MORTE FAKIR, IL PRESIDENTE DEL 118: “MANOVRE ERRATE, SI POTEVA SALVARE CHIAMANDO UN MEDICO”
ANCHE IL PRIMARIO DEL PRONTO SOCCORSO DI TORINO CRTICA LE MANOVRE DI CONTENIMENTO DEGLI AGENTI
La manovra messa in atto dai poliziotti su Abderrahim Fakir sarebbe stata errata e l’uomo si sarebbe potuto salvare con l’intervento immediato di un medico, è quanto sostengono sia il presidente della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli, sia il medico Fabio De Iaco, primario di pronto soccorso a Torino, analizzando le immagini in cui il 43enne veniva bloccato a terra in strada durante un controllo di Polizia al termine del quale è morto.
Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo era in stato di alterazione psicofisica e i residenti avevano chiamato la polizia dopo averlo sentito urlare e dimenarsi. I due agenti della volante intervenuta sul posto hanno cercato di bloccarlo schiacciandolo a terra ma durante l’intervento l’uomo si e è sentito male ed è deceduto prima che i sanitari del 118 intervenissero. “Con grande probabilità, Abderrahim Fakir si sarebbe potuto salvare: a fronte di un forte stato di agitazione psicomotoria, il medico avrebbe infatti potuto sedare il soggetto, a sua stessa tutela e impedendo conseguenze più gravi” ha spiegato Balzanelli.
Anche l’avvocato della famiglia di Abderrahim Fakir ha spiegato a Fanpage.it che, dai primi accertamenti sul video, pare che l’uomo fosse ancora vivo dopo il primo intervento degli agenti ma nessuno lo avrebbe slegato o soccorso. “Se la polizia chiede il supporto del personale di soccorso, comunque, si devono parlare, devono collaborare. Nel video ho visto soccorritori ‘congelati, anche quando quell’uomo ha smesso di muoversi. Forse potevano essere più presenti” ha evidenziato anche Fabio De Iaco, primario di pronto soccorso a Torino
Il presidente della Società italiana sistema 118 giudica errata anche la manovra degli agenti in quella situazione. “La manovra effettuata dai poliziotti, di contenimento del soggetto in posizione prona, con viso e torace schiacciati a terra è sbagliata. Non è mai indicata è può essere letale: riduce la circolazione d’aria nei polmoni” ha sottolineato, aggiungendo che “La contenzione fisica prolungata in posizione prona, con il peso degli operatori sul torace e la compressione della nuca, può uccidere”.
“La contenzione è pericolosa già di per sé e ancora di più se viene protratta. Se poi la persona viene tenuta con il torace schiacciato al suolo, per lunghi minuti, il rischio per la sua salute aumenta. Quella posizione andrebbe sempre evitata, se c’è un numero sufficiente di persone per controllare un paziente” ha confermato a Repubblica anche Fabio De Iaco, primario di pronto soccorso a Torino.
Il decesso, spiega Balzanelli, “non è quasi mai un semplice soffocamento. A convergere sono tre linee causali: la prima è intrinseca allo stato di agitazione; l’organismo va incontro ad aritmie maligne e ischemia, una cascata che, da sola, può fermare il cuore anche senza alcuna contenzione. La seconda causa è la posizione prona: schiacciato a terra, con il peso di uno o più operatori sul dorso, il soggetto non riesce più a espandere il torace e il diaframma. Proprio quando servirebbe iperventilare per smaltire l’anidride carbonica in eccesso”.
(da Fanpage)
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