Maggio 11th, 2009 Riccardo Fucile
VOLI ANNULLATI, MANUTENZIONE CHE LASCIA A DESIDERARE, AEREI ED EQUIPAGGI CONTATI… LA COPERTA E’ CORTA SENZA INVESTIMENTI E I TEMPI DI ATTESA DIVENTANO LUNGHI
La nuova Compagnia di bandiera, frutto dell’integrazione tra Alitalia e AirOne, è in questi giorni nell’occhio del ciclone, a causa di una lunga serie di disservizi.
Il presidente Colaninno e l’amministratore delegato Rocco Sabelli parlano di una fase di rodaggio operativo, ma i passeggeri lamentano problemi quotidiani a cui poco valgono le “azioni correttive e integrative che vanno dal miglioramento dei servizi di assistenza a terra, all’integrazione dei sistemi informativi e all’assunzione di nuovo personale” di cui parla la dirigenza Cai.
Il primo problema che è emerso e che si sta diffondendo a macchia d’olio è quello delle cancellazioni dei voli e l’epidemia dei gravi ritardi.
Un esempio è stato qualche giorno fa il volo Genova-Roma, appena inaugurato, delle 8.45 che è partito con 2 ore di ritardo.
Pilota e copilota dovevano riposare, dopo che nella notte il volo da Roma era arrivato alle 24,10 con un’ora di ritardo. Continua »
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Aprile 22nd, 2009 Riccardo Fucile
COME PREVISTO LA VENDITA DI ALITALIA HA CREATO UN DANNO AI POSSESSORI DI OBBLIGAZIONI ALITALIA… I CREDITORI NON SONO STATI TUTELATI COME INVECE ERA STATO PROMESSO… OFFERTO SOLO IL 32% DEL VALORE NOMINALE NEL 2012 E PERDITA DI TUTTI I DIRITTI…COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Non è che ci faccia piacere avere spesso ragione, se questa coincide con previsioni negative. Certe volte vorremmo essere smentiti quando lanciamo un allarme su certe operazioni condotte solo per favorire una parte, ma nel caso Alitalia, che abbiamo trattato a lungo nel momento della vendita a Cai, tra gli altri problemi avevamo posto anche la posizione infelice degli obbligazionisti Alitalia che rischiavano di restare con un pugno di mosche in mano.
In tal senso avevamo auspicato che Cai prendesse in carico i debiti pregressi di Alitalia e non venissero semplicemente posti a carico dello Stato e quindi dei contribuenti.
Invece chi aveva sottoscritto obbligazioni Alitalia è rimasto, come temevamo, senza un riscontro alla fiducia che avevano posto nella compagnia di bandiera italiana, investendo qualche quattrino nell’acquisto dei titoli suddetti.
Ora sono arrivati ad accusare il Ministero del Tesoro di responsabilità civile per il danno procurato agli obbligazionisti.
E’ questa la strategia che stanno studiando i legali per difendere i possessori dei “Mengozzi bond”. All’assemblea convocata appositamente a Roma, non si sono presentati nè il Tesoro ( titolare del 62% delle obbligazioni), nè il commissario Augusto Fantozzi, che pure avrebbe dovuto tutelare i creditori.
Questo non ha permesso di raggiungere il quorum necessario per rendere valida la riunione e deliberare ufficialmente.
Ma ha convinto i possessori dei titoli che senza maniere forti dovranno accontentarsi del rimborsino deciso per legge dal Tesoro, ovvero il 32% del valore nominale nel 2012, perdita di tutti i diritti e tetto di 100.000 euro per ciascun titolare. Continua »
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Marzo 25th, 2009 Riccardo Fucile
I PROGETTI FINANZIABILI VANNO PRESENTATI ENTRO IL 30 GIUGNO… NONOSTANTE UNA PROROGA, L’ITALIA E’ LATITANTE… SI TRATTA DI FONDI EUROPEI DI CUI AVREMMO POTUTO USUFRUIRE SE AVESSIMO PRESENTATO I PROGETTI… LE REGIONI DEL SUD SUL BANCO DEGLI IMPUTATI
Si tratta di una somma equivalente agli stanziamenti messi in campo dal governo per finanziare la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali nel prossimo biennio.
