Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
TRADITE LE PROMESSE DI GUIDARE L’OPPOSIZIONE… E SULLA SUA PAGINA FB NON ANNUNCIA NEANCHE LA SCELTA
Si è curiosamente dimenticata di annunciarlo sulla sua pagina facebook, dove però ha ligiamente linkato il servizio di TGR Leonardo sul Coronavirus e la Cina, ma a due mesi dalle elezioni, Lucia Borgonzoni lascia la Regione Emilia-Romagna e sceglie di restare in Senato, come fa sapere il Resto del Carlino.
E come tutti, tranne lei e Salvini, dicevano che avrebbe fatto.
Coincidenze? Non tanto. La candidata leghista ha formalizzato le proprie dimissioni dall’Assemblea Legislativa, dove cederà il seggio a Marco Mastacchi, l’ex sindaco di Monzuno, risultato il più votato nella lista civica che portava il nome della fedelissima di Matteo Salvini. Durante la campagna elettorale, la Borgonzoni aveva detto che sarebbe rimasta a capo dell’opposizione in caso di sconfitta contro Stefano Bonaccini, ma alla fine le cose sono andate come si sapeva già nei primi giorni dopo il voto.
La Borgonzoni ha atteso qualche settimana e poi ha deciso di mantenere il suo posto a Roma, incompatibile con quello in Regione. Lo stesso Salvini l’aveva già nominata responsabile Cultura della Lega, spiegando più volte che “Lucia vorrebbe restare, ma a me serve a livello nazionale”.
E sempre il Resto del Carlino fa sapere che l’addio della Borgonzoni si aggiunge a quello di Vittorio Sgarbi.
Eletto nelle liste di Forza Italia, il critico ha lasciato dopo aver partecipato alla prima seduta dell’Assemblea — come ampiamente previsto — per fare posto a Valentina Castaldini.
Oggi, inoltre, verranno formalizzate anche le dimissioni dei consiglieri Andrea Corsini (Pd) ed Elly Schlein (Emilia-Romagna Coraggiosa), che sono stati nominati assessori dal presidente Bonaccini.
E, a differenza dei leghisti e di quelli di Forza Italia, resteranno a lavorare per i cittadini che li hanno eletti.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
TALLINI (FORZA ITALIA) E’ RINVIATO A GIUDIZIO PER CORRUZIONE
Per la commissione parlamentare antimafia, il forzista Mimmo Tallini è un impresentabile. Rinviato
a giudizio per corruzione, per Palazzo San Macuto non doveva neanche essere messo in lista.
Ma a forza di voti è entrato in Consiglio regionale e da oggi è anche il presidente dell’Assemblea. Così hanno deciso i consiglieri calabresi che a due mesi dalle elezioni, dopo infiniti rinvii, per la prima volta si sono presentati a palazzo Campanella per avviare la macchina politica calabrese.
Un ritardo solo in parte (e molto piccola) dovuto all’epidemia di Covid 19. A far slittare più di una volta il Consiglio, è stata la guerra di guerriglia tutta interna alla maggioranza che ha dilatato all’infinito i tempi di formazione della Giunta.
Ci si è arrivati a forza di strappi e forzature poco più di una settimana fa, con un assetto che ha scontentato tutti i partiti, meno che Forza Italia. Tutte a bocca asciutta le liste civiche, inclusa quella di diretta espressione della governatrice Jole Santelli.
E l’elezione di Tallini, scelto per statuto calabrese con voto segreto, non fa che confermare il trend, grazie anche – dice la matematica – al valido apporto dell’opposizione.
Alla terza votazione, a regalargli la maggioranza semplice sufficiente per essere eletto sono stati 20 consiglieri su 31, altri 4 hanno votato per Baldo Esposito, il candidato della civica di centrodestra, Casa delle Libertà , uno per il consigliere di Fdi, Giuseppe Neri – che dunque neanche i suoi hanno sostenuto – e 5 sono state le schede bianche. Ma sui banchi dell’opposizione si contano 11 consiglieri.
Traduzione, qualcuno ha giocato con un’altra squadra. E nessuno ha intenzione di ammetterlo, ovviamente.
