L’EX SINDACO LEGHISTA DI ROVATO ADERISCE AL MOVIMENTO SOVRANISTA DEL COMUNISTA RIZZO
IN PASSATO UNA CONDANNA A OLTRE 6 ANNI PER VIOLENZA SESSUALE, REATO ESTINTO PER PRESCRIZIONE (MA CONDANNATO IN SEDE CVIE A RISARCIRE LA VITTIMA)
Allora leghista, si era autoproclamato sindaco-sceriffo ed era poi finito su tutti i media
nazionali per trovate come i consigli comunali convocati in notturna, le ronde per la sicurezza o l’ordinanza con cui aveva vietato ai non cristiani di avvicinarsi alle chiese.
Poi – dopo aver governato il paese per un decennio, negli anni Novanta – si era quasi sempre ripresentato al voto con sigle diverse, raccogliendo risultati anche rilevanti e, alle ultime elezioni, è tornato in campo con una lista di sapore vannacciano (da cui, però, il partito del generale aveva preso le distanze) che ha raccolto il 6,5% dei voti.
Parliamo dell’ex sindaco di Rovato Roberto Manenti, che ha iniziato una nuova avventura politica. Con un movimento talmente tanto a sinistra da sconfinare all’estrema destra.
Manenti, infatti, ha annunciato che in consiglio comunale costituirà il primo gruppo consiliare di “Italia domani – Marco Rizzo” . Rizzo, lo ricordiamo, è uno storico esponente della sinistra radicale italiana, ex deputato del Pci e fondatore del Partito Comunista. Negli anni si è avvicinato sempre più a sovranisti e populisti (oggi dialoga con Vannacci e Alemanno) e in queste settimane è impegnato in una raccolta firme per la neutralità dell’Italia e il no all’Euro digitale. Inoltre si oppone fermamente a Ue, Nato, immigrazione e diritti civili moderni.
A Rovato, oggi, il “comunista” atipico (“Marco Rizzo, ma lei non era comunista? Lo sono. Oggi nella formula più efficace, quello del sovranismo popolare”) e l’ex sindaco che non ha mai preso pubblicamente le distanze dal Duce viaggiano insieme.
(da BsNews)
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