LA FRANCIA VUOLE PROTEGGERE I PISCHELLI DAI SOCIAL, L’ITALIA COSA ASPETTA? IL PARLAMENTO FRANCESE HA APPROVATO UNA LEGGE CHE VIETA L’ACCESSO AI SOCIAL PER I MINORI DI 15 ANNI. IL PROVVEDIMENTO, SPINTO SOPRATTUTTO DA MACRON , SARA’ OPERATIVO DAL PRIMO SETTEMBRE E PREVEDE UN MECCANISMO OBBLIGATORIO DI VERIFICA DELL’ETA’ DURANTE LA REGISTRAZIONE ALLE PIATTAFORME
LA FRANCIA E’ IL PRIMO PAESE EUROPEO AD ADOTTARE UNA LEGGE DI QUESTO TIPO. IL CAPO DELL’ELISEO DICE DI VOLER COSTRUIRE UNA “COALIZIONE DI VOLENTEROSI” PER PROTEGGERE I BAMBINI
«Il cervello dei nostri bambini e dei nostri adolescenti non è in vendita, né alle piattaforme
americane né agli algoritmi cinesi». Emmanuel Macron aveva annunciato così, in un video diffuso proprio sui social network, la decisione di ricorrere alla procedura accelerata per far approvare la legge che vieta l’accesso alle piattaforme ai minori di 15 anni.Il capo dello Stato l’aveva presentata come una delle riforme più importanti del suo secondo mandato all’Eliseo e addirittura come una «questione di civiltà». La Francia è da oggi il primo paese europeo a introdurre un divieto così netto. Dopo un accordo bipartisan, la legge è stata approvata dal Senato e poi dai deputati dell’Assemblée Nationale, con 279 voti favorevoli e solo 81 contrari. […]
L’obiettivo del governo di Parigi è rendere il divieto operativo dal primo settembre per tutti i nuovi profili, con un meccanismo obbligatorio di verifica dell’età durante la registrazione. Per gli account già esistenti è previsto un periodo transitorio di quattro mesi, durante il quale dovranno essere sottoposti al controllo.
«Durante questo periodo andremo a chiudere gli account già attivi degli under 15», aveva spiegato Macron, che vuole costruire anche a livello internazionale una “coalizione di Volenterosi” per proteggere bambini e adolescenti.
Alla base della stretta ci sono vari studi scientifici e un rapporto consegnato all’Eliseo sui rischi legati all’uso intensivo di TikTok, Snapchat e Instagram. Secondo gli esperti, gli algoritmi sono progettati per trattenere il più a lungo possibile l’attenzione degli utenti, compresi quelli più giovani più esposti al cyberbullismo e a contenuti violenti.
Il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni prevede alcune eccezioni, come per alcune piattaforme educative e scientifiche. La legge estende anche ai licei il divieto di utilizzare il telefono cellulare, già previsto, almeno sulla carta, nelle scuole medie. Il governo assicura che il nuovo sistema sarà operativo già alla ripresa dell’anno scolastico.
(da agenzie)
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