All’interno dei partiti però già è scattata la caccia. E non solo delle forze di opposizione. Anche la Lega non è per nulla contenta del risultato, o almeno non lo è per nulla l’ex commissario, “condannato” da via Bellerio a fare il segretario della Lega calabrese per tre anni, Cristian Invernizzi.
Confinato nella sua Bergamo dall’epidemia di Covid 19, ha seguito in streaming i lavori del primo Consiglio. E al termine sembrava tutto fuorchè contento.
Cosa abbiano fatto i suoi non lo sa dire e su più di uno non sembra aver voglia di mettere la mano sul fuoco. anzi, sembra quasi certo di bruciarsele.
“Se i consiglieri della Lega hanno votato Tallini si tratta di una scelta autonoma e se ne assumeranno le responsabilità di fronte ai calabresi che ci hanno votato – minaccia – Non dimentico le parole che ci ha riservato in campagna elettorale, nè il suo atteggiamento chiaramente antileghista”.
In realtà , più che personale, il problema sembra politico. Alla fine della stagione di negoziazioni per posti e incarichi, Forza Italia prende tanto, se non tutto. Esprime la governatrice, due assessori esterni da lei scelti e che a lei rispondono, il capitano Ultimo e l’astronoma finita su Time Sandra Savaglio, due assessori di partito, più il presidente del Consiglio.
“Non è un mistero che non siamo assolutamente contenti degli attuali assetti politici. Le elezioni non le ha vinte Forza Italia – mastica amaro Invernizzi – se abbiamo accettato è perchè in questo periodo ci sono altre priorità e urgenze. Ma l’epidemia di Covid19 prima o poi, mi auguro, finirà e arriverà il momento di ridiscutere”.
Fratelli d’Italia invece sembra aver scelto la linea della non belligeranza. Forse proprio a causa degli scompensi tutti interni al partito che hanno dettato il primo atto del nuovo Consiglio: la sostituzione del consigliere regionale Domenico Creazzo, finito ai domiciliari per scambio mafioso polito-elettorale a pochi giorni dalla proclamazione, con il collega Raffaele Sainato.
“Adesso decide tutto Giorgia (Meloni)” dice uno dei big del partito. E Giorgia non sembra fidarsi molto del gruppone mandato in Consiglio, se è vero che per assessore ha ripiegato sull’usato sicuro, l’ex consigliere regionale Fausto Orsomarso.
La maggioranza però si mostra compatta alla prova del primo blitz che manda in soffitta la riforma del Welfare calabrese attesa da circa 20 anni e arrivata alla fine della scorsa legislatura.
In estrema sintesi, le nuove regole di riparto di finanziamenti e assegnazioni fra associazioni e cooperative. “Tutta da ridiscutere causa coronavirus” sostiene il centrodestra in un ordine del giorno, che fa eco alle parole dell’assessore forzista Gianluca Gallo, che in mattinata ha annunciato l’avvio di un confronto “con il Terzo Settore per discutere delle risorse da assegnare per l’emergenza”.
Qualcuno protesta. A debita distanza causa Covid 19, fra i consiglieri c’è uno scambio che rasenta la rissa dialettica. Ma alla fine la tesi del centrodestra passa anche grazie all’astensione di parte dell’opposizione.
(da agenzie)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
BLOCCO STRADALE AL CONFINE DELL’ARIZONA DI MANIFESTANTI MESSICANI: “STATEVENE A CASA VOSTRA”… SOVRANISTI RIPAGATI CON LA STESSA MONETA
Le cose si sono rovesciate. Alcuni abitanti di Sonora (Messico) al confine con l’Arizona si sono rivoltati contro gli americani.
Durante la giornata di giovedì, infatti, un manipolo di manifestanti della zona ha presidiato il valico con gli States.
Come riportato dalla Cnn, indossavano mascherine protettive, e cartelloni con lo slogan «statevene a casa vostra». La paura dei messicani è che chiunque attraversi la frontiera porti con se il Covid-19
Sebbene i confini dovrebbero essere formalmente chiusi a causa della pandemia – fatta eccezione per urgenze e spostamenti essenziali – ma stando ai protestatari, del gruppo spontaneo “Sonorani per la salute” – non c’è praticamente controllo da parte delle autorità .
