Destra di Popolo.net

LUSI, DALLA GIUNTA DEL SENATO SI’ ALL’ARRESTO: 13 FAVOREVOLI, 4 CONTRARI E 2 ASTENUTI, MA ORA TOCCA ALL’AULA DECIDERE

Giugno 12th, 2012 Riccardo Fucile

L’EX TESORIERE PARLA DI “ESITO ATTESO”, IL PDL LASCERA’ LIBERTA’ DI COSCIENZA, PD E LEGA FAVOREVOLI ALL’ARRESTO…MA SE 20 SENATORI CHIEDESSERO IL VOTO SEGRETO POTREBBERO ESSERCI SORPRESE

Svolta nel caso Lusi . La Giunta per le autorizzazioni del Senato ha dato il via libera all’arresto dell’ex tesoriere della Margherita.
Tredici senatori hanno votato per l’arresto richiesto dalla procura di Roma, quattro i contrari e due non hanno partecipato.
Il responso dell’organo parlamentare passa ora al vaglio dell’aula di Palazzo Madama per la decisione finale.
Da quanto emerso prima del voto, sinistra e Lega hanno votato per l’arresto, mentre il Pdl si è spaccato e ha lasciato libertà  di voto.
La Procura, riferiscono fonti parlamentari, aveva inviato solo una parte delle carte richieste in Giunta per le autorizzazioni a procedere.
Il commento di Lusi: “Era un esito atteso. Non mi aspettavo che la Giunta votasse contro l’arresto”. E annuncia: “Interverrò in Aula”.
Follini, Pd, relatore in aula.
“Sarò io il relatore in aula, mi farò io carico di questa proposta”. Cosi il presidente della Giunta per le Immunità  del Senato, Marco Follini (Pd), al termine della riunione dell’organo parlamentare che ha votato a favore dell’arresto nei confronti di Luigi Lusi.
Ai cronisti che gli chiedono sui tempi dell’assemblea il democratico non ha dubbi: “Deciderà  la conferenza dei capigruppo, per me anche oggi pomeriggio”.
Divisioni nel Pdl.
Il Popolo delle Libertà  è diviso sulla richiesta di voto segreto. Sul punto il relatore in giunta, Giuseppe Saro e il capogruppo Alberto Balboni dicono cose molto diverse.
Com’è noto, il voto segreto va chiesto da almeno venti senatori.
“Immagino che ci sarà  un’iniziativa per la richiesta del voto segreto – spiega Saro – ma non sono in grado di dare una risposta su chi lo farà “.
Balboni esclude invece che il Pdl possa chiederlo. “Chiedere noi il voto segreto? Assolutamente no”, dice senza mezzi termini Balboni.
E Gasparri e Quagliariello, annunciano che i senatori del Pdl voterenno, in Aula, “in base alla libera coscienza personale”.
L’assemblea della Margherita.
Dopo mesi di rinvii, dovuti all’inchiesta sul caso Lusi e sulla necessità  di far verificare i conti da una società  esterna, l’assemblea della Margherita si riunirà  sabato a Roma per discutere ed approvare il bilancio di chiusura e decidere che cosa fare sui soldi del partito, ormai estinto, rimasti in cassa.

argomento: Costume, Giustizia, la casta, Margherita, Parlamento, Politica | Commenta »

AUMENTANO GLI ASSEGNI A VUOTO: IN TRE MESI PROTESTATE 21.000 SOCIETA’

Giugno 12th, 2012 Riccardo Fucile

CONTINUA A SALIRE IL NUMERO DELLE AZIENDE CHE NON MANTENGONO I PROPRI IMPEGNI DI PAGAMENTO, SOPRATTUTTO AL SUD E NEL SETTORE COSTRUZIONI

