PARENTI D’ITALIA. AL MINISTERO DELLA SALUTE STANNO CREANDO UNA NUOVA DIREZIONE GENERALE DELL’ORGANISMO DI VERIFICA E CONTROLLO SULL’ASSISTENZA SANITARIA, CHE RISPONDERA’ DIRETTAMENTE AL MINISTRO
“IL FATTO”: “QUESTA DIREZIONE GENERALE TUTTA SPECIALE DOVREBBE ANDARE A MARIA ROSARIA CAMPITIELLO, MOGLIE DEL POTENTE VICEMINISTRO FDI EDMONDO CIRIELLI. UNA POLTRONA AL RIPARO DALLA SCADENZA DELL’INCARICO ATTUALE, PREVISTA PER GIUGNO 2027, E DALL’EVENTUALE SPOILS SYSTEM. LADY CIRIELLI È UNA GINECOLOGA CHE HA AVUTO UNA RAPIDISSIMA ASCESA AI VERTICI DEL MINISTERO…”
Nei corridoi semideserti di Lungotevere Ripa, il 25 agosto, il ministero della Salute ha
cancellato l’interpello pubblicato a marzo e ne ha pubblicato uno nuovo per scegliere il direttore generale dell’Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria.
Politicamente, però, il passaggio è assai più significativo: alla Salute stanno costruendo una direzione generale tutta speciale, che dovrebbe andare a Maria Rosaria Campitiello, moglie del potente viceministro Fdi Edmondo Cirielli. Una poltrona al riparo dalla scadenza dell’incarico attuale, prevista per giugno 2027, e dall’eventuale spoils system.
Il nome di Campitiello, del resto, come scritto dal Fatto, circolava già a inizio anno. Poi, dopo il clamore, il cambio di rotta: due uffici del suo dipartimento sono stati trasferiti all’Organismo e il nuovo interpello è stato ridisegnato, a firma di Stefano Lo Russo (storicamente legato alla stagione dell’ex ministro Speranza).
Lady Cirielli è una ginecologa che ha avuto una rapidissima ascesa ai vertici del ministero: dalla segreteria tecnica del ministro Schillaci nel 2023 alla guida del Dipartimento della prevenzione nel 2024.
Oggi è di nuovo in pole position, anche perché, con ogni probabilità, a valutare la candidatura saranno gli stessi del precedente interpello. Diversamente dalle altre direzioni, l’Organismo non sta sotto un capo dipartimento, né sotto il capo di gabinetto, ma risponde direttamente al ministro.
Al ministero qualcuno lo definisce, senza troppi giri di parole, un “accrocchio”, con un portafoglio di deleghe sconfinate ed eterogenee: dal monitoraggio del Piano sanitario nazionale e dei Patti per la salute al Centro nazionale per la prevenzione al riconoscimento degli Irccs, metà dei quali privati e destinatari di ingenti finanziamenti pubblici. Il nodo più delicato resta quello della sovrapposizione delle competenze con il rischio di duplicazioni e conflitti di competenze.
Edmondo Cirielli, peso massimo della maggioranza, già fautore della legge sulla prescrizione “ex Cirielli”, durante il ventennio di B. Sul versante politico, la famiglia Cirielli è presente anche nei palazzi europei. Italo Giuseppe Cirielli De Mola, figlio di Edmondo, figura a Bruxelles tra gli assistenti accreditati al Parlamento europeo dell’eurodeputato meloniano Alberico Gambino.
(da Il Fatto Quotidiano)
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