IL PREZZO DELLA LIBERTÀ: 25 CENTESIMI AL GIORNO. A OGNI CITTADINO EUROPEO GLI AIUTI ALL’UCRAINA SONO COSTATI POCO PIÙ DI 90 EURO ALL’ANNO. UNA CIFRA RIDICOLA CHE SMASCHERA LA RETORICA VERGOGNOSA DI CHI SOSTIENE CHE QUEI SOLDI POTREBBERO ESSERE SPESI IN ALTRO
SE GLI AMERICANI NEL 1943 AVESSERO PENSATO AL PREZZO DELLO SBARCO IN NORMANDIA E IN SICILIA, OGGI SAREMMO SOTTO I NAZISTI…I POVERI UCRAINI COMBATTONO ANCHE PER NOI, NON HANNO PIÙ MISSILI PATRIOT E CON TRUMP IN VERSIONE FIGLIO DI PUTIN, PRESTO DOVRANNO ARRENDERSI (E DOPO KIEV, “MAD VLAD” SI PRENDERÀ L’EUROPA)
«Cara Ucraina, troppo ci costi. ..» argomenta chi, a Roma come a Parigi o a Berlino, è convinto che per quanto eticamente giusto sia spendere soldi per la resistenza di Kyiv molto meglio sarebbe risparmiarne un po’ venendo a patti con Mosca.
Una questione non banale se Andris Kulbergs, premier di quella Lituania (Lettonia, ndR) in balia […] degli appetiti di Vladimir Putin, è arrivato al tesissimo consiglio europeo di ieri ricordando ai colleghi intenti a piangere miseria che «aiutare l’Ucraina ha certamente un prezzo, ma si tratta di una birra in meno all’anno per ciascun europeo, possiamo permettercelo».
Ma quanto pesa esattamente sul bilancio dell’Ue il sostegno finanziario che da quasi cinque anni consente all’esercito di Volodymir Zelensky di tenere testa all’offensiva del Cremlino? I numeri parlano e lasciano pochi margini.
Dal 24 febbraio 2022, giorno dell’invasione russa, a oggi, lo sforzo bellico del vecchio continente per assicurare la difesa di Kyiv (e, piaccia o meno, anche la nostra) è costato grosso modo 216, 3 miliardi di euro.
Vale a dire che, suddiviso per 452 milioni di abitanti, ciascun europeo ha sborsato finora di tasca proprio un totale di 452 euro, poco più di 90 euro l’anno, meno di 8 euro al mese e all’incirca 25 centesimi al giorno: venticinque centesimi al giorno che per una famiglia di quattro persone significano addirittura un euro.
Al netto di quanto possa essere economica una birra in Lituania, il famigerato aiuto all’Ucraina costa quindi quotidianamente agli italiani ben mezzo caffé.
(da La Stampa)
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