PUTIN STA MANDANDO I RUSSI AL MASSACRO: IN UCRAINA L’ARMATA ROSSA PERDE 30 MILA SOLDATI AL MESE, TRA MORTI, FERITI E DISPERSI
SECONDO LO STORICO E DOCENTE DI OXFORD, PETER FRANKOPAN, “L’ASPETTATIVA MEDIA DI VITA PER UNA RECLUTA RUSSA DAL MOMENTO DELL’ARRIVO NEL CAMPO DI ADDESTRAMENTO ALLE ZONE DEL FRONTE VARIANO TRA I 10 GIORNI E LE TRE SETTIMANE. NELLE AREE DEI COMBATTIMENTI NON SI SOPRAVVIVE OLTRE I 20-35 MINUTI” … GRAZIE AI NUOVI DRONI E ALLE STRATEGIE IDEATE DAL MINISTERO DELLA DIFESA DI KIEV, ADESSO VERREBBERO MESSI FUORI COMBATTIMENTO 8 RUSSI PER OGNI UCRAINO
«Stiamo molto attenti alle mosse disperate di un uomo che sta annegando», scrive adesso lo
storico e saggista Peter Frankopan, docente a Oxford, sulla rivista Foreign Policy . Il problema è evidente: il regime russo dispone di migliaia di testate atomiche e Putin ne parla di frequente.
Lo storico ricorda che negli ultimi mesi le fanterie di Putin hanno perso territorio, sebbene ieri la Tass abbia segnalato la cattura di due villaggi nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia.
Inoltre, Frankopan sottolinea che le perdite tra i soldati russi sarebbero gigantesche: circa 30.000 mensili tra morti, feriti e dispersi. Le fonti che cita sono i blogger russi, quelle ucraine e i centri di studi militari occidentali.
A suo dire, «l’aspettativa media di vita per una recluta russa dal momento dell’arrivo nel campo di addestramento alle zone del fronte variano tra i 10 giorni e le tre settimane». Addirittura, nelle aree dei combattimenti non si sopravvive «oltre i 20-35 minuti».
Grazie ai nuovi droni e alle strategie ideate dal ministero della difesa di Kiev, adesso verrebbero messi fuori combattimento 8 russi per ogni ucraino. Impossibile verificare questi dati. Nella mancanza di cifre ufficiali credibili da entrambe le parti, le valutazioni che vanno per la maggiore riportano complessivamente circa 1,2 milioni tra morti, feriti e dispersi russi contro meno di 600.000 ucraini.
(da Corriere della Sera)
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