Soldi non ce ne sono. E quando gli affari non vanno bene, le imprese lasciano che i propri assegni vadano in protesto. Con buona pace dei creditori.
Secondo i rilevamenti del Cerved, è proseguito anche nei primi tre mesi del 2012 il peggioramento delle condizioni economiche-finanziarie delle imprese italiane. I dati sui protesti e ritardi nei pagamenti parlano di una situazione particolarmente allarmante nelle regioni del Mezzogiorno e tra le imprese operanti nel settore delle costruzioni.
Nei primi tre mesi dell’anno si contano oltre 21 mila società  cui è stato protestato almeno un assegno o una cambiale, +8,1% rispetto allo stesso periodo del 2011.
“Il dato è il secondo valore più alto di un singolo trimestre dall’inizio della crisi del 2008 – ha sottolinea Stefano Matalucci, direttore marketing di Cerved group – ed è accompagnato da un aumento dei protesti tra le imprese individuali: si contano infatti quasi 47.000 Imprenditori con almeno un protesto, in crescita del 3,2% rispetto al primo trimestre 2011”.
Le difficoltà  osservate per il complesso delle società  non individuali non risparmiano nessun settore, ma la situazione più critica la vive il comparto dell’edilizia, settore in cui l’1,5% delle società  operative sono state protestate nel primo trimestre dell’anno.
Il fenomeno, per altro, risulta in crescita con tassi a due cifre rispetto allo stesso periodo del 2011 (+12,5%).
Il terziario invece è il settore dove si conta il maggior numero di soggetti protestati: 11.500 aziende, pari allo 0,8% di tutte quelle operative, con un aumento del +8,3% sull’anno precedente.
Gli andamenti territoriali hanno evidenziato una frattura tra nord, in cui la situazione è negativa ma abbastanza stabile (+0,9% nel nord ovest e -1,9% nel nord est), e il centro-sud, dove si osserva un ulteriore peggioramento.
Nei primi tre mesi del 2012 i protesti sono infatti aumentati con tassi a due cifre sia nel mezzogiorno, +13,5%, sia nel centro, +10,6%.
La diffusione del fenomeno ha raggiunto livelli particolarmente preoccupanti in Calabria dove l’1,9% delle imprese operative ha avuto almeno un titolo protestato nel primo trimestre del 2012 (l’1,4% del mezzogiorno).
“Il peggioramento del fenomeno dei protesti nelle regioni meridionali è accompagnato da un ulteriore aumento dei tempi di liquidazione delle fatture – ha proseguito Matalucci – l’attesa per i pagamenti delle società  meridionali è passata da 90,4 giorni dell’ultimo trimestre 2011 a 92,9 dei primi tre mesi 2012, con un’accresciuta diffusione dei ritardi gravi che vede il 10,5% delle stesse saldare le fatture con oltre due mesi di ritardo”.

argomento: economia, emergenza | Commenta »

ESODATI, ALTRO CHE 65.000: SE FOSSERO 390.000 IL COSTO PER LO STATO SALIREBBE A 12 MILIARDI DI EURO

Giugno 12th, 2012 Riccardo Fucile

PER I CONSULENTI DEL LAVORO 390.000 UNITA’ E’ UN DATO AFFIDABILE E PURE PER DIFETTO…UN SALTO COSI’ AMPIO AVRA’ CONSEGUENZE POLITICHE

