Destra di Popolo.net

PFIZER AMMETTE CHE IL SUO VACCINO PERDE MOLTA EFFICACIA CONTRO LA VARIANTE SUDAFRICANA

Febbraio 18th, 2021 Riccardo Fucile

EFFICACE DUE TERZI IN MENO

Lo hanno comunicato attraverso una nota ufficiale diffusa ieri mercoledì 17 febbraio: il vaccino Pfizer ha una minore efficacia contro la variante Sudafricana.
A rivelarlo uno studio di laboratorio compiuto dall’azienda sul vaccino contro il Coronavirus che suggerisce che la variante sudafricana del virus può ridurre di due terzi l’efficacia della protezione anticorpale offerta dal vaccino contro la Covid-19 di Pfizer e BioNTech.
Secondo quanto si legge nella nota, dallo stesso studio emergerebbe però che il vaccino è ancora in grado di fornire un certo livello di protezione contro la variante del virus: inoltre sono ancora in corso gli studi clinici su volontari dai quali al momento non sono emersi elementi che farebbero pensare a una riduzione della protezione indotta dal vaccino.
Secondo quanto ammesso da Pfizer si tratta di dati che si scontrano col fatto che al momento non esiste ancora un livello di riferimento per determinare il livello di anticorpi necessari a garantire l’immunità . In questo senso quindi non si può stabilire se la riduzione di due terzi della protezione anticorpale comporti o meno la mancata efficacia del vaccino.
Lo scorso 7 febbraio un diverso studio, compiuto questa volta dall’università  sudafricana di Witwatersrand e dalla stessa Università  di Oxford, avrebbe rivelato che anche il vaccino di AstraZeneca non proteggerebbe contro la variante sudafriacana del Coronavirus. Lo stesso vaccino garantirebbe una protezione limitata contro le malattie lievi causate dalla mutazione B.1.351 comparsa in Sudafrica qualche settimana fa.
Intanto il numero di varianti del Coronavirus preoccupa fortemente anche l’Italia dove aumentano in maniera costante le mini zone rosse di interi comuni o province istituire per arrestare la circolazione del Coronavirus ed in particolare proprio delle varianti, a cui sono collegati la maggior parte dei contagi registrati negli ultimi giorni.

(da Fanpage)

argomento: denuncia | Commenta »

GIORGIA MELONI TUONA CONTRO “L’OSCURAMENTO” DEL DISCORSO DEL SUO CAPOGRUPPO AL SENATO, NON SI E’ ACCORTA CHE ERA SOLO CAMBIATO IL CANALE

Febbraio 18th, 2021 Riccardo Fucile

PARLA DI “REGIME” MA LA RAI AVEVA SOLO SPOSTATO IL COLLEGAMENTO DELLA DIRETTA DA RAITRE A RAIDUE… FORSE PENSAVA DI ESSERE SOTTO IL GOVERNO DI ORBAN

“Prove di regime?” “No, hanno solo cambiato canale”. Si potrebbe sintetizzare così l’imbarazzante blast ricevuto su Facebook da Giorgia Meloni da parte di un utente ieri sera, durante la discussione sulla fiducia al nuovo governo Draghi.
La leader di Fratelli d’Italia ha pubblicato un post sulla propria pagina con il quale tuonava apertamente contro quelle che ha definito senza mezzi termini “Prove di regime”, motivando così la sua sparata:
“Al Senato la televisione di Stato decide di mandare la pubblicità  durante L’UNICA DICHIARAZIONE DI VOTO IN DISSENSO CON IL GOVERNO DRAGHI, quella di Luca Ciriani, Capogruppo di Fratelli d’Italia. Vergogna”.
Non sono mancate le reazioni indignate da parte della sua claque ma anche parecchie risate e diversi commenti con cui numerosi utenti hanno provato a svelarle l’arcano. Uno, in particolare, faceva così:
“In realtà  sono semplicemente passati da Rai3 a Rai2, nessun secondo è stato censurato. Ma chi è il social media manager, Topo Gigio?”
Insomma, nell’ansia di spiccare come unica voce contro nei confronti di un governo sostenuto a larghissima maggioranza, Meloni è incappata — forse per colpa di qualche suo troppo zelante collaboratore — nel più classico degli epic fail.
Come è prassi, quando la televisione pubblica trasmette in diretta i lavori della Camera o del Senato in momenti particolarmente importanti della vita politica del Paese, si sceglie di dividere la trasmissione su più reti per non appesantire troppo un unico palinsesto, e accade, dunque, che in determinati momenti si passi da un canale all’altro, peraltro con ampi e visibili avvisi che compaiono in sovrimpressione a partire da alcuni minuti prima dell’effettivo trasferimento di canale, cosa che è avvenuta puntualmente anche ieri.
Ma evidentemente Meloni era troppo occupata a sgomitare per accreditarsi come vera leader dell’opposizione. Forse è arrivato il momento che qualcuno la avvisi che non ce n’è più alcun bisogno, essendo rimasta l’unica.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

