Maggio 5th, 2009 Riccardo Fucile
NEL PONTE DEL PRIMO MAGGIO 6,5 MILIONI DI ITALIANI IN VACANZA CONTRO I 4,9 DI UN ANNO FA… IL GIRO D’AFFARI E’ STATO DEL 14% IN PIU’, MA LA SPESA MEDIA PROCAPITE SI FERMA A 215 EURO, CON UN CALO DEL 14% RISPETTO AL 2008….ITALIANI FUORI DALLA CRISI O SPENDACCIONI?
Il paradosso non è nuovo, fa parte delle contraddizioni apparenti del nostro Paese,
ma è in fondo spiegabile dati alla mano.
Partiamo da una constatazione, dalla stima ufficiale con numeri e percentuali gentilmente forniti da Federalberghi Confturismo sul fine settimana appena trascorso, ovvero il “ponte festivo” del primo maggio.
Festa dei lavoratori e dei vacanzieri, quest’anno calcolati in 6,5 milioni di italiani rispetto ai 4,9 milioni dell’anno scorso per lo stesso arco temporale.
Aumento quindi del 33% tra coloro che, a dispetto della crisi, hanno fatto le valigie per le località turistiche.
Incuranti delle previsioni dei nuovi disoccupati e cassaintegrati, gli italiani hanno creato un giro di affari che sfiora 1,4 miliardi di euro, con un aumento del 14% rispetto al 2008. In controtendenza invece la spesa media procapite che si ferma a 215 euro, con un calo del 14%.
Diciamo un turista più oculato, attento a contenere l’esborso, che non rinuncia alla vacanza, ma magari taglia qualcosina nel regalo ricordo e nel superfluo.
Di fronte a questa “voglia di vacanza”, ecco la solita diatriba tra chi sostiene che la crisi c’è e chi invece sostiene che è stata enfatizzata troppo. Continua »
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Maggio 4th, 2009 Riccardo Fucile
INIZIATIVA DI COLDIRETTI: NASCE LA RETE DEI MERCATI AGRICOLI…ACQUISTO DIRETTO DEI PRODOTTI E RISPARMIO DEL 30%…COINVOLTI 2.000 MERCATI DI “CAMPAGNA AMICA”, 2.000 PUNTI VENDITA DELLE COOPERATIVE, 5.000 AGRITURISMI E 10.000 AZIENDE AGRICOLE
Al PalaLottomatica di Roma, all’Eur, si erano dati appuntamento in sedicimila: tanti erano gli agricoltori, provenienti da tutta Italia, convocati dalla Coldiretti per il lancio della nuova rete di ventimila mercati degli agricoltori, firmati “Campagna Amica”, dove acquistare direttamente prodotti provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni italiane.
Come scopo, quello di combattere le moltiplicazioni dei prezzi dal campo alla tavola, garantire la sicurezza del prodotto e smascherare il finto made in Italy.
Il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, ha così presentato il piano “spesa sicura”, che intende promuovere il prodotto agricolo “cento per cento italiano”, che sarà offerto attraverso la più estesa rete commerciale nazionale e che coinvolgerà duemila mercati di campagna amica, duemila punti vendita delle cooperative, mille dei consorzi agrari, cinquemila agriturismo e diecimila aziende agricole, ma anche la rete della ristorazione e la distribuzione che aderirà all’iniziativa.
A parità di qualità , nei punti vendita convenzionati della rete “Campagna Amica” i prezzi dovrebbero essere inferiori di almeno il 30%, sulla base di un accordo con le associazioni dei consumatori.
Un impegno concreto per combattere le inefficienze e le speculazioni che nel 2008 sono costate alle tasche degli italiani 4 miliardi di euro, con l’aumento dei prezzi per i prodotti alimentari che è stato in media del 5,4%, superiore al 3,3% dell’inflazione generale. Continua »
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Maggio 4th, 2009 Riccardo Fucile
TRA I 100 PIU’ PRESENTI SOLO 3 SONO ITALIANI, MA SUI 20 PIU’ ASSENTEISTI BEN 10 SONO ITALIANI…LAVORANO SOLO 33 GIORNI L’ANNO E HANNO 4 MESI DI FERIE…300 EURO AL GIORNO DI DIARIA
Vecchi europarlamentari, giovani leve, navigati politici, aspiranti veline. Tutti ai nastri di
partenza verso l’agognata meta: il parlamento di Strasburgo.
