VOLANO PORCHETTE IN FORZA ITALIA, LO SCAZZO TRA I SINDACI FORZISTI DI TODI, ANTONINO RUGGIANO, E DI GUALDO CATTANEO, ENRICO VALENTINI: I PRIMI CITTADINI UMBRI LITIGANO PERCHÉ IL FESTIVAL “PORCHETTIAMO” SI È TRASFERITO DALLA PIÙ PICCOLA GUALDO CATTANEO ALLA PIÙ “CHIC” TODI
ENRICO VALENTINI, PER RIPICCA, HA ORGANIZZATO UN’ALTRA RASSEGNA (“PORQUESÌ”) SIMILE A QUELLA CHE GLI E’ STATA “SCIPPATA” DA ANTONINO RUGGIANO (I DIRIGENTI DI FORZA ITALIA A ROMA SI SONO DOVUTI IMPEGNARE MOLTO PER RIPORTARE LA CALMA TRA LE DUE AMMINISTRAZIONI)
I suini allo stato semibrado che teneva una volta in località Farnetta, nel comune di
Montecastrilli: «Ora puntiamo sui cereali», dice. Però lo stesso resta un grande cultore della materia, così come il suo collega Francesco Battistoni, il responsabile dell’organizzazione del partito, «e a lui sì che la porchetta piace molto…», chiosa Nevi.
Così adesso i due dirigenti apicali si trovano alle prese con quella che Michele Masneri, ieri sul Foglio, ha ribattezzato «la disfida umbra della porchetta targata FI», la guerra ipercalorica a colpi di panini imbottiti che vede di fronte due comuni quasi confinanti: da una parte Gualdo Cattaneo (dal nome del conte germanico Edoardo Cattaneo che lo fondò nel 975) e dall’altra Todi, da sempre patria di grandi artisti e buen retiro di vip. Davide contro Golia, insomma. Entrambi i sindaci sono di Forza Italia.
Quello di Todi, Antonino Ruggiano, al suo secondo mandato, ha letto ieri dal Kazakistan (dove si trova per una missione di cooperazione internazionale) della presunta «disfida della porchetta», ma giura che i suoi rapporti col collega di
Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, non si sono mai guastati: «Lui c’è rimasto male, è vero, ma è comprensibile dopo tanti anni…». E Valentini conferma via sms: «Con Ruggiano? No problem».
Il problema, però, è nato quest’anno quando Anna Setteposte, l’organizzatrice di «Porchettiamo», storico festival delle «porchette d’Italia» che dal 2009 si era sempre svolto a Gualdo Cattaneo, ha deciso di traslocare puntando sul maggior fascino di Todi: «Sono un’imprenditrice, nessun tradimento, da anni dicevo a Valentini che volevo cambiare», spiega. Col sindaco si rivedranno in tribunale
E così dal 22 al 24 maggio scorso, a Todi, c’è stato il boom, con oltre 30 mila panini venduti. Valentini, però, orgogliosissimo («i nostri porchettai, tutti col codice Ateco, sono rimasti a Gualdo»), ha bruciato i tempi (dal 15 al 17 maggio) e si è inventato un festival di porchette alternativo, dal nome spagnoleggiante («Porquesì») nello stesso posto, San Terenziano, dove fino all’anno scorso si teneva «Porchettiamo».
Anche in questo caso è stato un successo: «Volevo tutelare un’identità territoriale — dice — e ci sono riuscito. Eppoi la nostra porchetta è più buona e non lo dico io, ma chi la prova…». Comunque sia, i dirigenti di Forza Italia a Roma si sono dovuti impegnare molto per riportare la calma tra le due amministrazioni. E Raffaele Nevi, Francesco Battistoni e la deputata Catia Polidori (umbra come Nevi), in questi mesi si sono adoperati per riuscire a trovare alla Camera una sala conferenze sia per l’una che per l’altra rassegna. Presentazioni separate in giorni separati, per far contenti tutti.
(da il “Corriere della Sera”)
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