STATUTO M5S, PER CASALEGGIO CRIMI NON E’ PIU’ LEADER, PER GRILLO SI’

Febbraio 18th, 2021 Riccardo Fucile

ORMAI LA SPACCATURA POLITICA E’ SENZA RITORNO… I DISSIDENTI HANNO SEMPLICEMENTE INTERPRETATO LA VOLONTA’ DI META’ DEGLI ISCRITTI, GRILLO PRENDA ATTO DEL SUO FALLIMENTO

Nel Movimento 5 stelle si apre lo scontro anche sulla leadership interna. A metà  giornata infatti, l’associazione Rousseau, ufficializzando il risultato del voto che ha abolito il ruolo di capo politico in favore di un comitato a 5, ha anche annunciato che “da oggi termina la reggenza di Vito Crimi“.
Un annuncio però che l’associazione, presieduta da Davide Casaleggio, non era titolata a fare. Tanto che in serata è arrivata la replica di Beppe Grillo che ha confermato il ruolo del capo politico fino all’elezione dei cinque membri.
“Caro Vito”, ha scritto Grillo nel messaggio poi pubblicato da Crimi su Facebook, “non ritengo di condividere l’assunto secondo il quale con la modifica odierna dello Statuto, cessando l’organo “capo politico”, cesserebbe anche la tua reggenza. A mio avviso, invero, la tua reggenza da capo politico resta in vigore, a prescindere dalle modifiche statutarie, fino a quando non saranno nominati i 5 componenti del nuovo Comitato direttivo, essendo del resto impensabile che il MoVimento resti privo di rappresentanza per tutto il tempo occorrente per portare a termine la procedura di nomina (raccolta delle candidature, voto e proclamazione)”.
E ancora: “Comunque la tua reggenza da capo politico, fino a quando non saranno nominati i 5 componenti del nuovo Comitato direttivo, è avallata anche dall’art. 7, lett. d), dello Statuto, dove prevede che “Qualora la carica di un membro del comitato direttivo si renda vacante, il membro più anziano del Comitato di Garanzia, ne assume temporaneamente le veci”. A maggior ragione in questo caso specifico, in cui tutti i membri del Comitato direttivo devono ancora essere nominati”.
Tra le prime a chiedere il cambio al più presto era stata Barbara Lezzi: “Dobbiamo tutti ringraziare Vito Crimi per il lavoro svolto” ma adesso “non può più decidere nulla in nome e per conto del M5S”.
In ogni caso una reggenza temporale prevede le decisioni sull’ordinaria amministrazione non certo sulla espulsione di parlamentari.
E rimane il fatto che Draghi “non è espressione del M5s” e quindi chi vota contro non può essere passibile di espulsione.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

IL RIBELLE MANTERO: “CI VOGLIONO ESPELLERE? COSI’ IL M5S DIVENTA IL PARTITO DEL MONOPENSIERO”

Febbraio 18th, 2021 Riccardo Fucile

“NON CI SONO GLI ESTREMI PER MANDARCI VIA”. ..”MA SE SI VUOLE DISTRUGGERE IL GRUPPO, BASTA DIRLO”