Non è solo una questione di numeri. O quasi.
Il passaggio dai 65 mila esodati «certificati» ai 390 mila «probabili» è un salto talmente ampio che avrà  conseguenze politiche e contabili clamorose. Quanto costerebbe allo Stato un allargamento così vasto del “recinto” degli esodati?
Questa è la domanda che quasi tutti si sono posti appena è diventato pubblico il contenuto della Relazione inviata dall’Inps al ministero del Lavoro. «Se alla platea dei 390 mila potenziali esodati saranno applicati gli stessi criteri dei 65 mila finora riconosciuti, lo Stato dovrà  sostenere una spesa non inferiore a 12 miliardi nei prossimi due anni – afferma Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro -.
Naturalmente si tratta di una cifra che serve a coprire i 325 mila esodati emersi dal calcolo dell’Inps. La riforma Fornero ha ritardato il trattamento pensionistico dei lavoratori di circa 2 anni in media. Applicando un calcolo empirico, perchè le variabili sono molte anche in base al sesso, si va da 1 anno per le donne fino a 7 anni per gli uomini, raggiungiamo la cifra di 12 miliardi che ci appare un dato molto affidabile seppur calcolato per difetto».
Sei miliardi all’anno nei prossimi due anni è una cifra enorme che segna una differenza davvero marcata rispetto alle previsioni.
«Il calcolo fatto dal ministero non ha tenuto conto delle fonti ufficiali – spiega Calderone – noi consulenti del lavoro, qualche mese fa avevamo detto che 65 mila esodati ci sembravano davvero troppo pochi e che la cifra di 300 mila era l’unica che ci sembrava verosimile. I calcoli Inps, se confermati, dicono che siamo stati persino prudenti. Il flusso della cassa integrazione e della mobilità  ci forniva dei parametri chiari: la cifra di 65 mila non poteva essere reale».
Ma la questione non si ferma solo a cifre e costi.
Questi numeri riaprono le ostilità  (mai del tutto sopite) tra il ministro Fornero e la Cgil: «È finita la stagione dei balletti di cifre – attacca Vera Lamonica, segretario confederale Cgil – fare chiarezza è un dovere di tutti. Anche queste mezze smentite e passi indietro servono solo a complicare tutto. Adesso l’Inps ci dica i numeri che ha fornito al governo. Non si gioca sul futuro delle persone. Del resto, questo finale era già  scritto: da mesi ripetiamo che i numeri forniti dal ministero del Lavoro non potevano essere veritieri. Il sospetto fondato è che il governo sia partito dalla cifra di risorse a sua disposizione e che in base a quella abbia calcolato il numero di esodati che poteva permettersi. E invece adesso bisognerà  rifare il conto alla rovescia: individuato il numero degli aventi diritto, calcoliamo quanti soldi sono necessari a coprire le necessità  di queste persone».
I fondi necessari però rischiano di essere davvero tanti (pari a qualche manovra finanziaria), forse persino fuori dalla portata delle casse statali. «Questo è il risultato di una riforma previdenziale condotta con superficialità  – continua Lamonica -, si è agito con troppa fretta, senza gradualità , senza transazioni, saltando passaggi di concertazione che sempre le riforme di questa portata hanno avuto. Adesso noi non accettiamo spacchettamenti. Bisogna ricostruire il quadro del diritto e poi parleremo di risorse».
Il punto è che con questi nuovi numeri rischia di saltare il banco.
Per tutti.

Isidoro Trovato
(da “Il Corriere della Sera”)

argomento: Lavoro | Commenta »

SCHIAFFO ALLA LEGA NORD, IL SINDACO ORDINA: “LECCH TORNA LECCO”

Giugno 12th, 2012 Riccardo Fucile

“ERANO CONTRARI AL CODICE DELLA STRADA” HA SPIEGATO IL SINDACO… “SIMBOLO DI UN MARCHIAMENTO CHE NULLA HA A VEDERE CON LA VERA CONOSCENZA DEL DIALETTO”

A Lecco il sindaco Virginio Brivio nei giorni scorsi ha fatto togliere i cartelli in dialetto che campeggiavano alle porte della città .
Così nell’arco di poche ore Lecch è tornata ad essere semplicemente Lecco. “Ho dato indicazione di toglierli perchè erano contrari al codice della strada”, ha spiegato il sindaco in consiglio comunale: “Quei cartelli oltretutto erano simboli di marchiamento che non hanno nulla a che vedere con la vera conoscenza del dialetto o la volontà  di far conoscere la storia e le tradizioni della città  tramite la toponomastica — si legge sul quotidiano La Provincia di Lecco, che riporta le parole pronunciate del sindaco in consiglio -. Era solo esibizione e non conoscenza storica, si doveva far rispettare la norma e l’abbiamo fatto”.
I cartelli con la scritta “Lecch” erano posizionati a ogni ingresso della città  da almeno 10 anni, dai tempi in cui la Lecco era amministrata dal sindaco del Carroccio Lorenzo Bodega (poi approdato in parlamento).
Ed in effetti i cartelli in dialetto (o in lingua locale, come preferiscono definirli i più convinti sostenitori) sono una delle cifre delle amministrazioni comunali leghiste.
Per tanto tempo sono stati usati come un vero e proprio baluardo di padanità .
Così negli anni Bergamo è diventata Bèrghem, ai cartelli di Busto Arsizio sono stati affiancati quelli di Bà¼sti Grandi, la stessa cosa è successa anche in altre città  lombarde come Varese, Como o Brescia, senza contare le decine di piccoli paesi che hanno deciso di calcare la stessa strada.
Alle posizioni di Brivio, sindaco di centrosinistra (che nel 2010 ha battuto Roberto Castelli alle elezioni amministrative), ha replicato la capogruppo leghista in consiglio comunale Cinzia Bettega: “Se il sindaco ha ragione, in base al Codice della Strada città  come Bergamo e Brescia sono tutte fuori legge. Oppure a Lecco vige un Codice diverso dal resto dell’Italia?!”.
Forse esiste semplicemente un sindaco leghista che delle leggi nazionali se ne fotte.

argomento: LegaNord | Commenta »

FACCIA DA UDC: A GENOVA SI FANNO ELEGGERE GRAZIE AI VOTI DI MUSSO E POI, CON L’AVALLO DI CASINI, FANNO GRUPPO A SE’

Giugno 12th, 2012 Riccardo Fucile

GAS ESILARANTE DI MONTELEONE: “NON POTEVAMO RISCHIARE LA NOSTRA’ IDENTITA’ POLITICO- CULTURALE”… MA QUALE? QUELLA DI ACCHIAPPAPOLTRONE O DI CITATI NELLE INTERCETTAZIONI DI ESPONENTI DELLA ‘NDRANGHETA?

“Musso perde i pezzi, gli Udc vanno da soli” titola stamane il maggiore quotidiano ligure.
Il Secolo XIX raccoglie l’amarezza del sen. Enrico Musso: “L’Udc ha usato la nostra lista civica come un bus, da cui è scesa dopo aver ottimizzato il consenso e aver piazzato i propri uomini in Comune e nei municipi”.
L’Udc che a Genova è da anni intorno al 3%: se si fosse presentato da solo avrebbe ottenuto al massimo un consigliere comunale, mimetizzandosi nella lista civica di Musso alla fine, concentrando le preferenze, ne ha ottenuti due (si dice in attesa del terzo, rimasto per ora con Musso).
Un gioco tanto evidente che solo degli sprovveduti avrebbero potuto avallare, come da noi denunciato in tempi non sospetti.   Se l’Udc voleva appoggiare Musso poteva essere fatto accomodare tra i partiti fiancheggiatori e il suo 3% sarebbe stato cosi ben evidente. Se invece non gli fosse andata bene questa soluzione poteva andare con Doria, tanto per loro cambia poco, visto che in Regione stanno al governo con la giunta di sinistra.
Nei castelli inglesi ci sono gli acchiappafantasmi, in Liguria gli acchiappapoltrone, è risaputo. C’è chi usa la croce e chi lo scudocrociato.
Ma a far incavolare Musso è stata anche la forma della scissione: nessuno gli ha comunicato nulla, lo ha saputo in consiglio comunale dal presidente che avvisava della costituzione del gruppo Udc.
Fa morire dal ridere poi la “nobile” motivazione dei transfughi: “Non potevamo rischiare di perdere la nostra identità  politico-culturale e di confonderci all’interno di un gruppo molto personalistico, dominato da Musso e da sua sorella. La nostra anima cattolica si è ribellata dopo l’adesione di Musso alla costituente liberale”.
Chissà  come mai questo dramma dello spirito non sia stato percepito prima delle elezioni, quando l’Udc locale ha preteso dodici candidati in   lista.
Per non dire che la loro decisione è stata presa domenica sera mentre la costituente liberale è nata lunedi, quindi il nesso non regge. Senza contare che, chi come noi ricorda Musso da ragazzo, sa benissimo che è stato liberale da sempre, chissà  che sorpresa…
Più grave che il segretario regionale dell’Udc Monteleone parli di “avallo nazionale” alla sua scelta opportunistica. E’ una chiamata in correità  per Casini che non ne uscirebbe certo meglio di lui.
Piccola nota per Futuro e Libertà  locale: un partito coerente non avrebbe mai accettato di confondere i propri candidati con quelli proposti da chi è citato in intercettazioni di capi della ‘ndrangheta come candidato da far votare.
Meglio soli che male accompagnati.
Con buona pace dei valori dello spirito.

argomento: Udc | Commenta »

TAGLI ANCHE AI CARABINIERI: 113 MILIONI DI EURO IN MENO, PARCO MACCHINE RIDOTTO DI 9.000 UNITA’

Giugno 11th, 2012 Riccardo Fucile

RISPARMI SULLE SEDI DI STAZIONI E CASERME, ELICOTTERI, MOTOVEDETTE, NUCLEI SUBACQUEI, CAVALLERIA, TELEFONIA E AUTO DI SERVIZIO… TUTTO PER “MIGLIORARE IL SERVIZIO”