Sono la bellezza di 10 miliardi di euro di fondi europei, denaro a disposizione, pronto a essere speso se solo l’Italia avesse messo sulla carta i progetti e li avesse spediti a Bruxelles.
Invece nulla: rischiamo di perdere una cifra grande come una finanziaria perchè il tempo concesso è praticamente scaduto: entro il 30 giugno bisognerebbe fare progetti validi e sottoporli al vaglio Ue per incassare le somme accreditate.
Ma si tratta ormai di una impresa quasi impossibile, considerando che avevamo già ottenuto una proroga di sei mesi, ma nulla è stato fatto.
Secondo L’Eurispes, infatti, mancano ormai le condizioni richieste per ottenere il via libera Ue e spendere i 10,3 miliardi di euro arretrati relativi al biennio 2006-2007.
Chiedere un’altra proroga non sembra una via praticabile, la Ue già ce ne ha concessa una. Continua »
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Gennaio 22nd, 2009 Riccardo Fucile
CIAMPINO ASSORBE IL TRAFFICO DELLE COMPAGNIE LOW COST A TARIFFE STRACCIATE (ROMA- ORIO AL SERIO A 35 EURO)… LA REGIONE LAZIO VUOLE SFRATTARLE PER FAVORIRE IL MONOPOLIO CAI- ALITALIA SULLA TRATTA (ROMA -MILANO A 325 EURO)… 500 DIPENDENTI A RISCHIO, MA L’ IMPORTANTE E’ FAVORIRE CAI
La vicenda Cai-Nuova Alitalia-Air France si arricchisce ogni giorno di qualche
novità , in una strategia finalizzata a rendere sempre più conveniente per gli imprenditori della cordata Cai l’investimento nella Nuova Alitalia.
La parte buona della vecchia Alitalia che il governo ha regalato a Cai, ponendo invece i debiti pregressi a carico del contribuente italiano, non solo ha invogliato Air France ad acquisire il 25% della Compagnia nazionale, ma permetterà ai soci della Nuova Alitalia di poter contare su utili garantiti dal monopolio interno della tratta redditizia Roma-Milano.
Non contenti di quanto hanno già ereditato, i soci di Cai stanno facendo terra bruciata della concorrenza, grazie all’aiuto del mondo politico bipartisan, ognuno tacitato con altri favori.
Non abbiamo lesinato critiche al Governo per aver messo in atto un’operazione disastrosa, favorendo sfacciatamente settori del mondo imprenditoriale italiano con la scusa della salvezza della compagnia di bandiera nazionale. Continua »
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Gennaio 20th, 2009 Riccardo Fucile
LA LEGA NE AVEVA FATTO SOLO A PAROLE UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE, LO SCOPO ERA OTTENERE IN CAMBIO UN CONTRATTO DA DIRETTORE GENERALE PER IL FEDELE BONOMI A 550MILA EURO L’ANNO… MALPENSA HA VOLI E PASSEGGERI TROPPO LIMITATI E TROPPE QUESTIONE IRRISOLTE
Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire, dopo la conclusione della vicenda Nuova
Alitalia, almeno per quanta riguarda la scelta di Air France come vettore privilegiato e lo scalo di Fiumicino come hub.
In realtà le prese di posizione della Lega, della Moratti e di Formigoni sono state solo “dovute”, nel gioco delle parti, per far vedere ai lavoratori degli scali milanesi che qualcosa le istituzioni facevano, per tutelare il loro posto di lavoro.
Il governo ha messo giù un vago impegno a fare qualcosa in futuro per Malpensa, liberalizzando “qualcosina” e la Lega ha fatto passare questa eterea promessa come “la soluzione” del problema.
In realtà la Lega viziata dal potere ha dato il peggio di sè, tacendo.
Tutti zitti e abbottonati dopo le polemiche scoppiate in consiglio comunale a Milano dopo che si è scoperto che Giuseppe Bonomi, fedelissimo dell’Alberto da Giussano, per gestire gli aeroporti milanesi, si è regalato un contratto da direttore generale di 550mila euro e noccioline varie l’anno. E pensate solo alla rabbia dei lavoratori di Linate e Malpensa, quelli malpagati e in cassa integrazione, per non parlare dell’imbarazzo dei militanti in camicia verde che continuano a farsi prendere per il culo, mentre altri fanno gli affari.
Anche il cavalcare la questione Malpensa come hub era campata in aria fin dall’inizio, solo uno specchietto per le allodole, quando già si sapeva che i giochi erano fatti, proprio attraverso i soci nordisti di Colaninno e C. che avevano accordi redditizi con altri vettori e scali. Continua »
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Gennaio 16th, 2009 Riccardo Fucile
UN MANAGER GENOVESE DENUNCIA SUL SECOLO XIX LA TARIFFA FLESSIBILE DI NUOVA ALITALIA… GENOVA ROMA A/R: 563 EURO… CON QUEL PREZZO DA GENOVA SI VA A NEW YORK (LUFTHANSA) E A HONG KONG (BRITISH AIRWAYS)… INIZIA IL MONOPOLIO CAI
La denuncia è arrivata puntuale, era solo questione di tempo, certamente è solo l’inizio del “nuovo ventaglio di tariffe” che la Nuova Alitalia mette a disposizione della gentile clientela, dopo aver preso possesso in regime di monopolio di molte tratte nazionali, attraverso la fusione con AirOne. Sulle pagine del “Secolo XIX” ecco la testimonianza di un manager pubblico genovese che martedì pensava di essere finito su candid camera quando per un volo A/R da Genova-Roma si è visto chiedere la cifra di 563,06 euro dalla Nuova Alitalia.
Aveva prenotato la sera prima e avendo esigenze particolari aveva optato per un biglietto flessibile, ovvero che non fissava un volo di ritorno preciso.
Ma è una cifra che tante aziende che devono mandare un proprio dipendente con urgenza nella capitale si devono ormai preparare a pagare.
D’accordo che si paghi la tariffa più alta, ma qui siamo a cifre fuori mercato.
Lo stesso presidente di Aeroporto di Genova Spa ha commentato: ” Un biglietto un po’ troppo caro, ma le tariffe le fanno le compagnie purtroppo e non gli aeroporti. Continua »
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Gennaio 15th, 2009 Riccardo Fucile
FORMIGONI, MORATTI E LEGA SE LA PRENDONO CON LA OPZIONE ROMANOCENTRICA MA LA SCELTA ANTIMALPENSA E’ STATA PRESA A POCHI METRI DA PIAZZA DEL DUOMO… IL RUOLO DETERMINANTE DI MEDIOBANCA E DEL SUO PARTNER TRADIZIONALE, LA BANCA FRANCESE LAZARD, SPONSOR DI AIR FRANCE
Da giorni la Lega, con il soccorso interessato di Formigoni, Moratti e Penati, porta
avanti il “motivetto che gli piace tanto”, ovvero il solito ritornello dei politici romani che avrebbero tramato contro lo scalo milanese della Malpensa per favorire la scelta come hub di Fiumicino, a danno della causa nordista, dell’Expo universale di Milano e dell’economia lombarda in generale.
Una trama romanocentrica che ora depaupera scientificamente i voli da Malpensa e che ha come braccio armato Air France, scelta al posto di Lufthansa che invece avrebbe optato per lo scalo milanese come hub.
Ascoltiamo in questi giorni dichiarazioni indignate, prese di posizioni sulla “questione settentrionale” veementi, ma soprattutto enormi bluff, come quello di sostenere un reale interessamento della compagnia tedesca che in realtà non ha mai fatto una reale offerta a Cai per entrare in società , nonostante il suo massimo esponente sia andato tre volte a pranzo con Gianni Letta.
In fondo la strategia di Lufthansa è un inserimento graduale e soft nel mercato italiano: è stata sicuramente più nominata da altri ad arte che realmente interessata. Continua »
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Gennaio 14th, 2009 Riccardo Fucile
LA COMPAGNIA FRANCESE ENTRA IN ALITALIA PAGANDO UN QUARTO DI QUANTO SAREBBE STATA DISPOSTA A FARE OTTO MESI FA… CAI PER TRE ANNI AVRA’ IL MONOPOLIO DELLA ROTTA PIU’ REDDITIZIA, LA ROMA MILANO… E AL CONTRIBUENTE ITALIANO RESTA L’ORGOGLIO NAZIONALE DI PAGARE 4 MILIARDI DEI DEBITI PREGRESSI… OTTIMA OPERAZIONE
Con un ingresso di peso, pari a circa il 25%, nel capitale della nuova compagnia italiana, il colosso franco-olandese Air France diventa l’azionista forte e l’unico con esperienza nel settore aeronautico della compagine di imprenditori italiani proprietari del rinato vettore privatizzato.
La nuova Alitalia potrà rafforzare non solo la partnership con quello che è il leader mondiale del trasporto aereo, ma anche l’alleanza con Sky Team che, nata nel 2000, conta 11 compagnie più tre associate e un’estesa rete di collegamenti.
Alitalia decolla con la propria flotta iniziale di 148 aerei, con 500 voli quotidiani ( 23 nazionali, 34 internazionali e 13 intercontinentali). Il partner franco-olandese dispone di 590 aeroplani che raggiungono 258 destinazioni ed è il primo gruppo al mondo per fatturato ( 24,11 miliardi di euro), con un numero di passeggeri pari 74,8 milioni di utenti.
La partnership di Alitalia con Air France darà vita a una rete integrata che avrà l’hub forte in Parigi, con il supporto di Amsterdam e Fiumicino, con lo scalo romano come ponte verso l’Europa, Nord Africa e Medio Oriente con un totale di 34 destinazioni. Continua »
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Gennaio 12th, 2009 Riccardo Fucile
MENTRE SI LITIGA SU MALPENSA, PIAZZA AFFARI FESTEGGIA STRANAMENTE I TITOLI GEMINA… SI TRATTA DELLA HOLDING CHE CONTROLLA LO SCALO DI FIUMICINO, LE CUI AZIONI SONO AUMENTATE DELL’ 11, 6%… AIRFRANCE OTTIENE LA PRELAZIONE SULLE AZIONI DI ALITALIA CHE SPIANA LA STRADA ALL’ACQUISIZIONE DEL PACCHETTO DI MAGGIORANZA…GLI INVESTITORI CAI, MAGARI ANCHE PRIMA DEI 5 ANNI PREVISTI, FAREBBERO L’AFFARE DA MOLTI PREVISTO, VENDENDO LE LORO QUOTE AD AIR FRANCE
Lo scontro politico su Malpensa e i numerosi incontri che i manager della Cai hanno
avuto negli ultimi giorni con esponenti del governo non hanno certo rallentato la corsa di Air France che non appare minimamente preoccupata di un’eventuale sortita a sorpresa di Lufthansa che possa scompaginare le carte.
Il gioco è saldamente in mano a chi lo ha gestito e che sa come distribuire le carte con sagacia e ai propri fini.
L’accordo Cai-Air France verrà formalizzato a breve e la compagnia franco-olandese rileverà una quota del 25% della nuova Alitalia per un esborso complessivo di circa 310 milioni.
La novità invece sarebbe rappresentata, mentre il palcoscenico è impegnato dai litigi circa Malpensa e gli slot da lasciare liberi, dal fatto che e dietro le quinte i francesi stanno preparandosi a mettere le mani un domani sull’intera compagnia.
Il dossier d’intesa tra Cai e Air France conterrebbe, infatti, anche un diritto di prelazione sull’eventuale cessione di quote attualmente detenute dai soci Cai.
In teoria i soci Cai non potrebbero vendere le proprie quote nei primi 5 anni. Lo statuto di Cai prevede una clausola di lock up per tutti gli azionisti. Sono in molti a ritenere però che tra le pieghe del documento istitutivo della società ci sia più di una possibilità di aggirare il divieto e quindi di cedere le quote prima del tempo.
La prelazione chiesta dai francesi non fa ora che alimentare i sospetti. Il vincolo renderebbe, infatti, difficile per altri azionisti entrare nel capitale e spianerebbe la strada ad Air France per un controllo totale del vettore italiano. Continua »
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