«Non c’è nessun tipo di sorveglianza da parte americana, nessun tipo di controllo o test… Anche se le autorità dell’Arizona avevano detto che lo avrebbero fatto», si sfoga uno dei manifestanti al quotidiano Arizona Republic
Attualmente in Messico i contagi da coronavirus sono circa 500, negli Stati Uniti invece più di 85’000.
(da agenzie)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
“CONTINUERO’ A GUIDARE IL GOVERNO”
Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato sul suo profilo Twitter di essere positivo al
Cofid-19. “Nelle ultime 24 ore, ho sviluppato dei lievi sintomi e sono stato testato positivo al coronavirus”, si legge nel post di Johnson.
Il premier inglese si è “autoisolato”, si legge ancora sul suo profilo Twitter, seguito da 1,8 milioni di persone. Ma, prosegue, “ma continuerò a guidare la risposta del governo via video conferenza per combattere questo virus”.
La settimana scorsa, Downing Street aveva fatto sapere che in caso di contagio di BoJo, a prendere temporaneamente le redini del governo sarebbe stato il ministro degli Esteri, Dominc Raab.
Johnson è stato uno dei leader che nelle settimane scorse più aveva minimizzato la gravità del coronavirus, affermando più volte che non aveva senso chiudere tutto. Per poi ricredersi davanti ai dati sui contagi anche in Gran Bretagna.
(da agenzie)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
CONTINUA A STRIZZARE L’OCCHIO AI COMPLOTTISTI DIFFONDENDO MENZOGNE E MESSO ALLE CORDE DICE CHE “HA ALTRO DA FARE”
«Se qualcuno è tranquillo sapere che in Cina lavoravano in laboratorio a virus polmonari, io non lo sono», Matteo Salvini non molla e continua a strizzare l’occhio a complottisti e teorici del complotto che sono convinti che SARS-CoV-2 sia un virus creato in laboratorio dai cinesi.
La Lega ha infatti “scoperto” che nel 2015 un servizio di TGR Leonardo in cui si parlava di un esperimento per creare un virus polmonare a partire dai pipistrelli.
Matteo Salvini (ma anche Giorgia Meloni) hanno subito utilizzato quel servizio — che nulla ha a che vedere con il coronavirus che causa Covid-19 — per diffondere la fake news del virus di origine artificiale e non naturale e puntare il dito contro la Cina e il Governo (che cosa c’entri il nostro governo non è chiaro).
Ieri a PiazzaPulita Corrado Formigli ha chiesto al leader dell Lega di spiegare quel post e gli ha rinfacciato che Nature, la fonte di quel servizio, ha smentito che si trattasse dello stesso virus e non il SARS-CoV-2.
Salvini prima si arrocca sulla difesa à la Mario Giordano ricordando di aver pubblicato «un servizio della RAI» per ribadire che lui non ha pubblicato nulla di falso.
E che il video sia effettivamente quello di TG Leonardo non lo ha messo in dubbio nessuno. Ciò che invece viene contestato è la lettura data da Salvini, il fatto che si suggerisca ai lettori che c’è una correlazione tra le due cose e che quindi sia possibile che anche SARS-CoV-2 anche se non è lo stesso virus sia nato in laboratorio. Uno studio pubblicato sulla rivista Nature ha mostrato che il virus che causa Covid-19 ha un’origine naturale. Di conseguenza allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non può essere stato creato artificialmente.
Ma Salvini evita di rispondere, al solito attacca invece che ammettere l’errore insiste sul fatto che nei laboratori cinesi «si creano virus polmonari» e quando Formigli lo incalza l’unica cosa che riesce a dire «era un altro virus polmonare e quindi evviva chi sperimenta i virus polmonari».
Non è una smentita, non è ammettere di aver fatto un errore (cosa che ieri in Senato ha chiesto di fare a Conte dicendo che è importante ammettere di aver sbagliato).