In effetti, ne vale la pena, non tanto per le decisioni politiche comunitarie, quanto per “le regole di ingaggio”.
Ciascun parlamentare europeo (sono in tutto 785, di cui 78 italiani) è convocato a Strasburgo o a Bruxelles una sola volta al mese per una durata di tre giorni. Basta arrivare la sera del primo giorno e ripartire la mattina del terzo dopo aver firmato la presenza.
Un giorno reale di lavori e due notti di riposo e arriva lo stipendio di 12.000 euro netti al mese, Senza contare le ferie: quest’anno dall’8 maggio al 14 settembre.
Sommando le varie voci, la cifra esatta per il disturbo è di 12.135 euro, ai quali deve aggiungersi una somma mensile di 17.540 euro destinati agli assistenti che l’europarlamentare nominerà .
Può dare l’intera cifra a uno solo, magari parente o amante, o assumerne 17 a 1.000 euro a testa, può tenerli al Parlamento europeo oppure nel proprio collegio elettorale, comodamente sotto casa, così non si stancano troppo.
I radicali hanno compilato con precisione una classifica dei più assidui e dei più assenteisti, calcolando non solo le sessioni plenarie, ma anche la partecipazione a commissioni, il numero degli interventi e delle interrogazioni.
I risultati sono tragici. Tra i primi 100 più frequenti, gli italiani sono solo tre. Tra i venti più assenteisti ecco invece che i nostri connazionali sono ben dieci. Continua »
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Maggio 4th, 2009 Riccardo Fucile
CONCORRENZA A RISCHIO… LE POSTE ABUSANO DELLA LORO POSIZIONE DOMINANTE NEI SERVIZI DI INCASSO?
Spesso il consumatore italiano è, di fatto, danneggiato da una prassi consolidata nel nostro Paese per la quale molti servizi vengono resi da aziende parastatali in regime di puro monopolio.
Pertanto, quando devono essere effettuati degli aumenti, il consumatore spesso si ritrova senza alternative, se non quella di adeguarsi all’andazzo e pagare.
Proprio due giorni fa l’Antitrust ha avviato un’istruttoria per verificare se Poste Italiane abusi della propria posizione dominante nel settore dei servizi di incasso a pagamento, “escludendo lo sviluppo di modalità alternative offerte da altri operatori e applicando condizioni contrattuali eccessivamente gravose” nei confronti degli utenti finali.
Secondo l’Autorità , “Poste italiane detiene nel mercato dei servizi e dei bollettini postali, quindi comprensivo oltre che dei bollettini postali anche del Mav e dei bollettini bancari “freccia”, una quota di circa il 90%”.
Proprio grazie a questa posizione dominante, Poste italiane “sarebbe in grado di applicare condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose agli utenti finali che devono pagare i bollettini postali, scaricando su di loro commissioni relative a servizi resi ai beneficiari dei pagamenti quali la rendicontazione”. Continua »
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Maggio 3rd, 2009 Riccardo Fucile
I LOCALI COSTANO TROPPO E LA CLIENTELA NON PUO’ PERMETTERSELO… SARKOZY TAGLIA L’IVA DAL 19,6% al 5,5% E I RISTORATORI RIDUCONO I PREZZI DEL 12% E SI IMPEGNANO AD ASSUMERE 40.000 PERSONE NEI PROSSIMI TRE ANNI… IN ITALIA QUANDO CI SI SVEGLIA?
