ELON MUSK, IL BANCOMAT DI DONALD TRUMP. IL MILIARDARIO KETAMICO HA SBORSATO, FINORA, CIRCA 366 MILIONI DI DOLLARI PER IL VOTO DI METÀ MANDATO DI NOVEMBRE, DI CUI 276 MILIONI DA LUGLIO, PER AIUTARE I REPUBBLICANI A MANTENERE IL CONTROLLO DEL CONGRESSO (CAMERA E SENATO)
SE PER MUSK LA POSTA IN GIOCO È ALTA, DATO CHE I DEMOCRATICI HANNO CHIESTO INDAGINI SUI SUOI CONTRATTI GOVERNATIVI COME CEO DELLA SOCIETÀ AEROSPAZIALE SPACEX, NONCHÉ SUL SUO OPERATO ALLA GUIDA DEL DIPARTIMENTO PER L’EFFICIENZA GOVERNATIVA, PER IL TRUMPONE È ALTISSIMA: PERDERE LA MAGGIORANZA REPUBBLICANA SIA ALLA CAMERA CHE AL SENATO SAREBBE LA SUA FINE… DOPO CHE I PREZZI DEL DIESEL SONO SCHIZZATI A OLTRE 6 DOLLARI AL GALLONE A SEGUITO DELLA SCIAGURATA GUERRA CON L’IRAN, IL GRADIMENTO DI TRUMP È SCESO AL 30%
Elon Musk ha speso finora circa 366 milioni di dollari nel ciclo elettorale di metà mandato statunitense del 2026, di cui 276 milioni da luglio per aiutare i repubblicani a mantenere il controllo del Congresso, anche se le possibilità dei democratici di riconquistare la Camera e il Senato degli Stati Uniti sono migliorate.
Secondo i registri dei finanziamenti elettorali, la generosità di Musk, già riportata dal “New York Times”, rende probabilmente l’uomo più ricco del mondo il maggiore finanziatore politico delle elezioni di quest’anno.
Per Musk la posta in gioco è alta, dato che i democratici alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno chiesto indagini sui suoi contratti governativi come CEO della società aerospaziale SpaceX, nonché sul suo operato alla guida del Dipartimento per l’Efficienza Governativa sotto la presidenza di Donald Trump.
Ecco una ripartizione delle sue spese politiche, confermata da un portavoce del suo super PAC America PAC.
• Musk ha speso finora 366 milioni di dollari in questo ciclo elettorale, iniziato il 1° gennaio 2025.
• Almeno 276 milioni di dollari sono stati finora destinati a gruppi repubblicani e al suo stesso super PAC da luglio. Dei 276 milioni di dollari di donazioni del terzo trimestre:
• 158 milioni di dollari sono stati destinati al Senate Leadership Fund, il super PAC creato per aiutare a eleggere i repubblicani al Senato e allineato con il leader della maggioranza al Senato John Thune, un repubblicano del South Dakota.
• 20 milioni di dollari sono stati destinati al Congressional Leadership Fund, il super PAC creato per i repubblicani della Camera e allineato con il presidente della Camera Mike Johnson, un repubblicano della Louisiana.
• 76 milioni di dollari sono stati destinati all’America PAC di Musk.
• 10 milioni di dollari sono stati destinati al Lone Star Liberty PAC, che sostiene la candidatura al Senato degli Stati Uniti in Texas del procuratore generale repubblicano dello stato, Ken Paxton, dove i recenti sondaggi lo vedono in una situazione di parità con il democratico James Talarico.
• 10 milioni di dollari sono stati destinati all’Associazione dei Governatori Repubblicani.
• Due milioni di dollari sono stati destinati all’Associazione dei procuratori generali repubblicani.
• America PAC sta aiutando i candidati repubblicani in sette stati chiave e in quasi una trentina di elezioni per la Camera dei Rappresentanti.
• Le nuove donazioni saranno rese pubbliche quando molti super PAC saranno tenuti a divulgare le proprie spese del terzo trimestre giovedì.
• Secondo quanto riportato dal New York Times, Musk ha anche donato ulteriori somme di denaro tramite gruppi che non rivelano l’identità dei propri donatori.
• Circa 90 milioni di dollari spesi in questo ciclo elettorale hanno finanziato attività svolte nelle elezioni precedenti o sostenuto altre iniziative, tra cui un candidato non eletto alla Corte Suprema del Wisconsin e un controverso programma che prevedeva il pagamento di 1 milione di dollari agli elettori registrati che avevano firmato una petizione a sostegno della libertà di parola e del diritto al possesso di armi, secondo un portavoce di America PAC.
• Musk ha speso circa 290 milioni di dollari durante l’ultimo elezione presidenziale, in cui Trump ha vinto le elezioni presidenziali contro l’ex vicepresidente Kamala Harris.
(da agenzie)
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