Marzo 25th, 2020 Riccardo Fucile
IL DECRETO MINISTERIALE POTREBBE ARRIVARE IN GIORNATA, MA CAMBIA POCO
Viene rivisto l’elenco delle attività produttive considerate essenziali e indispensabili, in questa
fase, per il Paese: c’è l’intesa dei sindacati con il governo, raggiunta nel corso del confronto conclusivo, già terminato, tra i ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Lo riferiscono gli stessi sindacati, che parlano di risultati positivi”. Il decreto ministeriale potrebbe arrivare già in giornata.
In una nota Cgil, Cisl e Uil parlano di “grande lavoro comune” svolto con il Governo e di “ottimo risultato” per la tutela della salute dei lavoratori.
I sindacati spiegano che è stato “tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale”, mentre chi lavora “dovrà essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuale”.
Il ministro della Difesa Guerini “si è impegnato a diminuire la produzione nel settore militare”, mentre il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli “si è impegnato a incontrare specifici settori in cui sono emerse particolari difficoltà nell’attuazione del protocollo” sulla sicurezza dei lavoratori.
(da agenzie)
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Marzo 25th, 2020 Riccardo Fucile
LA DENUNCIA DEI CONSOLATI: “ATTENTI AI TRUFFATORI”
Soldi estorti con l’inganno ai familiari dei migranti in Italia. «Vostro figlio è malato, inviate dei soldi per pagargli le cure mediche».
Come ogni emergenza, anche il coronavirus rischia di diventare terreno di caccia per gli sciacalli. Le vittime scelte, come sempre, nell’anello più debole della società .
La denuncia arriva dall’Associazione “Italiani senza cittadinanza” e da alcuni consolati in Italia.
«Attenzione ai tentativi di frode con il pretesto Covid19! — scrive l’associazione su facebook — alcuni consolati consigliano la verifica delle richieste di soldi per parenti presuntamente contagiati».
L’appello del consolato del Perù a Milano è esplicito: «Si allerta che sono state ricevute informazioni di familiari in Perù di persone residenti in Italia, che stanno ricevendo chiamate da numeri telefonici italiani, dove presunte autorità o amici fanno sapere che il connazionale è affetto da coronavirus, ricoverato e impossibilitato a comunicare o addirittura che è morto e che sono urgentemente necessari i soldi per il trattamento medico, il funerale o altre necessità ».
Per questo i consolati si raccomandano di «prendere previsione contro un tentativo di truffa, perpetrato da delinquenti comuni e mantenere regolarmente comunicazione con i propri familiari. È importante non effettuare depositi o trasferimenti di denaro, senza controllare non si tratti di un tentativo di truffa e di denunciare immediatamente il caso alle autorità di polizia».
(da agenzie)
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Marzo 25th, 2020 Riccardo Fucile
SALVINI HA DIMENTICATO TRE ZERI, COSE CHE CAPITANO, A LUI
Partiamo con un dato rilevante e di attualità : se i numeri snocciolati martedì sera da Matteo
Salvini a Carta Bianca (Rai 3) fossero reali, perchè quando era ministro dell’Interno non ha proceduto con il taglio delle accise dei carburanti tante volte promesso in campagna elettorale?
Semplicemente perchè quei dati con cui ieri sera ha voluto attaccare il governo — che secondo lui non spende per l’emergenza nonostante i soldi ci siano — sono completamente errati. E non di poco.
Ripercorriamo la sua dichiarazione. «Dobbiamo usare per gli italiani i soldi per gli italiani», inizia così l’attacco di Matteo Salvini, sottintendendo che le tasse dei nostri connazionali vengano usate per finanziare i Paesi esteri, ovviamente ammiccando all’Unione Europea. Poi, però, la cosa più grave viene detta nei secondi successivi, come si può vedere dal video di Carta Bianca.
«L’anno scorso il PIL degli italiani sono stati 1 miliardo e 800 milioni di euro. La spesa pubblica sono 800 milioni di euro: i soldi ci sono».
