FUORI DI TESTA. IL TEXAS RENDE OBBLIGATORIA LA LETTURA DELLA BIBBIA IN TUTTE LE SCUOLE, DOPO AVER GIÀ IMPOSTO L’ESPOSIZIONE DEI DIECI COMANDAMENTI NELLE AULE
VIENE VIOLATO IL PRINCIPIO DI SEPARAZIONE TRA STATO E CHIESA E LE TUTELE ALLA DIVERSITÀ RELIGIOSA. MA I BIGOTTONI TEXANI HANNO RICEVUTO UN SOSTEGNO INDIRETTO DA TRUMP, CHE HA PROMESSO AGLI EVANGELICI DI “PROTEGGERE GLI AMERICANI DI FEDE DAI COMUNISTI”
Oltre 5 milioni di studenti delle scuole pubbliche in Texas saranno obbligati a leggere la Bibbia in
seguito all’approvazione di un nuovo elenco di testi che è destinato a scatenare un acceso dibattito.
Uno degli Stati più conservatori d’America, se pure non privo di sfumature, ha compiuto un altro passo che mette a rischio la laicità della scuola pubblica nel giorno in cui Donald Trump ha promesso agli evangelici, fondamentali per la sua vittoria nel 2016 e nel 2026, di “proteggere gli americani di fede”.
Il Lone Star aveva già suscitato critiche e polemiche dopo che l’anno scorso aveva imposto l’esposizione dei Dieci Comandamenti in ogni aula scolastica. L’introduzione della Bibbia avverrà in modo graduale, a partire dagli alunni delle elementari nel 2030. Tra le letture previste il Libro di Giona, quello dei Salmi a partire dalla prima media mentre il Libro delle Lamentazioni e il Libro della Genesi dalle scuole superiori.
La misura ha suscitato forti critiche. I detrattori sostengono che violi il principio costituzionale di separazione tra Stato e Chiesa, manchi di diversità e privilegi il cristianesimo rispetto ad altre fedi. I sostenitori, invece, argomentano che le tradizioni giudaico-cristiane hanno svolto un ruolo centrale nella fondazione degli Stati Uniti e dovrebbero trovare spazio nell’insegnamento scolastico pubblico.
Il programma ha attirato critiche non solo per l’inclusione di testi religiosi, ma anche per altre opere che sono considerate datate e sono state scritte da autori
uomini bianchi – in uno Stato in cui oltre la metà degli studenti delle scuole pubbliche è di origine ispanica o afroamericana.
L’anno scorso, Trump si è impegnato a “proteggere la preghiera” nelle scuole pubbliche. Durante il suo primo mandato, ha introdotto misure volte a facilitare l’accesso delle organizzazioni religiose ai programmi federali. Oggi ha promesso che “finchè sarò presidente difenderò i cristiani e gli americani religiosi al 100%” e che “proteggerò chiese e sinagoghe da criminali ed estremisti di sinistra”
(da agenzie)
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