PUTIN RECLUTA SOLDATI ANCHE IN SUDAMERICA. LA BOLIVIA HA CHIESTO CHIARIMENTI ALLA RUSSIA SU DUE CONNAZIONALI CHE SAREBBERO MORTI DOPO ESSERE STATI RECLUTATI CON L’INGANNO PER COMBATTERE IN UCRAINA
I DUE GIOVANI AVREBBERO LASCIATO IL PAESE AD APRILE ATTRATTI DA PROMESSE DI IMPIEGO E COMPENSI FINO A 28 MILA DOLLARI. LE AUTORITA’ DI LA PAZ SOSPETTANO CHE POSSANO ESSERE ALMENO 16 I CITTADINI BOLIVIANI RECLUTATI DA MOSCA
La Bolivia ha chiesto ufficialmente alla Russia informazioni su due cittadini boliviani che sarebbero morti dopo essere stati reclutati con l’inganno per combattere nella guerra contro l’Ucraina. Lo ha reso noto il viceministro della Gestione consolare, Héctor Huanca, precisando che l’ambasciata boliviana a Mosca ha inviato una nota diplomatica e attivato i protocolli di assistenza consolare dopo le richieste di aiuto dei familiari.
I due giovani, José María Soleto, 29 anni, e Iván Valdivia, 28, avrebbero lasciato il Paese ad aprile attratti dalla promessa di un impiego nell’edilizia con compensi fino a 28 mila dollari. Secondo le famiglie, una volta arrivati in Russia sarebbero stati sottoposti ad addestramento militare e successivamente inviati al fronte.
Le autorità boliviane ritengono che possano essere almeno 16 i connazionali coinvolti nel presunto reclutamento. L’ambasciata russa a La Paz ha negato qualsiasi coinvolgimento in attività di reclutamento e ha dichiarato di non disporre di informazioni sul caso.
(da agenzie)
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