici che vanno bene”: in un video destinato alla sua rete vendita e trapelato Urbano Cairo spiega che c’è gente che vuole fare shopping anche online con l’emergenza Coronavirus e i clienti (cioè coloro che acquistano pubblicità sul suo network) possono approfittarne.
“Ho aumentato del 300% il numero dei contatti e devo dire che le cose vanno bene, vi consiglio di stare al telefono con i clienti, le riunioni non servono”, dice l’editore del Corriere, “abbiamo una grande opportunità : se tutti noi operiamo con questa energia vedrete che quest’anno faremo meglio dello scorso anno”.
E conclude: “Non mollate, aumentate del doppio la vostra attività . La vita è 10% quello che ti accade, 90% come reagisce. Dateci dentro!”.
Sul Corriere oggi è ospitata una spiegazione di Cairo: «So che circola e viene interpretato in maniera malevola da qualcuno un video che ho fatto nei giorni scorsi per motivare la forza di vendita della mia azienda in un momento di difficoltà per l’Italia, anzi per il mondo intero».
«Il tema è semplice – chiarisce– un’azienda che vive al 45% di pubblicità non può permettersi dirigenti che vadano a casa e non agiscano per fronteggiare l’emergenza, anche di fronte a una tragedia come quella attuale. Non possiamo permetterci, nessuno escluso, di aspettare che passi, anche perchè abbiamo 4.500 dipendenti (e altri 4.500 di indotto) verso i quali abbiamo la responsabilità di garantire lo stipendio e per i quali va salvato il posto di lavoro».
Non teme, Cairo – chiede l’Ansa–,che il video possa dare un messaggio sbagliato di entusiasmo?
«Non mi sembra proprio che possa essere letto così, è un video fatto per la forza di vendita che deve fare risultati anche in una fase onestamente difficile. Per me è il video della speranza. Abbiamo un gruppo che sta dando un grande servizio pubblico al Paese informando minuto per minuto di quello che sta accadendo e per questo motivo sta ottenendo importanti risultati, è giusto comunicarlo agli investitori».
«Ricordo – conclude Cairo – che l’8 marzo, in un momento in cui non erano ancora state prese misure drastiche per combattere il contagio ,io le chiesi a gran voce. Poco dopo sono arrivate e certamente hanno aiutato a rallentare il contagio».
(da agenzie)
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