Anzi: Salvini è stato ben attento a rimarcare che quello dell’esperimento del 2015 era un virus polmonare; una scelta ben precisa per fissare nella memoria degli ascoltatori la somiglianza tra quel virus e il coronavirus che ha causato la pandemia di Covid-19.
Che prove ha Salvini a sostegno di quello che dice? Nessuna. Il servizio di TG Leonardo non è assolutamente una prova. Ma Salvini è già oltre, già parte con il piagnisteo dicendo «fra un po’ la colpa del virus sarà mia, della Lega e dei sovranisti».
Accuse che nessuno ha mai fatto. Anzi sono i sovranisti che dicono che la colpa del virus è dei cinesi. Chissà quanto ci vorrà perchè anche in Italia qualche genio della Lega o di Fratelli d’Italia segua proponga di chiamare Covid-19 il “virus di Wuhan” come insistono a chiedere gli Stati Uniti.
Quello che la Lega sta facendo invece è continuare a spostare un complesso discorso scientifico su un piano totalmente non scientifico.
Ieri pomeriggio ad esempio hanno scoperto l’esistenza di un altro servizio di TG Leonardo (che è semplicemente un contenitore che parla di “cose scientifiche” e non un centro studi) dove si parla — con un numero impressionante di condizionali, di “forse”, di ipotesi senza prove, di “non sappiamo se è andata così” — della teoria del complotto che circolava a fine gennaio e del famoso laboratorio di Wuhan. Un servizio andato in onda il 17 febbraio quindi prima che venisse dimostrata l’origine naturale di SARS-CoV-2.
Da Formigli Salvini poi come al solito conclude dicendo che ha altro di meglio cui pensare e che torna «a lavorare con i sindaci».
Quasi che non sia stato lui a tirare fuori il discorso del virus creato in laboratorio (e invece è stato proprio lui). Una frase che non significa nulla e che poteva dire qualcosa — forse — quando era ministro dell’Interno.
Salvini sa che pubblicare scemenze non ha nessuna conseguenza, anzi serve a distrarre gli elettori dai problemi veri (perchè non si limita a parlare coi sindaci, visto che è così importante per lui?) e che può sempre giocare la carta di quello che viene ingiustamente accusato o censurato.
Ad esempio ieri Massimiliano Romeo chiedendo “chiarimenti sul video della RAI” diceva all’Aria che Tira «noi non siamo quelli che credono alle teorie complottiste o chissà visto che giravano già da un po’ di tempo la possibilità che qualcuno abbia messo in circolazione questo virus, questo no». Eppure sono proprio i leghisti che ammiccano ad una certa lettura, così come sostenevano il pericolo — praticamente inesistente — che il virus arrivasse dall’Africa sui barconi dei migranti.
Ma Romeo spiega «rispettiamo assolutamente il parere degli scienziati e degli esperti però a noi un po’ il dubbio è venuto più che altro perchè il virus si sviluppa in Cina che non è che sia stata trasparente dall’inizio».
Il punto qui è che la poca trasparenza cinese è stata sull’entità e la diffusione iniziale dell’epidemia, sostenere che siccome c’è stata poca trasparenza su quel versante allora è possibile sostenere (senza prove) che il virus è stato creato in laboratorio non ha alcuna logica.
Riguardo alla diffusione del video Romeo fa un capolavoro quando dice che «poi certi video girano». Quasi come se il social media manager di Salvini ci sia inciampato per caso e inavvertitamente lo abbia pubblicato su Facebook.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
A PIAZZA PULITA IL LEGHISTA BALBETTA, POI AMMETTE DI AVER SBAGLIATO “COME CONTE”… MA CONTE DUE GIORNI PRIMA AVEVA CHIUSO LA LOMBARDIA
In due minuti e mezzo tratti da Piazzapulita possiamo ammirare la faccina piuttosto nervosa di
Matteo Salvini quando Corrado Formigli gli mostra il famoso video “Riaprire, riaprire tutto” è davvero imperdibile.
Mentre lo guarda il nervosismo del Capitano è palpabile, sembra quasi ballargli l’occhio per la rabbia.