Vi sono Paesi in cui le cose si fanno seriamente e non sono neanche tanto distanti da noi, anzi
confinano. In Francia il governo ha proposto tagli all’Iva sui pasti al ristorante, trattorie, tavole calde, in cambio di una riduzione dei prezzi e di un incremento degli investimenti nel settore. Ecco i fatti: dal 1 luglio mangiare al ristorante in Francia potrà costare fino al 12% in meno, grazie a un oculato accordo tra Sarkozy e i rappresentanti dei ristoratori. Si sono riuniti gli Stati generali della Ristorazione, la categoria ha ragionato e fatto proposte che hanno sottoposto all’Eliseo. Erano ben otto le associazioni di categoria ma invece che accapigliarsi tra loro come sarebbe successo probabilmente in Italia, hanno trovato subito una linea comune. A Pasqua avevano rilevato che i pasti ai ristoranti erano calati del 3% con rischi licenziamenti, fallimenti e chiusura. Invece del lamento hanno scelto la strada della proposta e del fare squadra. Dall’altra parte hanno trovato un interlocutore determinato in Sarkozy che ha subito rilanciato: taglio all’Iva che scende dal 19,6% al 5,5% e in cambio vi impegnate ad abbassare i prezzi del 12% e a 40.000 nuove assunzioni nei prossimi 3 anni. Patto firmato e il ministro all’Economia francese Christine Lagarde ha già sottoposto l’intesa al parlamento transalpino. Sarkozy è coerente: aveva proposto all’Unesco di riconoscere l’enogastronomia francese patrimonio dell’umanità . Non ha ancora avuto risposta, ma lo spazio avuto sui giornali di tutto il mondo è equivalsa a una pubblicità miliardaria. Mentre in Italia si schiaccia un pisolino governativo, in Francia si parla in concreto di un taglio dell’11,8% su caffè, acqua minerale e “plat du jour” che non manca mai in nessun ristorante francese. Insieme ai menù degustazione, sono infatti la scelta preferita di chi vuole mangiare bene senza avere sorprese nel conto. Continua »
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Maggio 3rd, 2009 Riccardo Fucile
RITARDI NEI PAGAMENTI DA SEI MESI A UN ANNO: IL 10% DELLE DITTE SULL’ORLO DELLA CHIUSURA…LO STATO CHIEDE MOLTI PAGAMENTI IN ANTICIPO MA QUANDO TOCCA A LUI VERSARE E’ UN PESSIMO PAGATARE…A RISCHIO LICENZIAMENTO MIGLIAIA DI LAVORATORI
Mette a rischio il futuro del 30% dei lavoratori e del 10% delle piccole imprese il ritardo del pagamento alle aziende private da parte della Pubblica Amministrazione.
La lentezza estenuante con cui gran parte delle Amministrazioni e degli enti pubblici saldano i propri debiti nei confronti dei fornitori è in queste cifre: il 38% deve aspettare almeno sei mesi prima di vedere i propri soldi e il 48% ha registrato casi di ritardi superiori a un anno.
Questo l’allarme lanciato da Confapi Milano, il cui Centro Studi ha realizzato un’indagine che mette in evidenza come negli ultimi tempi, nonostante tante promesse, lo stato dei pagamenti sia ulteriormente peggiorato, finendo per gravare interamente sul bilancio delle imprese e per metterne a rischio le attività .
Aziende spesso già provate dalla stretta al credito concesso dalle banche e al calo del giro di affari.
Secondo Confapi, “se non ci sarà al più presto da parte del governo un intervento per salvarne la liquidità , da qui a giugno le aziende saranno costrette a licenziare il 30% dei dipendenti”. Continua »
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Maggio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
ERA STATA TRASFERITA A CREMONA PER INCOMPATIBILITA’ DAL CSM DOPO LE SUE DICHIARAZIONI CONTRO LE INTERFERENZE DI POTERI FORTI NELLE INCHIESTE SULLE SCALATE BANCARIE….RIAFFERMATO IL PRINCIPIO DI AUTONOMIA E INDIPENDENZA DEL GIUDICE, A DISPETTO DI CHI VORREBBE FAR TACERE CHI INDAGA IN DIREZIONI VIETATE
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro il provvedimento del Csm che aveva imposto a
Clementina Forleo di lasciare Milano per incompatibilità ambientale, dopo le polemiche scatenate in relazione a talune sue dichiarazioni circa presunte interferenze di poteri forti nelle inchieste che stava conducendo sulle scalate bancarie.
A Cremona dall’ottobre scorso, ora la Forleo potrebbe ritornare a Milano, anche se avrebbe confidato ad alcuni colleghi la sua intenzione di non volere tornare indietro.
Il verdetto adesso dovrà essere notificato al Csm dalla stessa Forleo.
A quel punto l’organo di autogoverno dei giudici avrà due possibilità : prendere atto e dare esecuzione al provvedimento, deliberando il suo ritorno, oppure impugnarlo davanti al Consiglio di Stato, con richiesta di sospensiva.
Ricordiamo che il Csm decise di trasferire la Forleo da Milano perchè lì “non era più in grado di svolgere la sua funzione con piena indipendenza e imparzialità ”.
E perchè “i suoi comportamenti avevano creato un disagio diffuso”.
Tutto era nato intorno al caso scalate bancarie che avevano visto coinvolti Unipol, Fassino & Co., con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche a dire poco imbarazzanti.
Per molti, lo stop alla Forleo era stato collegato al fatto che avesse osato indagare anche a sinistra, in uno dei santuari della finanza collegati agli allora Ds (vicenda Consorte Unipol). Continua »
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Maggio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
ASSOCIAZIONE DI MUSULMANI PROTESTA PER UN VIDEOGAME CON IL PROFETA… L’AZIENDA ITALIANA CHE LO PRODUCE COSTRETTA A RITIRARE “FAITH FIGHTERS”, VIDEOGAME CON COMBATTIMENTI TRA GESU’ E MAOMETTO… CI MANCAVANO ANCHE I GIOCHI STUPIDI PER ALIMENTARE LE TENSIONI RELIGIOSE
Tanto per cambiare, riecco i fedeli musulmani sul piede di guerra, stavolta non per le vignette sul profeta, ma per un videogioco.
Ha scatenato, infatti, una dura ondata di proteste il videogioco Faith Fighters, realizzato dalla italiana Molleindustria, che ha per protagonisti le figure sacre delle principali religioni: da Gesù a Maometto, da Budda a Ganesh.
In pratica si tratta di un videogame con combattimenti tra Gesù contro Maometto o contro Dio, o contro Budda e Gabesh.
Per una volta diamo ragione ai fedeli musulmani che non l’hanno presa bene ( e altrettanto avrebbero fatto bene a fare i rappresentanti delle altre religioni), tanto da far scendere in campo l’Organizzazione della conferenza islamica (Oci).
Ci mancava pure il combattimento tra Gesù e Maometto o il pugno con cui Dio mette ko Maometto per “incitare alla violenza interconfessionale ed offendere sia musulmani che cristiani”, come sostiene l’Oci.
Andando sul sito dell’azienda italiana si legge nella pagina on line che ” Faith Fighter è un picchiaduro per questi tempi oscuri. Scegli il tuo credo e spacca il culo a chi non la pensa come te. Dai sfogo alla tua intolleranza! L’odio religioso non è mai stato così divertente”.
Ci si domanda come si possa essere così cretini, per mere ragioni commerciali, scrivere stronzate di questo genere e qualcuno permettere che vengano scritte.
Poi c’è la parte giustificazionista soft: “questo gioco non vuole arrecare offesa a nessuna religione in particolare ( infatti a tutte n.d.r.). Il suo obiettivo è quello di spingere i giocatori a riflettere come le religioni siano spesso usate in maniera strumentale per alimentare e giustificare i conflitti tra nazioni e popoli ( come questo gioco infatti n.d.r.)”. Continua »
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Maggio 1st, 2009 Riccardo Fucile
ORA FA IL PENTITO DI MAFIA, DOVEVA SCONTARE 22 ANNI… E’ IL TERZO CONDANNATO PER IL DELITTO AD ESSERE SCARCERATO… TUTTO IN REGOLA, MA LA GIUSTIZIA VERA DOV’E’ PIU’ IN ITALIA?
Qualcuno ricorda ancora la sua foto a cavallo, lui vestito da fantino che salta gli ostacoli come
un vero campione: la sua unica colpa era di essere nato da Santino Mezzatasca, un pentito che si convinse a collaborare con la giustizia.
Alzò il sipario sulla strage di Capaci e per il piccolo figlio Giuseppe fu la fine. Atroce e disumana, il suo corpo venne fatto sciogliere nell’acido, una delle pagine più efferate nella storia dei delitti mafiosi.
Mamma Franca ebbe a dire “Giuseppe ha vinto, ha sconfitto la mafia”, mentre sei mesi fa, a San Giuseppe Jato, veniva inaugurato il Giardino della memoria dedicato al suo piccolo figlio.
Oggi un altro dei suoi assassini è libero, il tribunale di sorveglianza di Palermo ha aperto le porte del carcere anche a Stefano Bommarito, il suo carceriere.
Condannato a 22 anni di carcere, li sconterà fuori, affidato ai servizi sociali.
Da poco si è messo a fare il pentito anche lui, così può godere dello sconto di pena e delle misure alternative previste per i collaboratori di giustizia.
Stefano Bommarito ( figlio del boss Bernardo) farà il pentito a San Giovanni Iato, il paese di Giovanni Brusca, mandante del’omicidio.
E pensare che aveva alle spalle anche la condanna per omicidio di Vincenzo Miceli, imprenditore siciliano che aveva rifiutato di pagare il pizzo e pure la morte di altre persone vicine a Balduccio Di Maggio. Continua »
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