Anche l’Arma è stata chiamata a fare la sua parte nella “spending review” generale.
E anche se l’imperativo è di mantenere inalterata la capacità  operativa, e anzi se possibile aumentarla, questa volta si taglia sul serio.
Il comando generale dei carabinieri conta di risparmiare 113 milioni di euro, ma potrebbero essere di più perchè si stanno esaminando molte opzioni per quanto riguarda le sedi di stazioni e compagnie, abbandonando gli immobili presi in affitto negli anni e trasferendole in edifici demaniali oppure confiscati alla criminalità .
Un esempio per tutti: nei mesi scorsi si dava ormai per scontato che avrebbe chiuso la storica stazione “Via Veneto”, ospite di un immobile privato in via Boncompagni, il retro di una chiesa, in una posizione cruciale perchè a pochissima distanza dall’ambasciata americana, da diversi ministeri e dai grandi alberghi della Dolce Vita.
Troppo oneroso il canone di affitto.
Ma siccome un presidio in quel quartiere è davvero indispensabile, i carabinieri resteranno, sia pure traslocando in un altro edificio, a canone molto più ragionevole.
E’ uno sforzo corale, quello che riguarda gli immobili, in cui sono stati chiamati a darsi da fare sia i generali che comandano le Legioni, sia i comandi provinciali, fino ai marescialli che comandano le stazioni perchè si trovino soluzioni a costo zero o quasi.
Per una volta, insomma, sotto l’urto di una crisi che davvero non ha precedenti, la polizia e i carabinieri stanno affrontando il problema della riorganizzazione sul territorio. E lo fanno assieme.
Al proposito resta memorabile un’istantanea, il 2 giugno, poco prima della Parata: il generale Leonardo Gallitelli, comandante dell’Arma, in grande uniforme, è arrivato sottobraccio con il prefetto Antonio Manganelli, capo della polizia, in grisaglia ministeriale blu.
Confabulavano come vecchi amici che stanno riuscendo in un’operazione titanica.
Gli elicotteri, per dire, sono sempre stati un reparto a sè. Polizia e carabinieri avevano i loro. In nome della “spending review”, l’Arma ha deciso di sopprimere 3 Nuclei elicotteristici e di contrarre i numeri in quelli restanti, costosi in manutenzione e in uso.
Là  dove restano i carabinieri, però, chiude la polizia. E viceversa.
Stesso discorso per le motovedette.
In futuro non capiterà  più, salvo casi eccezionali, di vedere un’imbarcazione della polizia dondolarsi all’attracco accanto a una dei carabinieri.
L’Arma chiude la metà  dei siti e mette in disarmo la metà  dei natanti. Sostanzialmente restano attive solo le motovedette d’altura per le esigenze delle isole minori e del contrasto all’immigrazione clandestina.
Anche i reparti di subacquei vengono ridimensionati, in coordinamento con la polizia: ai carabinieri ne resteranno 3 in tutt’Italia.
La sforbiciata non risparmierà  alcuni simboli.
La cavalleria ne esce ridimensionata. Viene quindi ridotto l’organico dello squadrone Corazzieri e vengono chiusi anche 4 Squadre a cavallo in giro perl’Italia.
I quadrupedi, purtroppo, costano molto in termini di stalle, veterinari, mangimi.
Ma i risparmi maggiori, quelli che determinano il successo o l’insuccesso dell’operazione, verranno da alcune iniziative che si potrebbero definire “manageriali”.
I nuovi software hanno permesso di sfoltire i reparti di comando, amministrativi e logistici e quindi daqui si risparmiano 2.337 militari che andranno a rafforzare la reteterritoriale.
Complessivamente, poi, i carabinieri fanno a meno di 9000 automobili.
Come tante famiglie qualsiasi, poi, i carabinieri investono sui telefoni cellulari (le cui tariffe convenzionate sono ottime) a discapito dei telefoni fissi; abbandonano le linee Isdn e Adsl private superate da nuovi acquisizioni di reti digitali e satellitari. Infine si sa provvedendo ad ammodernamenti in alcune caserme più significative in termini di risparmio energetico e impianti fotovoltaici.
L’Arma si fa “green” e intanto risparmia anche sulla bolletta.

Francesco Grignetti
(da “La Stampa”)

argomento: Sicurezza | Commenta »

CHI HA CEDUTO I SUOI VOTI AI CINQUESTELLE? QUATTRO CONSENSI SU DIECI ARRIVANO DA LEGA E IDV

Giugno 11th, 2012 Riccardo Fucile

L’ANALISI DELL’ISTITUTO CATTANEO CONFRONTA LE REGIONALE 2010 E LE ULTIME COMUNALI… LA DIASPORA DAL CARROCCIO SUPERA QUELLA DEL PDL

Ora, nel complesso meccanismo dei flussi elettorali indicativo del nomadismo da un partito all’altro, l’istituto Cattaneo di Bologna individua un contributo «pari a zero» del Pdl a vantaggio del grillino Federico Pizzarotti che, invece, ha messo il turbo grazie soprattutto ai voti scippati alla Lega e all’Idv.
In altre parole, il caso Parma – secondo l’analisi curata da Piergiorgio Corbetta e Pasquale Colloca – evidenzia che il flusso diretto verso il Movimento 5 Stelle non è il frutto di una ferita sanguinante aperta nel partito di Alfano: su 100 elettori che nel 2012 hanno votato il grillino Pizzarotti, infatti, solo due anni prima (regionali del 2010) in 26 preferivano la Lega, in 18 l’Idv, in 7 il Pd. E zero il Pdl.
A Parma, gli ex azzurri e la componente di An hanno puntato tutto sulle liste civiche (64 su 100), sulla conferma del voto al Pdl (21), sul centro sinistra (8), sull’astensione (7).
Il disorientamento ha dunque provocato una mezza diaspora nel centro destra senza però alimentare il boom del Movimento 5 Stelle.
L”Istituto Cattaneo ha messo a raffronto le regionali del 2010 e il primo turno del 2012 – considerato «politicamente più pregnante» di quello con le comunali 2007 – e questa scelta non esclude che poi, al ballottaggio, molti voti di pidiellini delusi dalla pessima amministrazione di centro destra uscente siano finiti a valanga sul candidato di Beppe Grillo.
Prendendo in considerazione i risultati di Monza, Verona, Genova, Piacenza e Parma, il tasso di fedeltà  degli elettori del Pdl sprofonda sotto il 50%, fatta eccezione per Piacenza (76): mentre a Monza su 100 elettori che nel 2010 avevano votato Pdl, ben 18 hanno addirittura scelto il candidato di centro sinistra, 12 si sono astenuti e 7 hanno indicato la Lega.
Al Carroccio, tuttavia, è andata peggio: fatto salvo il successo di Tosi a Verona – con un tasso di fedeltà  del 96% – molti ex elettori leghisti si sono rifugiati (temporaneamente?) in casa del Movimento 5 Stelle (38 su 100 a Parma), in quella delle liste civiche (30) e in quella del centro sinistra (16).
A Piacenza, poi, un quinto dell’elettorato leghista è confluito sul candidato di centro sinistra mentre il 17% si è fatto convincere dal Movimento 5 Stelle.
In media il tasso di fedeltà  degli elettori leghisti non ha superato il 40%.
Eppure – osserva l’Istituto Cattaneo – «l’espressione del malumore dell’elettore della Lega verso il proprio partito è diversa da quello dell’elettore Pdl, nel senso che esprime un chiaro sentimento di protesta anti sistema: se si sommano i voti che dalla Lega sono andati al Movimento 5 Stelle e all’astensione, a Genova e a Monza si supera la metà  dei voti in precedenza attribuiti alla Lega».
E se all’emorragia subita dalla Lega si somma quella sofferta dall’Idv, si arriva a un dato eloquente: «Quattro elettori attuali su 10 del M5S, due anni fa avevano votato Idv o Lega». Tutto ciò, insistono i ricercatori del Cattaneo, «a dimostrazione di una certa matrice comune alla base delle motivazioni politiche della prima Lega, quella di «Roma ladrona», e della prima Idv, quella di tangentopoli, e le nuove istanze del Movimento fondato da Beppe Grillo.
A conferma di questa tendenza, dai flussi verso il M5S emerge l’importante contributo di elettori che nel 2011 si erano parzialmente sganciati dai partiti maggiori votando per «il solo candidato» presidente della Regione senza votare alcun partito o al massimo votando per liste minori che lo appoggiavano.
«Questa componente – conclude il Cattaneo – vale mediamente un quinto del Movimento 5 stelle».
La diaspora degli elettori del Pdl, dunque, ha premiato a Genova e a Parma le liste civiche, la Lega Verona, l’astensione a Genova Piacenza e Monza: «Un elettorato, quello del Pdl, che sparpagliandosi in tutte le direzioni ha manifestato un comune disorientamento di base».
Il Movimento 5 Stelle ha pescato con le sue reti anche nelle acque del Pd: a Genova, a Verona, a Piacenza e a Monza.
Però l’attrazione fatale per i grillini l’hanno avuta, oltre a leghisti e dipietristi, i militanti della sinistra radicale.
Grillo, poi, ha fatto breccia, unico caso, nel Pdl a Verona ma non a Parma, come invece si era creduto in un primo momento.

Dino Martirano
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

IL DOSSIER DEL SENATO: I MINISTERI SPENDONO UN MILIARDO AL GIORNO

Giugno 11th, 2012 Riccardo Fucile

OGNI ANNO PREVISTE USCITE PER 283 MILIARDI, LA META’ SERVE SOLO PER FARLI FUNZIONARE

Spese dei ministeri ancora sotto pressione per garantire il successo della prima fase della spending review , quella che dovrebbe assicurare risparmi non più per 4,2 bensì per 5 miliardi.
La correzione, resasi necessaria per i danneggiamenti del terremoto in Emilia, dovrebbe essere varata nella riunione di lunedì del Comitato interministeriale, guidato dal premier Mario Monti.
In questa sede saranno abbozzate le linee guida del decreto legge che
dovrebbe essere varato a fine mese e che punta a scongiurare l’aumento delle aliquote Iva, a ottobre, di almeno un punto, oltre a garantire risorse per il dopoterremoto.
Ma come si recupereranno queste cifre?
Ridurre la spesa pubblica di 5 miliardi tra giugno e dicembre del 2012 equivale ad avere circa 8,5 miliardi di risparmi strutturali dal 2013.
Tre miliardi dovrebbero derivare dal taglio della spesa di cui si sta occupando il commissario Enrico Bondi.
Il resto dovrebbe essere recuperato da ulteriori tagli alla spesa corrente dei ministeri.
Il Servizio del bilancio del Senato ne ha analizzato tutte le voci di
spesa, pari a 283 miliardi (comprensivi di stipendi) sui 779 complessivi spesi dallo Stato.
Metà  delle risorse, cioè 108 miliardi, servono al semplice
funzionamento della «macchina», rispetto ai 36 miliardi che vanno in conto capitale.
Il servizio studi ha segnato con un cerchietto gli stanziamenti più
consistenti rispetto al totale previsto dai vari ministeri per il 2012.
Ad esempio sui 79 miliardi spesi dal ministero dell’Economia si evidenziano i trasferimenti a società  pubbliche: 1,8 miliardi a Ferrovie, Anas e Enav; 4,3 miliardi all’Inps a copertura del disavanzo fondo pensioni per il personale Fs. Curioso il dato dei versamenti alle confessioni religiose, pari a 1,1 miliardi. Tra le spese di funzionamento, spiccano quelle legate al potenziamento della lotta all’evasione fiscale: 1,4 per l’attività  della Guardia di finanza e 2,6 per la repressione di frodi e violazioni fiscali.
Il ministero dello Sviluppo che costa 7 miliardi, ne spende 6,6 in spesa in conto capitale.
Il servizio studi segnala alcune spese di funzionamento: 17 milioni di trasferimenti all’Autorità  per la concorrenza e i mercati, 122 milioni trasferimenti all’Ice, 158 milioni dotazione capitale Enea.
Il ministero del Lavoro che esprime una spesa da 100 miliardi ne versa ben 98 in interventi di politica sociale; 300 milioni vanno al funzionamento degli uffici territoriali.
Sui 7 miliardi spesi dalla Giustizia, 3,2 servono al funzionamento dei Tribunali, un cerchietto segnala una spesa di 848 milioni in spese per intercettazioni.
Sul miliardo e sette speso dagli esteri pesa per 579 milioni il funzionamento delle sedi estere e per 461 milioni i contributi a organismi internazionali.
Sui 44 miliardi per l’Istruzione 40 vanno alle spese per l’istruzione scolastica e 444 milioni alle università : si segnalano 269 milioni per il sostegno alla scuola paritaria e 84 milioni alle università  private.
Sul conto da 11 miliardi dell’Interno, 486 milioni sono da addebitare al funzionamento delle Prefetture.
Si evidenziano 54 milioni per la protezione collaboratori di giustizia e 200 milioni per i servizi di accoglienza a stranieri.
Costa 7,5 il ministero delle Infrastrutture e trasporti, di cui 5,5 in investimenti, tra gli interventi, 581 milioni di sgravi per le imprese armatoriali.
La Difesa pesa 19 miliardi, 17 dei quali per il suo funzionamento, tra gli investimenti più cospicui, 1,9 miliardi per la costruzione e l’acquisizione di impianti e servizi.

Antonella Baccaro
(da Il Fatto Quotidiano“)
—

argomento: Costume, governo, Politica, sprechi | Commenta »

FERROVIE, MA GUARDA UN PO’: “MANCANO I FONDI, TRENI LOCALI A RISCHIO”

Giugno 11th, 2012 Riccardo Fucile

IL TRASPORTO SECONDO MORETTI: “O SI AUMENTANO LE TARIFFE O I CONTRIBUTI O NON SI PUO’ ANDARE AVANTI, POSSIAMO SOLO INTERROMPERE IL SERVIZIO”

Le regioni italiane rischiano di restare senza treni locali nel 2013 per mancanza di fondi.
A lanciare l’allarme è l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti nel corso di un convegno.
“Nel 2013 – afferma – se non ci saranno soldi a bilancio non faremo il servizio regionale”.
“O si aumento le tariffe o i contributi oppure non si può andare avanti. Se non ci sono i soldi noi non possiamo ricapitalizzare, possiamo solo interrompere il servizio, cosa che comporta una denuncia penale. Ci denuncino pure e poi vediamo cosa succede”, ha dichiarato Moretti.
Il numero uno delle Ferrovie ha poi spiegato che, per quanto riguarda   il servizio regionale, i cosiddetti “ricavi per passeggero/chilometro” in Italia sono di 10,8 centesimi di euro contro i 17,2 centesimi del trasporto su gomma”. Moretti ha poi citato la Germania, con ricavi per passeggero/chilometro a 20 centesimi e la Francia, i cui ricavi sono di 22 centesimi.
Situazione assai diversa è quella inglese, che vede ricavi per passeggero variare da “33 a 42 centesimi chilometro”.
In sostanza, ha spiegato l’ad di Fs, in Italia il trasporto su gomma viene riconosciuto al 70% in più rispetto al treno.

argomento: ferrovie | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.611)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (60)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Giugno 2012
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
    « Mag   Lug »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CLAUDIA CONTE SULLO YACHT DEL TRUFFATORE PER LA SUA LINEA DI BIKINI
    • MATTEO PIANTEDOSI È SICURO CHE CLAUDIA CONTE NON ABBIA RICEVUTO FAVORITISMI. ALLORA SAPRÀ SPIEGARCI A CHE TITOLO LA “EVENT PRODUCER” GIRAVA IL MONDO PER IL TOUR DEL VELIERO AMERIGO VESPUCCI, PER CUI AVREBBE INCASSATO SOLO 4MILA EURO PER LA TAPPA AMERICANA
    • ALMASRI, LE CONSEGUENZE DI UNO STRAPPO
    • TRUMP SI È DATO IL DAZIO SUI PIEDI. DODICI MESI DOPO IL “LIBERATION DAY” ANNUNCIATO DAL TYCOON PER RIPORTARE IN PATRIA LE PRODUZIONI INDUSTRIALI, GLI AMERICANI SONO SOTTO LA TENAGLIA DEI RINCARI: SPENDONO IN MEDIA 1.500 DOLLARI IN Più RISPETTO A UN ANNO FA
    • “LA LUNA DI MIELE DEGLI ITALIANI CON GIORGIA MELONI È FINITA”. IL “NEW YORK TIMES” CERTIFICA LA “CADUTA SULLA TERRA” DELLA DUCETTA: “MENTRE LA POPOLARITÀ DI TRUMP IN EUROPA CROLLA A NUOVI MINIMI E IL CONTINENTE COMINCIA A MOSTRARSI PIÙ FERMO NEI SUOI CONFRONTI, MELONI STA SCOPRENDO CHE ESSERE UNA DELLE FAVORITE DEL PRESIDENTE AMERICANO PUÒ RAPPRESENTARE ANCHE UN HANDICAP”
    • RIEMPITE LE TANICHE DI BENZINA: SI VA VERSO UN RAZIONAMENTO DEL CARBURANTE, NON È PIÙ UN’IPOTESI PEREGRINA: LO AMMETTE IL COMMISSARIO UE ALL’ENERGIA DAN JORGENSEN
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA