I VERTICI RAI SI SONO INCARTATI SU RANUCCI. L’AD GIAMPAOLO ROSSI È ENTRATO IN UN TUNNEL SUL FUTURO DI SIGFRIDO: PRIMA HA VENTILATO L’IPOTESI SOSPENSIONE, POI QUELLA DELLA RICOLLOCAZIONE. MA IN CASO DI CAUSA PER DEMANSIONAMENTO, RISCHIA DI RITROVARSELO ANCORA AL TIMONE DI “REPORT”
LA REDAZIONE DELLA TRASMISSIONE È SPACCATA: UNA PARTE CONSISTENTE CHIEDE DI ANDARE AVANTI ANCHE SENZA IL CONDUTTORE STORICO. E HA SCRITTO UNA LETTERA AL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI – LE IPOTESI PER RANUCCI: RICOLLOCARLO COME VICEDIRETTORE A RAINEWS O AL TG3
Gli inviati di Report hanno scritto una lettera riservata al direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, nella quale formulano una serie di proposte per il futuro del programma senza Sigfrido Ranucci.
C’è chi dice che il documento degli inviati sarebbe sollecitato da Corsini e chi lo nega. Ma la sostanza della missiva è la seguente: sono pronti a mandare avanti Report anche senza di lui.
È una mossa che ha complicato ulteriormente i rapporti con Ranucci, travolto da una violenta campagna denigratoria seguita al clamoroso coinvolgimento di Valter Lavitola, faccendiere di lungo corso e da tempo grande amico del conduttore, nell’inchiesta sull’attentato del 16 ottobre 2025 davanti alla casa del giornalista a Campo Ascolano, sul litorale di Pomezia (Roma).
Ranucci si sente tradito dai colleghi con cui ha lavorato fianco a fianco per anni […]. La redazione […] è spaccata: ieri una parte proponeva un documento di piena solidarietà a Ranucci, ma la proposta non è passata almeno per il momento. C’è chi pensa che senza il suo storico conduttore la trasmissione d’inchiesta sia già finita e chi ha deciso che per salvare il programma non ci si possa immolare per lui.
Da tempo i giornali scrivono che Ranucci è fuori dal futuro di Report, senza smentite da parte dell’azienda. Dai vertici Rai è trapelata prima l’idea di sospenderlo. Poi quella di una ricollocazione del conduttore, che ha la qualifica di vicedirettore Rai e quindi potrebbe andare a fare il numero due in una testata, si vocifera RaiNews24 o il Tg3, senza che l’azienda si esponga a una causa per demansionamento.
Ma evidentemente non è così facile: né mandare a casa il volto che da dieci anni si identifica con Report, né sostituirlo, altrimenti l’avrebbero già fatto. La destra non vede l’ora e una “sfiducia” degli inviati storici del programma potrebbe accelerare l’operazione.
Per quanto si apprende da fonti qualificate dell’azienda restano in campo tutte ipotesi, anche quella di dover fare i conti con un eventuale ritorno a Report di Ranucci laddove la sua rimozione venisse stoppata in sede giudiziaria.
La lettera trasmessa martedì a Corsini resta riservata, a richiesta del Fatto Quotidiano però gli inviati precisano: “Nessuno si è mai sognato di sfiduciare Ranucci. Non siamo così ingenui da prestare il fianco ai tanti nemici di Report.
Dal momento che è stata annunciata una convocazione di tutti gli inviati per la prossima settimana, per evitare di dover subire una decisione unilaterale dell’azienda, alla luce di colloqui già effettuati dalla Rai con soggetti esterni alla squadra, ci siamo limitati a far sapere alla dirigenza – si legge ancora nella nota degli inviati di Report – che le professionalità interne al programma sono in grado di garantire la piena operatività senza bisogno di ricorrere a nessuna figura esterna che verrebbe percepita dalla redazione come un tentativo di normalizzazione e commissariamento”.
(da Il Fatto Quotidiano)
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