Maggio 31st, 2010 Riccardo Fucile
FINI AVEVA PROPOSTO DI TAGLIARE DEL 15% SIA LO STIPENDIO BASE CHE LA DIARIA, MA E’ SCOPPIATA LA RIVOLUZIONE DEI “TENGO FAMIGLIA” …. SONO SCESI A SOLO 1.000 EURO IN MENO: C’E’ CHI SOSTIENE CHE UN PARLAMENTARE DEVE MANTENERE “UN ADEGUATO TENORE DI VITA”, COMPRESI ABITI E RISTORANTI DI LIVELLO
Avevamo già accennato che, mentre Tremonti aveva provveduto a ridurre del 10% lo
stipendio dei ministri e dei sottosegretari (stipendi base 5.000 e 3.000 euro da sommare ai 15.000 euro come parlamentari), che quindi si vedranno decurtare la piccola somma di 500 e 300 euro al mese, per deputati e senatori era stato il presidente della Camera ad avocare a sè il taglio da operare, comprese spese e dipendenti.
Fini aveva subito indicato il 15% di riduzione per i deputati, non solo sulla paga base di circa 5.500 euro, ma anche sulla diaria mensile di oltre 4.000 euro.
Come ha ufficializzato la sua proposta, ovvero 1.400 euro in meno al mese sugli oltre 15.000 che percepiscono i deputati, alla Camera si è scatenato l’inferno.
Chi a sostenere che non è giusto tagliare del 15% quando i ministri si tagliano solo del 10%, chi ad affermare che deve pagare un mutuo, chi ha una famiglia da mantenere.
Risultato: dopo varie giornate di mugugni e trattative sottobanco, anche nelle due Camere la percentuale è scesa al 10%, sempre sulla base imponibile voluta da Fini.
In pratica l’esborso da 1.400 euro scende a 1.000 euro.
Ma ecco la associazione degli ex parlamentari che protesta con tanto di nota ufficiale, per chiedere che non vengano toccati gli emulumenti in quanto “ne và della dignità del Parlamento”. Continua »
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Maggio 20th, 2010 Riccardo Fucile
MENTRE ZAMPOLINI SMENTISCE SCAJOLA, SUL METODO ANEMONE EMERGONO NOVITA’: SI FACEVA PAGARE IL MATERIALE DEGLI INTERVENTI DALL’ERARIO…I NOVE CANTIERI A PREZZO STRACCIATO PER DIVERSE CHIESE PARE NASCONDANO SOLDI IN NERO, SERVITI PER CREARE IL TESORETTO PER PAGARE I POLITICI…DAL 2008 LE BANCHE GLI AVEVANO CHIUSO I RUBINETTI DEL CREDITO
Interrogato dai magistrati di Perugia, l’arch. Angelo Zampolini non solo ha confermato
quanto aveva già dichiarato in precedenza sul giro di denaro che Anemone gli aveva commissionato di movimentare, ma ha fornito ulteriori elementi di valutazione ai giudici.
Sulla vicenda della casa di Scajola, ha confermato che al momento della firma dell’atto, era presente un funzionario della Deutsche Bank, la banca che aveva emesso gli 80 assegni circolari su mandato di Zampolini, a parziale pagamento dell’appartamento di Scajola.
Presenza che non sarebbe altrimenti giustificata, visto che il mutuo del ministro era stato aperto con San Paolo Intesa.
Il tutto, secondo Zampolini, per l’interesse che Anemone aveva di fare favori a Balducci e ai suoi amici.
Una prassi consolidata che permetteva all’imprenditore di avere corsie preferenziali per ottenere appalti e lavori: si è quantificato in 25 miliardi il giro di affari di Anemone in questi anni, pari alla manovra finanziaria che Tremonti sta per varare.
Dall’inchiesta emergono poi altri dettagli indicativi della ragnatela di appoggi e amicizie su cui Anemone poteva contare per aprire cantieri a raffica.
Un capitolo finora poco trattato dai media è quello degli nove interventi che riguardano istituti religiosi e per i quali sono state emesse fatture con importi minimi.