Quando il conduttore gli chiede un commento quasi balbetta: “Mi scusi… mi scusi… lei troverà sicuramente le dichiarazioni ma non mi interessa il processo… era evidentemente una dichiarazione scientificamente sbagliata questa (cioè la sua, ndr), come era sbagliata quella del presidente del Consiglio che diceva ‘tutto sotto controllo’… Lei se lo ricorda? Lei in apertura di trasmissione mi ha chiesto ‘Conte è il suo presidente del consiglio?’ Sì. E quindi se il mio presidente del consiglio mi dice tutto sotto controllo, io ritengo che sia tutto sotto controllo, ho sbagliato io, ha sbagliato lui…”
Formigli replica subito: “Però il 25 aveva chiuso la Lombardia Conte, due giorni prima di quel video, insieme a un pezzo dell’Emilia e delle Marche, lei invece ha fatto quel video lì, ha fatto una valutazione sbagliata…”.
Ma soprattutto bisogna aggiungere un’altra cosa: se Salvini ha sbagliato come Conte, allora che differenza c’è tra Salvini e Conte? Perchè il primo dovrebbe essere meglio del secondo.
E non è tutto, perchè dopo l’intervista su Twitter Luca Morisi, il social media manager di Matteo Salvini, ovvero il responsabile delle pagine facebook in cui si postano video del Tgr Leonardo per accusare la Cina di aver fatto il Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19 in laboratorio finendo poi puntualmente derisi dall’intera comunità scientifica e da tutti quelli che ci capiscono qualcosa, interviene chiaramente irritato perchè al Suo Capitano sono state fatte troppe domande rispetto al normale in televisione, interviene per difenderlo dicendo che Conte non aveva chiuso la Lombardia il 25 febbraio.
E a Formigli tocca correggerlo ricordandogli il calendario.
(da “NextQuotidiano“)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
“VERGOGNATI, TRAVESTIRSI DA CHI E’ UN SIMBOLO DELLA POSSIBILE SALVEZZA NON E’ UN COMPORTAMENTO UMANO”
Giovanni Tommasini è un Tecnico Animatore Socio Educativo presso la Cooperativa Sociale Genova Integrazione a marchio Anffas Onlus.
Ieri sul suo profilo Facebook ha pubblicato un video in cui spiega perchè è indignato per la mascherina e il maglioncino dello stesso colore delle divise degli operatori sanitari sfoggiati da Matteo Salvini durante un collegamento con Sky Tg 24 qualche giorno fa. “Questo video è un messaggio a Salvini. Io sto finendo il turno di lavoro ora, stanotte andrò a casa e sarò preoccupato se mi aumenta la febbre. Sono anch’io un padre e ho paura che mi succeda qualcosa. L’altra sera sono andato a casa e ho visto l’immagine che mi sembrava di uno di quegli operatori sanitari che vengono intervistati. Invece eri tu, travestito da operatore sanitario con il maglioncino dello stesso colore delle divise infermieristiche e un’ambientazione tipo laboratorio, la mascherina tirata giù come se avessi appena finito un turno”.
“Sei abituato a cavalcare le onde emotive, ti travesti per entrare in queste situazioni ma siamo tutti disperati e preoccupati: non è il momento di cavalcare questo dramma, la maggior parte della gente avrà pensato che eri tu l’angelo della salvezza e questa è una gran porcata. Ti chiedo per il momento di smetterla, perchè cavalcare la preoccupazione di un popolo e travestirsi da chi è un simbolo della possibile salvezza non è un comportamento umano. Chi va a lavorare, torna a casa e magari si deve mettere in quarantena non va preso in giro. Non è possibile prendersi gioco della disperazione di un popolo”.
Su Facebook Tommasini ieri ha aggiunto: “Probabilmente il mio messaggio, le mie parole, il tono proposto, era gia presente in un sentimento forte sentito in tutte quelle persone che vivono nella verità della realtà e non ne possono più di illusionismi, in particolare modo in questo drammatico momento storico. Caro Matteo, non è un bel comportamento…”.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
UN LAVORATORE SU TRE E’ IN NERO E SENZA GENTE IN STRADA NON GUADAGNA…IL RISCHIO DELL’INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITA’
Ieri pomeriggio, a Palermo, una ventina di persone ha assaltato il supermercato Lidl in viale Regione
siciliana, tra i più grandi e i più frequentati della città .
