FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI BERLUSCONI E VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, A “OMNIBUS” PRENDE POSIZIONE CONTRO MARIO ROGGERO, IL GIOIELLIERE PISTOLERO CONDANNATO A 14 ANNI E 9 MESI: “IL CASO MERITA RISPETTO ED EQUILIBRIO, MA LA SENTENZA È DEFINITIVA ED EQUILIBRATA”.
E TIRA UNA FRECCIATINA A NORDIO SULLA GRAZIA: “NON È UNO STRUMENTO GIURISDIZIONALE, È UN PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO AFFIDATO ESCLUSIVAMENTE AL CAPO DELLO STATO” … SISTO, VISTO IL SUO PASSATO, È MOLTO VICINO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI: LE SUE DICHIARAZIONI ARRIVANO 2 GIORNI DOPO LA LETTERA DEI CAPIGRUPPO DI FORZA ITALIA, ENRICO COSTA E STEFANIA CRAXI, A “REPUBBLICA” (“NON SI RIFORMA LA GIUSTIZIA CON IL POPULISMO”), CHE AVEVA L’IMPRIMATUR DI MARINA
“Il caso Roggero merita rispetto ed equilibrio, non la leggerezza degli slogan. Le sentenze vanno lette e comprese prima di essere trasformate in strumenti di propaganda.
La vicenda giudiziaria presenta caratteristiche precise, che i giudici hanno ricostruito distinguendo tra l’aggressione subita e la successiva reazione. E’ proprio questa distinzione a rendere possibile un confronto serio sul tema della legittima difesa”, ha detto a “Omnibus”, su La7, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sist
“Per Forza Italia resta fermo un principio: chi entra in casa altrui, magari armato, per commettere un reato gravissimo deve sapere che si assume una ‘responsabilita’ colpevole’ e non puo’ pretendere, dopo tale scellerata scelta, di essere risarcito a causa della reazione dell’aggredito. Naturalmente questo non comporta la modifica dei presupposti della legittima difesa, ne’ rende lecita qualsiasi reazione. Non si possono cancellare principi fondamentali quali la proporzionalita’ tra azione e reazione e l’attualita’ del pericolo, che garantiscono l’equilibrio della scelta di non punire chi reagisce. Le riforme scritte sull’onda dell’emotivita’ ed in fretta corrono il rischio di essere cieche”, ha concluso.
(da agenzie)
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