Insomma, secondo l’ex ministro dell’Interno — che fino a inizio settembre 2019 era in carica quindi sta parlando di soldi che, in buona parte, dovevano essere nelle casse dello Stato durante il suo mandato, c’è un disavanzo positivo di circa un miliardo di euro tra prodotto interno lordo e uscite. Insomma, siamo ricchi ma ‘non cielo dicono’
Ovviamente non è così
La spesa pubblica italiana, nel 2019, è stata di circa 900 miliardi di euro (per l’esattezza 877 miliardi di euro, non 800 milioni).
I dati ufficiali Istat sul Pil, secondo l’ultimo rilevamento relativo al 2018 — per il 2019 ci sono solamente stime — ha toccato quota 1.756.982 milioni di euro.
Ben distanti da quel miliardo e 800 milioni citato da Bianca Berlinguer. Oltre a numeri sballati, è proprio il rapporto di cui parla il leader della Lega a esser non solo fuorviante, ma proprio sbagliato.
Zeri in più o in meno, cambiano la vita ma non la propaganda.
Salvini ha dimenticato tre zeri in entrambe le affermazioni sui numeri. Cose che capitano. A lui.
(da agenzie)
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Marzo 25th, 2020 Riccardo Fucile
“IN LOMBARDIA EMERGENZA SOTTOVALUTATA, SI E’ VOLUTO DIFENDERE IL PAESE DEI BALOCCHI E L’ECONOMIA ANCHE DI FRONTE ALLA MORTE”
Sono parole durissime quelle che Andrea Crisanti, Direttore dell’Unità complessa diagnostica di Microbiologia a Padova e docente di Virologia all’Imperial College di Londra, rivolge alla “classe dirigente del Paese” – e in particolare a chi governa la Lombardia – in un’intervista al Corriere della Sera.
In Lombardia – dice Crisanti – avrebbero dovuto iniziare “20 giorni fa” a cercare gli “asintomatici” sommersi “testando le categorie più esposte, per cerchi concentrici”.
“E invece – accusa il virologo – non c’è stata alcuna sorveglianza epidemiologica. Vedo persone che muoiono a grappoli. Questo è un fallimento della classe dirigente del Paese. Troppi morti”.
Gli esempi da seguire – attacca ancora il docente – c’erano:
“Bastava mettere tutte le risorse possibili sui focolai iniziali, come hanno fatto in Giappone, Corea e Taiwan. E invece da noi fino a pochi giorni fa c’erano industrie attive con migliaia di dipendenti, penso soprattutto a Bergamo, per produrre beni peraltro non necessari. Abbiamo voluto difendere il Paese dei balocchi e l’economia anche di fronte alla morte”.
Crisanti – ricorda il Corriere – ha studiato con il governatore Luca Zaia la strategia di lotta al coronavirus, sostenendo da subito la scelta dei tamponi anche ai malati asintomatici, partendo da tutti coloro che sono più a rischio di contagio.
“La verità è che l’unico dato certo riguarda i decessi. Ed è da lì che bisogna partire per sapere quanti sono realmente i contagiati. Si scopre così che i numeri corretti sono purtroppo molto più alti di quelli che vengono diffusi e riguardano semplicemente i casi emersi e quindi hanno poco senso”. E ancora: “Non riesco a spiegarmi come sia stato possibile sottovalutare le dimensioni dell’emergenza, quando erano sotto gli occhi di tutti: in Lombardia i malati saranno almeno 250mila, 150mila sintomatici e 100 mila asintomatici, in Italia ne calcolo 450mila… altro che 60mila”.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 25th, 2020 Riccardo Fucile
IL 7 APRILE AVREBBE DOVUTO LAUREARSI A PISA
Era a un passo dal suo grande sogno, laurearsi, ma la malattia non gli ha dato scampo. Christin
Kamdem Tadjuidje, il giovane di origini camerunensi laureando in Scienze Agrarie all’Università di Pisa, avrebbe dovuto laurearsi nella sessione del 7 aprile prossimo, invece è scomparso nella notte tra il 22 e il 23 marzo all’Ospedale di Cisanello, dove era stato ricoverato dieci giorni prima.
Lo studente, residente a San Giuliano Terme, aveva solo 30 anni ed è oggi la più giovane vittima del Coronavirus in Toscana.
“Un fratello, un amico, un compagno”. Così, l’Associazione degli Studenti Camerunensi di Pisa ricorda su Facebook Christin Kamdem Tadjuidje.
L’addio al giovane arriva anche dall’Università di Pisa, il rettore , Paolo Mancarella, commenta così la scoparsa dello studente “È una notizia dolorosa che apre una profonda ferita nella nostra comunità . La scomparsa di questo ragazzo, a pochi giorni dalla laurea, credo sia emblematica del dramma che stiamo vivendo ogni giorno”.
“Siamo vicini ai suoi familiari e ai suoi amici dell’Associazione Studenti Camerunensi di Pisa — aggiunge il rettore — a cui esprimo tutto il nostro cordoglio con una promessa: farò in modo che a questo ragazzo venga conferito, seppur alla memoria, il titolo per cui aveva faticato tanto“.
(da agenzie)
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Marzo 25th, 2020 Riccardo Fucile
DALLA CATENA RAZZISTA SU WHATSAPP A TITOLO DI “LIBERO” E’ UN ATTIMO
I contenuti sono molto simili alla bufala del vaccino contro la tubercolosi che renderebbe immuni dal Coronavirus che circolava nei giorni scorsi su Whatsapp e che diceva che gli immigrati non sono ricoverati per SARS-COV-2 e COVID-19.
Il quotidiano ospita poi un’intervista all’infettivologo dell’ospedale Sacco Massimo Galli
Professore: quanti extracomunitari sono ricoverati da voi?
«Nessuno mi pare. In ogni caso la percentuale è praticamente nulla. Forse abbiamo due cinesi che hanno contratto la malattia nella forma italiana, ma non mi viene in mente nessun altro»
È impossibile pensare che si tratti di una casualità . Qual è la spiegazione?
«L’ipotesi, ma è ancora tutta da dimostrare anche se è verosimile, è che in alcune etnie di discendenza africana ci siano diverse caratteristiche e disponibilità per il virus».
E qui già vale la pena segnalare due cose. La prima è che al San Raffaele di Milano, come ha scritto Roberto Burioni su Twitter, la situazione è evidentemente diversaLa seconda è che le cronache hanno riportato casi di Coronavirus tra extracomunitari a Velletri e in Toscana, ad esempio, giusto ieri
Ma finiamo di leggere cosa dice Galli:
Ci perdoni: cosa significa?
«Uscendo dai tecnicismi, vuol dire che queste persone potrebbero avere un fattore protettivo maggiore. E possibile che abbiano le porte chiuse, o meglio, semichiuse nei confronti del Covid-19. Le porte degli italiani, invece, sono spalancate».
Ci spieghi.
«Siamo una popolazione molto vecchia, e questo ci espone più facilmente alle malattie».
Però se fosse solo una questione anagrafica il Giappone, che ha l’età media più alta del mondo, dovrebbe aver subito più di altri il virus, invece i morti sono meno di cinquanta e i contagi poco più di mille…
«Al Giappone ci arriviamo tra un attimo. Gli immigrati che risiedono in Italia sono per lo più giovani e in forze. Hanno molti meno problemi di salute rispetto a noi. Il fattore anagrafico e la sana costituzione spiegherebbero anche il motivo per cui gli adolescenti e i bambini reagiscono molto meglio al Covid-19».
Dicevamo del Giappone…
«Sono riusciti a circoscrivere il virus per tempo. Hanno individuato velocemente i contagiati, li hanno isolati e hanno ricostruito i loro contatti. In Italia invece l’infezione ha circolato almeno per un mese senza che ce ne rendessimo conto. Quando tutti, me compreso, pensavamo di essercela cavata, ecco che siamo stati presi alle spalle».
E infine, nel merito della questione:
Comincia a circolare una voce, purtroppo non al bar ma in rete: gli immigrati residenti in Italia non prendono il “Corona” perchè hanno dovuto fare il richiamo anti-tubercolosi.
«E’ una balla, non c’entra niente».
E chi, italiani e non, ha fatto il normale vaccino antinfluenzale, rischia meno?
«Ci sono due studi: uno lo conferma, l’altro no. Quindi non ci sono evidenze, mancano basi concrete».
Come farete a capire se davvero alcune etnie africane sono immuni, o quasi, al virus?
«Ci aiuterà molto la casistica degli Stati Uniti, dove la popolazione afro-americana è numerosissima».
(da “NextQuotidiano”)
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