Il senatore Matteo Mantero ha votato no secco, è uno dei 15 del M5S a Palazzo Madama che ha scelto così.
Neanche l’astensione?
“L’astensione è un appoggio implicito, quindi no”.
Perchè ha scelto di non dare la fiducia?
“Mi sembra una scelta profondamente sbagliata. Magari è un errore mio e i 5 Stelle riusciranno ad incidere sull’operato del governo e se sarà  così voterò a favore dei provvedimenti che andranno incontro alla transizione ecologica e alla tutela delle classi più deboli. Dal discorso di Draghi però mi pare che la direzione presa sia diversa”.
Quali punti non l’hanno convinta?
“Sull’immigrazione, circostanziando al fattore dell’asilo politico viene limitato nei fatti l’accesso a delle persone con oggettiva difficoltà . Non condivido l’idea che qualche azienda vada aiutata e qualcun altro no. Chi decide i parametri? Ritengo giusto investire sulle aziende proiettate nel futuro ma adesso i sussidi vanno dati a tutti, incentivare o disincentivare come facemmo noi con la tassa sulla plastica è un passaggio che va fatto dopo, ora i ristori vanno dati a tutti”.
Solo che ora verrà  espulso dal Movimento, lo sa?
“Francamente non credo ci siano gli estremi, anzi non dovrebbe essere così. Il 90 per cento dei senatori era contrario all’ipotesi di formare un governo con Draghi dopo Conte, così anche alla Camera la maggior parte era per il no. Ma nonostante questo si è iniziata una trattativa che ha portato il voto su Rousseau. Il punto è che non andava neanche comininciata, sapevano che eravamo contrari. Se non avessimo avuto paura del voto, i responsabili alla fine sarebbero usciti e avremmo avuto un governo politico. Non mi interessa neanche parlare del quesito fuorviante su Rousseau, non è quello il punto”.
Resta il fatto che erano state annunciate le espulsioni per chi votava no alla fiducia.
“Se se vuole distriggere il gruppo allora andranno avanti così, se si vuole preservare il gruppo e il pluralismo allora posizioni diverse devono piuttosto essere valorizzate. Se si continuano a tagliare le teste diventiamo il partito del monopensiero. Chi ha votato in maniera difforme lo ha fatto perchè messo nelle condizioni di non fare altro”.
Lei quindi non se ne va e resta nel Movimento?
“Sì assolutamente, continuo a lavorare e a seguire le tematiche di cui mi occupo da sempre, dal fine vita alla legalizzazione della cannabis, e resto al servizio del M5S”.

(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

M5S, SCISSIONE IN CORSO: ESPULSIONE PER 15 SENATORI CHE HANNO DETTO NO A DRAGHI

Febbraio 18th, 2021 Riccardo Fucile

CRIMI VUOLE CACCIARLI, LORO REPLICANO: “NON SEI NESSUNO, SEI DECADUTO E HAI TAROCCATO IL QUESITO”… FINIRA’ IN TRIBUNALE E ALLA FINE DARANNO RAGIONE AI DISSIDENTI