Sono entrati, hanno riempito i carrelli di generi alimentari, e raggiunte le casse hanno cercato di forzarle: “Non abbiamo soldi, non vogliamo pagare”.
Gli impiegati del market hanno chiamato polizia e carabinieri, mentre all’esterno tra la gente in fila, a distanza di un metro come impongono le regole anti Covid-19, è scoppiato il panico.
Per diverse ore è stato il caos. In città si è sparsa la voce di furgoni che trasportavano derrate alimentari rapinati da bande.
Il tam tam, scrive l’ANSA, è corso sui social con l’apertura di un gruppo su Facebook che si chiama ‘Noi’. Nel giro di 24 ore gli iscritti erano già 585, soprattutto palermitani.
S’inneggiava alla rivolta: “Basta stare a casa, dobbiamo mangiare”. “Recupereresti lo que nos quitas” è lo slogan della pagina Fb, mentre alcuni di loro si organizzano attraverso delle chat. C’e’ chi dice: “Chi per giorno 3 aprile è pronto alla guerra lo scriva qui sotto e facciamo gruppo”, “dobbiamo rompere tutti i supermercati e se vengono gli sbirri…”.
Secondo un recente studio della Cgil a Palermo e provincia un lavoratore su tre è in nero. Il divieto a uscire di casa per fermare i contagi ha svuotato la città . E così chi vive vendendo il pane per strada, chi finora ha guadagnato con la frutta e la verdura nelle bancarelle dei mercati tradizionali o in quelli rionali da due settimane non incassa più un euro.
Sul gruppo “Noi” Salvatore fa il suo appello: “Qui non ci deve essere nessuna rivalità di quartiere: Ballarò, Zen, Sperone, Cardillo, Villaggio Santa Rosalia (zone popolari). Dobbiamo essere uniti, e buttare le corna a terra a questi perchè se aspettiamo via Libertà e viale Strasburgo (strade di zone benestanti della città )… a me non mi interessa dei domiciliari, io sono in prima fila. O vinciamo tutti o perdiamo tutti”.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 27th, 2020 Riccardo Fucile
CHI VOLETE CHE L’ABBIA PORTATO SE NON QUALCHE SCONSIDERATO A CUI E’ STATO PERMESSO DI SCENDERE DAL NORD AL SUD?
“Invio urgente di personale sanitario dell’esercito e di idonei dispositivi di sicurezza, attraverso un corridoio umanitario, per il personale sanitario impegnato”.
È la richiesta del sindaco di Troina, Fabio Venezia, per far fronte alla gravissima emergenza sanitaria dell’Irccs Oasi Maria Santissima, al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ai Dipartimenti Regionale e Nazionale della Protezione Civile, al Premier Giuseppe Conte, e ai ministri della Salute Giuseppe Speranza, e della Difesa Giuseppe Guerini.
Su segnalazione del commissario ad acta Giuseppe Murolo, nominato dalla Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza nella struttura, il primo cittadino ha deciso di attivare tutti i canali istituzionali necessari per far giungere all’Istituto personale sanitario di supporto e dispositivi di sicurezza: mascherine, camici monouso, occhialini, guanti, mascherine chirurgiche, visiere, cuffie, lenzuola usa e getta, siringhe, termometri, saturi metri, dispenser, respiratori, alcool e gel disinfettante.
All’Irccs di Troina sono ricoverati circa 160 disabili, 20 dei quali già contagiati e molti altri, con gravi sintomi, in attesa dei tamponi di conferma. Per la loro assistenza, 24 ore su 24, sono impiegati circa 130 operatori tra medici, infermieri e altro personale. Tredici dipendenti sono rimasti contagiati e per altri 36 si attendono i risultati.
“La situazione è molto grave — chiosa il sindaco Fabio Venezia — e necessita di un intervento urgente ed immediato, dato il diffondersi di un tremendo focolaio che potrebbe avere conseguenze nefaste sia per i pazienti, molti fragili, che per gli operatori sanitari”.
(da agenzie)
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