MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE. OPERAZIONE ELIMINAZIONE DEI NEMICI COMPIUTA
L’AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI). QUINDI IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI
C’era una volta l’estate spericolata. Una “svaccanza” che squadernava una girandola di personaggi
megalomani, divi sciamannati, vip incurabili, star barcollanti sull’orlo del burino. Ogni giorno, la stessa canzone: sfoghi di tette, scarichi di sederoni, esagerazioni peniche, volgarità fumettona, demenze di teste coronate, sciocchezze da discoteca, sconcezze da vespasiano.
Colpiti da priapismo mediatico, la Società dei Famosi e il Palazzo del Potere sputavano l’anima (e la decenza) per farci vivere un solleone indimenticabile, un ferragosto fremebondo di ciance, roba da “dimmi tutto, sarò una tromba!”. Qui l’Avanti Natica di Belen, là Ilary Blasi a mollo, di fianco le peripezie di Stefano De Martino, a destra gli amorazzi intercambiabili dei “morti di fama” dei reality show.
Acqua passata. Vacanza antica. Basta un pigro sguardo di fine agosto per avvertire l’espropriazione del mese più incontinente dell’anno, parafulmine di tutti gli eccessi, pensatoio di tutte le scemenze, zona-cult di tutti i picchiatelli: l’estate 2026 appartiene alle disavventure ai confini della realtà della strana coppia Lavitola-Ranucci.
Fino a ieri era impossibile sotto l’ombrellone immaginare attentati come “bombe d’amore”, ristoranti come ‘’laboratorio politico’’, sondaggi alle vongole sgusciate, ristoratori pregiudicati e giornalisti spregiudicati, rivelazioni di stagionati arrapamenti e fregnacce da prendere sempre sul serio, magari anche in quel posto.
Su tale fremebonda Via Trucis alle vongole, “la Rai non può limitarsi a dire che ‘’Ranucci è Ranucci’’, scrive Aldo Torchiaro su “il Riformista”, ”perché Ranucci, quando conduce Report, è Rai. Ed è questa la vera bomba: non quella esplosa sotto casa del giornalista, ma quella reputazionale che rischia di esplodere nel servizio pubblico. Viale Mazzini deve disinnescarla”.
Detto, fatto: è attesa per martedì prossimo la fine del primo tempo: a ottobre, quando ritornerà in onda “Report”, Sigfrido Ranucci non sarà più alla conduzione.
In seguito alle verifiche interne (“audit) sul rispetto del codice etico dell’emittente di Stato, e in attesa delle decisioni degli inquirenti e dei magistrati sul garbuglio-Lavitola, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi comunicherà a Ranucci il cambio di conduzione – sostituzione che è nel pieno diritto delle procedure aziendali.
Quindi, a dispetto di quanto più volte scritto, il dipendente Rai Ranucci Sigfrido non verrà assolutamente “sospeso” dal ruolo di vice-direttore di Rai3, il suo stipendio correrà tranquillo come ogni mese, ma verrà spostato dal responsabile dei programmi di approfondimento, Paolo Corsini, ad altri incarichi che non demansioneranno il suo ruolo.
(da agenzie)
Leave a Reply