DAL POPOLO ALL’ELITE: LOLLO IMBORGHESITO LODA I CONTI IN ORDINE E LO SPREAD BASSO
MUSSOLINI MAI NELLA VITA AVREBBE ELOGIATO I FETICCI DEI NUOVI BORGHESI
Poveraccio, il ministro Lollobrigida, intervistato dal Corriere per festeggiare la trovata elettorale
della sua ex cognata di “abolire” (in realtà sospendere per un anno) il bollo dell’auto, e infilatosi da solo sul finale dentro un cul-de-sac ideologico che vale come un atto di fallimento (o liquidazione giudiziale) del governo in cui presta diciamo servizio.
Alla domanda se sia preoccupato del calo elettorale di Lega e FI, Lollo risponde: “Le prossime elezioni saranno un confronto tra due idee di Italia: la prima è stabile, ha abbassato lo spread, ha tenuto i conti in ordine e si è fatta valere all’estero. L’altra è una somma di partiti senza ancora nemmeno un leader”. Non gli viene in mente proprio nessun’altra medaglia da appuntarsi al petto, a Lollo, ministro di punta del primo governo dei post-fascisti, a parte conti in regola (vabbè: rapporto deficit-Pil sopra il 3%; debito pubblico tra i più elevati dell’Eurozona; crescita ferma e salari bassi) e spread sotto controllo.
Dal sacrario di Affile dedicato a Rodolfo Graziani, alla cui inaugurazione un giulivo Lollo partecipò in quanto assessore della Regione Lazio, ne è passata di acqua sotto i ponti!
Nei suoi discorsi, Mussolini si scagliava spesso contro la borghesia, intesa come categoria cultural-finanziaria posta a difesa della consuetudine, contrapposta al futurismo nuovista del fascismo; sprezzante verso gli avversari, Mussolini ostentava sarcasmo e manie di grandezza, avendo la romanità come mito (privo di IA, doveva lavorare di fantasia).
Mussolini mai nella vita avrebbe elogiato i feticci dei nuovi borghesi: conti in ordine e spread basso.
Chi glielo va a dire, sulla tomba di Predappio, che i suoi eredi – che hanno preso i voti presentandosi come testa d’ariete per scalzare le élite finanziarie sovranazionali – ora si vantano di piacere alla borghesia?
(da il Fatto Quotidiano)
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