Destra di Popolo.net

ROSATELLUM, IL MAGGIORITARIO ALLA RENZI SENZA NUMERI AL SENATO

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

COLLEGI PER ALFANO MA ANCHE PER PISAPIA A PATTO CHE NON CANDIDI GLI EX PD… RENZI PUNTA ALL’APPROVAZIONE ENTRO L’ESTATE

Si chiama Rosatellum, prende il nome dal capogruppo Dem alla Camera Ettore Rosato ed è la proposta di legge elettorale che consente al Pd di tornare a dettare le carte sugli altri partiti, soprattutto sui piccoli, a destra e a sinistra, raccogliendo come può e siglando alleanze anche a macchia di leopardo.
Un po’ come faceva Forza Italia con il vecchio Mattarellum: con la Lega al nord, con An al sud.
Ma passando all’attualità , il modello è oltralpe: Emmanuel Macron in Francia, il neoeletto presidente francese che con sistema elettorale del tutto diverso — certo — sta formando il governo prendendo a destra come a sinistra e puntando a spaccare i partiti tradizionali per avere una maggioranza alle legislative di giugno.
Di questi tempi più francofilo che mai, Matteo Renzi ci prova e conta sull’ok del Parlamento entro l’estate. Ma come al solito c’è l’incognita della maggioranza in Senato.
Eccolo su Facebook: “Dopo mesi di rinvii, la Camera ha deciso di andare in aula il 29 maggio. Questo permetterà  – per regolamento – di avere tempi contingentati e di approvare la nuova legge nei primi giorni di giugno. Come Partito Democratico lanciamo un appello a tutti gli altri: per favore, non perdete altro tempo. Diteci dei no o dei sì, fate emendamenti, avanzate controproposte. Ma non rinviate ancora la data del 29 maggio. Sono passati ormai quasi sei mesi dal referendum: per favore, non prendete in giro i cittadini. Il Pd offre serietà  ma chiede rispetto per gli italiani”.
Chi la osserva da fuori Pd, come Arturo Scotto di Mdp, dice in Transatlantico che il Rosatellum è un meccanismo “con il massimo della torsione maggioritaria e il minimo di governabilità . Una sorta di pesca a strascico…”.
Certo, il 50 per cento di maggioritario con il 50 per cento di proporzionale la governabilità  non è assicurata, ma la soglia di sbarramento al 5 per cento ‘strozza’ i piccoli partiti.
Scotto effettivamente sente puzza di bruciato. E non ha torto. L’idea che ispira il Rosatellum è di siglare alleanze a livello di collegio e a seconda del territorio, distribuire collegi di elezione sicura ad Alfano ma anche a Mdp, a patto che i candidati non siano ex Pd: da Bersani a D’Alema a Speranza.
Altrimenti provino a superare il 5 per cento da soli, dicono dal Nazareno in una giornata caldissima, forse decisiva sul fronte della legge elettorale.
Il meccanismo è simile a quello per l’elezione del sindaco e dei consigli comunali.
C’è un candidato di collegio per la quota maggioritaria e ci sono delle liste bloccate a lui collegate per la quota proporzionale, liste corte, ognuna con quattro candidati. L’elettore può scegliere se votare il candidato di collegio e una lista a lui collegata oppure uno dei due.
Se vota solo il candidato di collegio, vota solo per la quota maggioritaria. Se vota una delle liste collegate, automaticamente il suo voto va anche al candidato di collegio. Proprio come per i sindaci.
Unica differenza è che il Rosatellum non permette il voto disgiunto: tra lista e candidato di collegio. E rispetto al Mattarellum (75 per cento maggioritario, 25 per cento proporzionale), prevede una scheda unica per il Senato e una per la Camera.
“Per l’assegnazione dei seggi il sistema favorisce la creazione di una maggioranza – dice il costituzionalista Stefano Ceccanti – Nei collegi è eletto il candidato che arriva primo. Nella parte relativa alle liste si entra con la proporzionale solo superando il 5%. Il 50% di collegi uninominali e la significativa soglia di sbarramento favoriscono la crazione di una maggioranza anche se non la garantiscono. Tuttavia a differenza del vigente sistema alla Camera il testo è più flessibile perchè con quello di oggi o la va (qualcuno arriva al 40% e prende il premio) o la spacca (se nessun ci arriva c’è la proporzionale quasi pura con sbarramento al 3%). Qui invece una sovrarappresentazione di chi arriva primo c’è in tutti i casi. Con i vincoli dati, dopo il referendum e la sentenza della Corte, è un sistema migliorativo sia per la formazione di una maggioranza sia perchè evita le preferenze che nel voto politico sono la scelta più devastante”.
Stavolta si fa sul serio? E’ questo l’input che arriva dal Nazareno ai gruppi Pd in Parlamento.
Alla Camera il presidente della prima commissione Andrea Mazziotti, relatore del testo base ritirato per via del no del Pd, cede il testimone al Dem Emanuele Fiano. Sarà  lui il relatore del Rosatellum. Inizialmente al quartier generale di Renzi la prendono come una ‘croce’: avrebbero preferito non avere la responsabilità  diretta del coordinamento sulla legge elettorale. Ma il Rosatellum sembrerebbe aver rotto gli indugi, nella stessa giornata di oggi.
I Dem contano di approvarlo alla Camera entro le prime due settimane di giugno con i voti della Lega, Ala, Autonomie, che si sommerebbero ai 282 deputati del Pd.
Anche se non sfugge che Forza Italia punti ad allungare i tempi. “Potrebbero slittare. Chiederemo tutto il tempo che serve…”, avverte Paolo Sisto.
Ma il partito di Berlusconi invia segnali contrastanti al Nazareno: come spesso succede, dal gruppo del Senato sono più disponibili.
Anche se Palazzo Madama resta il suk della maggioranza: un tunnel buio che non assicura nulla, nè voti e nè che il testo di legge esca così come è entrato.
Comunque, al Senato i Dem contano di avere 148 voti circa sul Rosatellum, cioè la somma di Pd, Lega, Autonomie e Ala. “Ma un’altra dozzina dovrebbe arrivare da Forza Italia o da Mdp…”, segnala una fonte Dem.
A Palazzo Madama circolano voci sulla nascita di un nuovo gruppo parlamentare di centrodestra in appoggio alla legge elettorale del Pd. Ne parla apertamente il fittiano ed ex forzista Rocco Palese: “Ci sono voci consistenti sulla nascita di un nuovo gruppo al Senato a sostegno della legge elettorale”.
Gaetano Quagliariello di ‘Idea’ dice di non avere “alcuna intenzione di fare un nuovo gruppo per accordarmi col Pd”. Lo stesso Rosato declassa il tema a “bufala”.
Ad ogni modo, il senatore renzianissimo Andrea Marcucci è certo che “in Senato la legge elettorale proposta dal Pd si farà  strada.
È l’unica alternativa praticabile alle sentenze della Consulta o alla palude da Prima Repubblica vagheggiata dal M5s. L’obiettivo è avere un nuovo sistema entro l’estate, una legge Elettorale che tenga insieme governabilità  e rappresentatività . Sono certo che i gruppi a Palazzo Madama non si faranno scappare l’ultima possibilità  di avere voce in capitolo sul tema”.
Ma i Dem non escludono che fino alla fine i voti possano arrivare anche da Articolo 1- Movimento democratici e progressisti, il nuovo gruppo nato dalla fusione degli ex Pd con gli ex di Sinistra e libertà .
“Potrebbero spaccarsi sul Rosatellum”, prevede una fonte Dem. “In quanto dovranno scegliere se accettare qualche candidatura di collegio oppure se andare da soli e provare a superare il 5 per cento…”.
Va da sè che l’offerta Dem non vale per gli ex Pd, ma si rivolge a Giuliano Pisapia e i suoi, come tra l’altro ha detto in chiaro Renzi due settimane fa. Scotto intanto chiude: “Primo: non ci piacciono le liste bloccate, anche se corte. Secondo: noi in un’alleanza con Alfano non ci stiamo”.
E Alfano ci sta col Pd? Al Nazareno contano di superare le perplessità  del ministro degli Esteri offrendo anche a lui alcuni collegi di elezioni sicura. “Se poi vuole aprire una crisi di governo perchè non gli piace la soglia del 5 per cento, faccia pure — dice una fonte Dem — Tanto siamo a fine legislatura”.
E in questo caso si andrebbe al voto in autunno, appena approvata la legge elettorale prima dell’estate: sogno di Renzi, convinto che il M5s in realtà  non voglia andare al voto anticipato. “Ma Alfano non aprirà  alcuna crisi…”, sono certi al quartier generale del Pd.
Da stasera via al nuovo round in commissione Affari Costituzionali di Montecitorio.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Parlamento | Commenta »

LA STRANA STORIA DIETRO L’INTERCETTAZIONE DI TIZIANO RENZI

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

IL REATO PER CUI E’ INDAGATO IL PADRE DI MATTEO NON PREVEDE LE INTERCETTAZIONI… LA PROCURA DI ROMA NEGO’ LA RICHIESTA DI ASCOLTO, QUELLA DI NAPOLI INVECE…

C’è una strana storia dietro l’intercettazione della telefonata tra Tiziano e Matteo Renzi. E riguarda le modalità  con cui è stato acquisito il permesso di effettuare intercettazioni sul telefono del padre del segretario del Partito Democratico.
Il reato per il quale Tiziano è indagato infatti non prevede l’uso delle intercettazioni ma prima del 2 marzo, quando l’inchiesta su Renzi è già  stata trasferita a Roma, i carabinieri del NOE chiedono stesso, in vista dell’interrogatorio, di mettere il suo telefono in ascolto.
La procura di Roma però a quanto pare dice di no sostenendo che non ci sia bisogno del provvedimento.
Allora i carabinieri del NOE chiedono la stessa cosa alla procura di Napoli, che invece dice sì.
Il GIP autorizza ed ecco come è arrivata la telefonata nei brogliacci delle procure.
Una vicenda quantomeno curiosa. E che si va ad intrecciare con quella del capitano Scafarto, di cui oggi si scopre che ha condiviso l’impostazione delle indagini su CONSIP con Woodcock.
E riusciamo a saperlo grazie…a un’intercettazione, non a caso effettuata dopo la comunicazione delle indagini nei confronti del capitano del NOE.
Racconta Francesco Grignetti sulla Stampa:
«L’omissione contestata è una scelta investigativa precisa che ho condiviso anche con Woodcock», dice il capitano del Noe, braccio destro dei pm napoletani. Scafarto si riferisce alla principale delle contestazioni cui deve rispondere, ossia di avere prospettato alla procura di Roma che c’erano degli 007 a seguirli nelle attività  di polizia, e non, come ormai era loro chiaro, un cittadino qualsiasi che si era trovato nella strada dove l’imprenditore Alfredo Romeo ha gli uffici e che banalmente cercava parcheggio.
Nell’intercettazione, però, il capitano Scafarto dice molto di più. Viene fuori la paura di finire stritolato in un gioco più grande di lui.
Riferisce di «pagare il conto per tanti». E fa nomi pesanti: il pm John Henry Woodcock, l’ex suo comandante Sergio De Caprio (al secolo Capitano Ultimo, ovvero il mitico ufficiale che arrestò Totò Riina e che nel frattempo è approdato al Noe), il generale dei carabinieri Vincenzo Paticchio (attuale comandante della legione Calabria).
Intanto di intercettazioni di Tiziano Renzi ne viene svelata un’altra.
Sempre tratta da Di padre in figlio di Marco Lillo in uscita oggi.
Risale al 2014 e il padre di Matteo parla un po’ di sè ma anche dei figli. In particolare di uno. “Io ero con Galloni, De Mita, Donat Cattin, sono stato un comunista per i democristiani e un democristiano per i comunisti : l’ho sempre preso nel… cuore. Ma sono felice di questo”, dice, riferendosi alla sua posizione di democristiano in terra di comunisti.
Poi c’è qualche parola per Matteo: “Mio figlio non è detto che duri molto a far politica. Lui fa di tutto per arrivare ma niente per restare. Non è Giulio Andreotti, non ha la sua caratura. Io Andreotti non l’ho mai votato ma di fronte alla sua politica estera bisogna levarsi il cappello”
E infine ce n’è per l’altro figlio che se ne è volato in Svizzera e in Canada per non fare “il fratello di Renzi. Samuele è il migliore di tutti”.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Renzi | Commenta »

NIENTE INDENNIZZO, LO STUPRATORE (ITALIANO) E’ INDIGENTE

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

IL TRIBUNALE NEGA ALLA DONNA ANCHE LA POSSIBILITA’ DI RIVALERSI SULLO STATO, COME PREVISTO DALLA LEGGE… DOVE STANNO I DIFENSORI DELLE DONNE “VIOLENTATE DAI NEGRI”? IN QUESTO CASO NESSUNO SI INDIGNA?

Venne rapinata e violentata sotto casa, ma non avrà  alcun risarcimento. Nè dall’aggressore nè dallo Stato.
Un diritto che le è stato negato da un’interpretazione discrezionale di una direttiva della Comunità  Europea che riconosce alle vittime di reati violenti un indennizzo se l’autore non può pagare.
Per i giudici torinesi la donna non avrebbe fatto tutto quello che era in suo potere per ottenere quel risarcimento direttamente dall’uomo che l’ha violentata (visto che è indigente, cosa dovesse fare non è chiaro…)
Il 22 ottobre del 2011 Roberta stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro. Era appena scesa dall’auto per aprire il garage della sua abitazione quando è stata aggredita alle spalle.
Poco settimane dopo il suo stupratore, un 40enne italiano, è stato arrestato.
La giustizia penale ha fatto il suo corso: l’uomo è stato condannato a 8 anni e due mesi di carcere. Roberta ha avuto solo la soddisfazione di vedere il suo aggressore dietro alle sbarre.
E così si è rivolta allo Stato, trascinando davanti al Tribunale civile di Torino la Presidenza del Consiglio dei ministri chiedendo che venisse condannata a pagarle un indennizzo per l’omessa attuazione della «Direttiva Ce numero 80 del 2004», che impone agli Stati membri di garantire un adeguato ed equo ristoro alle vittime di reati violenti intenzionali.
Il giudice ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati della donna, Stefano Commodo e Gaetano Catalano dello studio Ambrosio & Commodo. Il perchè è da ricercarsi in un tecnicismo.
La questione ruota intorno a quella direttiva Ce per la quale l’Italia nell’ottobre scorso è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea perchè inadempiente nella sua applicazione.
La norma prevede che le vittime di reati violenti intenzionali debbano essere risarcite dallo Stato perchè in molti casi «non possono ottenere un risarcimento dall’autore del reato, in quanto questi non può essere identificato o non possiede le risorse necessarie».
Ma per i giudici aver subito un stupro e una rapina non dà  diritto di per sè al risarcimento, la vittima deve anche dimostrare che il colpevole non sia in grado di pagare di tasca propria.

(da “La Stampa”)

argomento: violenza sulle donne | Commenta »

CANE ABBRACCIA IL PROPRIETARIO FERITO FINO ALL’ARRIVO DELL’AMBULANZA

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

IN UN MONDO DI INDIFFERENTI E DI UMANI CHE PENSANO SOLO A SE STESSI, LA LEZIONE DEL PICCOLO TONY… IL SUO PADRONE LO AVEVA SALVATO QUANDO ERA UN CUCCIOLO RANDAGIO, ORA LUI HA CONTRACCAMBIATO

Non ha lasciato per un attimo il fianco del suo padrone, stendendosi sopra di lui come se volesse abbracciarlo.
Sabato scorso Jesus Hueche è scivolato e caduto da una scala, mentre stava potando un albero del giardino nella sua casa in Argentina.
L’uomo è caduto da circa tre metri e ha sbattuto violentemente sul selciato della strada, perdendo conoscenza.
Per fortuna, però, l’incidente è stato subito visto dai vicini, che hanno chiamato i soccorsi e immediatamente si sono precipitati da lui.
Jesus non è mai stato solo, però: il piccolo Tony era spaventatissimo all’idea di aver perso il suo papà  umano e gli è rimasto accoccolato accanto fino a che non sono arrivati i paramedici.
Anche quando i medici gli hanno prestato le prime cure e gli hanno messo il collare per evitare lesioni alla colonna vertebrale, il cagnolino ha continuato ad abbracciarlo e si è rifiutato di lasciare il suo fianco.
Quando Jesus si è un po’ ripreso, gli ha dato qualche carezza di rassicurazione per fargli capire che stava bene e che tutto si sarebbe risolto per il meglio.
Quando è arrivata l’ambulanza e l’uomo è stato caricato sulla barella, però, Tony ha fatto di tutto per salire anche lui.
Anche se il cane non ha potuto accompagnare il suo proprietario in ospedale, però, i due amici non sono stati separati a lungo. Per fortuna, le ferite di Jesus sono risultate solo superficiali ed è stato dimesso poche ore dopo, per riunirsi con il suo fedele cagnolino.
Le immagini della reazione disperata del cane accovacciato sul suo amico ferito, però, hanno fatto il giro del mondo e sono diventate virali sui social media.
Anche la radio locale La Brujula 24 ha raccontato la bella storia di affetto e Jesus è stato chiamato per parlare ai radioascoltatori della storia di Tony, che lui stesso aveva salvato quando era un cucciolo randagio.
Le immagini hanno mostrato che Jesus considera Tony come un figlio e Tony lo sta ripagando con tutto l’amore possibile.

(da “La Zampa.it”)

argomento: Animali | Commenta »

BORGHEZIO CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA DA FINALITA’ DI ODIO RAZZIALE: DOVRA’ RISARCIRE CON 50.000 EURO LA KYENGE

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

PIANGE MISERIA: “DOVRO’ VENDERE LA CASA”… POVERINO, GUADAGNA APPENA 12.000 EURO AL MESE AL PARLAMENTO EUROPEO

È stato condannato per diffamazione aggravata dalla finalità  di odio razziale ad una multa di mille euro l’europarlamentare della Lega Mario Borghezio imputato per aver insultato l’ex ministro all’Integrazione Cècile Kyenge nel corso di una telefonata a ‘La Zanzara’, andata in onda su Radio24 il 29 aprile 2013.
I giudici della quarta sezione penale di Milano lo hanno anche condannato a risarcire Kyenge, parte civile, con 50 mila euro.
Il Tribunale ha concesso a Borghezio le attenuanti generiche e riqualificato il reato da propaganda di idee fondate sull’odio razziale in diffamazione aggravata dalla finalità  di odio razziale.
Borghezio, aveva sottolineato il pm Piero Basilone nella requisitoria, “era perfettamente a conoscenza della portata discriminatoria” contenuta nella sua telefonata.
Il senso complessivo delle sue frasi, ha aggiunto, “è che l’ex ministro Cecile Kyenge fosse inadeguata a fare il ministro” in ragione delle sue origini congolesi e la sua finalità  era di “attirare adesioni a quelle idee”.
A fine aprile del 2013 Borghezio, parlando dell’allora ministro Kyenge, aveva detto a ‘La Zanzara’, tra le altre cose, che “gli africani sono africani appartengono a un etnia molto diversa dalla nostra”. E poi ancora: “Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano”.
L’ex ministro, attraverso il suo legale di parte civile, l’avvocato Gian Andrea Ronchi, aveva chiesto un risarcimento di 140 mila euro a Borghezio.
Il pm, invece, aveva chiesto per l’imputato una condanna ad una multa da seimila euro.
Oggi il collegio, presieduto da Maria Teresa Guadagnino, ha riqualificato il reato contestato e concesso le attenuanti generiche.
Il Parlamento Ue, tra l’altro, lo scorso ottobre, aveva tolto l’immunità  all’eurodeputato imputato in questo processo.
E’ un “risarcimento di eccezionale importo” secondo Mario Borghezio quello ottenuto dall’ex ministro Cècile Kyenge, nel processo contro l’europarlamentare leghista.
Un risarcimento che, ha sottolineato in un comunicato, lo “costringerebbe a vender casa”.
“Per la condanna penale pronunciata dal tribunale di Milano nei miei riguardi ho il rispetto dovuto — ha spiegato -. Ben diversa la questione del risarcimento di eccezionale importo chiesto ed ottenuto dall’On. Kyenge, ben spalleggiata in sede di Parlamento europeo dal suo Partito. Un risarcimento che mi costringerebbe a vendermi casa… ”

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Razzismo | Commenta »

“IO, MATEMATICO PER MACRON, DICO AI CINQUESTELLE CHE UNO NON VALE UNO, CONTA LA COMPETENZA”

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

CHI E’ CEDRIC VILLANI, CANDIDATO DI ORIGINI ITALIANE DI EN MARCHE!… A 43 ANNI HA VINTO LA MEDAGLIA FIELDS: “SUGLI ARGOMENTI TECNICI UNO NON VALE UNO”

Cravatte a fiocco di seta, giacche corte e panciotti con tanto di orologio che esce dal taschino.
Cèdric Villani sembra essere uscito da un’altra epoca. È lui, matematico vincitore della medaglia Fields nel 2010, direttore dell’Institut Henri Pincarè di Parigi, uno dei candidati di En Marche! più in vista delle elezioni parlamentari francesi, in programma a giugno.
Il Corriere della Sera gli dedica un’intervista a firma di Stefano Montefiori.
“Sugli argomenti tecnici la parola di uno non vale quella di un altro, non sono uguali”, afferma riferendosi al clima anti-tecnici creato in America da Trump, in Francia da Le Pen e in Italia da Movimento 5 Stelle.
“È vero che ho tutti i requisiti” per essere il candidato di Macron, dice. “Ma quelli sono solo la precondizione, il bello viene adesso”.
Nè di destra nè di sinistra (“non ho mai voluto scegliere”), se dovesse essere eletto, Villani assicura che non si occuperà  solo di scienza e matematica.
Bisogna avere in testa anche le altre questioni. Per esempio se parliamo dei grandi giganti americani di Internet è una questione di scienza e tecnologia, ma anche di politica estera. L’intelligenza artificiale significa organizzazione del lavoro, conseguenze sulla disoccupazione e sul fisco. Siamo in un’epoca in cui le questioni tecniche e politiche sono intrecciate più che mai
Per il 30% italiano (il nonno apparteneva a una famiglia di emigrati napoletani nell’Algeria francese), ha lavorato a Pavia e collaborato con la Normale di Pisa.
Ho goduto della globalizzazione, ho viaggiato ovunque. Altri meno fortunati vedono l’Europa in modo astratto, sentono gli effetti della disoccupazione e della competizione mondiale, considerano che la situazione è ingiusta e li capisco. Riusciremo se ci rivolgeremo alle classi medie e popolari, se restituiremo loro la fiducia nel futuro
La competenza prima di tutto.
Bisogna dirlo e riconoscere il merito degli esperti. L’importante è la credibilità : nel mio caso la competenza è stata riconosciuta, con il premio Fields, da una giuria internazionale. Ma paghiamo certi conflitti di interesse che in passato non sono stati trattati con sufficiente rigore. E poi dovremo dialogare con tutti.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Europa | Commenta »

C’ERA UNA VOLTA L’AMERICA, MARCHIONNE NEI GUAI

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA PRONTO A FAR CAUSA A FCA PER VIOLAZIONE SULLE EMISSIONI… IL TITOLO CROLLA IN BORSA

Accuse e ricaduta in borsa per Fca. ll Dipartimento di giustizia americano è pronto a fare causa a Fiat Chrysler se i negoziati in corso – quelli sulle accuse di violazione delle normative sulle emissioni – falliranno.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando due persone vicine al dossier. La causa potrebbe essere intentata già  questa settimana, mentre i colloqui con il gruppo guidato da Sergio Marchionne per tentare di raggiungere un accordo sono ancora in corso.
Intanto però oggi avvio difficile per Fca in Borsa: il titolo cede il 6,27% a 9,04 euro.
La causa – sottolinea Bloomberg – potrebbe portare a un’escalation che rischia di esporre il gruppo Fca a sanzioni severe.
Nelle carte legali in via di preparazione – si spiega – l’accusa a Fca e’ quella di aver usato dispositivi software illegali per aggirare i controlli sulle emissioni inquinanti di alcuni modelli diesel della casa automobilistica.
La Volkswagen – si ricorda – nel 2015 ha ammesso di aver utilizzato sistemi illegali per superare i test previsti dalla normativa Usa, disattivandoli in seguito.
Fca invece finora ha sempre negato di aver voluto aggirare i test, ma per gli investigatori federali il gruppo non e’ stato ancora in grado di fornire spiegazioni complete.
“Se ci sara’ un processo Fca si difendera’ con forza, particolarmente contro ogni accusa che l’azienda ha deliberatamente installato congegni ingannevoli per aggirare i test”, ha affermato il gruppo in una dichiarazione.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: economia | Commenta »

RUSSIAGATE, INDAGHERA’ UN EX CAPO DELL’FBI, DEMOCRATICI ALL’ATTACCO: “INCHIESTA SU TRUMP”

Maggio 18th, 2017 Riccardo Fucile

ANCHE I REPUBBLICANI ESIGONO SPIEGAZIONI

Lo spettro dell’impeachment torna a scuotere Washington, e il futuro di Donald Trump dipende ora da due cose: primo, le eventuali prove dell’ostruzione della giustizia contenute nel rapporto dell’ex direttore dell’Fbi Comey; secondo, la volontà  dei repubblicani di difenderlo.
Le prove  
Finora tre istituzioni, la Commissione Intelligence e la Commissione Giustizia del Senato, e l’Oversight Committe della Camera, hanno chiesto di ricevere il memo dove Comey aveva riportato l’incontro del febbraio scorso con Trump, in cui il presidente gli aveva chiesto di «lasciar andare» l’inchiesta Russiagate sull’ex consigliere per la sicurezza nazionale Flynn.
Jason Chaffetz, presidente dell’Oversigh Committee, ha fissato la data del 24 maggio per ricevere i documenti, e alle 9,30 di quella mattina vorrebbe tenere un’audizione con l’ex capo dell’Fbi.
Gli addetti ai lavori pensano che Comey e il Bureau abbiano altre rivelazioni nel cassetto, con cui potrebbero danneggiare il presidente.
Ieri sera, a sorpresa, il ministero della Giustizia ha affidato all’ex direttore dell’Fbi, Robert Mueller, la guida delle indagini sul Russiagate.
Le posizioni politiche  
I democratici sono compatti nell’attaccare Trump, e ieri il deputato del Texas Al Green ha chiesto formalmente l’impeachment.
I repubblicani sono più prudenti, non solo perchè Trump appartiene al loro partito, ma anche perchè la base resta con lui e potrebbe decidere le elezioni midterm del prossimo anno.
L’unico membro del Gop che ha accennato all’impeachment è stato il deputato del Michigan Justin Amash, secondo cui se le accuse del memo fossero confermate, il provvedimento sarebbe giustificato.
Il senatore McCain ha detto che lo scandalo «sta raggiungendo le proporzioni del Watergate», mentre le sue colleghe Susan Collins e Lisa Murkowski si sono dichiarate favorevoli alla nomina di un procuratore speciale.
Lo Speaker della Camera Ryan ha chiesto di conoscere i fatti, notando che «molte persone vogliono danneggiare il presidente». Quindi ha chiesto: «Perchè, se l’incontro in questione è avvenuto a febbraio, Comey ha aspettato fino ad ora per rivelarlo?». Trump, tenendo il discorso per la graduation dei cadetti della Coast Guard, si è difeso attaccando: «Nessun politico è stato mai trattato peggio, o in maniera più ingiusta di me. Ma quando ti attaccano, devi rispondere combattendo».
L’ostruzionismo alla giustizia è il reato per cui Nixon e Clinton furono sottoposti alla procedura di impeachment.
A parte i casi eclatanti, tipo un imputato che elimina un testimone, le Sections 1503, 1505 e 1512 del Title 18 lo definiscono come un atto volto a «ostruire, influenzare o impedire qualunque procedimento ufficiale». Per provarlo, però, è necessario dimostrare l’intento di bloccare la giustizia, che non è facile. «Spero che lasci andare Flynn» può bastare?
Wall Street in picchiata  
Il procedimento di impeachment comincia alla Camera, dove al momento i repubblicani hanno una maggioranza di 241 seggi contro 194. I democratici quindi avrebbero bisogno di convincere 24 deputati del Gop ad abbandonare Trump, per incastrarlo.
È difficile, a meno che non emergano prove schiaccianti di un reato. Se non ce la faranno, i democratici dovranno usare lo scandalo come arma per vincere le elezioni midterm del 2018, in modo da guadagnare 24 seggi e riprendere la maggioranza della Camera.
A quel punto avranno la capacità  numerica di forzare l’impeachment.
La misura dell’instabilità  creata dalla crisi l’ha data ieri l’indice Dow Jones, arrivando a perdere oltre 300 punti, il crollo peggiore da settembre, mentre il dollaro calava rispetto all’euro.
Se a questo si sommano le compagnie automobilistiche come la Ford che preparano pesanti tagli del personale, si capisce perchè l’emergenza mina le basi stesse della presidenza Trump.

(da “La Stampa”)

argomento: Esteri | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.504)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (207)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2017
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA DOTTRINA ECONOMICA EUROPEA DI MACRON: “DI FRONTE A UN’AGGRESSIONE DA PARTE DEGLI USA MAI PIEGARE LA TESTA”
    • RAI, MELONI BLINDA PETRECCA
    • “LA VITA È TROPPO BREVE PER NON CORRERE DEI RISCHI. PERCHÉ L’UNICO FALLIMENTO NELLA VITA È NON PROVARCI”: LINDSEY VONN ROMPE IL SILENZIO SUI SOCIAL DOPO LA CADUTA IN DISCESA LIBERA AI GIOCHI DI MILANO-CORTINA
    • SONDAGGIO SWG-LA7: IL PARTITO DI VANNACCI AL 3,3% SOTTRAE OLTRE UN PUNTO A TESTA A LEGA E FDI
    • CON IL GOVERNO MELONI, L’ITALIA VIENE PERCEPITA PIU’ CORROTTA
    • IL PAESE SOTTOSOPRA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA