LA VILLA DELLA SINDACA DI LECCE, ADRIANA POLI BORTONE, È STATA RIPULITA DAI LADRI: E ORA I SOVRANISTI DIRANNO CHE E’ COLPA DELLA POLIZIA LOCALE CHE NON GARANTISCE SICUREZZA? OVVERO CHE E’ COLPA DELLA SINDACA STESSA? E’ IL METODO CHE USANO CONTRO I SINDACI DELLE GRANDI CITTA’ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA: O IN QUESTO CASO NON VALE?
PORTATI VIA GIOIELLI, CONTANTI E ARGENTERIA, SAPEVANO CHE NELL’ABITAZIONE NON C’ERA NESSUNO E HANNO MANOMESSO L’IMPIANTO DI VIDEO SORVEGLIANZA… NON E’ MAI COLPA DELLA POLIZIA LOCALE CHE HA ALTRI COMPITI E IN ITALIA MANCANO PIU’ DI 10.000 AGENTI IN SERVIZIO, QUINDI RIVOLGERSI A PIANTEDOSI E MELONI
Del colpo messo a segno nell’abitazione della prima cittadina di Lecce un punto è chiaro. Chi ha agito lo ha fatto con metodo e con la consapevolezza che sapeva bene dove andare a colpire, e come farlo. Poco più di mezz’ora il tempo a disposizione per agire e portare via tutto quello che era possibile rubare.
Gioielli, monili in oro, pezzi di argenteria e denaro contante. Tutto quello che i ladri sono riusciti a racimolare nella fugace incursione nelle varie stanze dell’abitazione della persona e della donna più in vista della città. Ancora incerto il valore del bottino.
Ingente sicuramente il danno economico, oltre che affettivo, per la sindaca Adriana Poli Bortone e la sua famiglia, violata e privata degli oggetti più cari e personali. I ladri hanno frugato ovunque: nei cassetti, negli armadi, tra i cuscini dei divani, dietro ogni anta di ogni singolo mobile. Avrebbero agito indisturbati, aiutati dalla posizione della villa, situata in una via periferica della città
I ladri, facilitati dal luogo isolato, avrebbero scavalcato il muro di cinta della villa. Indisturbati sono riusciti ad intrufolarsi nella proprietà della prima cittadina dopo aver sradicato la grata di una finestra al pianterreno, potendo così colpire l’abitazione dell’ex ministra (primo governo Berlusconi).
Ad agire sarebbe stato un gruppo ben organizzato. Ne sono certi i carabinieri del Nucleo Investigativo della Sezione rilievi del Comando provinciale di Lecce che stanno conducendo le indagini e che tanto nella serata di sabato, quanto nella mattinata di ieri, hanno eseguito controlli approfonditi all’interno e all’esterno della villa ed eseguito i rilievi necessari al fine di riuscire a recuperare impronte o qualsiasi altro indizio utile per risalire all’identità dei responsabili.
Approfittando dell’assenza dei padroni di casa, e dopo aver raggiunto gli ingressi principali, hanno manomesso l’impianto anti-intrusione, compreso il sistema di video sorveglianza e le telecamere collegate: anzi, hanno portato via anche gli hard disk collegati al sistema di controllo.
La manomissione dell’impianto ha, inevitabilmente, fatto scattare l’allarme collegato all’istituto di vigilanza che ha allertato i carabinieri del Nucleo radiomobile insieme agli agenti delle Volanti, oltre alla stessa sindaca e ai suoi familiari, visibilmente sotto choc alla vista del caos che i ladri hanno lasciato in casa andando via.
(da agenzie)
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