CHE FIGURA DI MERDA. PIZZAIOLO UCCISO A REGGIO EMILIA, LA LEGA CHIEDE LA REMIGRAZIONE PER IL KILLER PENSANDO CHE SIA UNO STRANIERO, POI QUANDO EMERGE CHE L’AUTORE E’ UN CRIMINALE ITALIANO CHIEDE AI MEDIA DI “ANNULLARE LA RICHIESTA”
SCIACALLAGGIO NON ANDATO A BUON FINE… NON CONOSCONO NEANCHE LA LEGGE: CHI COMMETTE UN OMICIDIO VIENE PRIMA PROCESSATO E, SE CONDANNATO, DEVE SCONTARE LA PENA IN CARCERE, NON VIENE “REMIGRATO”
È anche un caso politico l’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa ieri sera a Reggio Emilia. Alcuni
esponenti della Lega si sono scagliati contro il presunto killer “straniero”, come da prime informazioni raccolte, salvo poi, con la notizia della nazionalità italiana dell’arrestato, fare retromarcia chiedendo di annullare i comunicati inviati.
Una tragedia “che impone una riflessione seria, senza ipocrisie: un uomo è stato accoltellato e ucciso per essersi rifiutato di regalare l’ennesima pizza ad uno straniero. Non siamo davanti a un episodio di ordinaria criminalità, ma all’ennesima dimostrazione di una violenza incompatibile con il nostro modo di vivere”, “la remigrazione deve diventare uno strumento concreto di tutela della sicurezza”, ha scritto Tommaso Fiazza, capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna.
“Basta a persone che portano la violenza, efferata e ingiustificabile come in questo caso, nel nostro Paese”, ha dichiarato la deputata reggiana della Lega Laura Cavandoli.
Entrambi hanno inviato una successiva comunicazione, chiedendo di annullare i rispettivi comunicati “alla luce delle nuove informazioni diffuse dagli inquirenti, che modificano un elemento centrale della ricostruzione iniziale”.
Il colpevole è un italiano
E’ stato arrestato l’uomo che ieri ha accoltellato a morte Raffaele Stipa, titolare di una pizzeria a Reggio Emilia colpendolo alla gola (foto). Si chiama Andrea Pellati, 43 anni. E’ un pluripregiudicato, nato a Reggio Emilia con diversi precedenti per droga. Gli agenti della questura, dopo la fuga, lo hanno intercettato intorno alle 2 di notte a casa dei genitori. A seguito di una perquisizione nell’abitazione del 43enne, sono stati sequestrati sia i vestiti utilizzati durante l’aggressione sia il coltello con cui è stata presumibilmente è stato ucciso il 67enne.
(da agenzie)
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