Sono stati realizzati tra il 2003 e il 2005 ristrutturazioni presso “i Missionari di via Narni”, il “complesso parrocchiale di Santa Maria Alocoque” di Tor Vergata, la chiesa di Santa Maria in Trivio, l’abbazia di Terni, la portantina di San Gaspare, l’Università cattolica di San Giovanni, la casa di Santa Rita, una seconda tranche per la chiesa di Tor Vergata. Continua »
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Maggio 19th, 2010 Riccardo Fucile
IN PARLAMENTO BUVETTE CON PASTI A 3 EURO, ASCIUGAMANI DA 88 EURO, 70 MILIONI PER VOLI DI STATO, 3.000 DIPENDENTI, DIVISE DEI COMMESSI DA 1.800 EURO: DIPENDENTI IN PENSIONE A 8.000 EURO AL MESE A 52 ANNI…NEL 1946 CAMERA E SENATO FUNZIONAVANO CON 4 PALAZZI, ORA SONO PIU’ DI 30… CONSULENZE IN AUMENTO E SPESE REGIONALI SENZA CONTROLLI
Chiedere sacrifici agli italiani si può, ma reclamarli in nome della crisi internazionale,
quando si continua a far finta di non vedere le mille contraddizioni di uno Stato che sputtana soldi a milionate ogni giorno, non può essere un alibi valido.
Il centrodestra sta governando questo Paese da ben sette degli ultimi nove anni: tempo più che sufficiente per imprimere un cambiamento che non c’è stato.
Se l’elettorato deluso diserta le scadenze elettorali e l’astensionismo ha raggiunto vette impensabili, occorre anche saper fare autocritica: è segno che il cittadino ha percepito la mancanza di una svolta.
Di tagli si parla solo per gli stipendi degli statali, mentre il potere d’acquisto è diminuito, la soglia di povertà assorbe sempre più milioni di italiani e la corruzione dilaga come in passato.
Di fronte a una crisi che il governo ha sempre voluto ridimensionare, una classe politica adeguata avrebbe dovuto dare l’esempio, non attraverso spottoni inveritieri, ma con comportamenti reali adeguati.
Dati alla mano, le auto blu sono aumentate, le consulenze pure, i deficit di molte regioni e comuni sono prossimi alla bancarotta, come d’altronde la sanità .
Eppure sul Titanic, ovvero nel Parlamento italiano in agonia, mentre molti cittadini comuni tagliano tutte le spese possibili, l’orchestra suona sempre la stessa musica.
Alla buvette un primo costa sempre un euro, un secondo due euro, si comprano 50 asciugamani a 88 euro l’uno, quando su internet gli stessi identici si trovano a 5 euro ciascuno.
Si continua a spendere cifre incredibili come 70 milioni l’anno di aerei di Stato, si incrementa il parco di auto blu, si presentano leggi per dare il vitalizio anche ai sindaci e agli assessori comunali.
Pensate che nel 1946 Camera e Senato, per il loro funzionamento, necessitavano di 4 palazzi, mentre ora non ne bastano 30. Continua »
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Maggio 17th, 2010 Riccardo Fucile
I MINISTRI NE HANNO INTESTATE 126, I SOTTOSEGRETARI 222: DA AGGIUNGERE 295 APPEZZAMENTI DI TERRENO….SUL PODIO TREMONTI (14), FITTO (12), LA RUSSA (10), CASTELLI (10), CALDEROLI (9), URSO (9), BRUNETTA (8), ROTONDI (8), GALAN (7), PRESTIGIACOMO (7), GELMINI (6)….ANCHE A SINISTRA NON SCHERZANO
Nessuno batterà il capo del governo che ha una decina di ville di rappresentanza e appartamenti disseminati in tutto il mondo, ma non si può dire che i nostri ministri non amino la casa, anzi le “loro case”.
Ne hanno in totale 126, in media 6 a testa.
Secondo i dati di “Sister-Agenzia del territorio”, più precisamente posseggono 348 fabbricati ( 126 i ministri e 222 i sottosegretari) a cui vanno aggiunti 295 appezzamenti di terreno (154 i ministri e 141 i sottosegretari).
Fanno in tutto 643 proprietà immobiliari: evidentemente il mattone sembra coincidere con l’attività politica.
