CALENDA E IL PD MARAN TRA I MILITARI DEL BATTAGLIONE AZOV: L’EVENTO A MILANO CON GLI EROI DELLA GUERRA
VIDEOMESSAGGIO DI PALAMAR, INTERVENTI DI OLEH KRISENKO E DI YURI PREVITALI
Che ci fa Carlo Calenda con il numero 2 del Battaglione Azov e un foreign fighter italiano? No, il
leader di Azione non si è (ancora) arruolato a difesa dell’Ucraina, ma domani sarà a Milano per partecipare all’evento “La nostra indipendenza”, organizzata dall’associazione Uami (formata dalla comunità ucraina) con la collaborazione del Consolato di Kiev.
Non la solita manifestazione in solidarietà del Paese aggredito, ma una giornata piena di omaggi – in presenza o in video – a personaggi dell’esercito
Calenda è previsto tra gli ospiti insieme, tra gli altri, all’europarlamentare del Pd Pierfrancesco Maran. Secondo gli organizzatori, “la sua partecipazione rappresenta un momento importante di confronto sui temi dell’Europa, della responsabilità politica e del sostegno al’Ucraina”, sottolineando “l’importanza di scelte concrete e di una posizione chiara di fronte alle sfide del nostro tempo”.
Calenda potrà assistere al videomessaggio di Sviatoslav Palamar, nome di battaglia “Kalyna”. L’associazione lo descrive come “eroe dell’Ucraina, comandante e uno dei simboli dell’eroica resistenza di Mariupol e Azovstal”, e ancora “un guerriero il cui coraggio è entrato nella storia dell’Ucraina”. È il numero 2 del Battaglione Azov, con cui combatte fin dal 2014.
Dello stesso battaglione fa parte pure Oleh Krisenko, la cui moglie, Kataryna, è un’attivista dell’Associazione delle famiglie dei difensori di Azovstal e sarà a Milano per dire la sua. Il marito, sopravvissuto ai bombardamenti, è stato prigioniero di guerra prima di essere liberato dai russi.
Altro ospite dell’evento è Yuri Previtali. Stavolta è un italiano, anche se impegnato pure lui a difesa dell’Ucraina. Previtali infatti è un foreign fighter, è partito dalla provincia di Bergamo tre anni fa e, secondo varie fonti di stampa, ha combattuto nella Karpatska Sich, altra formazione di destra nata nel 2014 e poi tornata operativa dopo il 2022.
Come detto, Calenda non è l’unico esponente politico italiano invitato. A Milano ci sarà anche Maran del Pd: “La sua vicinanza all’Ucraina e agli ucraini – scrivono gli organizzatori – ha per noi un valore speciale”. L’iniziativa ha i galloni non solo militari, ma anche istituzionali. Oltre alla collaborazione del consolato, è previsto infatti l’intervento di Ihor Brusylo, ambasciatore ucraino in Italia.
(da Il Fatto Quotidiano)
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