EVVIVA I PATRIOTI DEL “PROGRAMMA”: IL PIZZINO CON LA RIPARTIZIONE DEI COLLEGI TRA FDI, LEGA E FORZA ITALIA
UN FOGLIO DI BLOCK NOTES SCRITTO A PENNA E SIGLATO DAI LEDER DEL CENTRODESTRA DURANTE LA RIUNIONE FIUME PER DIVIDERSI LE POLTRONE
Al netto di qualsiasi dichiarazione fatta da qualsiasi politico, la ripartizione delle
“poltrone” è una parte integrante del mestiere: così anche nella coalizione di centrodestra, che a parole dice di mettere al centro degli incontri tra i leader i temi da discutere in campagna elettorale, si parla di collegi e bilanciamento del peso politico di ogni partito all’interno dell’alleanza.
Un “pizzino” pubblicato in anteprima dal Foglio, scritto peraltro a penna e siglato da Giorgia Meloni, dal ministro dello Sviluppo economico in quota Lega Giancarlo Giorgetti e dal coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani mostra quanti seggi andranno e a chi. Sono 98 per FdI, 70 alla Lega, 42 a Forza Italia, compreso l’Udc, e 11 a Noi con l’Italia più Coraggio Italia.
“Io come al solito ho messo in campo la mia generosità – ha detto ieri sera Silvio Berlusconi in un’intervista a Zona Bianca – e quindi ho ridotto di qualche numero” i collegi “spettanti a noi, che vengono dati a noi sulla base dei sondaggi attuali, mentre io come le dicevo spero in questa campagna elettorale di portare Forza Italia dall’11%, intorno al quale è adesso, almeno al 20%”.
La richiesta iniziale degli Azzurri era una tripartizione perfetta dei collegi, che però non avrebbe rappresentato la disparità in termini di consenso elettorale emersa da tutti i sondaggi pubblicati fino ad oggi. Il vertice della coalizione di centrodestra di ieri ha messo la parola fine a un’altra telenovela che rischiava di trascinarsi a lungo, quella sulla leadership: è stato stabilito che chi prenderà più voti alle elezioni indicherà il candidato premier.
Questo ad oggi, domani non si sa
(da agenzie)
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