L’espulsione dovrebbe arrivare per direttissima già  stamattina. Tutti i senatori che hanno votato no alla fiducia per il governo Draghi, violando quanto deciso dalla base degli iscritti su Rousseau, saranno cacciati dal Movimento.
Chi non è venuto in aula, o è andato via, riceverà  un provvedimento da parte dei probiviri, ma potrebbe essere graziato. Si cercherà , insomma, di recuperarlo alla causa. Anche perchè i numeri di ieri non sono quelli di uno smottamento, ma di una scissione.
I no sono 15, e pesano perchè dentro ci sono quelli dell’ex ministra del Sud Barbara Lezzi, del presidente della commissione Antimafia Nicola Morra, oltre che di Rosa Silvana Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Vilma Moronese, Fabrizio Ortis.
Troppi per non far pensare a un’area organizzata che si sta già  muovendo. Ieri, si coordinava insieme a un gruppo di deputati che oggi alla Camera è pronto a fare lo stesso. Parla con Di Battista, rimasto alla finestra a dire tutta la sua contrarietà  verso il governo. Flirta con Davide Casaleggio, che ieri aveva appoggiato l’interpretazione di Lezzi: il voto che su Rousseau annullava la figura del capo politico e istituiva quella dell’organo collegiale da formare era stato interpretato dai ribelli e dal manager come la cancellazione di tutti gli attuali organismi dirigenti. Quindi, del potere del reggente Vito Crimi, di quello del comitato di garanzia, perfino dei probiviri.
In questa vacatio, Lezzi and co speravano che nessuno potesse espellerli e che la scissione potesse continuare a vivere e crescere dentro il Movimento.
Non sarà  così per espresso volere di Beppe Grillo, che ieri è stato sentito prima da Crimi, poi da altri, e che ha dato direttive completamente diverse.
Sugli assenti, invece, si lavora ancora. Giuseppe Auddino, Elena Botto, Antonella Campagna, Emanuele Dessì, Vincenzo Garruti, Simona Nocerino, Orietta Vanin saranno sanzionati, ma non cacciati.
“Non potremmo neanche farlo – spiegava ieri un senatore – perchè ci sono troppi precedenti in cui chi è rimasto a casa l’ha fatta franca, vincerebbero il ricorso”.
Ma la verità  è anche che si vuole cercare di fermare l’emorragia, talmente ampia da poter dar vita a un nuovo gruppo parlamentare di area dibattistiana se i ribelli troveranno un simbolo da usare (nelle settimane scorse erano state avviate trattative per farsi prestare quello dell’Italia dei Valori).
L’accelerazione è anche dovuta alla decisione di Grillo di fermare il voto per l’organo collegiale, che doveva partire presto, quasi subito. Già  ieri, contestualmente all’annuncio del sì degli iscritti (hanno votato solo 11mila su 119mila aventi diritti) si sarebbe dovuto dare il via alla raccolta delle candidature. Ma il Garante ha scritto al reggente: “Non è il momento, aspettiamo”.
E Lezzi e compagnia hanno capito che la loro speranza di entrare nell’organismo direttivo del M5S era sempre più lontana. Così quelle che potevano essere assenze o astensioni si sono trasformati in sonori No detti davanti a un Draghi impassibile, quando in Senato stava per scoccare la mezzanotte. Lo stesso, potrebbe accadere oggi alla Camera per almeno dieci deputati M5S. E diventare così un’onda che rischia di travolgere quel che resta del Movimento.
Espulsione in arrivo? “Per ora non mi è arrivata nessuna comunicazione. Io attendo fiducioso, poi valuterò. Mi sento M5S fino al midollo”. Lo dice stamani il senatore M5S Nicola Morra, tra i parlamentari grillini che ieri hanno votato contro la fiducia al governo Draghi.
Negli stessi minuti, però, il reggente 5S Vito Crimi scrive su Facebook: “I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi. Ieri al Senato – aggiunge – il Movimento 5 Stelle ha votato sì. Non lo ha fatto a cuor leggero, è evidente. Ma lo ha fatto. Lo ha fatto con coerenza, nel rispetto dell’orientamento emerso in seguito all’ultima consultazione, dove la maggioranza dei nostri iscritti si è espressa a favore. E lo ha fatto con coraggio, assumendosi la responsabilità  di una scelta che non guarda all’interesse esclusivo del Movimento o al facile consenso, bensì agli interessi di tutti i cittadini italiani e della nostra comunità  nazionale”.
Crimi inoltre sottolinea: “I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all’impegno del portavoce del Movimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l’altro, il voto sul nascente governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l’esecutivo e l’opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all’opposizione”.
A ruota Elio Lannutti: “Non rilascio dichiarazioni, ma dico con chiarezza che faremo ricorso”. Alle parole di Crimi, il senatore Mattia Crucioli invece dice: “Mi sembra una decisione corretta e lineare da parte del Movimento. Me l’aspettavo, del resto le nostre posizioni sono politicamente diverse, un abisso direi e quindi mi sembra giusto che le nostre strade si separino. Ora per me è importante fare un’opposizione seria, l’ho detto anche ieri intervenendo in Aula e conto di valutare il mio voto, provvedimento per provvedimento. Spero che questo si riesca a fare dentro un gruppo coeso”.
Date queste premesse, la querelle potrebbe finire in tribunale.
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Adnkronos, diversi tra coloro che hanno avuto il “cartellino rosso” stanno infatti valutando di adire le vie legali, ricorrere al giudice contro quella che reputano un’ingiustizia. Che potrebbe indurli, tra le altre cose, a chiedere un risarcimento per danno di immagine. “C’è il quesito ‘truffaldino’ che è stato sottoposto alla base – racconta uno dei senatori all’Adnkronos – ma anche una serie di altre questioni. Per dirne una: il nostro Statuto mette nero su bianco che il voto di fiducia va dato a un premier espressione del Movimento, vi sembra che Draghi lo sia?”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