Guida la classifica il ministro Tremonti, proprietario di 14 case e 4 terreni, seguono Raffaele Fitto con 12 case e ben 73 terreni, Ignazio La Russa con 10 case e 1 terreno, Calderoli con 9 case e 9 terreni, Urso con 9 case, Brunetta con 8 case e 6 terreni, Rotondi con 8 case, Prestigiacomo con 7 case, Galan con 7 case e 15 terreni, Gelmini con 6 case, Carfagna con 5 case, Fazio con 5 case e15 terreni, Frattini con 4 case, Brambilla con 4 case, Matteoli con 3 case e 4 terreni, Romani con 3 case e 1 terreno, Meloni con 3 case, Alfano con 2 case, Bondi con 2 case, Maroni con 1 casa e 12 terreni, Castelli con 1 casa e 10 terreni, Bossi con 1 casa e 4 terreni, Vega con 1 casa e Vito con 1 casa. Continua »
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Maggio 13th, 2010 Riccardo Fucile
SONDAGGIO CRESPI RICERCHE: FINI VOLA AL 10%, UN ELETTORE SU TRE DEL PDL E’ CON LUI E IL DATO E’ IN CRESCITA…SE SI TRATTASSE DI VOTARE PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, IL 54,9% DI PIDIELLINI VOTEREBBE SILVIO, MA BEN IL 35% PREFERISCE GIANFRANCO…SCHIAFFO ALLA LEGA: BEN L’ 87,6% DEGLI ITALIANI RITIENE L’UNITA’ D’ITALIA UN VALORE ASSOLUTO
Tra annunci e smentite, dell’incontro tra Gianfranco Fini e il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, ieri non c’è stata traccia, mentre sono evidentissime le tensioni che ancora agitano il partito.
“Fino a quando non ci saranno risposte politiche ai problemi che ho sollevato è prematuro fare incontri, soprattutto con intermediari”, spiega Gianfranco Fini parlando con i più stretti collaboratori.
Attende risposte da Berlusconi, il presidente della Camera: sia sulla lotta alla corruzione, sia sul federalismo. Due temi che aveva già sbattuto in faccia al cavaliere dal palco dell’assemblea nazionale.
Allora Berlusconi aveva reagito attaccando Fini. Oggi quel gelo continua.
Il premier è stato però consigliato dai suoi collaboratori a tenere un atteggiamento più possibilista verso Fini, anche perchè se cadesse il governo cadrebbe pure lo scudo del legittimo impedimento e sarebbero guai giudiziari a non finire.
Ma il premier è pressato dagli ex An che vorrebbero isolare Fini e che, alla notizia del prevalere di una possibile linea morbida, sono insorti, temendo che Fini voglia regolare i conti con i “traditori”.
Fini non solo ha rifiutato di incontrare il triumvirato Bondi, La Russa, Verdini, ma anche quando sono stati eliminati i primi due (che non aveva alcuna intenzione di vedere) ha lasciato alla porta anche il solo Verdini.
Porte spalancate giustamente per Saviano che rappresenta la legalità , porte chiuse per gli emissari inquisiti: un segnale significativo non solo per l’interno del partito, ma anche per l’opinione pubblica nazionale.
Se il premier pensava di poter ristabilire l’ordine del sultano senza dare risposte politiche, insomma, sta sbagliando strategia perchè Fini tieni botta.
Non solo: l’ultimo dettagliato sondaggio di Crespi Ricerche dà il presidente della Camera costantemente in crescita nella considerazione dello stesso elettorato del Pdl.
Vediamo nel dettaglio qualche dato. Continua »
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Maggio 12th, 2010 Riccardo Fucile
IL PREZZO REALE DI VENDITA ERA DI 900.000 EURO, DICHIARATO SOLO 390.000, LA DIFFERENZA IN NERO CON 52 ASSEGNI DA 10.000 EURO L’UNO….INCALZA FU ARRESTATO NEL ’98 PER MANIPOLAZIONE DI APPALTI QUANDO TANGENTOPOLI TRAVOLSE IL CLAN SOCIALISTA “NECCI-PACINI BATTAGLIA”…CONSIGLIERE DI LUNARDI, ORA BRACCIO DESTRO DEL MINISTRO MATTEOLI
Lo avevamo scritto due giorni fa: a breve sarebbe scoppiato un altro caso relativo alle sospette regalie di Diego Anemone a funzionari e politici.
