Maggio 8th, 2009 Riccardo Fucile
I GIOVANI TORNANO AI CAMPI CON UNA NETTA INVERSIONE DI TENDENZA, RISPETTO AGLI ULTIMI ANNI… NEL 2006 SONO NATE, GRAZIE A INCENTIVI EUROPEI, 30.971 AZIENDE, 32.400 NEL 2008… AZIENDE AGRICOLE, AGRITURISMO. ALLEVAMENTO, I SETTORI SCELTI DAI GIOVANI
Sarà la crisi, sarà il bisogno di ritrovare un contatto con la natura, sarà la voglia di fuggire dal caos del traffico metropolitano, fatto sta che siamo di fronte a un fenomeno in netta controtendenza di cui vi rendiamo informati.
I giovani d’oggi preferiscono riprendere la vanga in mano piuttosto che darsi la zappa sui piedi, accettando un lavoro d’ufficio precario o partecipando a concorsi pubblici taroccati.
Complici gli incentivi dei finanziamenti della Comunità europea, migliaia di ragazzi in tutta Italia, negli ultimi anni, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e appendere al chiodo giacche e cravatte, per tornare al lavoro nei campi e nelle serre, nonchè nella gestione di agriturismi.
Secondo i dati della Coldiretti, infatti, nel 2006 sono nate ben 30.971 nuove imprese agricole, un trend in crescita, visto che nel 2008 se ne stimano altre 32.400, in base a dati ancora provvisori.
La Coldiretti sottolinea poi che solo nei primi 9 mesi del 2008 sarebbero oltre 100.000 gli under 35 che hanno scelto di porsi alla guida di aziende agricole, per poter esprimere la propria creatività . Secondo l’associazione, si tratta di una nuova generazione di imprenditori agricoli, molti discendenti delle vecchie generazioni che avevano lasciato i campi per trasferirsi in città . Continua »
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Maggio 8th, 2009 Riccardo Fucile
IL PACCHETTO SICUREZZA E’ INDIGESTO ALLA MAGGIORANZA DEL PDL….CONTINUARE A SOPPORTARE O AVERE UN SOPRASSALTO DI DIGNITA’?…SONO NORME INUTILI E CONTROPRODUCENTI CHE DANNO UNA PESSIMA IMMAGINE DELL’ITALIA NEL MONDO CIVILE…SI CAMUFFA L’INCAPACITA’ PALESE DELLA LEGA DI RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SICUREZZA CON I BERCI DA OSTERIA…OGNI TANTO VORREMMO ENTRARE IN UNA TRATTORIA NON LERCIA E DOVE I CAMERIERI NON URLINO
Tre voti di fiducia, ma non subito, soltanto mercoledì si voteranno i tre maxi
emendamenti al disegno di legge sulla sicurezza. La Lega ha fatto l’impossibile per votarli entro il fine settimana dopo aver strappato il voto di fiducia su di essi: temeva giustamente che, senza la questione di fiducia, molte norme non sarebbero passate, impallinate dai parlamentari del Pdl che ormai non sopportano più di essere ricattati quotidianamente dalla “Padagna del magna magna” e della inefficienza leghista che toglie soldi al Sud per darli ai rondisti, mentre raddoppiano i clandestini nel nostro Paese proprio da quando Maroni è ministro degli Interni.
Ci siamo fatti prendere per il culo da Gheddafi, dalla Tunisia, da Malta, spacciamo le ronde come la soluzione dei problemi della criminalità e tagliamo i fondi e gli straordinari alle forze dell’ordine che poi devono perdere anche tempo a scortare le ronde padane perchè altrimenti si fanno la bua. Nessuno che abbia la dignità di dire che la sicurezza è compito esclusivo dello Stato e non sono consentite surroghe a pagamento.
Siamo riusciti a far incazzare carabinieri e poliziotti, a farci spernacchiare da mezza Europa con norme ridicole.
E abbiamo ancora il coraggio di dire che “in tutta Europa” gli immigrati irregolari vengono trattenuti almeno sei mesi nei Centri per essere poi espulsi. Bugiardi. Continua »
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Maggio 8th, 2009 Riccardo Fucile
L’ALLEANZA TRA PDL E LEGA PER LE ELEZIONI COMUNALI DI IMPERIA RISCHIA DI SALTARE PER LA PRESENZA DI GABRIELE PICCARDO NELLE LISTE DEL PDL…ORA LA LEGA VUOLE DECIDERE ANCHE LE LISTE ALTRUI… DOPO TRATTATIVE FEBBRILI, IERI SERA IL CANDIDATO COSTRETTO A RITIRARSI… LA SOLUZIONE MIGLIORE? CHIAMARE IL 118 E DISPORRE IL RICOVERO COATTIVO DEI DIRIGENTI LEGHISTI
In crisi a Imperia l’alleanza tra il Pdl e la Lega: a un giorno dalla presentazione ufficiale delle liste una candidatura sta suscitando un vero terremoto nel centrodestra imperiese, con ripercussioni addirittura a livello regionale e nazionale che potrebbero indurre la Lega a rompere l’alleanza con il Pdl, negando l’appoggio a Paolo Strescino, candidato sindaco, e presentando un proprio candidato. Nella lista civica ” Imperia va avanti”, il casus belli è la candidatura di un giovane universitario imperiese di 24 anni, Gabriele Jibril Piccardo, figlio dell’ex segretario dell’Unione delle Comunità Islamiche, non gradito ai dirigenti della Lega che evidentemente ora scelgono pure i candidati delle liste altrui.
Pare che gli uomini di Bossi siano andati su tutte le furie quando hanno appreso la presenza del giovane nella lista del Pdl.
Gabriele in realtà è di origine imperiese e proviene da una famiglia locale da generazioni: semplicemente il padre anni fa si era convertito all’islamismo ed era stato portavoce della comunità islamica locale.
Il segretario prov. della Lega ha detto di “rimettersi alle decisioni del vertice nazionale”, neanche fossimo dinanzi a un’invasione libica a Lampedusa. Continua »
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Maggio 7th, 2009 Riccardo Fucile
LA FIAT SPOPOLA CON I SOLDI ALTRUI, QUELLI DI OBAMA PER LA CHRYSLER, QUELLI DELLA MERKEL PER LA OPEL, QUELLI DEL GOVERNO ITALIANO PER LA ROTTAMAZIONE… MA IL LINGOTTO NON ERA IN CRISI?
Sarà che molti quotidiani italiani sono in quota azionaria Fiat, sarà che il latente
patriottismo di molti, a lungo represso, ha trovato una valvola di sfogo, ma tra poco metteremo tutti la bandiera italiana alla finestra per festeggiare ogni vittoria del gruppo Fiat ai Mundial dell’auto, o ci faremo una tacca sulla pistola fumante per ogni colpo che Marchionne metterà a segno assorbendo chi sta peggio di lui.
Il manager Fiat, in effetti, è l’unico che merita un applauso convinto: senza un euro, anzi con miliardi di debiti, è riuscito, senza sborsare un quattrino, a far finanziare la rottamazione dal governo italiano, limitando i danni della crisi mondiale di vendite del settore auto.
Con altri miliardi di dollari elargiti da Obama, ha rilevato il 20% della Chrysler e ora con l’appoggio influente della Merkel sta cercando di rilevare pure la Opel in Germania e già si parla di General Motors e compagnia cantando.
Obiettivo dichiarato: 5 milioni di auto vendute ogni anno, pena la scomparsa del marchio.
Quindi si cercano alleanze, partecipazioni, cooperazioni ovunque.
Ci sono governi che intervengono con denaro fresco, basta che qualcuno si prenda aziende decotte sulla schiena e finisca l’esborso di denaro pubblico.
Oddio, in Germania, la Fiat non è stata certo accolta trionfalmente dai sindacati tedeschi . Continua »
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Maggio 7th, 2009 Riccardo Fucile
I PARLAMENTARI EUROPEI ITALIANI CHE SI SONO IMPEGNATI REALMENTE SONO UNA DECINA SU 78… EPPURE TUTTI VOGLIONO ESSERE RIPRESENTATI… CI SONO DEPUTATI CHE PARLANO UNA VOLTA L’ANNO E ANCHE CHI TACE DA SEMPRE… ECCO L’ELENCO
Tempo di elezioni europee, rieccoli a contendersi i 78 seggi che spettano all’Italia e soprattutto i 12.000 euro netti di stipendio al mese, più i 17.000 euro mensili per la corte di assistenti, parenti e serpenti.
Improvvisamente si sono svegliati, anche quelli che hanno dormito per 5 anni, dimenticandosi di lasciare una minima traccia del proprio passaggio in terra di Strasburgo.
Sulla base degli interventi in aula e del numero di interrogazioni presentate, il quotidiano “la Stampa” ha redatto una classifica dove si scopre che coloro che l’impegno ce lo ha messo davvero sono ben pochi: 10 su 78, il resto naviga sui 3-4 interventi in 5 anni, in pratica una volta l’anno, con tragiche cadute vicine allo zero per una decina di parlamentari italiani.
Una vergogna, più volte rimarcata da esponenti politici di altri Stati che non perdono occasione di sottolineare l’assenteismo ai lavori parlamentari dei deputati italiani.
Ma dato che quasi tutti hanno sgomitato per farsi ripresentare, riteniamo giusto che gli elettori sappiano come qualcuno sia rimasto a scaldare la sedia per un quinquennio, mentre un piccolo manipolo si dava da fare. Continua »
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Maggio 6th, 2009 Riccardo Fucile
NEL DECRETO LEGGE CHE SI STA APPRONTANDO I SOLDI VERI AMMONTANO SOLO A 1 MILIARDO DI EURO, GLI ALTRI SETTE SONO SPALMATI FINO AL 2033… LE CASETTE TEMPORANEE CHE DOVREBBERO ESSERE PRONTE A SETTEMBRE, ORA SI PARLA DI 400 MILIONI PER IL 2009 E DI 300 NEL 2010… IL FAMOSO CONTRIBUTO DI 150.000 EURO PER CHI VUOLE RICOSTRUIRSI LA CASA DIVENTEREBBE DI 50.000 EURO REALI, 50.000 EURO IN CREDITO D’IMPOSTA AMMORTIZZABILE IN 22 ANNI E 50.000 EURO IN MUTUO A TASSO AGEVOLATO A CARICO DEL TERREMOTATO.
Qualche attento lettore ricorderà che quando il governo in pompa magna aveva
buttato giù le cifre per la ricostruzione avevamo espresso una modesta osservazione.
Si era partiti con Maroni che aveva sparato 12 miliardi di euro necessari per la ricostruzione ( e noi avevamo ipotizzato che il costo reale fosse di circa la metà ).
Poi era seguito un periodo in cui il motto sembrava essere “bambole non c’è una lira” e ogni giorno si ipotizzava “di tutto di più”: dal 5 per mille all’8 per mille, dalle lotterie alla tassa sui redditi alti, dallo storno dei fondi europei per il Sud ( come avvenuto per finanziare gli ammortizzatori sociali) ad un aumento delle accise sul carburante e sul tabacco.
All’improvviso il cambio di rotta: al motto “i soldi li abbiamo, nessun problema” e del “non toccheremo le tasche degli italiani”, ecco ricomparire la disponibilità della cifra di 8 miliardi. Eravamo stati forse gli unici a porci un’elementare domanda: ma se fino a ieri avevamo le pezze al culo, com’è possibile che oggi i soldi siano ricomparsi copiosamente?
Va beh, saremo i soliti pessimisti, gli eterni inguaribili perplessi, abbiamo pensato. Continua »
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Maggio 6th, 2009 Riccardo Fucile
IN EUROPA NESSUNA LEGGE SIMILE… IL PRESIDENTE DELLA CAMERA AVEVA INVITATO MARONI A RITIRARE L’ARTICOLO CHE NEGAVA L’ISTRUZIONE AI BIMBI NON IN REGOLA… L’ENNESIMA NORMA INCOSTITUZIONALE PROPOSTA DA CHI VORREBBE CHE I CLANDESTINI LI TROVASSERO GLI ALTRI, INCAPACE DI SCOVARE QUELLI CHE DELINQUONO REALMENTE… ALLA FINE IL GOVERNO RITORNA SUI SUOI PASSI
Con due pagine spedite il 30 aprile, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, aveva avvertito Roberto Maroni: una parte del disegno di legge sulla sicurezza è a rischio incostituzionalità .
Si trattava dell’art. 34 che negava la frequenza scolastica ai figli degli immigrati clandestini.
Ne avevamo parlato in largo anticipo: dopo i medici spia, ora toccava ai presidi delatori.
Spetta ai presidi della scuola, infatti, controllare i documenti degli immigrati e di conseguenza l’obbligo della denuncia dell’irregolare, nel caso fosse passato questo articolo.
Ai minori stranieri sarebbe stata così negata l’iscrizione alla scuola dell’obbligo, con violazione palese della norma costituzionale.
Fini aveva sottolineato che “dobbiamo evitare la scimitarra, la tentazione ideologica, la propaganda, i temi sono molto più complessi: legalità non vuol dire non dare un riconoscimento a un bambino se il genitore è clandestino”.
La Lega vorrebbe porre la fiducia sull’intero pacchetto sicurezza, molti altri no, consapevoli che è piena di sciocchezze leghiste ( vedi anche le ronde).
Dopo una riunione fiume, ieri il Governo ha intelligentemente ritirato l’articolo sui presidi, mentre è ancora incerto se sul pacchetto sicurezza sarà chiesta la fiducia come vorrebbe Maroni. Continua »
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Maggio 5th, 2009 Riccardo Fucile
PER SPINGERE I SALDI E I CONSUMI, UN’AZIENDA TEDESCA DI ABBIGLIAMENTO INTIMO E PROFUMERIA HA MESSO I POLITICI IN MUTANDE… SUI MANIFESTI RITOCCATI PRIMEGGIA LA MERKEL IN INTIMO LILLA….UN’IDEA PER LE ELEZIONI EUROPEE DEI CANDIDATI ITALIANI: IN MUTANDE E CON LO STESSO SLOGAN “FACCIAMO DI TUTTO PER INCENTIVARE LA DOMANDA”
Non si è fatta problemi l’azienda tedesca Bruno Banani, specializzata in
abbigliamento intimo e profumeria, ad ammettere di avere forse un po’ esagerato con il manifesto gigante fatto affiggere in tutta la Germania contenente lo slogan: “Facciamo di tutto per incentivare la domanda”.
In effetti, pur di vendere e far decollare i saldi, si è spinta fino alla pura provocazione del potere politico.
In barba alle istituzioni e in nome del libero mercato che tutti tanto amano, ha messo davvero i politici in mutande.
Nel senso letterale del termine, tanto per capirci ( guardate la copia del manifesto che pubblichiamo).
Li ha mostrati con quell’aspetto un po’ ridicolo, senza veli come nella piena intimità , nei manifesti pubblicitari ritoccati per l’occasione.
Un manifesto bipartisan, senza discriminazioni tra partiti, con l’effigie di Steinmeier e Westerwelle, passando per Gysi e Von der Leyen, fino alla cancelliera tedesca, simbolo di serietà e rigore.
In versione prosperosa, hanno mostrato una Angela Merkel in slip e reggiseno lilla.
Un gesto irriverente che ha raggiunto l’obiettivo di attirare l’attenzione e far parlare di sè.
E sulla stampa germanica si è immediatamente aperto il dibattito se sia consentito usare così la cancelliera in pubblicità , come si è chiesto il tabloid Bild intitolando: “Merkel mezza nuda e ritoccata, cosa significa?”. Continua »
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Maggio 5th, 2009 Riccardo Fucile
NON E’ GIUSTO SPECULARE SULLE VICENDE DOLOROSE CHE INVESTONO UN NUCLEO FAMILIARE… MA OCCORRE RIFLETTERE VERSO CHE TIPO DI POLITICA STIAMO ANDANDO: MENTIRE AGLI ELETTORI IN AMERICA E’ PEGGIO CHE FARE PROMESSE ELETTORALI E NON MANTENERLE… IL PROBLEMA DELLA RICATTABILITA’
L’Italia si divide sulla vicenda “divorzio Silvio-Veronica” e troppi, a nostro avviso, rilanciano motivazioni di dubbio gusto.
Facciamo una doverosa premessa: nessuno può avere titolo di discernere sulla vita privata altrui, soprattutto su una vicenda dolorosa che riguarda anche i figli. Per tanto che qualcuno pensi di saperne, nessuno ne saprà mai abbastanza come i protagonisti che pertanto non hanno diritto a essere criticati, a cominciare da Veronica Lario, oggetto di accuse insensate.
E’ giusto che se la vedano tra di loro, quindi si faccia tutti un passo indietro nel guardonismo.
Ma non si può negare che esistano riflessi pubblici su questa vicenda che non si possono sottacere. Anche Gianfranco Fini si è separato dalla moglie: i coniugi hanno adottato una linea soft e nessuno ha trovato a che ridire.
In questo caso la vicenda ha assunto toni diversi, perchè diverso è il contesto.
Se una attacca la scelta di certe “candidate-veline” e arriva a parlare di ciarpame, se rivela la partecipazione del marito alla festa di compleanno di una misteriosa 18 enne in un ambiente ristretto, ma pur sempre pubblico in quel di Casoria, se vengono diffuse notizie di attricette raccomandate per un posto in Rai o se Palazzo Grazioli diventa meta di pellegrinaggio di qualche gemella fuoriuscita da un reality, un problema pubblico va posto. Continua »
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