GENOVA: 15 INFERMIERI DEL SAN MARTINO NON SI VACCINANO E ORA SONO POSITIVI AL COVID

Febbraio 18th, 2021 Riccardo Fucile

“INDIFENDIBILE CHI RINUNCIA AL VACCINO E POI SI AMMALA”

Quindici infermieri rifiutano la vaccinazione e risultano positivi al Covid. Risultato? Tutti a casa, con danno procurato, oltrechè a se stessi, anche allo stesso ospedale, che si vede privato di quindici risorse fondamentali in piena emergenza, a causa di una negligenza dei loro stessi dipendenti. E’ incredibile quello che è accaduto all’ospedale San Martino di Genova, raccontato oggi sul “Secolo XIX” da Guido Filippi, che si chiede cosa accadrà  ora anche dal punto di vista giuridico e contrattuale.
“Devono essere considerati in malattia o addirittura dovranno essere considerati inidonei alla loro attività  professionale? Quali provvedimenti devono essere adottati nel confronti del personale infermieristico che non ha aderito al piano vaccinale?, chiede il direttore generale del San Martino Salvatore Giuffrida in una lettera riservata al direttore dell’Inail di Genova, Marco Quadrelli. Il manager solleva un quesito giuridico attualissimo, soprattutto dopo che la vaccinazione.”
Il tema è complesso, insomma, e si apre a molteplici interpretazioni. Di sicuro, si è trattata di una grave inadempienza deontologica da parte di chi opera in strutture sanitarie e ha il dover di curare la propria salute, oltre a quella dei pazienti, per il principio implicito che l’una dipende dall’altra.
“E’ indifendibile chi decide di non vaccinarsi e poi si ammala. Noi dobbiamo stare bene per occuparci dei nostri pazienti” tuona Carmelo Gagliano, Presidente Ordine Federazione ligure Ordini professioni sanitarie. Una posizione netta, chiara, eppure nessuno ad oggi può obbligare o vincolare medici, infermieri e operatori sanitari a vaccinarsi per il Covid-19, col risultato di esporre gli ospedali a casi come questi. Questo è un caso estremo, la punta dell’iceberg di un fenomeno che riguarda l’intera penisola, dove il tasso di adesione ai vaccini da parte dei sanitari oscilla tra il 10 e il 20%, nonostante la campagna di informazione a tappeto. Numeri che sono in lieve diminuzione ma che rappresentano ancora un motivo di preoccupazione.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

SALVINI HA DUE PROBLEMI E TUTTI E DUE INIZIANO CON LA LETTERA G

Febbraio 17th, 2021 Riccardo Fucile

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

“Salvini avrà  presto due problemi e tutti e due cominciano per G”, spiegano in ambienti parlamentari solitamente bene informati su quanto avviene in ambito di centrodestra. Uno è interno al partito, l’altro è esterno: uno si chiama Giancarlo e l’altro Giorgia.
Ne avevamo già  scritto nei giorni scorsi ed ora finalmente se ne accorge anche il capogruppo della Lega a Montecitorio, il fedelissimo del Capitano leghista Riccardo Molinari: “La tattica di Fdi è chiarissima, è molto semplice. Quando hai numeri parlamentari così esigui e non sei determinante è anche semplice stare all’opposizione. Con il ruolo di unica opposizione, vogliono cercare di lucrare politicamente sugli errori che inevitabilmente il Governo farà , fregandosene dell’appello del presidente della Repubblica”.
Traduzione per chi non lo avesse capito: Fratelli d’Italia proverà  a rubare voti alla Lega e, magari, se dovesse arrivare il sorpasso, anche a reclamare la leadership del centrodestra a favore di Giorgia Meloni.
Insomma, parole come pietre lanciate all’indirizzo dell’alleato (fino a prova contraria) Fdi.
Resta poi il “problema” Giorgetti, che Matteo Salvini con dichiarazioni pubbliche (ecco perchè ha subito alzato la voce con il governo) e cene private sta tentando in tutti i modi di “blindare”.
Il leader di via Bellerio sa benissimo che non c’è uomo più stimato dai poteri forti di GG (a proposito: chissà  cosa avrà  pensato stamattina vedendolo sedere alla destra di Mario Draghi). E sa altrettanto bene che, se la Lega nei prossimi mesi dovesse scendere sotto la soglia psicologica del 20%, per lui sarebbero dolori e qualcuno comincerà  a chiedere aria nuova al vertice della Lega. Magari proprio a vantaggio dell’attuale ministro dello Sviluppo economico oppure del super leghista veneto Zaia.
Insomma, il Capitano è stretto in una morsa a tenaglia: da un lato, imprenditori e poteri forti avranno come interlocutore privilegiato Giorgetti (con Zaia pronto a subentrare) e, dall’altro, c’è Giorgia Meloni che punta al sorpasso per soffiargli la leadership del centrodestra, forte anche del fatto che a breve Fratelli d’Italia potrebbe ritrovarsi tra le mani commissioni potenti come Copasir e Vigilanza Rai.
Capito ora perchè Matteo ha alzato la voce con Draghi?

(da TPI)

argomento: denuncia | Commenta »

GLI AMBIENTALISTI E LE “ABERRAZIONI” DI SALVINI CHE VUOLE FAR COSTRUIRE DALL’ILVA IL PONTE SULLO STRETTO

Febbraio 17th, 2021 Riccardo Fucile

“NON SI PERMETTA DI FARE PROPAGANDA SULLE DISGRAZIE ALTRUI”,,, “L’ACCIAIO NECESSARIO PER IL PONTE SULLO STRETTO LO PRODURREMMO IN MENO DI UN MESE, ALTRO CHE LAVORO ASSICURATO PER ANNI”

Inizialmente l’ha detto a Lucia Annunciata a Mezz’ora in più su Rai Tre. Poi l’ha ribadito a L’aria che tira da Myrta Merlino.
Ora che è di nuovo al governo Matteo Salvini ricomincia a lanciare idee, alcune che lasciano a bocca aperta. E che fanno saltare sulla sedia i protagonisti.
Quella ribadita negli studi Rai e La7 è la proposta (di nuovo) di costruire il famoso ponte (che ormai è quasi mitologia, da Berlusconi in poi) sullo Stretto di Messina, che collegherebbe la Sicilia alla Calabria. Come? Facile, dice il leader della Lega: si potrebbero prendere due piccioni con una fava. Collegare l’isola alla terraferma e far lavorare gli operai dell’Ilva di Taranto (secondo il senatore ci vorrebbero anni, quindi anni di stipendi pagati ali operai), facendo produrre da loro l’acciaio necessario per rendere (finalmente!) realizzabile l’opera.
Suona tutto liscio, e anzi: agli occhi e alle orecchie meno attente di chi vede e sente cioè che dice, sembra quasi un’idea illuminata. Verrebbe da dire: caspita, che trovata!
Eppure la risposta di chi è protagonista di questa storia è arrivata, ed è arrivata forte e chiara, con una lettera diretta alla giornalista di Rai Tre ed ex direttrice di Huffington Post, Lucia Annunziata.
Punto numero 1: per produrre l’acciaio necessario alla costruzione del ponte ci vorrebbero al massimo quattro settimane di lavoro, che comporta il numero 2: non ci sarebbero lavoro e stipendi pagati per anni; 3: non è sufficiente bonificare l’area di Taranto se si continua a inquinarla.
Ma comunque, il destinatario lo abbiamo detto, il mittente della lettera è “Giustizia per Taranto“, un’associazione attenta ai valori della giustizia ambientale e della giustizia sociale. Che, tanto per mettere i puntini sulle “i”, scrive:
Buongiorno dottoressa,
siamo dell’associazione Giustizia per Taranto. Ieri (14 febbraio) abbiamo ascoltato le farneticazioni del senatore Salvini sulla questione Ilva di Taranto. Ci siamo permessi di estrapolare 44 secondi del suo intervento per evidenziare le aberrazioni dette riguardo al siderurgico ed al ponte sullo stretto di Messina.
Innanzitutto non è con le semplici bonifiche che si risolve il nostro problema, che dura da ben 60 anni. Non ha molto senso bonificare se si continua contemporaneamente a produrre. È come voler raccogliere acqua dal pavimento quando c’è un rubinetto che perde. Si deve riparare il guasto; chiudere quel rubinetto. Poi si possono anche effettuare le bonifiche. Altrimenti togliamo le diossine per riceverne la stessa quantità  sulle nostre teste dopo pochi giorni.
Ma la cosa persino più incredibile, è stata ascoltare che per il senatore Salvini ci vorrebbero anni per costruire il ponte dello stretto, e questo darebbe lavoro agli operai dell’ilva per anni e anni… Ma dai brevi e semplicissimi calcoli che hanno fatto i nostri ingegneri, per fare il ponte di Genova (poco più di un km) si sono utilizzate 17.500 tonnellate di acciaio. Se anche il ponte sullo stretto (3-4 km) fosse 30 volte più massiccio, servirebbero 500mila tonnellate di acciaio. Quante ne produce oggi l’ex Ilva in meno di 3 o 4 settimane!
Noi riteniamo che il senatore Salvini non debba permettersi di fare propaganda sulle disgrazie altrui. Questo è sciacallaggio, fatto, tra l’altro, con un mix di populismo, ignoranza e incompetenza!
Le saremmo grati se volesse dar conto delle nostre dichiarazioni durante la sua trasmissione

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

PER I SOVRANISTI L’EDUCAZIONE E’ UN OPTIONAL: L’OMAGGIO FORMALE DI DRAGHI AL GOVERNO CONTE ACCOLTO DA ULULATI

Febbraio 17th, 2021 Riccardo Fucile

STANDING OVATION DALLA MAGGIORANZA, L’OPPOSIZIONE HA PERSO L’OCCASIONE PER STARE IN SILENZIO E DIMOSTRARE SENSO DELLO STATO… PERSINO CALENDA CONDANNA LA CIALTRONERIA DEI SEDICENTI PATRIOTI DELLA DOMENICA

Uno dei momenti più rilevanti dei quasi 50 minuti di discorso con cui il neo Presidente del Consiglio Mario Draghi ha chiesto la fiducia al Senato è stato il passaggio dedicato al suo predecessore, Giuseppe Conte.
Un omaggio istituzionale, sentito, per certi versi doveroso, con cui Draghi ha ringraziato Conte che — ha detto — “ha governato nel mezzo di una crisi.
“Ringrazio altresì il mio predecessore Giuseppe Conte che ha affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità  d’Italia” sono state le sue parole esatte, interrotte a lungo da un applauso scrosciante proveniente dai banchi dell’ormai ex maggioranza giallorossa — e in particolare dagli scranni dove siede il Movimento 5 Stelle — con tanto di standing ovation all’ex premier.
Nelle parole di Draghi non c’era traccia di un giudizio politico. Si è trattato di un riconoscimento spontaneo ma anche formale nei confronti della persona che si è assunto l’incarico più gravoso in uno dei momenti di emergenza più grave che questo Paese abbia dovuto affrontare.
Eppure, se una parte dell’aula applaudiva, dal lato opposto dell’emiciclo, dove siede il centrodestra, non solo nessuno si è sentito di applaudire ma si sono uditi distintamente dei versi simili a ululati nei confronti di quello che per molti non è solo un avversario politico ma un nemico da abbattere.
Neanche dopo la sua uscita di scena, i sovranisti sempre riescono a concedere l’onore delle armi a un uomo che — pur tra inevitabili errori — ha svolto con disciplina e onore l’incarico al quale era stato chiamato.
Anche perchè se oggi sono entrati al governo per mettere le mani sui 209 miliardi del recovery è grazie a Conte che è riuscito a ottenerli, non dimentichiamo quando veniva schernito dai sovranisti per la sua ostinata richiesta in Europa.
Persino uno come Carlo Calenda, che certo non può essere considerato un ultrà  contiano — e che anzi ha politicamente avversato Conte, al punto da lasciare il Pd in seguito proprio alla sua adesione al Conte 2 — sui suoi canali social ha duramente criticato l’atteggiamento della destra. “Che brutta immagine ha dato quella parte del Senato che ha contestato il ringraziamento dovuto e generoso a Conte da parte di Draghi” ha scritto.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (41.058)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2026 (363)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2026
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    « Lug    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL COLONNELLO DELL’ESERCITO GIANFRANCO PAGLIA HA DENUNCIATO IL DELINQUENTE DA TASTIERA CHE L’HA MINACCIATO DI MORTE SUI SOCIAL (“FOSSE PER ME, BASTEREBBE UNA CALIBRO 7,62”) – PAGLIA NELLE SCORSE SETTIMANE HA CRITICATO DURAMENTE ROBERTO VANNACCI PER L’IMMAGINE CHE DÀ DELLE FORZE ARMATE SCATENANDO LA FECCIA RAZZISTA
    • “LA DOMANDA DECISIVA NON SARÀ CHI VINCERÀ LE MIDTERM, MA COSA FARÀ IL POTERE SE PERDERÀ”. L’AMBASCIATORE ETTORE SEQUI: “I RIFERIMENTI ALLE PROSSIME PRESIDENZIALI SONO PER TRUMP UNO STRUMENTO DI POTERE: RINVIANO LA SUCCESSIONE, MASSIMIZZANO LA LEALTÀ DEI COLLABORATORI E CONGELANO GLI EREDI. FINCHÉ RESTA VIRTUALMENTE CANDIDATO, NESSUN SUCCESSORE PUÒ EMANCIPARSI. SOPRATTUTTO, SPOSTANO IL CONFINE DEL POLITICAMENTE ACCETTABILE: IL LIMITE COSTITUZIONALE PUÒ DIVENTARE NEGOZIABILE”
    • PURGHE AL PENTAGONO: CHI NON ESEGUE GLI ORDINI È FUORI. IL SEGRETARIO ALLA DIFESA USA, PETE HEGSETH, FA PIAZZA PULITA NEL QUOTIDIANO MILITARE “STARS AND STRIPES”, CHE OPERA ALL’INTERNO DEL PENTAGONO MA È SEMPRE RIMASTO INDIPENDENTE
    • LA CAMPANIA È DIVENTATO UN FORTINO DEL CENTROSINISTRA, PRATICAMENTE INESPUGNABILE: IL NO AL REFERENDUM HA OTTENUTO IL 65%, E FRATELLI D’ITALIA ALLE REGIONALI HA RACCOLTO LE BRICIOLE ARRIVANDO A UN MISERO 11,93%
    • CHE FIGURA DI MERDA ALLA FARNESINA: L’8 AGOSTO IL MINISTERO DEGLI ESTERI HA PUBBLICATO UN COMUNICATO RIVOLTO AGLI ITALIANI IN SPAGNA CON LA SCRITTA ”REPUBBLICA FEALIANA” SOTTO ALLO STEMMA DELLO STATO. UN EVIDENTE “ALLUCINAZIONE” DI UN ‘INTELLIGENZA ARTIFICIALE (PROBABILMENTE A BASSO COSTO), CHE NON È RIUSCITA A RENDERE IL TESTO ORIGINALE
    • FUGA DALLA RUSSIA, OLTRE 20.000 PERSONE AL CONFINE CON LA GEORGIA N UN GIORNO: CRESCE LA PAURA DELLA MOBILITAZIONE DI PUTIN CHE HA BISOGNO DI CARNE DA MACELLO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA