Febbraio 6th, 2020 Riccardo Fucile
“E’ MOLTO IMPORTANTE PARLARE DI CERTI TEMI IN UN EVENTO CHE RAGGIUNGE COSI’ TANTA GENTE”
«Sono contento, Contentissimo». Così Vasco Rossi da Los Angeles ha commentato il monologo
di Rula Jebreal a Sanremo contro la violenza sulle donne e quei versi “rubati” alla Sally del cantante emiliano.
«”Sally cammina per la strada senza nemmeno guardare per terra/ Sally è una donna che non ha più voglia di fare la guerra/ Sally ha patito troppo/ Sally ha già visto che cosa/ ti può crollare addosso/ Sally è già stata punita/ per ogni sua distrazione o debolezza/ per ogni candida carezza/ data per non sentire l’amarezza”: quante volte noi donne siamo state Sally? Mentre vi parlo c’è una donna che cammina in mezzo alla strada schiacciata dal senso di colpa. Senza avere nessuna colpa. Voi non avete nessuna colpa».
Rula ha preso in prestito i versi di Sally per parlare della storia del suicidio della madre, dopo che per anni era stata violentata.
In un’intervista a La Repubblica Vasco Rossi rivela di non aver visto in diretta il monologo: «Me l’hanno girato. Sono Contentissimo». La giornalista ha citato Vasco come esempio per dire che anche per gli uomini è possibile trovare le parole giuste: «Credo che tutto parta dall’educazione — afferma il cantautore — la famiglia è importante, la scuola è importante. L’educazione è la forma di prevenzione fondamentale».
Di violenza sulle donne se ne parla, ma per il cantantautore alcune parole arrivano solo alla pancia, quando invece, soprattutto in politica, dovrebbe entrare in gioco il cervello: «Credo quindi che sia molto importante che si sia parlato di certi temi su Rai1 in un evento che raggiunge così tanta gente come Sanremo».
Vasco Rossi le donne le ha sempre amate: «Come potrei non amarle? — aggiunge -. Credo che ci sia una parte femminile importante dentro di me perchè sono cresciuto in mezzo alle donne: mia mamma Novella, la tata, la zia. Mio papà , che faceva il camionista, era sempre su e giù per l’Italia e poi è morto presto, nel 1979. Così mi hanno allevato loro. Sono sicuro che questo ha contribuito ad accrescere la mia sensibilità ».
E ancora dopo Sally, c’è Albachiara, uno dei suoi brani più famosi e amati e quel taboo spezzato sulla masturbazione femminile: «Io sono un provocatore. In quella canzone ho voluto raccontare un fatto normale che però destava scandalo anche negli ambienti più avanzati del femminismo di allora: era difficile persino lì trovare una donna che ammettesse quella che era la cosa più normale».
«Citare Sally le fa vivere una vita nuova», dice il cantante in merito al discorso di Rula. «La canzone, che all’inizio sembra negativa, ha invece una sua grande positività : la protagonista è più forte di qualsiasi cosa. E alla fine, nonostante tutto, la donna vince».
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 6th, 2020 Riccardo Fucile
LA HITACHI RAIL ITALY (EX ANSALDO BREDA) ORA DI PROPRIETA’ GIAPPONESE
Non si conoscono ancora le cause dell’incidente ferroviario nel quale sono morti due macchinisti e che ha causato il deragliamento del treno Frecciarossa 9595 Milano Salerno il treno deragliato vicino Lodi all’altezza di Livraga. La dinamica è ancora da ricostruire ma secondo le prime ipotesi delle forze dell’ordine la carrozza motrice del convoglio (un Frecciarossa 1000), dopo essere sviata dai binari per cause ancora da chiarire, sarebbe uscita completamente dalla sede finendo prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa.
Il resto del convoglio avrebbe invece proseguito la corsa ancora un po’ con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.
Sulla linea dell’alta velocità Milano-Bologna, informa un lancio d’agenzia dell’AdnKronos, questa notte erano in corso dei lavori di manutenzione. Non è chiaro al momento se la presenza dei lavori in corso — interventi di manutenzione che interessano diversi tratti della linea ad Alta Velocità — possa avere qualche correlazione con l’incidente.
In una delle foto pubblicate su Twitter dall’account dei Vigili del Fuoco si vede effettivamente un carrello accanto ad uno dei vagoni (non è chiaro se si tratta della carrozza motrice) deragliati.
Secondo quanto appreso dall’ANSA l’intervento — affidato ad una ditta specializzata da RFI — era in corso anche nelle ultime ore, proprio nel punto in cui è sviato il treno. Gli investigatori stanno ora verificando se vi sia una connessione tra l’incidente e i lavori stessi.
Sempre l’ANSA scrive che a causare lo sviamento del convoglio ferroviario potrebbe essere stato un problema a uno scambio. Secondo quanto risulta all’ANSA, infatti, lo ‘sviamento’ del treno sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio, dove proprio la scorsa notte, o nella tarda serata di ieri, sarebbe stato sostituito un ‘deviatoio’, ovvero un pezzo dello scambio stesso.
La gestione dei circa 1.000 km di binari della direttrice Alta Velocità /Alta Capacità Torino-Milano-Salerno Torino-Milano-Napoli-Salerno (completamente aperta al pubblico dal 2009) è in carico al gestore dell’infrastruttura ovvero RFI — Rete Ferroviaria Italiana, una società per azioni partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane.
A regolare gli interventi è il Contratto di Programma — Parte Servizi (CdP- S) 2016-2021 siglato tra RFI e lo Stato italiano è operativo dal 02/10/2017 e prevede un ammontare di fabbisogni pari a circa 10,5 miliardi (media annua circa 1,8 mld) a fronte di un totale di coperture disponibili a legislazione vigente pari a circa 9,3 miliardi.
Diversa invece è la responsabilità della manutenzione dei convogli.
Per i Frecciarossa 1000 (realizzati da Hitachi insieme a Bombardier e classificati come ETR400) la gara di appalto da 79 milioni di euro è stata vinta nel 2016 dalla società Hitachi Rail Italy ex AnsaldoBreda, ora di proprietà giapponese, con stabilimenti a Pistoia, Napoli e Reggio Calabria.
Il contratto prevede la gestione dei ricambi e delle riparazioni della flotta Frecciarossa, oltre alle attività già comprese in garanzia.
Ad Hitachi Rail Ferrovie dello Stato aveva concesso la proroga del contratto di servizio per la manutenzione corrente preventiva a correttiva di apparati e impianti dei Frecciarossa 500, per un importo di oltre 21 milioni di euro e una durata di circa 12 mesi. Per gli ETR 500 (i predecessori dei Frecciarossa 1000) Trenitalia Spa aveva indetto una gara vinta nel 2018 da CAF Italia.
Ma in seguito ad un ricorso da parte di Hitachi Rail Italia il TAR del Lazio aveva annullato la gara subentrando nella gestione della manutenzione.
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 6th, 2020 Riccardo Fucile
LO SVIAMENTO AVVENUTO IN CORRISPONDENZA DI UNO SCAMBIO
La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un’inchiesta sull’incidente che è avvenuto questa
mattina lungo la linea dell’alta velocità ferroviaria. Sul posto, oltre ai carabinieri e alla polizia con i reparti della Scientifica, sono arrivatila Guardia di Finanza e il nucleo investigativo dei vigili del fuoco.
Andava quasi alla massima velocità prevista, circa 290 chilometri orari, il treno Av 9595 deragliato stamani. Il particolare, secondo quanto appreso dall’ANSA, emerge dal riserbo investigativo sui primi accertamenti tecnici, condotti da Polfer e Vigili del fuoco.
Il convoglio infatti viaggiava su un tratto rettilineo e in alta velocità , quando, pare all’altezza di uno scambio, meno di un chilometro prima di dove si sono fermate le carrozze, è ‘sviato’. Potrebbe essere stato un problema a uno scambio una delle cause: lo ‘sviamento’ del treno, prosegue l’Ansa, sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio, dove proprio la scorsa notte, o nella tarda serata di ieri, sarebbe stato sostituito un ‘deviatoio’, ovvero un pezzo dello scambio stesso.
Le indagini si concentrano su una parte elettromeccanica, parte di un più ampio scambio, che si trova a circa 5-600 metri dal luogo dove si sono poi fermati, per inerzia, il convoglio e la motrice, quest’ultima volata letteralmente via. La presenza di uno scambio in un tratto rettilineo sarebbe dovuta allo scorrimento parallelo, in quel punto, di più binari dell’alta velocità .
Il treno si trova a poco meno di un chilometro rispetto a dove è deragliato e le indagini della Squadra specializzata dei pompieri mirano a controllare la linea e lo stato dei binari “centimetro per centimetro”, come ha spiegato il prefetto di Lodi Marcello Cardona
“Si stanno raccogliendo tutti gli elementi per ricostruire la complicata dinamica dell’incidente” ha detto Rosario Giacometti, comandante dei Carabinieri di Lodi, intervistato da Sky Tg24. “Siamo nelle prime fasi di ricostruzione, sarà un’attività molto complessa che andrà avanti a lungo”.
(da agenzie)
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Febbraio 6th, 2020 Riccardo Fucile
CHI SONO I DUE MACCHINISTI RIMASTI UCCISI
“La prevenzione è da sempre l’arma migliore!”: è l’ultimo post su Facebook scritto nello scorso ottobre da Giuseppe Cicciù, uno dei due macchinisti morti questa mattina nel deragliamento del treno nel lodigiano.
Sono Giuseppe Cicciù, di 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, di 59, originario di Capua (Caserta), i due macchinisti morti nel deragliamento del treno avvenuto questa mattina nel lodigiano.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la notizia del deragliamento del treno nel lodigiano, ha espresso il suo cordoglio per i ferrovieri Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, “due nuove vittime del lavoro”, e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.
“Lavorava da tanti anni come macchinista, è stato uno dei primi sui nuovi treni dell’Alta velocità . Era una persona con grande esperienza, non certo un ragazzino, non era certo uno appena arrivato”: così il segretario lombardo della Fit Cisl Giovanni Abimelech descrive all’ANSA Giuseppe Cicciù, uno due macchinisti morti nel deragliamento avvenuto questa mattina nel Lodigiano.
“E’ stato un nostro attivista – ha proseguito Abimelech – e nostro delegato Rsu, era molto vicino alla nostra organizzazione e noi vicino a lui. Si faceva notare, arrivava sempre con il sorriso e ce lo ricordiamo tutti, anche se negli ultimi anni si era un pò allontanato perchè aveva una nuova famiglia”.
Per Abimelech quanto successo è “senza spiegazioni perchè stiamo parlando di una delle infrastrutture più sicure al mondo, e abbiamo sempre avuto testimonianze in questo senso dagli esperti dell’alta velocità ”.
Il bilancio definitivo del deragliamento del treno Alta Velocità Frecciarossa avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in località Cascina Griona, è di 2 persone decedute, 31 feriti”. E’ quanto ha riferito l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.
(da agenzie)
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Febbraio 6th, 2020 Riccardo Fucile
IERI ERA STATO SOSTITUITO UN DEVIATOIO, IL FRECCIAROSSA VIAGGIAVA A 280 KM/H
Grave incidente sulla linea alta velocità in provincia di Lodi, con due macchinisti morti e 31
persone ferite: il deragliamento del treno ad alta velocità partito da Milano e diretto a Salerno è avvenuto nel comune di Ospedaletto Lodigiano, nei pressi del casello A1, in zona cascina Griona.
Sembra che la motrice del Frecciarossa, in corrispondenza di uno scambio elettronico, si sia staccata dal resto del treno, andando verso la zona dei depositi e, dopo aver urtato un carrello merci sui binari e – dopo aver percorso trecento o quattrocento metri fuori dalle rotaie, si sarebbe schiantata su un casotto delle Ferrovie dello Stato.
Il resto del treno ha invece continuato la sua corsa sull’altro binario, la prima carrozza si è ribaltata e le altre carrozze sono più più o meno intatte: la prima vettura del treno “si è staccata dal resto del convoglio per i sistemi di sicurezza e ha proseguito la corsa”, questa “è stata una fortuna nel dramma perchè altrimenti c’era il rischio che anche il resto del treno avesse lo stesso impatto tremendo”, ha spiegato il governatore Fontana.
L’intera area viene sottoposta a sequestro dalla Polfer al termine delle operazioni di soccorso, la procura di Lodi ha aperto un’inchiesta.
Il prefetto di Lodi Marcello Cardona: “Poteva essere una carneficina”. Sulle prime tre carrozze, infatti, viaggiavano soltanto 4 persone (una nella prima, due nella seconda, una nella terza) e questo avrebbe contribuito a evitare che ci fossero più morti.
Al momento le vittime accertate sono i due macchinisti di 51 e 59, Giuseppe Cicciù (nato a Reggio Calabria) e Mario Dicuonzo (nato a Capua). Ventisette persone in tutto, tra passeggeri e personale, sono rimaste ferite anche se non in modo grave: 25 sono in codice verde e 2 in giallo, portati nei diversi ospedali della zona.
Un operaio delle ferrovie, un pulitore che era probabilmente a bordo del treno, si è rotto il femore. Sul posto diverse ambulanze, auto mediche, carabinieri e polizia.
La zona è stata isolata per permettere i soccorsi. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre i passeggeri dalle lamiere.
“Il bilancio definitivo del deragliamento del treno Alta Velocità Frecciarossa avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in località Cascina Griona, è di 2 persone decedute, 31 feriti”. Lo riferisce l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.
Tra i feriti “4 ricoverati in codice giallo a Lodi (2), Cremona e Pavia, e 27 in codice verde negli ospedali di Lodi (8), Melegnano (4), Crema (3), Humanitas (3), Codogno (2), Piacenza (3) e Castel San Giovanni (4)”. Per Gallera è stata “straordinaria la capacità di intervento e di coordinamento dell’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza (AREU) di Regione Lombardia che ha messo immediatamente in campo l’attività di Consolle Maxiemergenza, 2 elicotteri dotati di dispositivi per il volo notturno, 2 automediche, 12 ambulanze e 1 veicolo da 9 posti. Ringrazio tutti gli operatori e i volontari intervenuti con grande tempestività e professionalita’”.
E’ stata ricostruita una prima parziale dinamica del deragliamento del Treno Av 9595, il primo Frecciarossa del mattino partito da Milano alle 5.10, avvenuto stamani. Secondo le forze dell’ordine la motrice del convoglio, dopo essere sviata dai binari per cause ancora da chiarire, sarebbe uscita completamente dalla sede finendo prima contro due carrelli della manutenzione su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa.
Il resto del convoglio avrebbe invece proseguito la corsa ancora un po’ con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata. Potrebbe essere stato un problema a uno scambio una delle cause che hanno portato, stamani alle 5.34, nel Lodigiano, al deragliamento del treno Av 9595 che ha causato la morte di due persone e il ferimento di una trentina di passeggeri. Secondo quanto risulta all’ANSA, infatti, lo ‘sviamentò del treno sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio, dove proprio la scorsa notte, o nella tarda serata di ieri, sarebbe stato sostituito un ‘deviatoio’, ovvero un pezzo dello scambio stesso.
Dalle prime informazioni sembra che la notte scorsa fossero in corso lavori di manutenzione sulla linea. “La manutenzione viene fatta costantemente, associare una manutenzione all’evento tragico mi pare assolutamente prematuro”: è quanto ha risposto il prefetto di Lodi Marcello Cardona a chi gli ha chiesto se ci sono stati lavori di manutenzione nella notte lungo la linea dove è deragliato un treno dell’alta velocità .
“C’è il magistrato sul posto e la Procura ha individuato i due tecnici per chiarire le dinamiche del gravissimo incidente. Tutto deve essere valutato, repertato e quindi non sono questioni che si dipanano dopo dieci minuti o dopo un’ora”, ha aggiunto Cardona, spiegando che “sarà un lavoro certosino, già in atto come ho riferito al ministro dell’Interno”. Appena possibile saranno anche acquisite le telecamere, così come le immagini delle telecamere di sicurezza della palazzina di manutenzione che il convoglio ha toccato nella sua corsa suoi dai binari.
Dalle 5.30 la circolazione è stata sospesa sulla linea AV Milano – Bologna per lo svio (questo il termine tecnico di deragliamento) del treno 9595 Milano-Salerno nei pressi della stazione di Livraga (Lodi). Sul posto i Vigili del Fuoco e i mezzi di soccorso. Tutti i treni, in entrambe le direzioni, sono stati instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza con ritardi fino a 60 minuti.
(da agenzie)
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