Gennaio 4th, 2010 Riccardo Fucile
FELTRI NON VOTERA’ MAI UNA SINDACALISTA COME RENATA? MOLTI ITALIANI DI DESTRA MAI I RAZZISTI SUOI COMPAGNI DI MERENDE…. AL DIRETTORE DE “IL GIORNALE” NON PIACE IL SUDORE OPERAIO, A NOI IL FETORE LEGHISTA…IL KILLERAGGIO DEL PARTITO DELL’AMORE CONTINUA
Mentre ad Arcore si studia sentimento e si regala amore a piene mani, anche perchè la trovata può rendere qualche decimale in più nei sondaggi elettorali, dalla sede de “il Giornale” prosegue il killeraggio di Feltri su qualsiasi soggetto animato che si muova nell’aria finiana.
Ora tocca alla candidata del Pdl alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, segretaria generale dell’Ugl dal 2006, finire sotto il fuoco “amico” del quotidiano controllato dal premier.
E questo la dice lunga sugli “intenti amorosi” che si agitano all’interno del Pdl, figuriamoci su quelli esterni.
Feltri ha sostenuto che se fosse un cittadino del Lazio mai voterebbe la Polverini alle prossime regionali, definendola “un Guglielmo Epifani in gonnella”.
Fondamentalmente a Feltri l’idea che le sue giacche inglesi da snob aristocratico possano incautamente essere macchiate da uno schizzo di macchinario di fabbrica o da una goccia di vernice di un lurido imbianchino fa talmente senso che piuttosto resta a casa a ricevere Calderoli, esperto in suini (ed altro).
La Polverini ha il torto di “essere troppo trasversale”, di aver ricevuto ( e rifiutato) a suo tempo un’offerta di candidatura da parte di Veltroni, di essere “gramsciana”, di “stare troppo in TV” (senti chi parla).
Altro reato grave: “di aver ricevuto complimenti da tutti”, da Epifani (“Renata è una tosta”) a Giorgia Meloni, da Fini a Bertinotti ( “quando parla di salari, io mi sento rappresentato dalla Polverini”), da Veltroni a Gianni Letta.
Il fatto di essersi diplomata in ragioneria e aver rinunciato a iscriversi all’Isef (le sarebbe piaciuto) per mettersi subito a lavorare e dare una mano in famiglia, fare tutta la gavetta nel sindacato, fino a essere l’unica donna mai eletta in Italia a segretaria generale di una organizzazione sindacale, per Feltri è un vizio imperdonabile.
Abituato al profumo delle stalle e allo sterco dei maiali, gli fa specie che il premier, che pur di stalle e stallieri è esperto, abbia accettato il consiglio di Fini e candidato la Renata alla presidenza del Lazio.
Come si può, dopo un uomo probo come Marrazzo, candidare una che divide il suo tempo tra fabbriche, tutela dei lavoratori e sermoni sindacali in Tv?
Ma dov’è finito il Pdl dei quartieri bene, dell’aristocrazia del nord, dei salotti buoni, delle tribune d’onore degli ippodromi? Continua »
argomento: Berlusconi, elezioni, Fini, PdL, Politica, radici e valori, Regione, Roma, sindacati | Commenta »
Maggio 11th, 2009 Riccardo Fucile
SCONTI E BENEFICI PER LE DONNE, REGOLARI E NON, CHE PARTORISCONO IN CITTA’…DARA’ DIRITTO A RIDUZIONI DEL 30% SULL’ACQUISTO DI PANNOLINI, PAPPE E LATTE, DEL 20% SU CULLA E PASSEGGINI E DEL 10% SUI CAPI DI ABBIGLIAMENTO…LE FAMIGLIE RISPARMIERANNO CIRCA 1500 EURO L’ANNO
Come sanno bene i nostri lettori, sono più le critiche costruttive che avanziamo al centrodestra che gli elogi che gli rivolgiamo.
Sia perchè sono state spesso più le iniziative che fino ad oggi ci hanno lasciato perplessi che quelle che ci hanno convinto.
E poichè non siamo a “libro paghetta” di nessuno, non ci confondiamo coi lecchini di Stato che amano portare strascichi alle spose. Arrivando a difendere anche l’indifendibile o a dare la colpa della propria inefficienza alla “sinistra che trama”.
Proprio perchè siamo battitori liberi e onesti, stavolta vi parliamo positivamente di una iniziativa, intrapresa dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Roma, d’intesa con Gianni Alemanno. Si tratta della “Carta bimbo”, nata dall’esigenza di dare un contributo economico alle famiglie, ma anche di voler garantire un’assistenza continua alle mamme.
La Carta bimbo dà diritto ad uno sconto che riguarda due panieri diversi: il 30% sui prodotti primari (come il latte, i pannolini e le pappe), il 20% sui prodotti accessori, come culle e passeggini e biberon.
Oltre 90 negozi convenzionati di abbigliamento per bambini applicheranno poi lo sconto del 10%. La carta si può spendere nelle 42 farmacie comunali dove c’è “l’angolo del bambino” con l’indicazione dei prodotti . Continua »
argomento: Alemanno, Comune, Politica, Roma | Commenta »
Marzo 17th, 2009 Riccardo Fucile
LE IENE SMASCHERANO 40 AUTISTI DI POLITICI E MANAGER MANDATI A FARE LA CODA PER PROCURARSI UN BIGLIETTO… AUTO CON CONTRASSEGNI DELLA CAMERA, DEL SENATO E DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO IN CODA PER SEI ORE AL CONI PER UN SERVIZIO CHE NON RIENTRA NEI COMPITI ISTITUZIONALI
Il servizio è andato in onda su Italia1 nella trasmissione “le Iene”: Roma non doveva fare la stupida l’altra sera… la scorsa settimana grande attesa per la Champion, incontro Roma-Arsenal, finito purtroppo con la eliminazione ai rigori della squadra giallorossa.
Ma nel pomeriggio, le Iene si erano appostate, mimetizzate, presso il Coni: volevano sbirciare se qualche papaverone facesse il furbacchione mandando l’auto blu con autista a prendere il tagliando per lo stadio.
Ovviamente beccati: 40 auto blu erano in coda davanti alla sede del Comitato.
Fotografo con telecamere nascoste e una complice che si spacciava per giornalista di un’emittente locale. E’ bastata qualche ora per riempire il taccuino e il nastro della telecamera nascosta. Tutti smascherati.
Mentre Brunetta fatica per combattere gli sprechi nella pubblica amministrazione, i vari politici, burocrati, manager e dirigenti mandano gli autisti in auto blu a ritirare i biglietti di Roma-Arsenal. Alcuni autisti hanno cantato, altri si sono lasciati identificare.
Ma non erano i dipendenti della Pubblica Amministrazione i fannulloni?
Tra i politici in tribuna, con autista che ha ammesso chi lo aveva mandato a far la fila per il biglietto il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli e il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, quello di “Mi manda Rai3”, ora è lui che manda l’autista a fargli da maggiordomo.
Altri autisti hanno solo ammesso che “li mandava un deputato”, ma nessuno ha potuto nascondere i contrassegni sulle auto blu: “Servizio di Stato”, “Camera dei Deputati”, Senato della Repubblica”, “Palazzo Chigi, Presidenza del Consiglio”, “Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro”, “Presidenza del Consiglio Galleria Alberto Sordi”. Continua »
argomento: la casta, Roma | Commenta »
Febbraio 5th, 2009 Riccardo Fucile
PAOLO CENTO, DEPUTATO VERDE NON RIELETTO, SI FA ASSUMERE DA “NOTIZIE VERDI” E SCATENA LA PROTESTA DI TANTI PRECARI… NON GLI BASTAVANO 5.471 EURO AL MESE DI PENSIONE E 112.344 EURO DI LIQUIDAZIONE?… IL SOLE FORSE RIDE, MA TANTI RAGAZZI PRECARI PIANGONO
Dovete sapere che il partito del “Sole che ride” ha un quotidiano on line, Notizie Verdi, che qualche volta viene stampato anche su carta, diciamo una volta al mese, per essere spedito a casa dei tesserati.
All’inizio la redazione del giornale era in via Salandra, a Roma, quartier generale degli ambientalisti. Da qualche mese il giornale ha un nuovo editore, quel Luca Bonaccorsi, già padre di Left, e che recentemente era stato tirato in ballo per l’acquisto di Liberazione, il foglio di Rifondazione Comunista.
Per l’organo dei Verdi c’è stato il trasferimento in altra zona della città , in via Porto Fluviale: oltre al giornale, è stata trasferita anche la Tv, la EcoTv.
Nel partito, dopo l’ultima sconfitta elettorale che li ha estromessi dal parlamento, ora volano gli stracci e Paolo Cento, amico dei no global, è accusato di essersi sistemato a Notizie Verdi, con tanti saluti ai precari che aspettavano un contratto da tempo.
Notizie Verdi è finanziato con i soldi dell’editoria destinato al giornale dei Verdi che ha fatto un accordo con Bonaccorsi.
In pratica i collaboratori e i giornalisti sono pagati con soldi pubblici, in questo caso usati per sistemare chi potrebbe cercarsi lavoro, senza gravare sulle finanze del partito, specialmente se consideriamo che Cento ha alle spalle 12 anni di attività parlamentare. Continua »
argomento: Politica, Roma, Sinistra arcobaleno | Commenta »
Gennaio 15th, 2009 Riccardo Fucile
FORMIGONI, MORATTI E LEGA SE LA PRENDONO CON LA OPZIONE ROMANOCENTRICA MA LA SCELTA ANTIMALPENSA E’ STATA PRESA A POCHI METRI DA PIAZZA DEL DUOMO… IL RUOLO DETERMINANTE DI MEDIOBANCA E DEL SUO PARTNER TRADIZIONALE, LA BANCA FRANCESE LAZARD, SPONSOR DI AIR FRANCE
Da giorni la Lega, con il soccorso interessato di Formigoni, Moratti e Penati, porta
avanti il “motivetto che gli piace tanto”, ovvero il solito ritornello dei politici romani che avrebbero tramato contro lo scalo milanese della Malpensa per favorire la scelta come hub di Fiumicino, a danno della causa nordista, dell’Expo universale di Milano e dell’economia lombarda in generale.
Una trama romanocentrica che ora depaupera scientificamente i voli da Malpensa e che ha come braccio armato Air France, scelta al posto di Lufthansa che invece avrebbe optato per lo scalo milanese come hub.
Ascoltiamo in questi giorni dichiarazioni indignate, prese di posizioni sulla “questione settentrionale” veementi, ma soprattutto enormi bluff, come quello di sostenere un reale interessamento della compagnia tedesca che in realtà non ha mai fatto una reale offerta a Cai per entrare in società , nonostante il suo massimo esponente sia andato tre volte a pranzo con Gianni Letta.
In fondo la strategia di Lufthansa è un inserimento graduale e soft nel mercato italiano: è stata sicuramente più nominata da altri ad arte che realmente interessata. Continua »
argomento: Alitalia, denuncia, LegaNord, Politica, Roma | Commenta »
Dicembre 22nd, 2008 Riccardo Fucile
LA MARCIA SULLE STRADE DI ROMA DELLA DITTA ROMEO…VINSE UN MAXIAPPALTO PER LA MANUTENZIONE PER 576 MILIONI DI EURO AI TEMPI DI RUTELLI…AUTHORITY E TAR LO BOCCIARONO…IL CONSIGLIO DI STATO PERO’ LO AUTORIZZO’…E NELLE INTERCETTAZIONI EMERGONO PRESSIONI
Lo scandalo esploso a Napoli sull’attività dell’imprenditore Romeo sta per estendersi a Roma, con esiti imprevedibili e il concreto rischio che vengano travolte le precedenti gestioni di Rutelli e Veltroni. Vi sarebbero carte scottanti, in parte depositate nei tribunali amministrativi e nelle procure, che racconterebbero la corsia preferenziale riservata al costruttore napoletano per accaparrarsi la concessione da 576 milioni di euro per la manutenzione delle strade capitoline. L’appalto nasce nei primi mesi del 2004.
Quando la maxigara diventa di pubblico dominio, nell’ambiente dei costruttori, vox populi si dà per scontata la vittoria di Romeo. E così è stato.
Quattro le aziende partecipanti: Autostrade SpA, Manuntencoop, Manital, Romeo Gestioni. E’ interessante notare una prima anomalia: nel bando di gara non viene richiesta specifica esperienza per gestione di patrimoni stradali ( che Romeo non avrebbe avuto), ma solo in gestione di patrimoni immobiliari. Eppure di strade e di manutenzione delle stesse di tratta.
A Napoli, facendo esplicito riferimento a esperienze di gestione stradale, nello stesso periodo Romeo viene, infatti, tagliato fuori da un appalto. Perchè a Roma no? Perchè si parla genericamente di gestione di immobili? Ora cerchiamo di spiegarlo. Continua »
argomento: Comune, denuncia, Giustizia, la casta, Lavoro, Napoli, Roma | Commenta »
Dicembre 11th, 2008 Riccardo Fucile
AL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DI BRUNETTA DA DUE ANNI MAI RICHIESTA UNA SOLA VISITA FISCALE… ALLA ASL 3 SU 3.856 VISITE FISCALI NE SONO STATE FATTE SOLO 158, PARI AL 4%… QUALCHE ASL LE FA’ SENZA ESSERE PAGATA, MASSIMO 10 AL GIORNO, MANCANO I MEDICI…UNA FARSA ITALIANA
Nella Capitale, nella città dei Ministeri, nel luogo dove Brunetta mette i tornelli e dà la caccia virtuale ai fannulloni, le visite fiscali tanto minacciate sono un optional più che un obbligo per le Asl cittadine.
I fannulloni o i malati immaginari qua la scampano perchè nessuno controlla. I medici fiscali sono pochi e raramente mettono piede nelle case dei dipendenti ministeriali. Non ci credete?
Prendiamo la Asl del terzo distretto: i dati ufficiali sono stati dati dal direttore della medicina fiscale, Alberto Polistena. Da giugno ad ottobre sono state richieste 3.856 visite fiscali ma ne sono state evase solo 158.
In pratica, dal decreto Brunetta, solo il 4% degli ammalati pubblici che rientrano nel terzo distretto hanno visto il medico fiscale varcare la soglia della propria abitazione. Non che l’anno prima la situazione fosse molto diversa: su 15.000 richieste, le visite sono state 356, pari al 2,4% .
Ma perchè a Roma nessuno controlla nessuno? Polistena è chiaro: “Perchè gli Enti pubblici non pagano le visite fiscali e quando arrivano le richieste noi non le accogliamo”.
Due anni fa la Regione Lazio ha diramato una circolare in cui si sostiene che anche gli enti pubblici, come le aziende private, devono pagarsi le visite fiscali richieste, perchè queste non rientrano nei Lea, i livelli essenziali di assistenza.
Regola che, infatti, vale anche al nord. Quindi i ministeri dovrebbero semplicemente sborsare i soldi per far controllare i dipendenti, ma quando ricevono dalla Asl la richiesta dati per emettere fattura non rispondono e lasciano così cadere la richiesta di visita fiscale. Continua »
argomento: Politica, Regione, Roma, sanità | Commenta »
Dicembre 5th, 2008 Riccardo Fucile
IL CARCERE ROMANO E’ UNA STRUTTURA FATISCENTE, IPERAFFOLLATA E DEGRADATA… SI BUTTANO DECINE DI MILIONI DI EURO PER RISTRUTTURAZIONI STRAORDINARIE INSENSATE… SE SI VENDESSE LA STRUTTURA SI RICAVEREBBERO 180 MILIONI DI EURO E SI POTREBBERO COSTRUIRE TRE CARCERI ULTRAMODERNE
Quando lo Stato deve elargire due euro ai cittadini pare che soldi non ve ne siano mai, ma
quando andiamo a vedere come talvolta vengono spesi i quattrini pubblici ci accorgiamo della marea di sprechi e soldi buttati che determinano poi i deficit della pubblica amministrazione.
E quando si va a fondo si prova un profondo disgusto nei confronti della “politica”, incapace di prendere decisioni sensate e di “risparmiare” come in Italia ormai fa il maggior numero di famiglie. Oggi vi parliamo del carcere romano di Regina Coeli, anno di costruzione 1654, ben 34mila metri quadri nella centralissima Trastevere, una struttura fatiscente, sporca e iperaffollata, in cui lo Stato da decenni butta soldi a fondo perduto.
Milioni di euro che lo Stato destina a una struttura irrecuperabile, senza che ciò garantisca il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati.
Solo la manutenzione ordinaria del carcere costa ogni anno allo Stato 14 milioni di euro.
Sono invece 21 i milioni di euro investiti per le ristrutturazioni straordinarie in soli 5 anni: 1 miliardo di lire nel 1999 per l’impianto elettrico, 15 miliardi nel 2000 per la ristrutturazione della prima sezione e della caserma degli agenti, altri 10 miliardi nel 2001, 5 milioni di euro nel 2002, 3,5 milioni nel 2003. Continua »
argomento: Giustizia, Politica, Roma, sprechi | Commenta »
Novembre 1st, 2008 Riccardo Fucile
IL MOVIMENTO NASCE DUE ANNI FA A CASAPOUND, IL CENTRO SOCIALE NON CONFORME DI ROMA….NESSUN NOSTALGISMO… RIFIUTO DELLA SCUOLA AZIENDA, FORTE IMPRONTA SOCIALE, FANNO SINDACALISMO STUDENTESCO…ALLE ELEZIONI SCOLASTICHE A ROMA ARRIVANO ADDIRITTURA AL 21%….UNA RETE CHE SI STA ESTENDENDO IN TUTTA ITALIA E TRAVOLGE LA SINISTRA BORGHESE….LO SLOGAN FUTURISTA “NE’ ROSSI, NE’ NERI, SOLO LIBERI PENSIERI”
Riportiamo qua di seguito l’articolo di Pietrangelo Buttafuoco pubblicato su Panorama.it dal titolo “Il lato D della protesta. Quelli di blocco studentesco”.
Ma chi sono questi del Blocco studentesco, che un giorno sfilano insieme con gli studenti di sinistra, un altro incontrano e discutono con il ministro Mariastella Gelmini e un altro ancora sono protagonisti di duri scontri a piazza Navona con i coetanei dell’Uds e con la polizia (che alla fine ne ferma una decina)? Giovinezza al potere.
Il pomeriggio del 28 ottobre romano nell’anno Domini 2008 scivola tra pioggerelline e chiacchiere da Radio Bandiera nera. Ventimila studenti sono scivolati da piazza Esedra fino a piazza Venezia per arrivare al Senato.
Blocco studentesco, che è stato ricevuto a Palazzo Madama, dalla VII commissione, mentre le organizzazioni della sinistra venivano sonoramente fischiate dagli altri studenti, è una delle tante anime della protesta contro il decreto Gelmini. Continua »
argomento: destra, Politica, Roma, scuola | Commenta »