Dal sequestro di 52 assegni da 10.000 euro ciascuno, per un totale di 520.000 euro, stava infatti muovendo l’indagine della Guardia di Finanza per stabilire tempi, mode e forme per l’acquisto di un appartamento in via Emanuele Gianturco al civico 5, cinque vani più cantina, al secondo piano di uno splendido palazzo a ridosso del Lungo Tevere, a cinque minuti a piedi da Piazza del Popolo.
I venditori dell’appartamento, Maurizio De Carolis e Daniela Alberti, hanno confermato che il prezzo reale di vendita è stato di 910.000 euro: 390.000 regolarmente registrati dal solito notaio Napoleone, il 7 luglio 2004, ovvero il giorno successivo a quello dell’atto messo a punto per la casa di Scajola, altri 520.000 euro in nero con 52 assegni da 10.000 euro forniti da Anemone, tramite il solito architetto Zampolini e passaggi ala Deutsche bank.
Stesso copione usato il giorno precedente per Scajola.
Ma chi sarebbe stato il beneficiario del regalo di Anemone?
Alberto Donati, marito della figlia di Ercole Incalza, braccio destro del ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli.
L’ing .Incalza è una vecchia conoscenza socialista della Tangentopoli di Lorenzo Necci e Francesco Pacini Battaglia. Continua »
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Maggio 10th, 2010 Riccardo Fucile
GASPARRI SOSTIENE UNA LISTA CIVICA CONTRO IL PDL A MERANO, LATINA MINACCIA UNA SCISSIONE E GLI ESCLUSI IN REGIONE LAZIO ATTACCANO I VERTICI DEL PDL…IN CAMPANIA POLEMICHE PER LE VELINE RUGGIERO E DEL GIUDICE SPINTE AD ASSESSORATI… A MILANO SCONTRI TRA LARUSSIANI E CIELLINI
Più che un partito dell’amore, il Pdl sembra una pentola a pressione, pronto ad
implodere nelle periferie dell’impero.
Non solo nel caso noto ed eclatante della Sicilia, dove Lombardo governa con metà Pdl, mentre l’altra metà sta all’opposizione, non solo le divergenze tra il premier e Fini.
Nella maggior parte dei casi si tratta di mere lotte interne per questioni di potere e di bassa cucina politica.
Con alcune vicende persino ridicole.
Prendiamo il “caso Merano”: a pochi giorni dal voto comunale, il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, e l’on. Pdl Giorgio Holzmann sostengono la lista civica “Alleanza per Merano” del candidato sindaco Carmelo Genovese.
Il problema è che il Pdl ufficialmente punta invece su Claudia Benedetti, per la quale si stanno spendendo la coordinatrice provinciale Michaela Biancofiore e il ministro Franco Frattini.
Qua Fini non c’entra e Gasparri tra le Dolomiti (e non solo) è stato bollato come “traditore”.
Viene da chiedersi, visto che minaccia sempre i dissidenti finiani di esplusione dal Pdl, se in questo caso si espellerà da solo per non aver rispettato le direttive del partito.
Nel Lazio gli esclusi dalla lista per le regionali, rimasti fuori anche dalla giunta Polverini, attaccano il coordinatore romano, Gianni Sammarco, reo di fare il capocorrente.
Come se non bastasse, dopo il ritrovo a Fossanova-Latina, le province minacciano una Pontida laziale e vogliono una regione autonoma da Roma. A Viterbo il presidente della Provincia, Marcello Meroi, si era addirittura dimesso a cuasa dei contrasti interni nella composizione della Giunta.
A Roma il sindaco Alemanno si trova ad avere a che fare con maggioranze che vanno e vengono.
Spaccato il partito ad Avellino, a causa della nomina ad assessore regionale di Antonia Ruggiero e di quella, nello staff di Caldoro, di Giovanna Del Giudice, meteorina di Emilio Fede, imposte entrambe dal premier. Continua »
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Maggio 5th, 2010 Riccardo Fucile
NON SOLO 900.000 EURO IN ASSEGNI: IL 16 SETTEMBRE 2004 VIENE DEPOSITATA UNA DENUNCIA INIZIO ATTIVITA’ IN COMUNE PER LA RISTRUTTURAZIONE DELL’APPARTAMENTO… DIRETTORE DEI LAVORI E’ ZAMPOLINI, LA DITTA E’ LA A.M.P. DEL FRATELLO DI ANEMONE: PACCHETTO COMPLETO
Di fronte alle contestazioni giornalistiche, ai documenti e alle testimonianze emerse, il
ministro dimissionario Claudio Scajola aveva sempre sostenuto di conoscere vagamente l’imprenditore Anemone, giusto in quanto in passato “aveva effettuato dei lavori per la messa in sicurezza dell’alloggio di servizio” quando era ministro degli Interni, poi l’avrebbe perso di vista.
Quanto all’architetto Zampolini, braccio destro di Anemone e riciclatore dei 900.000 euro, Scajola sostiene di “ricordare poco di lui: era la persona cui si era rivolto Balducci per aiutarmi a cercare casa a Roma”.
Oggi emerge un nuovo documento che smentisce il ministro: è datato 16 settembre 2004 e si chiama Dia, ovvero “Denuncia di inizio attività “, depositato in Comune a Roma, in cui si informa l’amministrazione che è stata avviata la ristrutturazione dei 9 vani e mezzo catastali appena acquistati da Scajola.
Tale Dia certifica che “progettista e direttore dei lavori” è l’arch. Angelo Zampolini e che l’impresa esecutrice è la A.M.P. srl di Roma, di cui è proprietario Daniele Anemome, fratello di Diego, il costruttore che ha messo a disposizione la somma di 900.000 euro per lacquisto dell’appartamento di Scajola.
In pratica un pacchetto completo, comprensivo di ricerca, acquisto e ristrutturazione dell’alloggio.
L’arch. Zampolini ricorda di aver messo il nome come progettista per “pro-forma”, senza aver percepito un soldo da nessuno.
In cosa consistevano i lavori di ristrutturazione? Continua »
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Maggio 4th, 2010 Riccardo Fucile
I CITTADINI NORMALI VENGONO SANZIONATI, CHI GUIDA L’AUTO BLU E’ IMMUNE, PERCHE’ IL DEPUTATO VA DI FRETTA E PUO’ INFRANGERE IL CODICE….CHE BEL CONCETTO DI LEGALITA’ E DI ESEMPIO PER IL PAESE… MA CHE PRENDANO UN TAXI E SE LO PAGHINO: E SE PERDONO L’AEREO PRENDERANNO QUELLO SUCCESSIVO
In questi giorni in Parlamento è in discussione un emendamento del senatore del Pdl
Cosimo Gallo che propone una vera e propria immunità per qualsiasi tipo di infrazione al Codice della strada, prevedendo l’esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu.
La proposta va praticamente in senso opposto a tutti i tentativi di rendere più sicure le nostre strade, con test anti alcool e inasprimento delle sanzioni per i comuni cittadini, creando di fatto una sacca di impunità per categorie privilegiate.
Inoltre una proposta del genere viene inserita in un contesto politico in cui il comune mortale ha dovuto prendere atto, nonostante tante promesse, che nel 2009 il parco macchine della Pubblica Amministrazione è ulteriormente cresciuto del 3,1%.
Le auto blu sono infatti aumentate da 607.918 a 626.760, mentre nel 2007 erano 574.000.
Una escalation continua che la dice lunga sulla buona fede degli imbonitori politici che ci governano.
Siamo un Paese con un deficit pubblico da paura, ma ci possiamo permettere 600.000 auto blu, contro le 72.000 degli Usa, le 61.000 della Francia, le 55.000 del Regno Unito, le 54.000 della Germania, le 22.000 del Portogallo. Un numero di auto di servizio impressionante che corrisponde alla metà dei mezzi in circolazione a Milano, una coda di auto che potrebbe coprire tutte le corsie dell’autostrada Roma-Milano. Continua »
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